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Diga in Val Nure: il confronto tra i candidati sindaco

24/05/19 Marino

Ieri sera nella Sala Consigliare si è parlato di "Diga". Alla riunione hanno partecipato i candidati Ratti e Spinola. Chiesa ha scelto di non partecipare al confronto dando la priorità ad un'altra riunione (ha si delegato un candidato consigliere a rappresentarlo ma... allo stesso modo avrebbe potuto delegare un candidato consigliere a rappresentarlo nell'altra riunione per cui io ho inteso la sua assenza come volontà di sottrarsi all'unica, lodevole, occasione che abbiamo avuto per ascoltare insieme i tre candidati sindaco).
Cosa ho capito alla fine della riunione di ieri sera?
- Che bisogna ringraziare gli "Amici del Nure" per aver portato all'attenzione della Comunità il tema "diga" da un'angolazione meno "economica" e più mirata al problema sicurezza e benessere, anche ambientale, della popolazione residente nella valle.
- Che è opportuno che il nuovo sindaco (e i candidati si sono impegnati a farlo se eletti), entro giungo, chieda alla Regione di attivare il "Contratto di fiume"  FONTE  che permetterà "di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale".
- Che chi più di altri deve interpretare la volontà dei cittadini sono i sindaci della valle che dovrebbero costituirsi, mediante un apposito protocollo, come entità sovracomunale al fine di non lasciare l'onere (o la libertà) della decisione sul SI o sul NO, al solo sindaco del comune in cui le entità economiche, interessate principalmente a generare utile per i propri azionisti e premi per i propri dirigenti, vorrebbero realizzare la diga.
Questo è, in estrema sintesi, quello che ho capito io. Come sempre sono aperto a riconsiderare la mia opinione a fronte di valide argomentazioni.

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Ilfontanasso   Dal più ignorante in sala (io) un paio di considerazioni:
1) "l’inviata" di Chiesa a dire il vero è stata l’unica che ha detto (e ridetto alla fine) chiaramente "altper il momento fermiamo le bocce"
2) un candidato sembrava piombato li per caso
3) un candidato non ha chiarito in maniera chiara e univoca il potenziale conflitto di interesse lavorando per il consorzio
4) molto apprezzabile (sempre per me ignorante) l’intervento del sindaco uscente
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detto cio al momento mi sento come fantozzi alla vigilia del we elettorale.... spero di non maturare le medesimo intenzioni di voto. 25/05/19
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Marino   Così sintetizza gli interventi il cronista di Libertà: «Per ragionare sulla fattibilità di un’opera di questa portata bisogna prima quantificare con chiarezza il fabbisogno idrico del nostro territorio», ha detto Federico Ratti. «Il Contratto di fiume mi sembra lo strumento più idoneo per arrivare ad una soluzione condivisa e partecipata», ha aggiunto Roberto Spinola. «È giusto chiedersi perché servono tutti questi metri cubi, capire il fabbisogno per poi affrontare questa pesante questione che grava sulle nostre teste» il pensiero di Daria Mizzi. In chiusura l’intervento del sindaco di Pontedellolio Sergio Copelli: «Bisognerebbe creare un protocollo d’intesa che porti in conferenza dei servizi una volontà condivisa da tutto il territorio interessato, permettendo a tutti i comuni della valle di dire la propria e non lasciando alla sola amministrazione il cui territorio è interessato alla costruzione di una diga la possibilità di decidere per tutti». 25/05/19
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Ilfontanasso   Invecchiando capita di vivere esperienze e fatti in prima persona che poi si vedono riprodotti dalla carta stampata..... ebbene mi è capitato raramente di vedere che la carta stampata, anche in perfetta buona fede, sia stata in grado di "replicare" il reale vissuto. Vuoi per un omissione, vuoi perché viene estrapolata un frase da un contesto. Gente se volete farvi un vostra idea partecipate partecipate partecipate.... che sia un evento sportivo, una festa, una manifestazione...partecipate 25/05/19
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Trasparenza

24/05/19 Marino

12909ele19sponsorratti 12909ele19sponsorrattiIn questi cinque anni l'Amministrazione Copelli (coadiuvata dai funzionari comunali) è stata virtuosa nel mettere a disposizione dei cittadini sia le informazioni e i documenti previsti dal legislatore (D.Lgs.33/), sia tutta una serie di informazioni e documenti ulteriori.
Un risultato epocale raggiunto dalla Giunta Copelli è stato quello di ottenere dal gestore del servizio idrico le analisi mensili dell'acqua che beviamo  FONTE  (evidenzio la parola "epocale" , che ho scritto con consapevolezza, dato che un tale dato in frequenza/dettaglio non mi risulta disponibile in alcun altro comune italiano).
Federico Ratti, nel solco della "strada" trasparente tracciata da Copelli, ha reso noto il consuntivo delle spese che la sua lista ha sostenuto in questa campagna elettorale: un segno di maturità e di rispetto nei confronti dei cittadini, esempio che mi auguro sia tempestivamente seguito dalle altre due liste.


