10/04/22
Linneo
Linneo
Piante da proteggere
Contributo di 100mila euro stanziato dalla Regione per tutelare gli alberi monumento. Che nel piacentino sono cinque:
- il platano di piazza San Francesco a Bobbio (alto 25 metri);
- il castagno di Barchi di Ottone (alto oltre 30 metri);
- una rovere a Montechiaro di Rivergaro (con più di 4 metri di circonferenza);
- un cedro dell'Himalaya a Ronco di San Giorgio;
- un platano a Montanaro di San Giorgio.
Una decina di anni fa erano quarantadue gli alberi piacentini censiti come monumenti: ora sono rimasti solo i cinque sopra citati. Fra i trentasette giganti nel frattempo scomparsi (vuoi per le intemperie climatiche, vuoi per il peso degli anni), da segnalare anche un albero sito nel nostro comune.
Così ci informa "Libertà " di sabato 9 aprile (con l'articolo di Elisa Malacalza a pag. 31).
- il platano di piazza San Francesco a Bobbio (alto 25 metri);
- il castagno di Barchi di Ottone (alto oltre 30 metri);
- una rovere a Montechiaro di Rivergaro (con più di 4 metri di circonferenza);
- un cedro dell'Himalaya a Ronco di San Giorgio;
- un platano a Montanaro di San Giorgio.
Una decina di anni fa erano quarantadue gli alberi piacentini censiti come monumenti: ora sono rimasti solo i cinque sopra citati. Fra i trentasette giganti nel frattempo scomparsi (vuoi per le intemperie climatiche, vuoi per il peso degli anni), da segnalare anche un albero sito nel nostro comune.
Così ci informa "Libertà " di sabato 9 aprile (con l'articolo di Elisa Malacalza a pag. 31).
Diritto di rettifica
09/04/22
Marino
Marino
Diserbo e sostenibilità ambientale
Si chiama Ecodiserbo System ed è un sistema, made in Italy, costituito da una macchina che riscalda l'acqua fino a 100° e una soluzione schiumogena di origine vegetale, tensioattivo non ionico composto da acido grasso da cocco e amido da patata o mais. Il nuovo sistema viene oggi utilizzato nell'attività di manutenzione delle aree verdi dell'Azienda Usl di Piacenza, precisamente per eliminare le erbe infestanti, le cosiddette "erbacce" nelle aree pedonali, come ad esempio marciapiedi, cortili, vialetti di ghiaia nei giardini. Nella nostra provincia sono rispettivamente le cooperative sociali Il Germoglio per le aree di Castelsangiovanni, Geocart per le aree di Piacenza e L'Orto Botanico per le aree di Fiorenzuola d'Arda a svolgere il servizio di manutenzione delle aree verdi per l'Azienda Usl di Piacenza che sottolineano come sia possibile, se c'è la volontà politica, coniugare gli aspetti oggi fondamentali: lavoro, salute, sociale e ambiente. «Rappresenta un esempio di concreta applicazione di gestione del verde con una prospettiva finalizzata a raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale, sanitaria, sociale ed economica».
Così si legge su Libertà a firma _r.c
Così si legge su Libertà a firma _r.c
Diritto di rettifica
07/04/22
Marino
Marino
Il Consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica ha aumentato del 2,98% la tassa di bonifica
«Appena eletto, il nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica ha aumentato del 2,98% la tassa di bonifica per 140mila cittadini per recuperare 300mila euro sugli aumenti delle spese. Ma sarebbe bastato tagliare altre voci di bilancio per recuperare subito 750mila euro, che avrebbero consentito non solo di evitare l'aumento ma anche di ridurre la tassa attuale».
Così scrive Libertà per la firma di _CB.
