Marino
Cosa (non) fatta capo ha !
La perizia è consultabile qui FONTE (pdf astalegale.net)
Leggendola si ha un’idea degli interventi necessari per rendere fruibili i due capannoni (A e B) che la Giunta è intenzionata ad acquistare.
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Il valore periziato nel 2008, fu di:
- € 180.000 per il capannone C1
- € 747.500 per il capannone C2
- € 162.500 per il capannone A
- € 358.800 per il capannone B
per un totale di € 1.448.800
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Nel 2023 questi quattro capannoni, dopo una decina di aste al ribasso verso la definizione del prezzo di mercato, furono acquistati da un privato al valore di ~ € 100.000.
Riparametrando proporzionalmente detta somma ai valori periziati nel 2008 e considerando che, per quanto a mia conoscenza, i tetti dell’area exTEVI sono già stati bonificati nel 2016 a cura del Tribunale FONTE , ritengo sia ragionevole la seguente valutazione di mercato al momento dell’asta (marzo 2023):
- € 60.000 per i capannoni C1+C2
- € 40.000 per i capannoni A+B
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Attualmente la Giunta sta operando per acquistare i due capannoni A+B alla cifra di € 100.000 , la stessa cifra, o poco meno, con la quale, a marzo 2023, è stato venduto l’intero lotto di quattro capannoni.
Successivamente la Giunta dovrà reperire i fondi per finanziare gli interventi necessari per ovviare alle situazioni inidonee ben evidenziate in perizia FONTE
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Una nota a margine. In perizia nulla è scritto relativamente alle caratteristiche antisismiche; caratteristiche fondamentali per l’uso a cui la Giunta intende adibire uno dei due capannoni (immagazzinamento mezzi e attrezzature della Protezione civile).
Ritengo infatti che il progetto di recupero, a fronte di un evento tellurico, dovrebbe assolutamente minimizzare il rischio di crollo del capannone sui mezzi e sulle attrezzature della Protezione civile ivi immagazzinate, così come dovrebbe essere richiesto (se possibile) il livello di massima sicurezza sismica anche ai capannoni C2 e D dato che, in caso di loro crollo, potrebbe essere ostruito l’unico accesso al capannone della Protezione civile.
Diritto di rettifica #extevi #protezionecivile
Marino
Si raccoglie quel che si semina
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Sono 7.130 le persone che risiedono a Rivergaro, di queste 618 sono straniere: ~9 stranieri ogni 100 italiani.
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In rapporto agli abitanti, a Pontedell’Olio risiedono circa il 20% in più di stranieri rispetto a Rivergaro.
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Libertà di oggi evidenzia che l’Amministrazione comunale di Rivergaro ha organizzato, presso la Biblioteca comunale, un Corso di italiano per stranieri.
Diritto di rettifica #integrazionestranieri
Marino
Provvedimenti a tutela della vivibilità urbana e di contrasto al degrado
Dall'art.26 del Regolamento locale di Polizia urbana FONTE
Diritto di rettifica #regolamentopoliziaurbana
MattiaPascal
Trasporto pubblico
Facile immaginare che in questi giorni non siano stati pochi i passeggeri ignari recatisi alla fermata di Ponte per le 16,25 (idem per le altre fermate col rispettivo orario). Per superare una tradizione pluridecennale e adeguarsi al cambiamento, occorre un po' di tempo.
Diritto di rettifica
Marino
Un pezzetto di exTEVI diventerà nostro?
- Nel 2008 viene dichiarato il fallimento della TEVI ed il complesso industriale viene messo all'asta.
- Dal 2008 si susseguono dieci aste non risolutive (ultima base d'asta € 136.587 per i quattro capannoni individuati con A, B, C1 e C2 nella planimetria allegata).
- Il 07/02/2023 la Giunta avvia l'iter volto all'acquisizione dei quattro capannoni FONTE
- L’08/02/2023 il curatore fallimentare pubblica su internet l’ ”Avviso di vendita” con il quale viene fissata la data dell’undicesima asta: il 21/03/2023 presso il Tribunale di Piacenza, ed il valore a base d’asta: € 102.440.
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In questi giorni la Giunta ha deliberato un atto di indirizzo in cui esprime la volontà di acquistare dal privato i capannoni A e B per un’ipotesi di costo di € 100.000 FONTE
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Una nota a margine. Sui documenti dell’asta era scritto, in evidenza, che i beni erano “venduti con l'eventualità di dover affrontare delle attività di messa in sicurezza d'emergenza e/o di bonifica del sito” e che sono “soggetti alla normativa di cui al D.lgs. 22/01/04 numero 42 (Testo Unico beni culturali e del paesaggio)” ma, nel documento di indirizzo è assente la valutazione (anche economica) dei rischi e dei vincoli sopra citati.
Diritto di rettifica #extevi
Umarell
Sorpresa
Diritto di rettifica
Marino
Pulizia delle aree da parte dei gestori di pubblici esercizi
a. mettere a disposizione dei clienti che sostino all’esterno dei locali, almeno due contenitori per i rifiuti, da ritirare al momento della chiusura dell’esercizio;
b. provvedere, entro un'ora dalla chiusura dei pubblici esercizi e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti alimentari, ad asportare i residui di consumazioni e pulire il suolo pubblico nel raggio di 10 metri dalla soglia o dal perimetro delle pertinenze dei locali.
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Dall'art.25 del Regolamento locale di Polizia urbana FONTE
Diritto di rettifica #regolamentopoliziaurbana
Marino
Norme comportamentali nella vendita per asporto di bevande
2. Il divieto di cui al precedente comma non si applica quando la vendita è effettuata a favore dei soli clienti seduti ai tavoli delle distese date in concessione o stazionanti nelle aree adiacenti a queste ultime e ai locali autorizzati alla somministrazione di bevande, entro il raggio di 10 metri dalla soglia o dal limite autorizzato della distesa, sempre che siano rispettate dal gestore tutte le condizioni temporali e le altre prescrizioni dettate dall’Amministrazione comunale territorialmente competente.
3. Al Sindaco di ciascun Comune aderente all’Unione, compete adottare provvedimenti ulteriormente restrittivi degli orari fissati al primo comma e/o ulteriori limitazioni, in particolare in caso di manifestazioni pubbliche, od eventuali specifiche autorizzazioni in deroga.
Dall'art.25 del Regolamento locale di Polizia urbana FONTE
Diritto di rettifica #regolamentopoliziaurbana
MattiaPascal
Pluralismo
Diritto di rettifica
Marino
Quiete pubblica e riposo delle persone
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Il comma 2 dispone che la diffusione sonora effettuata all’interno delle abitazioni e in locali a qualsiasi uso destinati, in qualsiasi ora del giorno e della notte, deve essere regolata in modo da non lasciar percepire rumori o suoni molesti all’esterno.
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Il comma 3 dispone che tutta una serie di attività (elencate) devono assicurare che i rispettivi locali e spazi annessi siano strutturati in modo tale da non consentire l’emissione di suoni e rumori, che disturbano all’esterno, tra le ore 24.00 e le ore 7.00 (prorogata dalle ore 1 alle ore 9.00 nei giorni prefestivi).
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Qui il Regolamento citato FONTE e qui FONTE i precedenti post sul Regolamento locale di Polizia urbana.
Diritto di rettifica #regolamentopoliziaurbana