08/05/15
Marino
Marino
Deliberate le nuove aliquote TARI
Il Consiglio comunale, all'unanimità , ha votato le nuove tariffe TARI introducendo un'importante scelta politica che cerco di spiegare.
Premessa: poniamoci il quesito: due persone producono più rifiuti se abitano in una casa di 80mq o se abitano in una casa di 150mq? Penso che il buon senso ci faccia rispondere: circa gli stessi quantitativi; non è che perché si abita una casa più grande si consumino più bottiglie di latte, o si comprino più giornali, o si bevano più bottiglie di vino, ecc. magari si consuma qualche straccio per la polvere in più... ma la dimensione della casa fa cambiare di poco la quantità di rifiuti prodotti.
Ciò premesso, la legge prevede che la tariffa rifiuti sia calcolata utilizzando due parametri: la dimensione dell'alloggio e il numero degli occupanti. La ripartizione del peso dei due parametri è lasciato all'ente locale.
Per quanto detto in premessa, la logica vorrebbe che il parametro dimensione dell'abitazione incidesse marginalmente rispetto al parametro numero di occupanti.
Così era fino all'anno scorso. Per esempio, un nucleo di due persone che abitano un appartamento di 118mq doveva pagare: 23€ per quota riferita ai mq e 207€ per quota rapportata ai tre occupanti. Il rapporto di peso era 10% - 90% FONTE .
Con le nuove aliquote, per lo stesso nucleo di due persone che abitano nello stesso appartamento di 118mq, la ripartizione diventa: 103€ per quota riferita ai mq e 127€ per quota rapportata ai tre occupanti. Il rapporto di peso è ora 45% - 55% FONTE .
Come si vede i consiglieri, all'unanimità , hanno deciso di spostare il "peso" dalle persone ai metri quadri.
Fatti i calcoli, ad oggi, per la maggior parte delle famiglie, probabilmente, l'esborso non cambia più di tanto. Ma è stato introdotto un principio che potrebbe darci sorprese: i politici non fanno mai nulla senza uno scopo...
Un'altra scelta (o meglio: non scelta) mi ha colpito. La legge 147/2013 FONTE al comma 682 prevede che il Comune possa disciplinare riduzioni ed esenzioni che tengano conto della capacità contributiva delle famiglie, anche attraverso l'applicazione dell'ISEE. I nostri consiglieri, all'unanimità , non hanno ritenuto opportuno introdurre correttivi a protezione delle fasce più povere FONTE .
Premessa: poniamoci il quesito: due persone producono più rifiuti se abitano in una casa di 80mq o se abitano in una casa di 150mq? Penso che il buon senso ci faccia rispondere: circa gli stessi quantitativi; non è che perché si abita una casa più grande si consumino più bottiglie di latte, o si comprino più giornali, o si bevano più bottiglie di vino, ecc. magari si consuma qualche straccio per la polvere in più... ma la dimensione della casa fa cambiare di poco la quantità di rifiuti prodotti.
Ciò premesso, la legge prevede che la tariffa rifiuti sia calcolata utilizzando due parametri: la dimensione dell'alloggio e il numero degli occupanti. La ripartizione del peso dei due parametri è lasciato all'ente locale.
Per quanto detto in premessa, la logica vorrebbe che il parametro dimensione dell'abitazione incidesse marginalmente rispetto al parametro numero di occupanti.
Così era fino all'anno scorso. Per esempio, un nucleo di due persone che abitano un appartamento di 118mq doveva pagare: 23€ per quota riferita ai mq e 207€ per quota rapportata ai tre occupanti. Il rapporto di peso era 10% - 90% FONTE .
Con le nuove aliquote, per lo stesso nucleo di due persone che abitano nello stesso appartamento di 118mq, la ripartizione diventa: 103€ per quota riferita ai mq e 127€ per quota rapportata ai tre occupanti. Il rapporto di peso è ora 45% - 55% FONTE .
Come si vede i consiglieri, all'unanimità , hanno deciso di spostare il "peso" dalle persone ai metri quadri.
Fatti i calcoli, ad oggi, per la maggior parte delle famiglie, probabilmente, l'esborso non cambia più di tanto. Ma è stato introdotto un principio che potrebbe darci sorprese: i politici non fanno mai nulla senza uno scopo...