Secondo la lista consortile di minoranza "Giustizia e Trasparenza" " con i suoi consiglieri Fabrizio Binelli, Giuseppe Castelnuovo e Andrea Reggi " il nuovo aumento è del tutto ingiustificabile ed evitabile con correttivi che non diminuiscano l'operatività dell'ente. Per i consiglieri, in sostanza, ci sarebbe una lunga lista di "tagli" da effettuare prima di chiedere nuovi soldi ai cittadini come approvato a dicembre nel nuovo bilancio preventivo 2022. «Si possono azzerare le spese di affitto della sede per 64mila euro, dal momento che il Consorzio ha edifici di proprietà che non producono reddito» spiegano. «Si può ridurre il compenso del presidente, che non lavora a tempo pieno, azzerare quello dei due vicepresidenti di 22mila euro e chiedendo ai consiglieri di rinunciare ai rimborsi spese, come noi abbiamo già fatto, risparmiando in tutto 60mila euro». Tra i vari tagli proposti c'è poi l'azzeramento dei costi per la partecipazione a enti e associazioni per 80mila euro («come mai il Consorzio è socio di maggioranza del Gal del Ducato? ») la riduzione delle spese legali e delle consulenze non tecniche per 80mila euro, l'azzeramento delle spese di comunicazione e di rappresentanza per 65mila euro («meno ricevimenti o pagine pubblicitarie: cosa deve mai propagandare il Consorzio?») ma soprattutto l'azzeramento delle spese di riscossione della tassa di bonifica in concessione all'Agenzia delle Entrate. «Gestendo in proprio la riscossione come una volta " precisano i consiglieri " si risparmierebbero 380mila euro. E vista la quantità di dipendenti consortili, non dovrebbe essere difficile organizzare il servizio». Insomma, circa 750mila euro di risparmi. «Con una riduzione delle cartelle del 6% invece di aumentarle del 3%» precisano. «Senza considerare l'ulteriore risparmio di 120mila euro nell'eliminare la figura del direttore, superflua per un ente che ha meno di 100 dipendenti. Tutte proposte che noi consiglieri abbiamo presentato ma sono state respinte in blocco dal consiglio».
Così scrive Libertà per la firma di _CB.
Secondo la lista consortile di minoranza "Giustizia e Trasparenza" " con i suoi consiglieri Fabrizio Binelli, Giuseppe Castelnuovo e Andrea Reggi " il nuovo aumento è del tutto ingiustificabile ed evitabile con correttivi che non diminuiscano l'operatività dell'ente. Per i consiglieri, in sostanza, ci sarebbe una lunga lista di "tagli" da effettuare prima di chiedere nuovi soldi ai cittadini come approvato a dicembre nel nuovo bilancio preventivo 2022. «Si possono azzerare le spese di affitto della sede per 64mila euro, dal momento che il Consorzio ha edifici di proprietà che non producono reddito» spiegano. «Si può ridurre il compenso del presidente, che non lavora a tempo pieno, azzerare quello dei due vicepresidenti di 22mila euro e chiedendo ai consiglieri di rinunciare ai rimborsi spese, come noi abbiamo già fatto, risparmiando in tutto 60mila euro». Tra i vari tagli proposti c'è poi l'azzeramento dei costi per la partecipazione a enti e associazioni per 80mila euro («come mai il Consorzio è socio di maggioranza del Gal del Ducato? ») la riduzione delle spese legali e delle consulenze non tecniche per 80mila euro, l'azzeramento delle spese di comunicazione e di rappresentanza per 65mila euro («meno ricevimenti o pagine pubblicitarie: cosa deve mai propagandare il Consorzio?») ma soprattutto l'azzeramento delle spese di riscossione della tassa di bonifica in concessione all'Agenzia delle Entrate. «Gestendo in proprio la riscossione come una volta " precisano i consiglieri " si risparmierebbero 380mila euro. E vista la quantità di dipendenti consortili, non dovrebbe essere difficile organizzare il servizio». Insomma, circa 750mila euro di risparmi. «Con una riduzione delle cartelle del 6% invece di aumentarle del 3%» precisano. «Senza considerare l'ulteriore risparmio di 120mila euro nell'eliminare la figura del direttore, superflua per un ente che ha meno di 100 dipendenti. Tutte proposte che noi consiglieri abbiamo presentato ma sono state respinte in blocco dal consiglio».
Diritto di rettifica #consbon
05/04/22
Marino
Marino
Polizia Provinciale: le infrazioni nel territorio pontolliese
Queste che seguono sono le infrazioni che la Polizia Provinciale ha rilevato e sanzionato nel territorio del Comune di Ponte dell'Olio nell'anno 2021:
n.2 infrazioni per esercizio dell'attività venatoria a distanza inferiore a 50 metri da strada carrozzabile e non poderale
n.1 infrazione per trasporto a bordo di veicoli di armi comuni da sparo per uso venatorio non scariche ed in custodia o smontate
n.1 infrazione per utilizzo di più di due cani durante l'esercizio venatorio
n.1 infrazione per addestramento cani in ATC senza averne facoltà d'accesso
n.2 infrazioni inerenti la viabilità sulla strada SP654R.
