MattiaPascal
Mercato
Diritto di rettifica
Giovanni
Salute e portafoglio!
Un cartello esposto in bellavista all'ingresso della sede di Villa Rossi(CUP), dove fino a poco tempo fa i cittadini potevano consegnare le provette, ci informa che il servizio di raccolta non viene effettuato causa DISGUIDO.
Il sostantivo DISGUIDO deriva dallo spagnolo DESCUIDO, termine che indica "trascurataggine".
A ben vedere, il significato peggiorativo del prefisso DIS, incrociato con GUIDARE lascerebbe intendere che qualcuno ha guidato male, ha una cattiva guida o, per dirla alla spagnola,"ci trascura" e pertanto ha pensato bene di mettere alla guida tutti gli utenti del servizio e mandarli fino a Bettola.
Come utenti trascurati, sentiamo dunque il bisogno di informare i responsabili del "DIS-GUIDO", che non è mai troppo tardi per imparare a guidare bene.:mm
Diritto di rettifica #saluteeassistenza
Marino
Salute e portafoglio!
Diritto di rettifica #saluteeassistenza #colonretto
Marino
Pontedellolio: dieci anni di scarso dinamismo?
A parte la valutazione che ognuno di noi ha del passato, mi auguro che questa considerazione giornalistica, proprio perché ci tocca sul vivo, sia stimolo a migliorarci. Mi auguro quindi che le prossime tre settimane siano utilizzate per conoscere al meglio le tre liste in gara al fine di scegliere, per la nostra comunità , i migliori direttori d'orchestra.
Diritto di rettifica
Marino
TASI
Quello dell'assessore al Bilancio Paola Carini che ha elencato nelle seguenti cifre l'ammontare dei servizi indivisibili: "viabilità stradale 180.000 euro, illuminazione pubblica 132.000 euro, gestione del territorio 64.000 euro, servizi per la tutela ambientale 73.000 euro, polizia municipale 53.000 euro" per un totale di circa 500.000 euro.
E quello del capogruppo di Minoranza Gabriele Valla che ha dichiarato il voto contrario in quanto "chi ha un immobile paga, chi non ha un immobile non paga la TASI, ma usufruisce comunque dei servizi indivisibili" e questo, secondo la Minoranza, è "iniquo", anzi una "presa in giro". Nel discorso di Valla era implicito che, avendo scelto (*) l'Amministrazione di applicare la TASI sulle prime case, ha di fatto scelto di reintrodurre una specie di IMU sulla prima casa ("è stato fatto rientrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta"), e, come fa notare MattiaPascal, in modo meno equo ("A proposito di Tasi e prima abitazione: se ben capisco, a Ponte non sono state previste le detrazioni. Dunque pagheranno la Tasi anche quelle prime case con bassa rendita catastale che, grazie alle detrazioni di legge, prima non pagavano l'Imu").
(*) comma 676 della Legge di Stabilità 2014. Il comune, con deliberazione del consiglio comunale può ridurre l'aliquota (della TASI) fino all'azzeramento.
Diritto di rettifica #tassazionelocale
MattiaPascal
IUC = TARI + TASI + IMU
E lo stesso per il contribuente.
Chi paga e chi incassa (la stessa cifra) sono sempre gli stessi soggetti.
E' vero, questo tranne la percentuale 10-30% Tasi che sarebbe a carico del conduttore, citata da Marino. Diciamo che concentrando tutto sull'Imu, paga per intero il proprietario e risparmia l'inquilino. Ma immagino si tratti di una cifra sui 10 euro...
Diritto di rettifica #tassazionelocale
Marino
IUC = TARI + TASI + IMU
Facendo una sintesi divulgativa delle cose che ho letto in questi mesi, il ragionamento logico che ritengo abbia fatto il legislatore è il seguente.
Caro Comune... tu sostieni costi per la raccolta dei rifiuti. Bene, con la TARI devi coprire il costo di questo servizio. Devi quindi definire una tariffa che spalmi i costi sostenuti su tutti gli immobili suscettibili di produrre rifiuti urbani. La tariffa da pagare dovrà essere composta da una quota fissa a copertura dei costi fissi del servizio e da una quota variabile in funzione dei metri quadrati e del numero dei componenti il nucleo familiare.