Un'altra scelta (o meglio: non scelta) mi ha colpito. La legge 147/2013 FONTE al comma 682 prevede che il Comune possa disciplinare riduzioni ed esenzioni che tengano conto della capacità contributiva delle famiglie, anche attraverso l'applicazione dell'ISEE. I nostri consiglieri, all'unanimità , non hanno ritenuto opportuno introdurre correttivi a protezione delle fasce più povere FONTE .
Diritto di rettifica
👨 Ruud 08/05/15
Ogni tanto si sente parlare di qualche soluzione avveniristica in questo o quel Comune, per pagare davvero in base ai rifiuti che una famiglia produce (portando così a compimento l'intento del legislatore quando istituì la Tari). Che so, un microchip per contare il numero di svuotamenti del bidone indifferenziato o l'uso di sacchetti a pagamento per lo stesso scopo. Chissà , magari fra qualche anno ciò non sarà più qualcosa di sperimentale, ma diventerà ovunque il sistema ordinario. E il problema tariffario (metri quadrati o persone) si risolverà da sé...👨 Mauro 21/06/15
Aver aumentato la parte fissa nel calcolare la tari , vuol dire non usare quella parte di cervello che sta ha significare "il buon senso".Come già Marino evidenziava , il rifiuto viene prodotto dalle persone ,( al massimo il locale abitazione produce polvere ,essendo abitazione ). Ne deduco che i consiglieri non abbiano mai fatto lavori di pulizia in casa . Locale di 60 m2 con due persone, =(130€) contro locale di 100 m2 e una persona = (122€),Forse per aver maggior introiti dagli appartamenti sfitti. chiedo ai consiglieri durante il loro lavoro in Comune di usare se possibile il buon senso . Come la costituzione dice che ognuno in base alle sue capacità deve contribuire al benessere della società (tasse) cosi i Comuni dovrebbero far pagare in base a coloro che effettivamente producono rifiuti . Diritto di rettifica Commenta
👨👨
06/05/15
Marino
Marino
Assemblee pubbliche: #siamosullastradagiusta?
Invitare i cittadini delle frazioni ad assemblee pubbliche è un'ottima iniziativa dell'Amministrazione Copelli FONTE .
Il fatto che ai residenti nelle frazioni venga data questa opportunità è davvero importante: chiedere, proporre, dialogare, confrontarsi pubblicamente tra cittadini e amministratori... questo è un elemento per produrre buona amministrazione!
Sono certo che subito dopo questo "giro" di assemblee per le frazioni, a cui sono interessati circa 800 residenti, Copelli proseguirà anche con i quartieri del capoluogo ove risiedono i restanti 4.000 cittadini, per dare anche ad essi la possibilità di: chiedere, proporre, dialogare, confrontarsi pubblicamente con gli amministratori.
Se sarà così... #siamosullastradagiusta!
Il fatto che ai residenti nelle frazioni venga data questa opportunità è davvero importante: chiedere, proporre, dialogare, confrontarsi pubblicamente tra cittadini e amministratori... questo è un elemento per produrre buona amministrazione!
Sono certo che subito dopo questo "giro" di assemblee per le frazioni, a cui sono interessati circa 800 residenti, Copelli proseguirà anche con i quartieri del capoluogo ove risiedono i restanti 4.000 cittadini, per dare anche ad essi la possibilità di: chiedere, proporre, dialogare, confrontarsi pubblicamente con gli amministratori.
Se sarà così... #siamosullastradagiusta!
Diritto di rettifica
06/05/15
MattiaPascal
Quell'emendamento è stato bocciato, presumo per contrarietà della maggioranza.
MattiaPascal
Fusione latte e miele
La fusione regala a Sissa Trecasali un bilancio preventivo dinamico e propositivo grazie al quale si potranno investire circa 3 milioni di euro sul territorio mettendo in cantiere tanti progetti tra cui spiccano la nuova scuola elementare di Trecasali, il recupero della Rocca dei Terzi di Sissa e un maxi progetto di riqualificazione dell'illuminazione pubblica da un milione di euro.
Una manovra così sostanziosa - un sogno per tutti gli altri comuni della Provincia vincolati dal patto di stabilità - è possibile grazie alle conseguenze positive della fusione tra i precedenti comuni di Sissa e Trecasali che, oltre a convogliare incentivi statali e regionali nel paese della Bassa (circa 5 milioni di euro spalmati in quindici anni), porta in dote anche lo svincolo dal rispetto del patto di stabilità per cinque anni e il vantaggio di avere punteggi molto alti nella determinazione delle graduatorie dei bandi pubblici.
