30/06/25
Tiziana Lavalle - Ponte Viva
Tiziana Lavalle - Ponte Viva
Attraversamenti pedonali
Le regole aggiornate del Codice della strada si applicano non soltanto a coloro che guidano un mezzo a motore o utilizzano la bicicletta negli spostamenti, ma anche ai pedoni che circolano per strada e che - per imprudenza o distrazione attraversano in modo non conforme a quanto previsto dal legislatore.
Con l'odierno assetto normativo del C.d.S., è importante sapere che non è sufficiente attraversare sulle strisce pedonali, per non rischiare alcuna sanzione amministrativa pecuniaria. La legge raccomanda, infatti, non soltanto di spostarsi da un lato all'altro della strada usando le apposite strisce, ma anche di non farlo in modo pericoloso, imprevedibile e disattento. Il comma 2 dell'art.190 del Codice della strada, che disciplina il comportamento dei pedoni, è chiaro: questi ultimi - per attraversare la carreggiata - devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei soprapassaggi. Solo quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, potranno attraversare la carreggiata, soltanto in senso perpendicolare e, in ogni caso, mantenendo l'attenzione necessaria a evitare situazioni di pericolo per sé o per altri. Si deduce facilmente che è sanzionabile chi attraversa fuori dalle strisce, quando queste siano in prossimità e siano visibili.
Non solo. Per ragioni di sicurezza, il comma 5 del citato articolo stabilisce che i pedoni i quali si accingono ad attraversare la carreggiata - in zona sprovvista di attraversamenti pedonali - devono sempre dare la precedenza ai conducenti. In ogni caso, chi intende spostarsi da un lato all'altro della strada deve sempre accertarsi di poter attraversare senza rischi. Perciò chi - ad esempio - attraversa con lo sguardo sul cellulare e le cuffiette nelle orecchie, chi taglia diagonalmente la strada, chi costringe un veicolo a una frenata brusca o chi si lancia all'improvviso senza guardare rischia una multa in base all'art. 190 Codice della Strada. Analogamente, qualora siano presenti impianti semaforici, i pedoni sono tenuti a rispettarne le indicazioni e, se il segnale è rosso, il loro diritto di precedenza viene meno. Attraversare in modo non rispettoso delle norme sarà perciò sanzionabile, con una multa di 100 euro se attraversi male e in caso d'incidente niente risarcimento.
Gli importi aggiornati delle multe ai pedoni per violazioni dell'art. 190 vanno da 26 a 102 euro, anche se non succede nulla di grave.
E, in caso di incidente, anche il pedone che attraversa - sulle strisce o meno - in modo irregolare o pericoloso può essere ritenuto responsabile per concorso di colpa. Potrà perdere il diritto al risarcimento totale o parziale dei danni, a seconda del grado di responsabilità accertato in corso di causa. In altre parole, la colpa non è automatica per chi guida, ma dipende dalle circostanze concrete e il pedone può essere coinvolto nelle conseguenze del sinistro non solo come vittima, ma anche come responsabile totale o parziale.
Concludendo, pur se utente debole della strada, il pedone potrà certamente essere multato - e rischiare l'attribuzione di responsabilità civile e penale - se sottovaluterà la portata degli obblighi del Codice della Strada, non rispettando le regole di cui all'art. 190.
Con l'odierno assetto normativo del C.d.S., è importante sapere che non è sufficiente attraversare sulle strisce pedonali, per non rischiare alcuna sanzione amministrativa pecuniaria. La legge raccomanda, infatti, non soltanto di spostarsi da un lato all'altro della strada usando le apposite strisce, ma anche di non farlo in modo pericoloso, imprevedibile e disattento. Il comma 2 dell'art.190 del Codice della strada, che disciplina il comportamento dei pedoni, è chiaro: questi ultimi - per attraversare la carreggiata - devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei soprapassaggi. Solo quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, potranno attraversare la carreggiata, soltanto in senso perpendicolare e, in ogni caso, mantenendo l'attenzione necessaria a evitare situazioni di pericolo per sé o per altri. Si deduce facilmente che è sanzionabile chi attraversa fuori dalle strisce, quando queste siano in prossimità e siano visibili.
