Marino
Contributi regionali per pagare la retta del Centro estivo
purtroppo nel 2018 i pontolliesi non hanno potuto beneficiarne.
E purtroppo non potranno beneficiarne nemmeno nel 2019 perchè, nella lista dei Comuni aderenti appaiono, per esempio: Farini, Bettola, Vigolzone, Podenzano, Gropparello, Carpaneto, ecc.ecc. ma il Comune di Ponte dell'Olio non c'è FONTE .
Ne abbiamo parlato qui FONTE .
Diritto di rettifica #centriestivi
Marino
Chiesa: uno dei primi atti sarà la riduzione dell'IMU?
Così, come in uno dei primi Consigli, l'Amministrazione Copelli aveva deliberato l'aumento dell'aliquota IMU dal 9.0% al 9.8%, così l'Amministrazione Chiesa ha tutto il DIRITTO ed il POTERE di riportare l'aliquota al valore precedente (9.0%)
(La tempestività è importante in particolare per l'IMU in modo che i cittadini possano beneficiarne da quest'anno fiscale).
Per comune conoscenza, queste sono le aliquote IMU applicate nei comuni vicini (per abitazioni non rientranti nel concetto di abitazione principale): Vigolzone: 9.0% - San Giorgio: 7.6% - Podenzano: 7.6% - Rivergaro: 9.6% - Carpaneto: 6.6% se locata a canone concordato; 8.1% se locata a canone libero; 9.1% se non locata.
Diritto di rettifica
Marino
L'acqua del sindaco: che acqua stiamo bevendo?
Per puro esercizio storico, ho elaborato il documento pubblicato rilevando che, nei 4 anni considerati, sono state 14 (su oltre 3.000) le analisi interne in cui è risultato il superamento dei limiti di legge (prontamente risolto dal competente intervento del gestore).
Con PEC del 18 aprile 2019, il Direttore Generale di Ireti mi ha gentilmente informato che i risultati delle loro analisi interne sono comunicati mensilmente al Comune e quindi mi aspetto che il sindaco Chiesa pubblichi mensilmente e tempestivamente dette analisi.
Diritto di rettifica #analisiacqua #servizioidrico
Maria Luigia
Mal (?) comune mezzo gaudio
Così si legge sulla Gazzetta di Parma di mercoledì 5 giugno. Dunque non solo Valnure: provincia che vai, proposta di diga che trovi...
Diritto di rettifica
Le dighe rappresentano una sorta di "banca dell’acqua" da sfruttare nei momenti di maggiore siccità (negli ultimi anni sempre più frequenti). Si tratta di interventi invasivi senza i quali però, è possibile, in futuro ci si possa anche trovare l’acqua razionata. E allora sarà tardi.
Sarebbe meglio guardare al futuro con uno sguardo che abbraccia almeno due generazioni e non solo al breve/brevissimo termine
Marino
I voucher comunali per contrastare povertà e disagio
La proposta di Chiesa prevede che il Comune, con lo strumento dei voucher, sostenga il reddito dei soggetti fragili, impiegando i lavoratori disoccupati, inoccupati o percettori di ammortizzatori sociali, nello svolgimento di attività socialmente utili: pulizia del paese e delle strade, sistemazione delle cunette dei canali, piccoli interventi di riparazione, controllo del traffico e sorveglianza negli orari di entrata/uscita da scuola degli studenti, ecc.
Questo il Chiesa-pensiero propedeutico alla proposta: "Che cosa me ne frega di avere il bilancio a posto se so che nel mio paese ci sono delle famiglie che vivono in condizioni di povertà? Che cosa me ne frega di avere i conti in ordine se so che nel paese di cui sono amministratore ben l'8% della popolazione è disoccupata e non percepisce reddito? Sono più importanti i numeri o le vite delle persone?" FONTE
Diritto di rettifica #barattoamministrativo
Marino
Social Card Comunale agli anziani
La motivazione che lo ha portato a formulare e a perorare tale proposta si riassume in queste sue parole: "non è possibile che chi ha lavorato una vita intera debba faticare per arrivare alla fine del mese. Abbiamo un sistema previdenziale folle, che eroga pensioni più basse dell'importo sotto cui vi è il rischio di povertà. Per me, tutto ciò non è concepibile. ... Mi piacerebbe dare un segnale ai nostri anziani che sono in difficoltà. Dire loro che non sono soli, che l'amministrazione comunale gli è vicina. Penso che sarebbe veramente un bel gesto." FONTE
Diritto di rettifica
Marino
Gianluca Micconi nel Consiglio di amministrazione di Iren SpA
Gianluca Micconi amministrerà quindi un gruppo che ha ricavi consolidati pari a poco più di quattro miliardi di euro con un utile netto di 242 milioni di euro.