Dal Report 2021 della Polizia della Provincia di Piacenza FONTE
n.2 infrazioni per esercizio dell'attività venatoria a distanza inferiore a 50 metri da strada carrozzabile e non poderale
n.1 infrazione per trasporto a bordo di veicoli di armi comuni da sparo per uso venatorio non scariche ed in custodia o smontate
n.1 infrazione per utilizzo di più di due cani durante l'esercizio venatorio
n.1 infrazione per addestramento cani in ATC senza averne facoltà d'accesso
n.2 infrazioni inerenti la viabilità sulla strada SP654R.
Dal Report 2021 della Polizia della Provincia di Piacenza FONTE
Diritto di rettifica
04/04/22
Marino
Marino
Un'occasione da non perdere
Uno degli obiettivi significativi che alcune Amministrazioni comunali dovrebbero perseguire è rappresentato dalla riduzione del "ritardo digitale" che esse hanno rispetto ad altre Amministrazioni locali più dinamiche ed evolute. Alle Amministrazioni digitalmente meno evolute viene in aiuto il PNRR che ha previsto appositi ingenti fondi proprio per facilitare la transizione digitale.
Sono disponibili quasi 3 miliardi di euro FONTE :
âž 285milioni di euro per adottare il Sistema Pubblico di Identità Digitale SPID e della Carta d'Identità Elettronica CIE, al fine di offrire al cittadino un accesso sicuro, veloce ed omogeneo ai servizi online
âž 750milioni di euro per l'adozione dell'applicazione IO quale principale punto di contatto tra Enti e cittadini per la fruizione dei servizi pubblici digitali. L'applicazione IO permette alle PA di raccogliere tutti i servizi, le comunicazioni e i relativi documenti in un unico luogo e di interfacciarsi in modo semplice, rapido e sicuro con i cittadini
âž 613milioni di euro per migliorare l'esperienza dei servizi pubblici digitali definendo e promuovendo l'adozione di modelli collaudati e riutilizzabili per la creazione di siti internet e l'erogazione di servizi pubblici digitali
âž 245milioni di euro per implementare la Piattaforma delle notifiche digitali degli atti pubblici, l'infrastruttura che le PA utilizzeranno per la notificazione di atti amministrativi a valore legale verso persone fisiche e giuridiche, contribuendo ad una riduzione di costi e tempo per cittadini ed enti. Questo al fine di abbattere le spese vive legate all'attuale processo di notifica (stampa cartacea e spedizione degli atti), anche in caso di inadempimento da parte del cittadino. La certezza delle notifiche, inoltre, consente di ridurre una cospicua parte del contenzioso e i relativi costi di gestione
âž un miliardo di euro per la migrazione al Cloud al fine di  migliorare la qualità dei servizi erogati e la sicurezza di servizi e processi raggiungendo anche risparmi significativi, trasparenza sui costi e sull'utilizzo dei servizi, agilità e scalabilità nella gestione delle infrastrutture, miglioramento dell'efficienza energetica delle infrastrutture della PA e maggiore sostenibilità ambientale grazie alla dismissione dei data center meno efficienti.
Sono disponibili quasi 3 miliardi di euro FONTE :
âž 285milioni di euro per adottare il Sistema Pubblico di Identità Digitale SPID e della Carta d'Identità Elettronica CIE, al fine di offrire al cittadino un accesso sicuro, veloce ed omogeneo ai servizi online
âž 750milioni di euro per l'adozione dell'applicazione IO quale principale punto di contatto tra Enti e cittadini per la fruizione dei servizi pubblici digitali. L'applicazione IO permette alle PA di raccogliere tutti i servizi, le comunicazioni e i relativi documenti in un unico luogo e di interfacciarsi in modo semplice, rapido e sicuro con i cittadini
âž 613milioni di euro per migliorare l'esperienza dei servizi pubblici digitali definendo e promuovendo l'adozione di modelli collaudati e riutilizzabili per la creazione di siti internet e l'erogazione di servizi pubblici digitali
âž 245milioni di euro per implementare la Piattaforma delle notifiche digitali degli atti pubblici, l'infrastruttura che le PA utilizzeranno per la notificazione di atti amministrativi a valore legale verso persone fisiche e giuridiche, contribuendo ad una riduzione di costi e tempo per cittadini ed enti. Questo al fine di abbattere le spese vive legate all'attuale processo di notifica (stampa cartacea e spedizione degli atti), anche in caso di inadempimento da parte del cittadino. La certezza delle notifiche, inoltre, consente di ridurre una cospicua parte del contenzioso e i relativi costi di gestione
âž un miliardo di euro per la migrazione al Cloud al fine di  migliorare la qualità dei servizi erogati e la sicurezza di servizi e processi raggiungendo anche risparmi significativi, trasparenza sui costi e sull'utilizzo dei servizi, agilità e scalabilità nella gestione delle infrastrutture, miglioramento dell'efficienza energetica delle infrastrutture della PA e maggiore sostenibilità ambientale grazie alla dismissione dei data center meno efficienti.