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Pubblicati gli elenchi ufficiali dei candidati

23/05/19 Marino

Ecco l'elenco ufficiale dei candidati completi di data di nascita.
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Schede elettorali: il fac-simile delle comunali e delle europee

22/05/19 Marino

Ecco le schede elettorali che si utilizzeranno domenica per votare il Sindaco e i Consiglieri comunali e per votare per le Eureopee.
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 FONTE 
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 FONTE 


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Elezioni di domenica 26 maggio: istruzioni per l'uso

22/05/19 Marino

22297elezioniDomenica si vota dalle ore 7.00 alle ore 23.00 per eleggere i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia e per eleggere il Sindaco e il Consiglio comunale.
Per votare è necessario presentarsi al seggio elettorale in cui si è iscritti con la tessera elettorale (che deve ancora avere spazi per la certificazione del voto) e con un documento di riconoscimento ricompreso in una delle seguenti categorie:
a) carta d'identità o altro documento d'identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
b) tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
c) tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.
Lo scrutinio delle elezioni europee inizierà alle ore 23.00 di domenica 26 maggio.
Lo scrutinio delle elezioni comunali inizierà alle ore 14.00 di lunedì 27 maggio.


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Alessandro Chiesa controreplica a Federico Ratti

21/05/19 Marino

28261ele19contestazionedichiesa 28261ele19contestazionedichiesaIl candidato Alessandro Chiesa risponde alla replica di Federico Ratti  FONTE  . Nell'immagine accanto riporto la risposta (pubblicata oggi da Libertà). A questo link  FONTE  (pdf) è possibile leggere il "confronto" pubblicato da Libertà il 16/05.


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Albo beneficiari di provvidenze di natura economica

21/05/19 Marino

L'art.26 del D.Lgs.33/2013 obbliga il Comune a pubblicare l'elenco dei soggetti beneficiari di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari, e comunque di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati, di importo superiore a mille euro (il cosiddetto Albo beneficiari). Il nostro Comune pubblica qui  FONTE  l'Albo beneficiari. Per il 2018 sono elencati i seguenti beneficiari:

SCUOLA MATERNA GIOVANNI ROSSI20.494
PUBBLICA ASSISTENZA VALNURE15.000
A.S.D. PONTOLLIESE GAZZOLA10.700
ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA DILETTANTISTICA VIRTUS P.OLIO9.202
PONTEVENTI9.188
ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA MATERNA ELEMENTARE MEDIA5.000
ASSOCIAZIONE GENITORI PONTE DELL'OLIO4.263
ASSOCIAZIONE PONTE IN VISTA2.813
P.C.V. PONTOLLIESE A.S.D.2.540
CORO MONTENERO 2.131
PONTE TENNIS A.S.D.2.080
A.S.D. VALUNURE1.370
BOCCIOFILA PONTOLLIESE1.000

1079zeroeuroper un totale di circa 86.000 €.
E qui ecco la sintesi delle somme erogate negli ultimi anni: 2018 € 86.000 - 2017 € 60.000 - 2016 € 71.000 - 2015 € 22.000 - 2014 € 20.000


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Per chiudere la campagna elettorale... un'allegra festa...

20/05/19 Marino

E' bello terminare un viaggio con una festa.
Venerdì 24:
- dalle 18.30 Ratti offre "una serata di musica, buffet e divertimento"  FONTE 
- dalle 19.30 Chiesa offre "buon cibo ed un aperitivo per stare in compagnia: musica per tutti ed intrattenimento per i più piccoli"  FONTE  .
In questa campagna elettorale abbiamo visto che sono stati spesi parecchi soldi nella promozione delle liste: manifesti per i tabelloni elettorali, opuscoli pubblicitari patinati, "santini", spazi pubblicitari su Facebook, ecc., e, per finire, offerta di buon cibo, apericena, buffet, musica, divertimento...11283dubbio 11283dubbio
Così a occhio... mi sembra una bella spesa... Domanda: per iniziare un percorso amministrativo trasparente, sarebbe opportuno che il giorno dopo la proclamazione, il nuovo sindaco dichiarasse ai cittadini quanto è costata la sua campagna elettorale e quali sono stati i principali "sponsor"?