In bocca al lupo a Gianluca per il prestigioso incarico.
L'importante ruolo potrebbe avere un impatto positivo concreto sulla collettività pontolliese. Qualche suo competente consiglio (legittimo e trasparente) potrebbe contribuire ad indirizzare tecnicamente le scelte dell'amministrazione comunale ai fini del raggiungimento dell'obiettivo del 90% di raccolta differenziata e, in particolare, al fine del raggiungimento dell'obiettivo di produrre la quantità pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore a 100 kg/ab.
Diritto di rettifica
Marino
I costi della politica pontolliese: #voltiamopagina?
Per ogni consigliere è previsto un gettone di presenza di 7,32 €/consiglio.
Nel mandato amministrativo appena concluso, Alessandro Chiesa ha rinunciato all'indennità di Consigliere comunale e si è battuto per la riduzione dei cosiddetti "costi della politica".
L' "azzeramento dei gettoni di presenza dei Consiglieri comunali e la riduzione del 10% delle indennità spettanti ai membri della Giunta" destinando le risorse risparmiate in "operazioni a favore di soggetti singoli/famiglie a reddito basso o nullo" è quello che formalmente Chiesa ha cercato (invano) di far approvare dall'Amministrazione Copelli FONTE .
La "diminuzione delle retribuzioni a noi spettanti, quindi un minore impegno di spesa per i costi cosiddetti “politici”, oltre a un risvolto reale concreto, avrebbe anche un'importante valenza morale e sociale, soprattutto in un momento storico in cui istituzioni e governanti richiedono continuamente sacrifici e sforzi alla popolazione".
Alla bocciatura della sua proposta, Chiesa ha commentato: "...sarebbe stato un bel gesto e sarebbe costato relativamente poco a tutti noi...".
Diritto di rettifica #indennitaamministratori
Marino
I partiti sono ritornati a "metter becco" su come si spendono i soldi dei Pontolliesi?
Leggendo le parole di Chiesa, non ho potuto non riflettere sul fatto che, dopo anni di liste civiche, in questa tornata elettorale sono tornati i simboli dei partiti, ben tre partiti, e tutti nel simbolo della lista Chiesa. E, pur con tutto il rispetto dovuto al Sindaco, non ho potuto non pensare al rischio dei "capibastone", degli "ordini impartiti", ecc. ecc....
I comportamenti e le scelte di Chiesa testimonieranno la qualità della sua indipendenza.
Diritto di rettifica
L’affermazione "dopo anni di liste civiche" a mio avviso non è corretta, bisognerebbe dire: "dopo anni di finte liste civiche".
Saluti a tutti.
Marco Boselli
Poi per 5 anni ha ricoperto il ruolo di capogruppo di maggioranza in una giunta "civica" che era sostenuta apertamente dal PD.
http://www.pder.it/index.html?idpg=7&id=4244
La sua lista si proponeva in continuità con l’amministrazione precedente ma non si è fatto molto riferimento al fatto che comunque fosse orientata verso il centro-sinistra.
Marino
Conosciamo meglio il Sindaco
Chiesa inizia il suo percorso amministrativo nel 2014 eletto in una lista civica di sinistra, ed egli stesso è tesserato con il PD, ma dopo pochi mesi, il 31/12/2014, abbandona il PD con queste parole: "Da domani non sarò più tesserato per il PD. Il mio prossimo partito (lo è sempre stato) sarà l'Italia e la mia prossima tessera (anche questa la è sempre stata) sarà la Costituzione del '48.".
Nel 2016 è parte del gruppo civico contrario alla fusione e sul proprio blog scrive "Solo una cittadinanza correttamente informata può effettuare le scelte migliori per sé stessa".
Riporto di seguito alcune frasi simbolo pronunciate da Alessandro Chiesa:
- "dobbiamo dare l'esempio, dimostrare che non dobbiamo avere paura di esporre le nostre idee, le nostre critiche e le nostre considerazioni in merito alla res publica, perché solo chi non ha di virtù l'onestà necessita di nascondersi"
- "diamo ai cittadini il potere di controllarci mentre li rappresentiamo durante le decisioni che siamo chiamati ad assumere"
- "sottolineo il concetto di rappresentanza, il più democraticamente importante, perché se mai qualcuno pensasse che un'elezione sia una concessione di sovranità popolare, sbaglia di grosso"
- "ribadisco un semplice concetto: io sono un vostro dipendente; che rappresentante sarei se non ascoltassi coloro che sono chiamato a rappresentare?"