Diritto di rettifica
02/04/22
Marino
Marino
Ti piacerebbe conoscere...
Ti piacerebbe leggere ogni settimana informazioni, relative al tuo Comune, come quelle divulgate dall'Amministrazione comunale di Cadeo ? FONTE
Si tratta di informazioni e dati che il Comune possiede o che gli organismi sovraordinati inviano sistematicamente ai Sindaci e che hanno per oggetto alcune delle principali problematiche di interesse territoriale (sono dati specificamente riferiti al territorio comunale) .
Per esempio i Sindaci conoscono le percentuali di cittadini vaccinati, il numero di cittadini in quarantena, ecc. ecc. ed ora conoscono anche le informazioni relative all'accoglienza dei profughi.
----
La trasparenza è l'essenza della democrazia #senonconoscisubisci
Si tratta di informazioni e dati che il Comune possiede o che gli organismi sovraordinati inviano sistematicamente ai Sindaci e che hanno per oggetto alcune delle principali problematiche di interesse territoriale (sono dati specificamente riferiti al territorio comunale) .
Per esempio i Sindaci conoscono le percentuali di cittadini vaccinati, il numero di cittadini in quarantena, ecc. ecc. ed ora conoscono anche le informazioni relative all'accoglienza dei profughi.
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La trasparenza è l'essenza della democrazia #senonconoscisubisci
Diritto di rettifica #amicocomunetrasparente
01/04/22
Marino
Marino
Lettera della Provincia ai Comuni: aderite al progetto La Città delle donne
La Provincia invita i Comuni del territorio a condividere, ciascuno attraverso una propria delibera, le linee guida del manifesto "Le città delle donne" che riunisce gli obiettivi degli Stati Generali delle Donne, una rete di competenze e sensibilità nata a Matera nel 2019 per dare concretezza alle idee, alle proposte e alle progettualità mirate a ridisegnare le città con lo sguardo delle donne.
Così dichiara la Presidente del "Tavolo Provinciale di confronto contro la violenza alle donne": «Le nuove adesioni saranno preziose per prevenire e contrastare a livello provinciale situazioni e atteggiamenti di violenza, sensibilizzare la cittadinanza con una particolare attenzione alle giovani generazioni e garantire il principio delle pari opportunità tra donne e uomini».
Lo si legge oggi su Libertà a firma _r.cro.
---------
Questo è il manifesto sopra citato FONTE
âž 1.- Sensibilizzare a tutti i livelli di governo alle politiche di gender mainstreaming, incoraggiare, supportare e accompagnare attivamente la ricerca di soluzioni per risolvere lo squilibrio determinato della disoccupazione femminile, favorire l'integrazione delle donne, aumentare e sostenere la presenza femminile in tutte le sfere della società ;
âž 2. Ripensare il lavoro in un'ottica più "intelligente", mettere in discussione i tradizionali vincoli legati a luogo e orario di lavoro lasciando alle donne maggiore autonomia nel definire le modalità di lavoro a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati;
âž 3. Eliminare la discriminazione nella valutazione del merito e migliorare i criteri di selezione dei profili professionali per l'inserimento delle donne nel mercato del lavoro e ai fini delle progressioni di carriera;
âž 4. Costruire politiche efficaci di contrasto alla violenza maschile sulle donne, implementare piani di azione contro la tratta e lo sfruttamento di esseri umani, attivare risorse adeguate per finanziare interventi pluriennali sistematici per la protezione e l'integrazione sociale delle vittime;
âž 5. Diffondere a tutti i livelli la medicina di genere, promuovendo l'attivazione all'interno degli ospedali e delle cliniche dei percorsi specifici per la salute delle donne.
âž 6. Contrastare i matrimoni precoci e forzati.
