Ponte dell'Olio

25/07/15
Marino

Trasporto pubblico locale: deposito bus

Con delibera 84 del 22/10/2014 il Consiglio comunale ha acquisito l'ex area SIFT ed in particolare il capannone (denominato ex rimessa dei locomotori della ex ferrovia Piacenza-Bettola) adibito a rimessa autobus di SETA SpA, il gestore del servizio di trasporto pubblico locale  FONTE .
L'Amminstrazione di Bettola (con delibera di Giunta 51 del 17/07/2015) ha stabilito il canone di affitto che deve pagare SETA per utilizzare simile manufatto sito nel suo territorio: 5.000 euro/anno  FONTE .
E a Ponte... come siamo messi?

Diritto di rettifica

👨 Otelma   25/07/15
In futuro, vedo e prevedo un bel palazzo in quell'area (ovviamente resa edificabile). Con Seta che (non so dove) farà un deposito unico fra Bettola e Ponte...
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24/07/15
MattiaPascal

Sic transit gloria mundi

Dunque i baracconi (o luna park dir si voglia) sono confermati in piazza delle Fornaci. Sopportati e fuori moda, nessuno li vuole più sotto casa. Si preferisce utilizzare lo spazio tradizionalmente loro riservato per altre cose ora più accattivanti.

Pensare che una volta, attesi e desiderati, erano l'epicentro della Fiera...

Diritto di rettifica

👩 Anna   25/07/15
Non abito nel capoluogo e non ho un esercizio commerciale in piazza delle fornaci, nondimeno fatico a spiegarmi perché questa parte di paese venga puntualmente esclusa a priori quando si parla di location per feste ed eventi vari in paese. Che vi ha fatto di male? Capisco che le fiere siano sempre state impostate in un certo modo, ma è pur vero che da qualche anno a questa parte il paese abbia raddoppiato la sua estensione. Vogliamo renderlo partecipe degli avvenimenti anche nelle sue parti di recente nascita?
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24/07/15
Marino

Trasporto pubblico locale

L'Amministrazione Copelli, da quest'anno, ha deciso di contribuire con una discreta somma (mi sembra di ricordare 15.000 euro, soldi nostri) al mantenimento del Servizio di trasporto pubblico.
Oggi leggo su Libertà: "Il bilancio d’esercizio 2014 della società di trasporti Seta si è chiuso con un utile di 546.240 euro, superiore, per dimensioni, rispetto agli obiettivi fissati nel Piano Industriale 2012-2014 dell’azienda. Ecco alcuni dati. In aumento i passeggeri (52,8 milioni, +0,96%), gli incassi da sanzioni (1,1 milione) ed il margine operativo lordo, attestato a 13 milioni di euro (+32,1%). Dal 2012 ad oggi realizzati investimenti per 29,2 milioni ed immessi in servizio 122 autobus. E’ stata fissata al prossimo 2 settembre l’assemblea per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione."  FONTE 

Diritto di rettifica

22/07/15
Marino

Illuminazione pubblica

Le normative europee impongono che il servizio di gestione dell’illuminazione pubblica debba essere oggetto di gara. Libertà di oggi segnala che l'Amministrazione di Cadeo ha approvato le linee guida per predisporre l’atto amministrativo volto a mettere a gara il servizio di illuminazione.
Per far ciò Cadeo ha rescisso il contratto con l'attuale gestore e ha riscattato 884 punti luce per un costo complessivo di circa 67mila euro. La gara porterà a Cadeo il miglioramento del servizio di illuminazione pubblica favorendo inoltre un risparmio energetico ed economico, nel rispetto del contenimento dell’inquinamento luminoso.
Se Cadeo ha speso 67mila euro per riscattare 884 punti luce...
per Ponte, che ha 498 punti luce non in proprietà, si potrebbe trattare di spendere (67.000 : 884 x 498) circa 38.000 euro (questo dovrebbe essere quindi l'ordine di grandezza dell'operazione). Una cifra che sarebbe ammortizzata in 4 o 5 anni addirittura solo con i risparmi derivanti dalla manutenzione.
Sono anni che dalle pagine di Ponteweb evidenziamo l'opportunità (il dovere politico) di intervenire su questo capitolo di spesa.
Non c'è nulla da inventare, è già tutto sperimentato in centinaia di altri comuni.
Cadeo ha rescisso il contratto in essere e fa partire la gara grazie alla quale i suoi cittadini beneficeranno o di migliori servizi oppure di risparmi sulle tasse locali.
E a Ponte, a che punto siamo?