Non solo. Per ragioni di sicurezza, il comma 5 del citato articolo stabilisce che i pedoni i quali si accingono ad attraversare la carreggiata - in zona sprovvista di attraversamenti pedonali - devono sempre dare la precedenza ai conducenti. In ogni caso, chi intende spostarsi da un lato all'altro della strada deve sempre accertarsi di poter attraversare senza rischi. Perciò chi - ad esempio - attraversa con lo sguardo sul cellulare e le cuffiette nelle orecchie, chi taglia diagonalmente la strada, chi costringe un veicolo a una frenata brusca o chi si lancia all'improvviso senza guardare rischia una multa in base all'art. 190 Codice della Strada. Analogamente, qualora siano presenti impianti semaforici, i pedoni sono tenuti a rispettarne le indicazioni e, se il segnale è rosso, il loro diritto di precedenza viene meno. Attraversare in modo non rispettoso delle norme sarà perciò sanzionabile, con una multa di 100 euro se attraversi male e in caso d'incidente niente risarcimento.
Gli importi aggiornati delle multe ai pedoni per violazioni dell'art. 190 vanno da 26 a 102 euro, anche se non succede nulla di grave.
E, in caso di incidente, anche il pedone che attraversa - sulle strisce o meno - in modo irregolare o pericoloso può essere ritenuto responsabile per concorso di colpa. Potrà perdere il diritto al risarcimento totale o parziale dei danni, a seconda del grado di responsabilità accertato in corso di causa. In altre parole, la colpa non è automatica per chi guida, ma dipende dalle circostanze concrete e il pedone può essere coinvolto nelle conseguenze del sinistro non solo come vittima, ma anche come responsabile totale o parziale.
Concludendo, pur se utente debole della strada, il pedone potrà certamente essere multato - e rischiare l'attribuzione di responsabilità civile e penale - se sottovaluterà la portata degli obblighi del Codice della Strada, non rispettando le regole di cui all'art. 190.
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28/06/25
Mattiapascal
Mattiapascal
Rinnovamento
Cambiano i biglietti dei bus Seta: dai vecchi a banda magnetica si passa a quelli nuovi basati sul QR code (la cui convalida avviene virtualmente con la scansione del QR code, posizionando il biglietto sotto la macchinetta verde).
Dopo un breve periodo transitorio di coesistenza, da settembre '25 i vecchi biglietti non si potranno più usare (e le vecchie validatrici di colore grigio che li timbravano verranno tolte dai bus).
Nelle biglietterie, i vecchi biglietti verranno convertiti (cioè in cambio ti danno i nuovi) fino al 10 giugno '26.
Dopo un breve periodo transitorio di coesistenza, da settembre '25 i vecchi biglietti non si potranno più usare (e le vecchie validatrici di colore grigio che li timbravano verranno tolte dai bus).
Nelle biglietterie, i vecchi biglietti verranno convertiti (cioè in cambio ti danno i nuovi) fino al 10 giugno '26.
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26/06/25
Tiziano Lavalle - Ponte Viva
Tiziano Lavalle - Ponte Viva
Conti correnti
L'Unione Europea è pronta a intervenire sui risparmi dei cittadini, trasformando la loro liquidità , soprattutto dei pensionati, in capitale per lo sviluppo economico. L'obiettivo è trasferire i miliardi di euro fermi su conti bancari a basso rendimento verso settori chiave dell'economia: energia pulita, innovazione tecnologica, difesa comune.
Al centro di questa nuova strategia, l'iniziativa europea denominata Savings and investments union (SIU), un progetto che mira a rafforzare il mercato interno, stimolare la crescita delle imprese e favorire la sostenibilità dei sistemi pensionistici integrativi.
Il risparmio accumulato dagli anziani, che rappresenta una grande parte della ricchezza finanziaria europea, è una risorsa centrale per sostenere la transizione ecologica e digitale del continente. Secondo i dati più recenti, i cittadini dell'Unione risparmiano in media circa il 15% del reddito disponibile e hanno accumulato un patrimonio che, alla fine del 2023, ha superato i 34.500 miliardi di euro. Di questi, oltre 11.500 miliardi giacciono in forma di contanti o depositi con tassi poco remunerativi.
La Banca Centrale Europea ha stimato che circa 8.000 miliardi potrebbero essere destinati a strumenti finanziari produttivi. I settori prioritari includono la transizione verde, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, il rafforzamento dell'industria della difesa e del comparto aerospaziale. Si tratta di settori che richiederanno, da qui al 2030, una spesa di circa 800 miliardi di euro l'anno per sostenere i nuovi investimenti.