âž 7. Favorire e incoraggiare la presenza di donne in posizioni di leadership,e il raggiungimento di posizioni apicali senza cambiare l'identità dell'essere donna, dando il via ad una profonda rivoluzione culturale;
âž 8. Incentivare il lavoro e l'aggregazione delle giovani donne;
âž 9. Costruire una nuova economia declinata pienamente anche al femminile, immaginare un nuovo modello di sviluppo sostenibile centrato sui principi e i valori della sostenibilità e della solidarietà ; ridare lavoro alle donne e toglierle dall'invisibilità , eliminare le disparità salariali, riconoscere che la nuova imprenditoria femminile è uno dei segnali più promettenti di un nuovo ciclo di sviluppo che va sostenuto, con incentivi e finanziamenti soprattutto per chi guarda ai mercati internazionali e chi crea impresa nei settori più vitali quali il turismo sostenibile e di qualità , l'enogastronomia, la blue economy, l'industria del benessere, l'agricoltura biologica e l'artigianato, dal tradizionale al digitale e ambiti per i quali c'è domanda e quindi si crea lavoro;ridare dignità al lavoro delle contadine favorendo la costruzione di piccole economie locali fondate su una agricoltura di sussistenza e familiare che rispetti la terra e la biodiversità ;
âž 10. Creare opportunità per lo sviluppo di nuovi spazi per la conoscenza della scienza promuovendo ecosistemi dell'innovazione di genere;
âž 11. Identificare e costruire una gender analysis promuovendo la raccolta e la realizzazione di statistiche, indicatori e metodi per la raccolta di dati disaggregati per sesso, rendendo obbligatorie per gli Stati Membri in sede europea la produzione dei dati con queste caratteristiche come avviene già per tutte le indagini rilevanti;
âž 12. Educare al rispetto, all'accettazione dell'altro/a, all'affettività a partire dalla scuola materna per innescare la propensione al cambiamento, cancellare pregiudizi e stereotipi di genere e culturali;
âž 13. Adottare provvedimenti anche locali per introdurre la democrazia sostanziale e paritaria anche negli organismi non elettivi della pubblica amministrazione;
âž 14. Attivare vere azioni di integrazione che mettano al centro come valore, le necessità , i desideri, le differenze;
âž 15. Imparare e insegnare a leggere le immagini e le parole nel rispetto del corpo delle donne;
âž 16. Ricostruire le Città e i Paesi perché siano più vivibili, sostenibili, accessibili, sicuri, flessibili,aperti, solidali, capaci di accogliere e prendere anche le forme, le misure, i linguaggi, i colori delle donne, mettendo al centro il rispetto, partendo dalle esperienze ed azioni positive già fatte,che ispirino sperimentazioni nuove pratiche partendo dalla conoscenza reciproca, per "vivere meglio insieme", per "connettersi" in luoghi anch'essi più consapevoli;
âž 17. Creare le condizioni per attivare sul territorio cittadino i Centri Anti violenza e le Case Rifugio, in collaborazione con le Associazioni, per offrire gratuitamente un servizio per la prevenzione, il sostegno e il supporto delle donne vittime di violenza e dei loro figli;
âž 18. Creare un luogo privilegiato di conservazione e promozione dei saperi femminili, una biblioteca di genere che è memoria, storia e cultura delle donne.
âž 19. Attivare sul territorio cittadino gli "Sportelli delle pari opportunità " quale punto di Informazione " Orientamento per tutte le donne e la comunità LGBTQI. àˆ inoltre un punto di riferimento per l'individuazione di azioni territorialmente condivise per le problematiche femminili e di genere inerenti il disagio e l'inclusione sociale;
âž 20. Costruire politiche efficaci in grado di rendere ogni Città "femminile, plurale e dotata di un piano strategico per le pari opportunità ". L'azione contribuisce al raggiungimento dell'obiettivo generale "Rigenerazione urbana & sicurezza" e degli seguenti obiettivi specifici: a) "Favorire l'accessibilità delle donne ai luoghi della città "; b) "Migliorare le condizioni di vivibilità degli spazi urbani degradati; c) "Garantire livelli di sicurezza a misura di donna;
âž 21. Creare un Incubatore delle abilità e delle attività delle donne prioritariamente nella filiera della moda (sartoria, ricamo, lavorazione pietre e metalli preziosi, maglieria ed accessori per la moda) e, più in generale, nei settori di tradizionale propensione femminile (lavorazioni artigianali di prodotti e materie prime tipiche dei territori su cui agiamo). L'obiettivo è la creazione di uno spazio fisico, ma anche simbolico e virtuale, in grado di accogliere, accompagnare temporaneamente nel "tempo dello start up" e rafforzare le competenze delle donne in possesso di un talento artigianale o artistico da valorizzare e che non riescono ad accedere alle "tradizionali" opportunità di ingresso nel mondo del lavoro;
âž 22. Promuovere atti amministrativi aventi in oggetto le procedure per l'individuazione e la gestione collettiva dei beni pubblici, quali beni che possano rientrare nel pieno processo di realizzazione degli usi civici e del benessere collettivo delle donne.