Diritto di rettifica

👨 Cassandra   03/02/16
Sulla "Stampa" di oggi c'è un articolo (disponibile anche su lastampa.it; a firma di Roberto Giovannini e Alice Scialoja) sull'illuminazione pubblica e le relative norme in discussione nella Commissione europea. Con notizie che immagino faranno arrabbiare Marino (e non solo lui). Naturalmente, ambasciator non porta pena... http://www.lastampa.it/2016/02/03/societa/strade-e-uffici-pubblici-lilluminazione-rischia-il-passo-indietro-h55E3DWvVB5xYJQy5KKVPN/pagina.html
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20/07/15
MattiaPascal

Riconoscimenti

Borgotaro ha vissuto un intenso weekend interamente dedicato alla ricorrenza della Madonna del Carmine. In occasione della sagra (la più importante dell'estate e dell'anno) c'è stata la tradizionale cerimonia di consegna delle medaglie e pergamene per i cittadini benemeriti e le associazioni locali che si sono distinti in vari campi.
Il premio principale è andato al parroco di Borgotaro e vicario episcopale di zona, monsignor Angelo Busi.
"Questi dieci anni trascorsi a Borgotaro - ha detto il parroco premiato - sono stati impegnativi, densi di fatica, ma anche di tanta felicità e gioia, nello svolgere questa missione".

Dalla "Gazzetta di Parma" di oggi (a pag. 18, per la firma di Franco Brugnoli).

Diritto di rettifica

20/07/15
MattiaPascal

Stella della Valnure

La rubrica "Cronache di ieri" a cura di Giorgio Eremo, pubblicata quotidianamente su "Libertà", si occupa oggi di Pontedellolio. Riportando un brano che risale al 20 luglio 1951 (a firma di Silvio Cravedi).
E io da fedele strillone, con un copia e incolla manuale, riferisco a mia volta quanto vi è scritto.

Pontedellolio, già denominato "Stella della val Nure", sorge su di un'antichissima pianura, menzionata anche nella tavola traiana, ove era posto il Pago Faraticano: da qui l'origine della "Farosa" il cui rio omonimo scende a valle proprio nei pressi del paese. Era il "pago" un insieme di villaggi e di borghi dei quali sono rimaste oggi pochissime tracce.

Pontedellolio è nome moderno, anche se lo si trova espresso in un atto del Guarnaschelli del 1747, e trae la sua origine dai magazzini di olio e sapone che si tenevano in questa vecchia borgata dai mercanti liguri che, fin dal 1186, attraverso strade mulattiere e da qui, pagando un dazio e un diritto di pedaggio, potevano proseguire attraverso il ponte di legno che congiungeva la zona con "Villa Albarola", lungi soltanto poco più di un miglio.
Dall'ing. Gian Battista Ferrari, a circa 10 anni dal decreto sovrano dell'8 marzo 1829, sulle rovine di quel vecchio ponte è stato poi costruito quello che esiste attualmente...

Anche diverse frazioni che fanno capo al nostro comune, contrassegnato dal "ponte d'oro sormontato da stella d'argento in campo azzurro", hanno tutta una loro storia...

Diritto di rettifica

16/07/15
Marino

Gli stranieri "pontolliesi"

Al 1/1/2015 risiedono a Ponte 420 stranieri (8.74% di 4.805 residenti totali).
Al 1/1/2014 risiedevano a Ponte 409 stranieri (8.39% di 4.874 residenti totali).

Al 1/1/2015 i principali paesi di provenienza sono:
Romania 104 residenti
Marocco 77 residenti
Albania 36 residenti
Macedonia 20 residenti.

Diritto di rettifica  #residentistranieri

16/07/15
MattiaPascal

Gli scappa la pipì

Polemiche a Piacenza sull'ordinanza comunale di lavare la pipì dei cani. Un provvedimento che ha avuto una eco nazionale.
Chissà se anche a Ponte ci sono problematiche e regole di questo genere...

Diritto di rettifica

15/07/15
MattiaPascal

Internet veloce in Valnure

Internet veloce a Pontedellolio, Farini e Ferriere. Sulle tratte Bolgheri - Le Moline e Pontedellolio - Ferriere arriva la fibra ottica per la banda larga e ultralarga. Le aziende potranno lavorare con connessioni stabili e sicure, i giovani potranno cogliere nuove importanti opportunità. La Regione ha investito quasi 8,5 milioni di euro in sedici tratte, a servizio di 33 comuni montani con 12mila residenti, nelle province di Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Bologna e Forlì-Cesena. Da qui al 2020 sono previste nuove risorse per colmare il digital divide, per 75 milioni, grazie ai fondi europei. La Regione ha finanziato la posa di 250 km di cavo in fibra ottica e Lepida ha realizzato le tratte che permetteranno di usufruire anche in montagna di servizi simili a quelli a disposizione di chi abita in città. Un operatore nazionale ha già manifestato interesse per circa 4.770 linee telefoniche, lungo il 60% delle tratte realizzate, per la copertura di 11mila residenti a 20 Mbps.

Così si legge su "Libertà" di giovedì 9 luglio (a pag. 22).

Anche se, da profano digitale, non so quanto ciò sia importante e in che misura riguardi direttamente il nostro paese...