"Nel quadro di una situazione economica sempre più grave nella quale molti sindaci saranno costretti ad aumentare le tasse - ha detto il sindaco Nicola Bernardi - la scelta della fusione ha permesso al nostro Comune non solo il mantenimento dei servizi, ma anche la predisposizione di un notevole piano di investimenti che consentirà di seminare per il futuro".
"A Sissa Trecasali - continua Bernardi - non ci saranno aumenti di tasse e sono state applicate le tariffe più basse in vigore nei due vecchi comuni. L'Irpef resta al 7 per mille con soglia di esenzione a 13mila euro ed è stato aumentato l'Isee per le tariffe del trasporto scolastico".
Sono in dirittura d'arrivo gli interventi di consolidamento al cinema comunale mentre partiranno a breve i lavori alla scuola materna di Sissa (136mila euro) e alle medie (320mila). In programma anche la realizzazione della nuova scuola elementare di Trecasali per la quale è già pronto un progetto preliminare di 940mila euro (con 250mila già finanziati e altri 250mila che potrebbero arrivare da un bando regionale) per la realizzazione a fianco della scuola media.
Dalla "Gazzetta di Parma" di lunedì 4 maggio (articolo di Cristian Calestani, a pag. 21)
Una manovra così sostanziosa - un sogno per tutti gli altri comuni della Provincia vincolati dal patto di stabilità - è possibile grazie alle conseguenze positive della fusione tra i precedenti comuni di Sissa e Trecasali che, oltre a convogliare incentivi statali e regionali nel paese della Bassa (circa 5 milioni di euro spalmati in quindici anni), porta in dote anche lo svincolo dal rispetto del patto di stabilità per cinque anni e il vantaggio di avere punteggi molto alti nella determinazione delle graduatorie dei bandi pubblici.
"Nel quadro di una situazione economica sempre più grave nella quale molti sindaci saranno costretti ad aumentare le tasse - ha detto il sindaco Nicola Bernardi - la scelta della fusione ha permesso al nostro Comune non solo il mantenimento dei servizi, ma anche la predisposizione di un notevole piano di investimenti che consentirà di seminare per il futuro".
"A Sissa Trecasali - continua Bernardi - non ci saranno aumenti di tasse e sono state applicate le tariffe più basse in vigore nei due vecchi comuni. L'Irpef resta al 7 per mille con soglia di esenzione a 13mila euro ed è stato aumentato l'Isee per le tariffe del trasporto scolastico".
Sono in dirittura d'arrivo gli interventi di consolidamento al cinema comunale mentre partiranno a breve i lavori alla scuola materna di Sissa (136mila euro) e alle medie (320mila). In programma anche la realizzazione della nuova scuola elementare di Trecasali per la quale è già pronto un progetto preliminare di 940mila euro (con 250mila già finanziati e altri 250mila che potrebbero arrivare da un bando regionale) per la realizzazione a fianco della scuola media.
Dalla "Gazzetta di Parma" di lunedì 4 maggio (articolo di Cristian Calestani, a pag. 21)
Diritto di rettifica #fusionecomuni
👩 Maria Luigia 06/05/15
Nei giorni scorsi altri due comuni parmensi, Polesine e Zibello, con le delibere dei rispettivi consigli comunali hanno iniziato le procedure che (dopo la necessaria legge regionale e il referendum) porteranno alla fusione...👨 Marino 06/05/15
La posizione della Minoranza che fa capo a Peroni nell'intervento del consigliere Fabio Callegari qui http://www.ponteweb.it/pontetv.php?v=tX6NwHAQyk8&t=1426 e la posizione della Maggioranza nelle parole del Sindaco qui http://www.ponteweb.it/pontetv.php?v=tX6NwHAQyk8&t=1837👨 Fabio 06/05/15
Al riguardo ho pure presentato un emendamento in occasione del 1o consiglio chiedendo l'impegno della maggioranza a pricedere con i passaggi necessari.Quell'emendamento è stato bocciato, presumo per contrarietà della maggioranza.
👨 Marino 06/05/15
Avrei voluto linkare il documento citato dal consigliere Fabio Callegari ma, purtroppo, nonostante sia citato in delibera, esso non è allegato http://halleyweb.com/c033036/mc/mc_gridev_dettaglio.php?id_pubbl=3707. Tra l'altro la mancata pubblicazione di questo allegato rende incomprensibile la delibera stessa quando cita: emendamento 1, emendamento 2, ecc... Forse è opportuno che, a futura memoria, come prescrive la legge, il documento "subB" venga allegato, anche se a posteriori, alla delibera. Diritto di rettifica Commenta
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05/05/15
Marino
Marino
Albo beneficiari di provvidenze di natura economica
A questo link FONTE è possibile consultare la tabella in cui sono riportati i contributi, le sovvenzioni, i crediti, i sussidi e i benefici di natura economica erogati dall'Amministrazione comunale nell'anno 2014 (così come prescritto dall'Art. 1, d.P.R. n. 118/2000 FONTE ). Ne avevamo parlato qui FONTE .