- "un buon amministratore non deve mai, per nessun motivo, piegarsi al volere dei "piani alti"; l'unica responsabilità che dobbiamo sentire è quella verso i cittadini, unici nostri "datori di lavoro""
- "il decoro urbano è un aspetto rilevante di ogni comunità ed è compito dell'amministrazione comunale nonché di ogni cittadino contribuire al suo mantenimento; uno spazio verde lasciato incolto è sgradevole in qualunque zona, sia essa residenziale che non"
- "Che cosa me ne frega di avere il bilancio a posto se so che nel mio paese ci sono delle famiglie che vivono in condizioni di povertà? Che cosa me ne frega di avere i conti in ordine se so che nel paese di cui sono amministratore ben l'8% della popolazione è disoccupata e non percepisce reddito? Sono più importanti i numeri o le vite delle persone? ... Ci stanno rubando tutto. E io provo una frustrazione infinita nel non potermi opporre a tutto ciò. Non poter dire a un uomo o a una donna che ha appena perso il proprio impiego: "Il Comune ti è vicino e ti aiuterà con un contributo mensile, in cambio di qualche ora di lavori socialmente utili e stabilendo per te uno specifico programma di reinserimento nel mondo lavorativo". Oppure non poter dire a una persona: "Il Comune, visto che sei disoccupato e senza reddito, ti offre una soluzione pro tempore, nell'attesa che trovi una nuova occupazione, attraverso l'utilizzo dei voucher". O ancora, non poter dire ad un anziano con la pensione minima: "Tranquillo, quando dovrai sostenere delle spese importanti per la tua salute, il Comune ti darà una mano". Per me, la politica deve parlare di dignità, di umanità, di vita, di diritti, di lavoro, di futuro."
Diritto di rettifica
La fiscalità non è un fine ma un mezzo che un Comune usa per finanziare la sua attività ordinaria.
Se non si capisce che le tasse vanno a finanziare i servizi che il Comune offre, allora qualsiasi aliquota è troppo alta.
Nella precedente amministrazione, di cui facevo parte, abbiamo rilevato già nell’esercizio 2014 che in conseguenza dei ridotti trasferimenti dallo Stato il bilancio previsionale non risultava in equilibrio. Ed è per quello che l’aliquota IMU è stata aumentata solo sui residenziali e solo sulle seconde case, coprendo questo squilibrio di circa 80mila euro. Sia chiaro che l’aumento IMU è servito a chiudere questo problema e non a coprire aumenti di spesa.
Gli immobili produttivi non sono stati toccati e nemmeno le prime case. Sulle seconde case sono state previste detrazioni per gli immobili concessi in comodato d’uso ai privati per evitare di tassare immobili che non davano reddito ai proprietari. Per chiarire meglio l’entità della variazione, facendo l’esempio di una seconda casa di dimensioni medie a Ponte dell’Olio l’aumento è stato di 60-65euro.
Nessuna amministrazione, per brava che sia, potrà ridurre in maniera percettibile l’aliquota IMU nel corso dell’anno fiscale. Questo perchè non ci sono i margini per farlo.
Quando a fine 2018 abbiamo visto che c’era un piccolo margine in parte corrente (25mila euro) è stata eliminata la tassa sui passi carrabili.
La tassazione sugli immobili si potrà forse ridurre nei prossimi anni solo ed esclusivamente se si continuerà l’attività di monitoraggio della spesa corrente che è stata fatta in questi anni e che i dati presenti nella relazione di fine mandato attestano.
Se poi vogliamo guardare i dati della fiscalità, è bene guardarli tutti: ad esempio, l’addizionale comunale IRPEF a Ponte dell’Olio non è stata toccata ed è a 6%%. Ad esempio, ancora, se vogliamo parlare seriamente di tasse sugli immobili dobbiamo anche contare che a Ponte dell’Olio le seconde case non pagano la TASI, mentre nella maggioranza degli altri comuni di fatto l’aliquota TASI si somma all’IMU.
Per il resto sarò felice di rispondere a tutti i cittadini convinti che l’amministrazione Copelli abbia "messo le mani in tasca ai Pontolliesi"