Speriamo almeno che gli istituti bancari ci informino!
FONTE
Al centro di questa nuova strategia, l'iniziativa europea denominata Savings and investments union (SIU), un progetto che mira a rafforzare il mercato interno, stimolare la crescita delle imprese e favorire la sostenibilità dei sistemi pensionistici integrativi.
Il risparmio accumulato dagli anziani, che rappresenta una grande parte della ricchezza finanziaria europea, è una risorsa centrale per sostenere la transizione ecologica e digitale del continente. Secondo i dati più recenti, i cittadini dell'Unione risparmiano in media circa il 15% del reddito disponibile e hanno accumulato un patrimonio che, alla fine del 2023, ha superato i 34.500 miliardi di euro. Di questi, oltre 11.500 miliardi giacciono in forma di contanti o depositi con tassi poco remunerativi.
La Banca Centrale Europea ha stimato che circa 8.000 miliardi potrebbero essere destinati a strumenti finanziari produttivi. I settori prioritari includono la transizione verde, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, il rafforzamento dell'industria della difesa e del comparto aerospaziale. Si tratta di settori che richiederanno, da qui al 2030, una spesa di circa 800 miliardi di euro l'anno per sostenere i nuovi investimenti.
Speriamo almeno che gli istituti bancari ci informino!
FONTE
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👨 LupoDelBernino 28/06/25
Non credo che alle banche faccia piacere farsi fot**re soldi dai c/c (remunerati per lo più a spiccioli). P.s. cmq non sarebbe la prima volta (cfr. governo amato 1992)
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👨
26/06/25
Ponte(s)figo
Ponte(s)figo
Involuzione
Dal 21 giugno è stata chiusa la filiale pontolliese di Banca Intesa. Aperta nel dicembre '97 come Banca Regionale Europea, negli anni per il risiko bancario ha cambiato nome e proprietà più volte: da Popolare Commercio e Industria a Ubi (a sua volta poi assorbita da Intesa, il maggior gruppo italiano). Ora la chiusura, immagino per risparmiare sui costi, nel nome delle nuove tecnologie e dell'home banking. Peccato...
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23/06/25
Noioso
Noioso
Il decoro del Trentino Alto-ValNure
«In agenda abbiamo la manutenzione del territorio, dell'ambiente e il decoro urbano. Vogliamo replicare la cura dei dettagli tipica della regione del Trentino Alto-Adige» ipse dixit il nostro sindaco nel presentare la sua ricandidatura nell'Aprile scorso.
Vorrei quindi chiedere al Sig. Chiesa a quale comune della Val di Fiemme o Val di Fassa un perplesso cittadino dovrebbe pensare, attraversando - per esempio - il vicolo che collega Piazza I Maggio con Piazzale M. Frescaroli nel quale puntualmente i cestini strabordano d'immondizia, così lasciati per giorni anche in concomitanza del mercato settimanale.
Scenario non molto dissimile a quello che si può apprezzare nei cestini adiacenti sia lato Piazza I Maggio che in prossimità del distributore dell'acqua "FonteAlma". Più che il Trentino mi pare uno scenario di degrado che, purtroppo, nell'immaginario collettivo viene associato a ben altre regioni.
Sempre nel suddetto vicolo, da ormai alcuni giorni, affiora in modo sempre più pronunciato dell'acqua da sotto gli autobloccanti; già in passato era stata riparata una perdita dall'acquedotto pubblico: acqua potabile preziosa, che in centinaia di litri viene dispersa ogni ora. Mi chiedo se qualcuno dalle parti del palazzo comunale ha contezza di questo problema e, magari, l'ha già segnalato ad Ireti.
Aspettiamoci ora il solito post di risposta su Facebook dove ci verrà spiegato che "Tutto va bene, Madama la marchesa".
NOTA: i suddetti cestini strabordano (anche) perché qualche incivile troglodita ci infila dei sacchetti d'immondizia (peraltro palesemente di rifiuto non differenziato). Nessuno giustifica (tutt'altro!) questo comportamento, ma questo non toglie che è inqualificabile lasciare per giorni (oggi è lunedì ma era così già sabato sera; tra l'altro domani c'è il mercato e centinaia di persone passeranno per quel vialetto trovandosi davanti questa situazione vergognosa, non potendo tra l'altro usare quei cestini per gettare eventuali rifiuti) quando la domenica dopo il mercato credo non sarebbe costata molta fatica - contestualmente alla raccolta dei rifiuti lasciati dagli ambulanti - svuotare anche i cestini nelle zone circostanti. Oppure provvedere a svuotarli oggi!