Diritto di rettifica #albobeneficiari
👨 Dispar condicio 05/05/15
Chissà perché le erogazioni dei contributi per l'acquisto dei libri scolastici sono indicate con nome e cognome...👨 Marino 06/05/15
Il documento pubblicato certifica e ci mette sotto al naso che a Ponte ci sono famiglie con un reddito certamente sotto il livello di povertà e quindi sotto il livello di dignità . Sono persone che ci passano accanto quando camminiamo sul marciapiede... Diritto di rettifica Commenta
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04/05/15
Marino
Marino
Trasporto pubblico
Libertà di oggi ci informa che i sindaci di Cadeo, Cortemaggiore, Caorso, Ziano e Lugagnano non intendono iniziare a contribuire, con i soldi dei loro cittadini, a pagare il servizio di trasporto pubblico. Questi sindaci sostengono che prima di chiedere soldi ai comuni "bisogna recuperare efficienza: tagliare i costi e combattere l'evasione. Esattamente ciò che noi sindaci facciamo quotidianamente per gestire i nostri scarsi bilanci. Ci arrampichiamo sui vetri per mantenere i servizi a fronte di continui tagli statali. E questa attenta gestione non l'ho vista applicare da Seta. Basta pagare servizi pubblici in perdita.".
La parola d'ordine che andrebbe osservata è una sola: razionalizzazione, una razionalizzazione che, secondo questi sindaci, Seta non ha applicato. Libertà ci informa anche che questi cinque sindaci chiedono il sostegno di altri colleghi.
Che risposta danno gli amministratori pontolliesi a questa richiesta?
La parola d'ordine che andrebbe osservata è una sola: razionalizzazione, una razionalizzazione che, secondo questi sindaci, Seta non ha applicato. Libertà ci informa anche che questi cinque sindaci chiedono il sostegno di altri colleghi.
Che risposta danno gli amministratori pontolliesi a questa richiesta?
Diritto di rettifica
01/05/15
MattiaPascal
MattiaPascal
Un sabato in comune
Una curiosa notizia dalla "Gazzetta di Parma" di oggi (a pag. 19, per la firma di Nicoletta Fogolla).
Gli amministratori del Comune di Montechiarugolo si rimboccano le maniche per migliorare il decoro urbano. Questo è l'intento dell'iniziativa denominata "Un sabato in comune", che prenderà il via il prossimo 13 giugno e vedrà il sindaco Luigi Buriola, gli assessori e i consiglieri comunali impegnati in piccoli interventi di manutenzione. E così sarà , fino al prossimo ottobre, ogni secondo sabato del mese, dalle 9 alle 12,30.
Alla mattinata di attività territoriale potranno prendere parte anche i cittadini intenzionati a dare il loro supporto. L'iniziativa potrebbe essere paragonata a "Puliamo il mondo", organizzata ogni anno da Legambiente, che vede dei volontari alle prese con ramazze e palette, al fine di ripulire le aree verdi dai rifiuti e dall'incuria.
"L'idea - spiega il sindaco Buriola - nasce dal Progetto Comuni-chiamo, avviato alcuni mesi fa, grazie al quale i cittadini possono inviare delle segnalazioni, direttamente sul sito web comunale, relative a problematiche varie riscontrate, per esempio buche, lampioni spenti o quant'altro".
Alla base dell'iniziativa ci sarà l'individuazione di zone specifiche, quali le aree scolastiche e verdi in generale, i parchi, i fossati, all'interno delle quali verranno portati avanti dei piccoli interventi di manutenzione, allo scopo di migliorare il decoro urbano.
Un sabato in comune intende sensibilizzare i cittadini al volontariato, nell'ambito di un contesto in cui diventa sempre più difficile per le Amministrazioni comunali mantenere buoni livelli di manutenzione e interventi accettabili.