Diritto di rettifica

12/07/15
Marino

Acqua pubblica (pubblica?)

In questi ultimi giorni ho partecipato a due assemblee che avevano come oggetto l'acqua pubblica:
- il 30/6/2015, a Bettola, ho assistito alla Assemblea del Consorzio acquedotto "Val Nure";
- il 3/7/2015, presso la sala del Consiglio della Provincia di Piacenza, ho assistito al Consiglio Locale di Atersir.

In estrema sintesi...
- L'Assemblea del Consorzio acquedotto "Val Nure" (interamente pubblico) ha approvato il Bilancio d’Esercizio al 31.12.2014 e ha deliberato di destinare l'utile d’esercizio ai soci (comuni di Vigolzone, Ponte, Bettola, Farini; per Ponte si tratta di 6.163 €);
- Il Consiglio Locale di Atersir doveva invece decidere come gestire il servizio idrico per i prossimi 20-30 anni. I sindaci dei 48 comuni dovevano valutare tra una gestione totalmente pubblica, una gestione mista, una gestione totalmente privata. La scelta dei sindaci (a maggioranza) è stata per la gestione privata del servizio idrico.
L'Amministrazione Copelli ha votato per la "gestione privata" del servizio idrico.
I cittadini italiani, nel referendum del 2011, hanno votato per la "gestione pubblica" (risultato del referentum: 95% SI)  FONTE 

Diritto di rettifica  #servizioidrico

👨 Mauro   16/07/15
Vergogna l'acqua è un bene pubblico e tale doveva rimanere . Ancora una volta i nostri amministratori se ne fregano della volontà dei cittadini . alle prossime elezioni accogliamoli con dei bastoni di rovere .Caro sindaco Copelli , a quando la chiusura delle buche sulla strada Biana Monte Santo ? il taglio dell'erba sul ciglio della strada ,aspettiamo l'inverno oppure che venga svolta una gara ciclistica per avere questo servizio?I soldi della tasi a cosa servono se non per il mantenimento decoroso delle strade?Le tasse non le pagano solo coloro che abitano in centro a Ponte , ma anche coloro che abitano nel circondario . Un appello , venda quella macchina da soffiare via le foglie sulla strada e la sostituisca con una ramazza ,evitiamo di soffocare i cittadini con la polvere e il piombo lasciato dagli scarichi delle auto . Doveva passera martedi verso mezzogiorno sulla circonvallazione di Ponte per vedere uno spettacolo di nebbia d'estate .
👨 Avvocato del diavolo   30/07/15
Ma Iren non è una municipalizzata? Più (acqua) pubblica di così...
👨 Marino   31/07/15
Iren è una multiutility quotata in Borsa. Chiunque può acquistarne le azioni. Lo scopo delle aziende quotate e che operano sul mercato libero è quello di fornire buoni prodotti e/o servizi al fine di poter essere scelte dai consumatori e quindi garantire ai propri azionisti un’adeguata redditività d’impresa.
👨 Avvocato del diavolo   31/07/15
Anche le varie Eni, Enel e Finmeccanica sono quotate in Borsa. Però la maggioranza azionaria è dello stato e gli amministratori li nomina il governo... Immagino che gli enti locali che nel tempo (fusione dopo fusione) hanno dato vita ad Iren, facciano lo stesso... Se invece a fare la differenza non è la proprietà pubblica o meno, ma gli scopi perseguiti (cioè redditività o no), fra i due tipi di società chissà chi è più in grado di fornire buoni prodotti e servizi, facendosi scegliere dai consumatori...
👨 Marino   31/07/15
ENI ed ENEL si confrontano sul mercato: io posso scegliere da chi acquistare il gas, o l'energia elettrica: da ENI piuttosto che da ENEL o da altre decine di fornitori ma... per l'acqua... sono costretto ad acquistarla dal gestore unico. Tra i cui soci che si dividono l'utile, anche se essi sono in parte pubblici, non c'è certo il nostro comune. So che ci sono, tra gli attuali soci, i comuni di Genova e di Torino con un 33% di azioni (tramite FINANZIARIA SVILUPPO UTILITIES S.r.l.). Ecco... fino ad oggi parte degli utili li hanno intascati i genovesi e i torinesi. Dopo la gara, potrebbe essere che gli utili vengano intascati dai francesi o dai tedeschi o da non si sa chi. Ma non certo dai piacentini. NB: mi sembra di aver capito che l'utile minimo viene già deciso al momento della gara; e se non ho capito male dovrebbe trattarsi di un centinaio di milioni di euro a fine concessione! Comunque... cosa fatta capo ha... misureremo i risultati delle attuali scelte "politiche" con le bollette che riceveremo ;-))
👨 Mauro   01/08/15
Sono d'accordo con Marino .Lo vedremo dalle bollette il beneficio
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