Aggiungo che questa indecenza va avanti da anni (tra l'altro d'estate - col caldo - lascio immaginare i miasmi che escono da quelle pile di rifiuti, in parte sparsi anche per terra) e mi chiedo dove sono finite lo famose foto-trappole, la cui installazione era prevista anche nella zona oggetto di questa segnalazione. Chiediamone conto al Bà¼rgermeister de noaltri!
Vorrei quindi chiedere al Sig. Chiesa a quale comune della Val di Fiemme o Val di Fassa un perplesso cittadino dovrebbe pensare, attraversando - per esempio - il vicolo che collega Piazza I Maggio con Piazzale M. Frescaroli nel quale puntualmente i cestini strabordano d'immondizia, così lasciati per giorni anche in concomitanza del mercato settimanale.
Scenario non molto dissimile a quello che si può apprezzare nei cestini adiacenti sia lato Piazza I Maggio che in prossimità del distributore dell'acqua "FonteAlma". Più che il Trentino mi pare uno scenario di degrado che, purtroppo, nell'immaginario collettivo viene associato a ben altre regioni.
Sempre nel suddetto vicolo, da ormai alcuni giorni, affiora in modo sempre più pronunciato dell'acqua da sotto gli autobloccanti; già in passato era stata riparata una perdita dall'acquedotto pubblico: acqua potabile preziosa, che in centinaia di litri viene dispersa ogni ora. Mi chiedo se qualcuno dalle parti del palazzo comunale ha contezza di questo problema e, magari, l'ha già segnalato ad Ireti.
Aspettiamoci ora il solito post di risposta su Facebook dove ci verrà spiegato che "Tutto va bene, Madama la marchesa".
NOTA: i suddetti cestini strabordano (anche) perché qualche incivile troglodita ci infila dei sacchetti d'immondizia (peraltro palesemente di rifiuto non differenziato). Nessuno giustifica (tutt'altro!) questo comportamento, ma questo non toglie che è inqualificabile lasciare per giorni (oggi è lunedì ma era così già sabato sera; tra l'altro domani c'è il mercato e centinaia di persone passeranno per quel vialetto trovandosi davanti questa situazione vergognosa, non potendo tra l'altro usare quei cestini per gettare eventuali rifiuti) quando la domenica dopo il mercato credo non sarebbe costata molta fatica - contestualmente alla raccolta dei rifiuti lasciati dagli ambulanti - svuotare anche i cestini nelle zone circostanti. Oppure provvedere a svuotarli oggi!
Aggiungo che questa indecenza va avanti da anni (tra l'altro d'estate - col caldo - lascio immaginare i miasmi che escono da quelle pile di rifiuti, in parte sparsi anche per terra) e mi chiedo dove sono finite lo famose foto-trappole, la cui installazione era prevista anche nella zona oggetto di questa segnalazione. Chiediamone conto al Bà¼rgermeister de noaltri!
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20/06/25
Tiziana Lavalle - Ponte Viva
Tiziana Lavalle - Ponte Viva
Aria condizionata in auto
Mantenere l'aria condizionata accesa durante una sosta è, secondo le norme, un comportamento che favorisce l'inquinamento e può costituire una violazione del D. Lgs. n. 285 del 1992 e ss.ii.mm. ovvero il Codice della Strada. La norma di riferimento è l'art. 157, comma 7-bis.
motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l'impianto di condizionamento d'aria nel veicolo stesso. E le sanzioni - per chi lascia il motore acceso con l'aria condizionata attiva, durante la sosta - non sono affatto trascurabili. La multa può variare da un minimo di 223 euro a un massimo di 444 euro. La regola, in vigore da gennaio 2021, è stata introdotta con lo scopo di promuovere una guida sostenibile ed ecologica, puntando a limitare le emissioni di gas serra e lo spreco di carburante durante la sosta dell'auto. Questo divieto, si precisa, vale solo per le auto a benzina, diesel, GPL o metano, e non per le auto elettriche.
motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l'impianto di condizionamento d'aria nel veicolo stesso. E le sanzioni - per chi lascia il motore acceso con l'aria condizionata attiva, durante la sosta - non sono affatto trascurabili. La multa può variare da un minimo di 223 euro a un massimo di 444 euro. La regola, in vigore da gennaio 2021, è stata introdotta con lo scopo di promuovere una guida sostenibile ed ecologica, puntando a limitare le emissioni di gas serra e lo spreco di carburante durante la sosta dell'auto. Questo divieto, si precisa, vale solo per le auto a benzina, diesel, GPL o metano, e non per le auto elettriche.