Gli amministratori del Comune di Montechiarugolo si rimboccano le maniche per migliorare il decoro urbano. Questo è l'intento dell'iniziativa denominata "Un sabato in comune", che prenderà il via il prossimo 13 giugno e vedrà il sindaco Luigi Buriola, gli assessori e i consiglieri comunali impegnati in piccoli interventi di manutenzione. E così sarà , fino al prossimo ottobre, ogni secondo sabato del mese, dalle 9 alle 12,30.
Alla mattinata di attività territoriale potranno prendere parte anche i cittadini intenzionati a dare il loro supporto. L'iniziativa potrebbe essere paragonata a "Puliamo il mondo", organizzata ogni anno da Legambiente, che vede dei volontari alle prese con ramazze e palette, al fine di ripulire le aree verdi dai rifiuti e dall'incuria.
"L'idea - spiega il sindaco Buriola - nasce dal Progetto Comuni-chiamo, avviato alcuni mesi fa, grazie al quale i cittadini possono inviare delle segnalazioni, direttamente sul sito web comunale, relative a problematiche varie riscontrate, per esempio buche, lampioni spenti o quant'altro".
Alla base dell'iniziativa ci sarà l'individuazione di zone specifiche, quali le aree scolastiche e verdi in generale, i parchi, i fossati, all'interno delle quali verranno portati avanti dei piccoli interventi di manutenzione, allo scopo di migliorare il decoro urbano.
Un sabato in comune intende sensibilizzare i cittadini al volontariato, nell'ambito di un contesto in cui diventa sempre più difficile per le Amministrazioni comunali mantenere buoni livelli di manutenzione e interventi accettabili.
Diritto di rettifica
👨 Marino 02/05/15
Bella iniziativa. Se i nostri amministratori riterranno di attivare anche a Ponte i "Sabati in comune", suggerisco di iniziare dall'area della ex Scuola Media. Domani arriveranno a Ponte tanti visitatori. La grandissima parte di loro non sarà al corrente che quell'edificio dipinto da poco, con le scritte "Scuola media statale", non è utilizzato. Cosa penseranno allora del degrado che lo circonda? Delle erbacce alte un metro? Delle bandiere stracciate e consunte sull'ingresso? Il loro subconscio che ricordo di Ponte porterà con sè? Diritto di rettifica Commenta
👨
01/05/15
Marino
Marino
Asilo nido: da settembre la retta aumenta
La Giunta ha deliberato l'aumento delle rette dell'Asilo Nido per l'anno educativo 2015-2016 (delibera 37 del 29/4/2015).
La scelta della Giunta è stata quella di applicare lo stesso identico aumento a tutte le fasce di reddito. In altre parole la Giunta Copelli ha stabilito che debba pagare la stessa cifra di aumento sia la famiglia che ha un reddito di 10.000 euro, sia la famiglia che ha un reddito di 100.000 euro.
A prescindere dalla scelta politica della Giunta Copelli di penalizzare i redditi più bassi, questo aumento mi "suona strano". La convenzione con la cooperativa che gestisce attualmente il Nido è stata stipulata nel marzo/aprile 2014 FONTE . A pag.6 è previsto che si proceda ogni anno alla revisione dell'importo da corrispondere alla cooperativa sulla base dell'indice ISTAT. Ora... l'Indice ISTAT pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per il mese di marzo 2015 è 107, inferiore dello 0,2% rispetto al mese di marzo 2014 FONTE e per questo motivo ci si sarebbe dovuto aspettare una riduzione delle rette dell'Asilo nido.
Come mai invece la Giunta Copelli ha deliberato un aumento anziché una riduzione delle rette? E chi ne beneficerà ?
La scelta della Giunta è stata quella di applicare lo stesso identico aumento a tutte le fasce di reddito. In altre parole la Giunta Copelli ha stabilito che debba pagare la stessa cifra di aumento sia la famiglia che ha un reddito di 10.000 euro, sia la famiglia che ha un reddito di 100.000 euro.
A prescindere dalla scelta politica della Giunta Copelli di penalizzare i redditi più bassi, questo aumento mi "suona strano". La convenzione con la cooperativa che gestisce attualmente il Nido è stata stipulata nel marzo/aprile 2014 FONTE . A pag.6 è previsto che si proceda ogni anno alla revisione dell'importo da corrispondere alla cooperativa sulla base dell'indice ISTAT. Ora... l'Indice ISTAT pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per il mese di marzo 2015 è 107, inferiore dello 0,2% rispetto al mese di marzo 2014 FONTE e per questo motivo ci si sarebbe dovuto aspettare una riduzione delle rette dell'Asilo nido.
Come mai invece la Giunta Copelli ha deliberato un aumento anziché una riduzione delle rette? E chi ne beneficerà ?