Così dichiara la Presidente del "Tavolo Provinciale di confronto contro la violenza alle donne": «Le nuove adesioni saranno preziose per prevenire e contrastare a livello provinciale situazioni e atteggiamenti di violenza, sensibilizzare la cittadinanza con una particolare attenzione alle giovani generazioni e garantire il principio delle pari opportunità tra donne e uomini».
Lo si legge oggi su Libertà a firma _r.cro.
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Questo è il manifesto sopra citato FONTE
âž 1.- Sensibilizzare a tutti i livelli di governo alle politiche di gender mainstreaming, incoraggiare, supportare e accompagnare attivamente la ricerca di soluzioni per risolvere lo squilibrio determinato della disoccupazione femminile, favorire l'integrazione delle donne, aumentare e sostenere la presenza femminile in tutte le sfere della società ;
âž 2. Ripensare il lavoro in un'ottica più "intelligente", mettere in discussione i tradizionali vincoli legati a luogo e orario di lavoro lasciando alle donne maggiore autonomia nel definire le modalità di lavoro a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati;
âž 3. Eliminare la discriminazione nella valutazione del merito e migliorare i criteri di selezione dei profili professionali per l'inserimento delle donne nel mercato del lavoro e ai fini delle progressioni di carriera;
âž 4. Costruire politiche efficaci di contrasto alla violenza maschile sulle donne, implementare piani di azione contro la tratta e lo sfruttamento di esseri umani, attivare risorse adeguate per finanziare interventi pluriennali sistematici per la protezione e l'integrazione sociale delle vittime;
âž 5. Diffondere a tutti i livelli la medicina di genere, promuovendo l'attivazione all'interno degli ospedali e delle cliniche dei percorsi specifici per la salute delle donne.
âž 6. Contrastare i matrimoni precoci e forzati.
âž 7. Favorire e incoraggiare la presenza di donne in posizioni di leadership,e il raggiungimento di posizioni apicali senza cambiare l'identità dell'essere donna, dando il via ad una profonda rivoluzione culturale;
âž 8. Incentivare il lavoro e l'aggregazione delle giovani donne;
âž 9. Costruire una nuova economia declinata pienamente anche al femminile, immaginare un nuovo modello di sviluppo sostenibile centrato sui principi e i valori della sostenibilità e della solidarietà ; ridare lavoro alle donne e toglierle dall'invisibilità , eliminare le disparità salariali, riconoscere che la nuova imprenditoria femminile è uno dei segnali più promettenti di un nuovo ciclo di sviluppo che va sostenuto, con incentivi e finanziamenti soprattutto per chi guarda ai mercati internazionali e chi crea impresa nei settori più vitali quali il turismo sostenibile e di qualità , l'enogastronomia, la blue economy, l'industria del benessere, l'agricoltura biologica e l'artigianato, dal tradizionale al digitale e ambiti per i quali c'è domanda e quindi si crea lavoro;ridare dignità al lavoro delle contadine favorendo la costruzione di piccole economie locali fondate su una agricoltura di sussistenza e familiare che rispetti la terra e la biodiversità ;
âž 10. Creare opportunità per lo sviluppo di nuovi spazi per la conoscenza della scienza promuovendo ecosistemi dell'innovazione di genere;
âž 11. Identificare e costruire una gender analysis promuovendo la raccolta e la realizzazione di statistiche, indicatori e metodi per la raccolta di dati disaggregati per sesso, rendendo obbligatorie per gli Stati Membri in sede europea la produzione dei dati con queste caratteristiche come avviene già per tutte le indagini rilevanti;
âž 12. Educare al rispetto, all'accettazione dell'altro/a, all'affettività a partire dalla scuola materna per innescare la propensione al cambiamento, cancellare pregiudizi e stereotipi di genere e culturali;
âž 13. Adottare provvedimenti anche locali per introdurre la democrazia sostanziale e paritaria anche negli organismi non elettivi della pubblica amministrazione;
âž 14. Attivare vere azioni di integrazione che mettano al centro come valore, le necessità , i desideri, le differenze;
âž 15. Imparare e insegnare a leggere le immagini e le parole nel rispetto del corpo delle donne;
âž 16. Ricostruire le Città e i Paesi perché siano più vivibili, sostenibili, accessibili, sicuri, flessibili,aperti, solidali, capaci di accogliere e prendere anche le forme, le misure, i linguaggi, i colori delle donne, mettendo al centro il rispetto, partendo dalle esperienze ed azioni positive già fatte,che ispirino sperimentazioni nuove pratiche partendo dalla conoscenza reciproca, per "vivere meglio insieme", per "connettersi" in luoghi anch'essi più consapevoli;
âž 17. Creare le condizioni per attivare sul territorio cittadino i Centri Anti violenza e le Case Rifugio, in collaborazione con le Associazioni, per offrire gratuitamente un servizio per la prevenzione, il sostegno e il supporto delle donne vittime di violenza e dei loro figli;
âž 18. Creare un luogo privilegiato di conservazione e promozione dei saperi femminili, una biblioteca di genere che è memoria, storia e cultura delle donne.