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20/06/25
Mattiapascal
Mattiapascal
Corsa ciclistica
Domenica 22 giugno è in programma il secondo trofeo Città di Vigolzone IV Memorial Emilio Ferrari, gara per allievi (dunque 15-16 anni), valevole come campionato regionale della categoria.
Il percorso prevede:
Vigolzone, Ponte, statale, bivio per la strada vecchia, Recesio, Roncovero, quindi si torna giù per la statale fino al bivio di Grazzano, dove si prende la strada in direzione di Ancarano. A questo punto inizia un circuito che sale a Veano e Bicchignano, per poi scendere dalla strada Cementirossi (da fare tre volte). Dopo la terza discesa Cementirossi si va al traguardo di Vigolzone. Per un totale di 84 km.
Raduno di partenza nella piazza del Municipio di Vigolzone (dalle 12 in poi).
La partenza è fissata alle ore 14.
L'arrivo è previsto verso le 16,30.
Il percorso prevede:
Vigolzone, Ponte, statale, bivio per la strada vecchia, Recesio, Roncovero, quindi si torna giù per la statale fino al bivio di Grazzano, dove si prende la strada in direzione di Ancarano. A questo punto inizia un circuito che sale a Veano e Bicchignano, per poi scendere dalla strada Cementirossi (da fare tre volte). Dopo la terza discesa Cementirossi si va al traguardo di Vigolzone. Per un totale di 84 km.
Raduno di partenza nella piazza del Municipio di Vigolzone (dalle 12 in poi).
La partenza è fissata alle ore 14.
L'arrivo è previsto verso le 16,30.
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👨 Bahamontes 25/06/25
E se l’anno prossimo si inserisse nel finale un passaggio sul Bagnolo dal versante di Ponte? Sarebbe un bel trampolino di lancio per chi volesse evitare la volata...
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👨
18/06/25
Marino
Marino
Cristina e Maurizio ...
...intendono celebrare il loro matrimonio.
Per consultare l'Atto di pubblicazione di matrimonio, che contiene informazioni quali: luogo e data di nascita, residenza, nazionalità , ecc., clicca qui FONTE
L'Atto di pubblicazione di matrimonio è un documento oggetto di pubblicità legale come disposto dagli artt.93 e 94 del Codice Civile e dall'art.54 del DPR 396/2000.
Per consultare l'Atto di pubblicazione di matrimonio, che contiene informazioni quali: luogo e data di nascita, residenza, nazionalità , ecc., clicca qui FONTE
L'Atto di pubblicazione di matrimonio è un documento oggetto di pubblicità legale come disposto dagli artt.93 e 94 del Codice Civile e dall'art.54 del DPR 396/2000.
Diritto di rettifica Commenta #pubblicazionidimatrimonio
17/06/25
Mattiapascal
Mattiapascal
Giovani promesse (di cinquant'anni fa)
Nell'incontro per le finali regionali delle "under 21", i cadetti della Pontolliese travolgono il Massalengo: 4-1.
Dopo il pareggio (0-0) conseguito nella prima partita delle finali regionali, la Pontolliese Under 21 si è prontamente rifatta in trasferta a spese dell'Alpina di Massalengo. I ragazzi di Devoti e Orcesi hanno quindi avuto la loro rivincita con un risultato eloquente (4-1), suggellato da quattro reti di ottima fattura. Maiuscola, quindi, la prova dei cadetti bianconeri ai quali spetta un elogio. Una particolare menzione tocca però a Morelli e a Gioia, implacabili esecutori dei gol con una doppietta ciascuno.
(articolo di Carlo Alberoni su "Libertà " di martedì 17 giugno 1975, trovato casuamente navigando online nell'archivio storico del quotidiano)
Formazione della Pontolliese: Ferrari; Gregori I, Moretti; Boiardi, Caviati, Molinaroli; Ottolini (Bonatti dal 68'), Gregori II, Morelli, Massini, Gioia.