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Strana e curiosa politica

20/05/19 Gianpiero

Ben strana la vita (e chiaramente è bella anche per quello) e ben curiosa a volte la politica. Solo un mese fa in tanti a celebrare e osannare (come forse mai dalla fine della guerra) la cacciata dei tedeschi dall'Italia il 25 aprile. Ora, c'è chi chiede maggiore sudditanza europea, che guarda caso vuol dire maggiore sudditanza alla Germania. Non è una battuta politica, è solo una semplice e ragionata constatazione.
Quasi tutto della nostra vita, famigliare come professionale è influenzato o addirittura soggetto a qualche cosa che viene dai tedeschi.
Basta prendere in mano un foglio di carta bianca ed ecco che le dimensioni sono determinate da una regolamentazione tedesca (formato DIN. DIN acronimo di Deutsche Institut für Normung), usiamo una presa di elettrodomestico ed ecco che è DIN, lavoriamo con connettori elettronici e sono DIN, usiamo guide di supporto e sono DIN, la sensibilità delle pellicole fotografiche erano misurate in DIN, il sistema di televisione a colori è il PAL di origine tedesca, le catene di supermercati che si stanno diffondendo maggiormente in Italia sono tedesche (e la gran parte dei proventi vanno in Germania, daltronde sarebbe da scemi investire in uno stato e poi non portare a casa i guadagni), il latte con cui facciamo colazione ogni mattina proviene in gran parte dalla Germania, e i nostri allevatori si pigliano pure le multe se ne producono di più, dopo averli spinti per anni ad aumentare le stalle; provate ad esportare prodotti dell'agricoltura italiana in Germania, vi trovate invischiati in tante regole (loro) che dovete rinunciare (non lo sapevo nemmeno io fino a poco tempo fa, quando me lo ha spiegato un nostro agricoltore che ha fatto l'esperienza). Il tutto per non parlare poi dei marchi tedeschi che si sono creati il monopolio di certi mercati, dal settore degli apparecchi elettrici (provocando la fine di valorose industrie italiane) a quello dell'automobile o quello delle banche (Deutsche Bank controlla già anche le gloriose Poste Italiane e tra poco probabilmente le acquisirà in toto (Notizie di borsa Milano). Lo so bene perché ho pure io un prestito da loro!).
E poi in fondo a cosa serviva l'EURO, con cambio stabilito nella pratica dalla Germania, se non ad avere favorevoli investimenti da parte di paesi più forti in paesi più deboli?
Ci sono stati milioni di poveri che sono diventati ancora più poveri, e in vent'anni non sono più riusciti a risalire la china e non si può dare la colpa a destra o a sinistra, che si sono alternate al governo italiano, la colpa stava nell'aver accettato la sudditanza.
Poi c'è l'Europa che non fa una piega quando navi battenti bandiera tedesca, registrate in porti tedeschi, pretendono di entrare, senza consenso, nelle acque territoriali italiane e di entrare nei porti italiani anche contro il diritto costituito. Vorrei vedere se succedesse il contrario, ovvero di qualche italico che violasse proditoriamente la legge tedesca (o francese) cosa succederebbe.
Ultimamente, con una certa frequenza, per ineludibili motivi personali, sto frequentando il territorio germanico e ho ben presente quale sia il sentimento manifestato per gli italiani (i poveri, miseri,italiani).
Quando da noi arrivano loro e non sanno una parola di italiano, di solito ci facciamo in quattro per aiutarli; provate ad andare in qualche land dell'est tipo Sassonia, Turingia, Brandeburgo, senza conoscere una parola o quasi di tedesco e cercate di chiedere qualche informazione: appena aprite la bocca e sentono il suono della lingua italica, se sono abbastanza cortesi vi fanno capire che non capiscono e che non hanno tempo da dedicarvi, se vi va peggio (ed è la maggior parte dei casi) si girano dall'altra parte e, sempre se vi va bene, vi ignorano, altrimenti potete anche imparare qualche imprecazione in tedesco!
"Dulcis in fundo" cosa ha fatto fin'ora la Comunità europea con i suoi mega organi direttivi (tra cui anche la cosiddetta "Corte dei Diritti Europea") per far sì che la Germania rispetti i diritti sacrosanti di bambini e di genitori non tedeschi in Germania, e che non ne abusi come fa indisturbata? Nulla! Ah è un argomento che non conoscete? Un argomento di cui pochi vogliono parlare? Bene allora prendetevi lo sfizio di cercare una semplice piccola parola in internet "jugendamt". Se non inorridirete, allora continuate pure nel volere una maggiore dipendenza dall'Europa.
Con tutto ciò, c'è chi ha il coraggio di chiedere una maggiore "potenza" di controllo da parte dell'Europa (alias Germania con il forte appoggio, ovviamente, della complice Francia).
Certo c'è anche chi con la Germania ci fa affari d'oro, ma non sono tanti e poi, vorrei chiedere loro: per qualche Euro in più, vale davvero la pena castigare tanti poveri cittadini normali (dico normali per indicare coloro che non hanno interessi particolari, ma solo il desiderio e il diritto, di campare dignitosamente a casa propria)?
Mi aspetto violente reazioni, ormai siamo in una campagna politica con tanta cattiveria come forse mai ho visto in tanti anni, nemmeno ai tempi del governo Tambroni o del terrorismo, ma leggerò tutto con attenzione, però vi prego, prima andatevi a controllare bene gli argomenti di cui vi ho parlato, grazie.