âž 19. Attivare sul territorio cittadino gli "Sportelli delle pari opportunità " quale punto di Informazione " Orientamento per tutte le donne e la comunità LGBTQI. àˆ inoltre un punto di riferimento per l'individuazione di azioni territorialmente condivise per le problematiche femminili e di genere inerenti il disagio e l'inclusione sociale;
âž 20. Costruire politiche efficaci in grado di rendere ogni Città "femminile, plurale e dotata di un piano strategico per le pari opportunità ". L'azione contribuisce al raggiungimento dell'obiettivo generale "Rigenerazione urbana & sicurezza" e degli seguenti obiettivi specifici: a) "Favorire l'accessibilità delle donne ai luoghi della città "; b) "Migliorare le condizioni di vivibilità degli spazi urbani degradati; c) "Garantire livelli di sicurezza a misura di donna;
âž 21. Creare un Incubatore delle abilità e delle attività delle donne prioritariamente nella filiera della moda (sartoria, ricamo, lavorazione pietre e metalli preziosi, maglieria ed accessori per la moda) e, più in generale, nei settori di tradizionale propensione femminile (lavorazioni artigianali di prodotti e materie prime tipiche dei territori su cui agiamo). L'obiettivo è la creazione di uno spazio fisico, ma anche simbolico e virtuale, in grado di accogliere, accompagnare temporaneamente nel "tempo dello start up" e rafforzare le competenze delle donne in possesso di un talento artigianale o artistico da valorizzare e che non riescono ad accedere alle "tradizionali" opportunità di ingresso nel mondo del lavoro;
âž 22. Promuovere atti amministrativi aventi in oggetto le procedure per l'individuazione e la gestione collettiva dei beni pubblici, quali beni che possano rientrare nel pieno processo di realizzazione degli usi civici e del benessere collettivo delle donne.
Diritto di rettifica
30/03/22
Marino
Marino
C'è chi vola troppo alto e c'è chi vola troppo basso
La Provincia di Piacenza ha reso noto l'elenco dei progetti candidati dai comuni piacentini ai finanziamenti del PNRR FONTE
L'elenco semplificato dei progetti è consultabile qui FONTE . Suggerisco di scorrere i titoli dei progetti: si potranno trarre preziose indicazioni su quale sia la "scala dei valori", le priorità , la vivacità e la creatività delle varie Amministrazioni.
L'elenco semplificato dei progetti è consultabile qui FONTE . Suggerisco di scorrere i titoli dei progetti: si potranno trarre preziose indicazioni su quale sia la "scala dei valori", le priorità , la vivacità e la creatività delle varie Amministrazioni.
Diritto di rettifica #pnrr
30/03/22
Marino
La speranza è che gli Amministratori abbiano a cuore la salute dei cittadini !
Clicca l'immagine per vedere l'intervista che TeleLibertà ha fatto a Mauro Marchionni, uno dei referenti del Comitato per la salvaguardia della Val Nure (durata 2 minuti).
Marino
La speranza è...
La speranza è che gli Amministratori abbiano a cuore la salute dei cittadini !Clicca l'immagine per vedere l'intervista che TeleLibertà ha fatto a Mauro Marchionni, uno dei referenti del Comitato per la salvaguardia della Val Nure (durata 2 minuti).