Dopo il pareggio (0-0) conseguito nella prima partita delle finali regionali, la Pontolliese Under 21 si è prontamente rifatta in trasferta a spese dell'Alpina di Massalengo. I ragazzi di Devoti e Orcesi hanno quindi avuto la loro rivincita con un risultato eloquente (4-1), suggellato da quattro reti di ottima fattura. Maiuscola, quindi, la prova dei cadetti bianconeri ai quali spetta un elogio. Una particolare menzione tocca però a Morelli e a Gioia, implacabili esecutori dei gol con una doppietta ciascuno.
(articolo di Carlo Alberoni su "Libertà " di martedì 17 giugno 1975, trovato casuamente navigando online nell'archivio storico del quotidiano)
Formazione della Pontolliese: Ferrari; Gregori I, Moretti; Boiardi, Caviati, Molinaroli; Ottolini (Bonatti dal 68'), Gregori II, Morelli, Massini, Gioia.
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👨 Enfant prodige 19/06/25
Non vorrei sbagliare, ma mi pare di vedere anche dei sottoetà in quella under 21: diciamo almeno un sedicenne...
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👨
16/06/25
Mattiapascal
Mattiapascal
Cinquant'anni fa
Il 15 e 16 giugno 1975 si svolsero le elezioni comunali (oltre a quelle regionali e alle provinciali). Non c'era ancora l'elezione diretta del sindaco, introdotta nel 1993. A Ponte (allora sopra i 5mila abitanti) si votava col sistema proporzionale. Questo il risultato:
Dc 1.554 voti (42,76%) 9 seggi
Pci 1.037 voti (28,53%) 6 seggi
Psi 632 voti e 3 seggi
Psdi 411 voti e 2 seggi
Successivamente il consiglio comunale così composto eleggerà il sindaco.
(da "Libertà " di mercoledì 18 giugno 1975, visibile online nell'archivio storico del quotidiano)
Dc 1.554 voti (42,76%) 9 seggi
Pci 1.037 voti (28,53%) 6 seggi
Psi 632 voti e 3 seggi
Psdi 411 voti e 2 seggi
Successivamente il consiglio comunale così composto eleggerà il sindaco.
(da "Libertà " di mercoledì 18 giugno 1975, visibile online nell'archivio storico del quotidiano)
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👨 Spoiler 16/06/25
Per la cronaca, il consiglio comunale eleggerà poi sindaco il socialdemocratico Lino Giuffredi. Con un accordo fra Pci, Psi e Psdi che diedero vita ad una amministrazione di sinistra.
👨 Elly 17/06/25
In pratica, il campo largo dell’epoca...
👨 Mattiapascal 18/06/25
"Possibile solo una amministrazione di centrosinistra", si legge nell’articolo di "Libertà " del 18 giugno 1975 (in riferimento al dopo elezioni di Ponte). Da notare il cambio di significato della parola "centrosinistra" nel panorama politico italiano: letto con gli occhi di oggi, viene da pensare a una alleanza Pci - Psi - Psdi. Invece nella Prima Repubblica indicava una alleanza fra democristiani, socialisti e socialdemocratici (che l’articolista vedeva come unica soluzione numericamente possibile per il nostro Comune; poi andò diversamente per la svolta dei socialdemocratici che preferirono una amministrazione di sinistra).
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Tanto meno se consideriamo il livello medio di conoscenza delle più elementari regole del vivere civile, figuriamoci quindi di quelle del codice della strada, tra la popolazione (soprattutto tra i più giovani!). Quindi ritengo quanto precisato in questo articolo argomenti di ripasso per tutti e, soprattutto, di opportuna riflessione per i genitori che educano i loro figli. Quando ero piccolo ricordo le mille raccomandazioni dei nonni e dei miei genitori quando mi spiegavano come attraversare la strada (e dei mille rischi "nascosti") e - per abitudine - ancora oggi quelle raccomandazioni mi assistono quando mi accingo ad attraversarne una. Guardandomi in giro e ascoltando le notizie di cronaca, però, ho l’impressione che si sia persa questa "usanza". O semplicemente la gente viva in un suo mondo parallelo, fino a quando si trova la scritta SCANIA a pochi cm dalla faccia.