Diritto di rettifica #asilonido
👩 Anna 01/05/15
Si potrà commentare con cognizione di causa, solo quando i calcoli Isee corrisponderanno all'effettivo stile di vita delle famiglie, e al momento mi sembra parecchio opinabile. A buon intenditor...👨 Esopo 02/05/15
Una provocazione a proposito di Isee. La famiglia del signor Formica e quella del signor Cicala guadagnano da anni la stessa cifra. La prima ne spende (che so) il 70%, risparmiando il resto. La seconda invece spende tutto. E' giusto che Formica venga penalizzato dall'Isee, vedendosi conteggiare pure quanto ha messo da parte negli anni precedenti e su cui ha pagato a suo tempo le imposte dovute? In questo modo lui si trova a pagare i servizi del welfare a prezzo pieno. Mentre il suo collega Cicala, che (con scelta legittima) si è goduto la vita spendendo tutto quanto ha guadagnato, su quei servizi ora ha diritto allo sconto. Davanti a questa disparità di trattamento, se Formica si sentisse cornuto e mazziato, si potrebbe dargli torto?👨 Cristian 03/05/15
Aggiungo che per il calcolo dell'ISEE, per quanto concerne i servizi ai minori, dovrebbe tenere conto dei redditi di entrambi i genitori indipendentemente dal loro status di matrimonio o meno, salvo ovviamente sentenze del giudice sanciscano l'obbligo di mantenimento di una parte. Tale logica credo sia già seguita nel comune di Roma e basta una semplice modifica del regolamento a livello comunale e andrebbe a gestire fastidiose situazioni di convivenze di comodo per pagare meno tasse Diritto di rettifica Commenta
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30/04/15
Marino
Marino
Situazione di cassa al 31 Dicembre 2014
A questo link FONTE è disponibile il documento che certifica quale era la situazione di cassa del nostro Comune al 31 Dicembre 2014: 494.000 €
A questo link FONTE quale era la situazione di cassa, alla stessa data, dal punto di vista della gestione finanziaria.
A questo link FONTE dal punto di vista delle competenze.
A questo link FONTE quale era la situazione di cassa, alla stessa data, dal punto di vista della gestione finanziaria.
A questo link FONTE dal punto di vista delle competenze.
Diritto di rettifica
28/04/15
MattiaPascal
MattiaPascal
L'utile e il dilettevole
Di recente, si è parlato qui di libri. E nel weekend è in arrivo la festa della pancetta. Unendo i due argomenti, non si può non segnalare il volume "La cucina a Piacenza e in Italia nei secoli" di Stefano Pronti, edito da Tipleco. Di cui oggi parla ampiamente "Libertà " con due ricche pagine a cura di Anna Anselmi. In vista della presentazione che ci sarà giovedì 30 aprile alle 17,30 in Fondazione, con un prestigioso cast di relatori. Dopo la quale, a quanto pare, seguirà un rinfresco. Per cui è facile prevedere una affollata partecipazione...
Naturalmente dai concittadini complimenti all'autore!
Naturalmente dai concittadini complimenti all'autore!
Diritto di rettifica
👨 Amleto 29/04/15
Ma ha scritto più libri Fiorentini o Pronti? Certo è una bella lotta... Diritto di rettifica Commenta
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28/04/15
MattiaPascal
MattiaPascal
Storia patria (e di famiglia)
Interessante iniziativa all'Archivio di Stato di Piacenza, venerdì 1 maggio. La sede presso Palazzo Farnese sarà aperta in via straordinaria, come altri istituti culturali statali.
Con la mattinata dedicata a illustrare gli studi locali sul primo conflitto mondiale. Durante la quale, i visitatori potranno visionare e fotografare il ruolo matricolare dei soldati nati fra il 1842 e il 1915 (vedi articolo di Anna Anselmi su "Libertà " di venerdì 17 aprile, a pag. 40).
Per chi ha qualche curiosità da soddisfare riguardo un proprio antenato, è un'occasione da non perdere...
Con la mattinata dedicata a illustrare gli studi locali sul primo conflitto mondiale. Durante la quale, i visitatori potranno visionare e fotografare il ruolo matricolare dei soldati nati fra il 1842 e il 1915 (vedi articolo di Anna Anselmi su "Libertà " di venerdì 17 aprile, a pag. 40).
Per chi ha qualche curiosità da soddisfare riguardo un proprio antenato, è un'occasione da non perdere...
Diritto di rettifica