Poi, caro Comune, con la TASI, dovresti preoccuparti (vedi *) di coprire i costi dei servizi indivisibili (illuminazione, viabilità , ecc.), cioè di quei servizi che possono essere utilizzati da tutti i cittadini senza poterne determinare la quota di utilizzo. Di norma dovresti applicarla su qualsiasi fabbricato (abitazioni, esercizi commerciali, capannoni, seconde case, ecc., comprese le abitazioni principali) e sulle aree fabbricabili (comma 669 della Legge di stabilità 2014. Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale..., di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti). La base imponibile la determini con le stesse regole dell'IMU tenendo però presente che sono soggetti passivi di questa imposta sia il possessore che l'utilizzatore dell'immobile. Questo ultimo, l'utilizzatore, in misura compresa tra il 10% e il 30%, secondo quanto decidi tu. L'aliquota base è l'1 per mille (vedi *); la massima il 2,5 per mille (per il 2014). Caro Comune, puoi aumentare di un altro 0,8 per mille se fissi agevolazioni all'abitazione principale.
Ed eccoci all'IMU. Caro Comune, dopo che hai spalmato i servizi indivisibili su tutti i contribuenti (perchè tutti indistintamente ne beneficiano), calcola quanto ti manca ancora per far tornare i conti. A questo punto puoi definire l'aliquota IMU tenendo però presente che la somma di TASI e di IMU non deve superare il 10,6 per mille.
(*) Ma... caro Comune, se questo non ti va bene... hai il potere di decidere di non far pagare la TASI deliberando l'aliquota uguale a zero... (comma 676 della Legge di Stabilità 2014. L'aliquota di base della TASI è pari all'1 per mille. Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento).
A Ponte si è scelto di farla pagare la TASI e si è scelto di farla pagare solo a chi è proprietario di prima casa.
Questo è quello che ho capito io...
Diritto di rettifica #tassazionelocale
MattiaPascal
Le spese per illuminazione pubblica, manutenzione strade, ecc. a Ponte sono pagate tutte e solo da chi abita nella propria prima casa
E' una partita di giro, ciò che conta è l'aliquota complessiva delle due imposte. Non a caso, la legge prevede un tetto del 10,6 per mille fra Imu e Tasi, per quel tipo di immobili (più l'eventuale addizionale 0,8 per mille per finanziare le detrazioni Tasi, se il Comune decide di farle).
Facciamo un esempio: a Ponte gli esercizi con le slot hanno l'Imu al 10,6 per mille. Di conseguenza, neanche volendo il Comune avrebbe potuto aggiungervi la Tasi (se non l'eventuale addizionale).
Si parla sempre di semplificare le cose, quindi i Comuni magari decidono di caricare tutta la tassazione sull'Imu, per gli immobili diversi dalla prima abitazione.
Mentre per le prime abitazioni hanno a disposizione solo la Tasi, per cui è giocoforza concentrarsi su quella.
A proposito di Tasi e prima abitazione: se ben capisco, a Ponte non sono state previste le detrazioni. Dunque pagheranno la Tasi anche quelle prime case con bassa rendita catastale che, grazie alle detrazioni di legge, non pagavano l'Imu, all'epoca in cui era prevista anche per le prime case (cioè nel 2012).
Insomma a Ponte per la Tasi mi pare si sia scelto di far pagare tutte le prime case. L'alternativa era di esentare qualcuno (le prime case a basso valore) e far pagare di più qualcun altro (con l'addizionale Tasi 0,8 per mille consentita dalla legge appunto per finanziare eventuali detrazioni Tasi).
Diritto di rettifica #tassazionelocale
Marino
Le spese per illuminazione pubblica, manutenzione strade, ecc. a Ponte sono pagate tutte e solo da chi abita nella propria prima casa
Diritto di rettifica #tassazionelocale
Sara
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