Diritto di rettifica #cavaalbarola
29/03/22
Marino
Marino
C'è chi rema a favore e c'è chi rema contro
Alla fine dello scorso anno è entrato in carica il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica. Esso è composto da 26 membri, espressione:
âž n. 20 della lista "Per la Bonifica e per il Territorio piacentino" (Giovanni Ambroggi, Francesca Bertoli Merelli, Luigi Bisi (presidente), Paolo Calandri (vice presidente), Giacomo Delmolino, Roberto Ferrari, Piero Gandolfi, Filippo Gasparini, Domenico Giafusti, Gabriele Girometta, Umberto Gorra, Mario Mistraletti, Paolo Passerini, Riccardo Piras, Andrea Pompini, Cralo Ponzini, Stefano Riva (vice presidente), Attilio Sfolcini, Giampiero Silva, Vittorio Silva)
âž n.3 della lista "Giustizia e Trasparenza" (Fabrizio Binelli, Giuseppe Castelnuovo, Andrea Reggi)
âž n. 3 dei Sindaci del territorio (Paolo Calestani - Morfasso, Alessandro Chiesa - Ponte dell'Olio, Mauro Guarnieri " Corte Brugnatella) FONTE
------------------
In questi giorni è stato pubblicato un video in cui i rappresentanti della lista di minoranza "Giustizia e Trasparenza" comunicano con la cittadinanza (si può vedere il video, di 5 minuti, cliccando l'immagine qui accanto).
Il contenuto del video ha urtato la sensibilità politica del Sindaco di Ponte dell'Olio che sui social interviene con queste parole: "In qualità di componente del CdA del Consorzio Bonifica Di Piacenza, eletto insieme al collega Sindaco di Morfasso a rappresentanza dei Comuni, esprimo un forte ribrezzo per i contenuti di questo video, realizzato oltretutto con il coinvolgimento di persone (inclusi amici e conoscenti) a cui viene chiesto di commentare fatti ed elementi totalmente distorti e illustrati a senso unico. Assistendo in prima persona agli interventi e alle iniziative formali della (ambienta)lista "Giustizia e Trasparenza", le cui proposte spaziano dal demagogico all'insostenibile/inammissibile, posso ben testimoniare contro la condotta di un gruppo che, dovesse mai divenire un giorno maggioranza consortile, condurrebbe l'ente verso il baratro, privando i territori e il comparto agricolo di un soggetto strategico per la gestione della risorsa idrica e il contrasto al dissesto idrogeologico (come si è concretamente visto anche a Ponte dell'Olio negli ultimi anni). Pure in questo caso, come spesso accade, vi è chi lavora ogni giorno per risolvere problemi e coloro che, invece, remano contro a prescindere".
âž n. 20 della lista "Per la Bonifica e per il Territorio piacentino" (Giovanni Ambroggi, Francesca Bertoli Merelli, Luigi Bisi (presidente), Paolo Calandri (vice presidente), Giacomo Delmolino, Roberto Ferrari, Piero Gandolfi, Filippo Gasparini, Domenico Giafusti, Gabriele Girometta, Umberto Gorra, Mario Mistraletti, Paolo Passerini, Riccardo Piras, Andrea Pompini, Cralo Ponzini, Stefano Riva (vice presidente), Attilio Sfolcini, Giampiero Silva, Vittorio Silva)
âž n.3 della lista "Giustizia e Trasparenza" (Fabrizio Binelli, Giuseppe Castelnuovo, Andrea Reggi)
âž n. 3 dei Sindaci del territorio (Paolo Calestani - Morfasso, Alessandro Chiesa - Ponte dell'Olio, Mauro Guarnieri " Corte Brugnatella) FONTE
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In questi giorni è stato pubblicato un video in cui i rappresentanti della lista di minoranza "Giustizia e Trasparenza" comunicano con la cittadinanza (si può vedere il video, di 5 minuti, cliccando l'immagine qui accanto).Il contenuto del video ha urtato la sensibilità politica del Sindaco di Ponte dell'Olio che sui social interviene con queste parole: "In qualità di componente del CdA del Consorzio Bonifica Di Piacenza, eletto insieme al collega Sindaco di Morfasso a rappresentanza dei Comuni, esprimo un forte ribrezzo per i contenuti di questo video, realizzato oltretutto con il coinvolgimento di persone (inclusi amici e conoscenti) a cui viene chiesto di commentare fatti ed elementi totalmente distorti e illustrati a senso unico. Assistendo in prima persona agli interventi e alle iniziative formali della (ambienta)lista "Giustizia e Trasparenza", le cui proposte spaziano dal demagogico all'insostenibile/inammissibile, posso ben testimoniare contro la condotta di un gruppo che, dovesse mai divenire un giorno maggioranza consortile, condurrebbe l'ente verso il baratro, privando i territori e il comparto agricolo di un soggetto strategico per la gestione della risorsa idrica e il contrasto al dissesto idrogeologico (come si è concretamente visto anche a Ponte dell'Olio negli ultimi anni). Pure in questo caso, come spesso accade, vi è chi lavora ogni giorno per risolvere problemi e coloro che, invece, remano contro a prescindere".
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