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Anonimo   Signor Gianpiero, rispetto il suo pensiero. Il mio è che tra una equa minore sovranità nazionale (imprescindibile se ci si unisce ad altre nazioni) e una guerra con morti e macerie ogni tanto, preferisco la pace e la stabilità dell’equa minore sovranità (pace e stabilità iniziata negli anni 50 con la creazione della Comunità europea). I problemi che lei descrive sono reali, ma, a mio parere, è dall’interno dell’Europa che la politica italiana (purtroppo incapace e truffaldina negli ultimi decenni) deve risolverli. 20/05/19
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Gianpiero Nani   Gentile Anonimo,
la ringrazio intanto per la cortesia con cui si è espresso. Non conosco la sua età, né quindi quale esperienza di diretto osservatore abbia avuto negli ultimi 60 anni, per conto mio (che ho avuto modo di "viverli) posso obiettare che in realtà la pace che è regnata in europa (centro europa, meglio dire), è stata tale non grazie alla venuta della Comunità, che per i primi decenni è sempre stata soltanto su basi economiche, ma grazie alla tanto criticata "guerra fredda" che, con la reciproca paura, teneva nei propri ranghi le potenze contrapposte e i paesi loro associati (volenti o nolenti). Qualora ce ne fosse bisogno, lo dimostra il fatto che appena uno dei contendenti (ex URSS) ha "mollato" e per alcuni anni si è dedicato alle beghe interne, sono scoppiate guerre tra le più sanginose della storia moderna, giusto nei Balcani, a pochi passi da noi. E la Comunità europea, seppure ormai cresciuta anche politicamente, dopo la lunga fase solo economica, non ha per nulla saputo fare da deterrente.
Caso mai ha giocato la propria parte la NATO, che di europeo però aveva praticamente soltanto le basi logistiche, non certo la guida strategica.
Credo che la vera ragione della mancata guerra in armi, sia da ricercarsi più nella scomparsa di forti ideali contrapposti e in una società sempre meno incline ad esporsi ed impegnarsi, guidata in ciò da una informazione molto semplicistica e sensazionalistica, che con la stessa facilità richiama oggi tutta l’attenzione su di un argomento e domani su di un altro, cancellando ogni traccia del precedente, e che riesce ad imporre il senso della necessità personale in funzione di un contesto economico sovranazionale, anzi sovracontinentale. Il ragionamento è abbastanza chiaro, un tempo il maggiore business a livello mondiale era legato al commercio degli armamenti, ora il mercato degli armamenti fa sorridere di fronte a quello dei social, degli apparecchi per la "connessione" o del commercio on-line. Quindi è ovvio che chi detiene il potere massimo, faccia di tutto per evitare conflitti armati che potrebbero rallentare tali mercati. Chiedo venia se mi sono dilungato ancora, forse troppo, comunque fa piacere conversare civilmente. 20/05/19
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Federico Ratti replica ai concorrenti

19/05/19 Marino

17208ele19contestazionediratti 17208ele19contestazionedirattiIl candidato Federico Ratti replica e contesta alcune affermazioni fatte dai candidati concorrenti su Libertà del 16/05/2019. Nell'immagine accanto riporto la replica (pubblicata oggi da Libertà). A questo link  FONTE  (pdf) è possibile leggere il "confronto" pubblicato da Libertà il 16/05.


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