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Ponte dell'Olio

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Che noia, che barba, che noia le riunioni...

14/04/19 Marino

Candidato sindaco, se sarai eletto...
19932consfraz• ti impegni a partecipare con costanza e determinazione a tutti i "tavoli" che possono impattare sulla vita della comunità pontolliese: Unione, ATERSIR, Distretto, Demanio, AUSL, Autorità di Bacino, Consorzio di Bonifica, Area Interna, Trasporti pubblici, Provincia, Regione, ecc.?
• ti impegni ad istituire la giornata della trasparenza?
• pubblicherai sul web la registrazone video di ogni evento istituzionale pubblico che si terrà nella sala consigliare?
• rivedrai i contenuti e l’organizzazione del sito web comunale rendendolo più funzionale?
• ti impegni ad avviare un percorso partecipato in occasione dell’introduzione di nuovi regolamenti e per ogni modifica sostanziale ai regolamenti esistenti?
• ti impegni a non perseguire investimenti che non abbiano un alto grado di copertura dei futuri costi di gestione e manutenzione al fine di evitare l’aumento della pressione fiscale (già amplificata dalla riduzione dei residenti)?


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Futuro Sindaco... ci sono frutti nascosti nel tuo cestino?

13/04/19 Marino

27295fumfuscattiva2Candidato sindaco...
• ti impegni a preservare l'unicità della Comunità pontolliese e quindi a non avallare, non avviare, e a contrastare eventuali percorsi di fusione?
• quali sono le tue intenzioni relativamente allo sviluppo della cosiddetta “Area interna”?
• quali sono le tue intenzioni relativamente allo sviluppo della “Unione Montana Alta Val Nure”?
• perseguirai la catalogazione del nostro Comune (che fa parte di una Unione Montana) come Comune montano?
• quale è la tua posizione in merito al ripristino ambientale della Concessione cava di “Albarola” in scadenza a luglio 2020?
• ritieni opportuno deliberare incentivi di riduzione della tassazione locale per incentivare ampliamenti e nuovi insediamenti imprenditoriali?
• quali “idee” hai relativamente all’area ex TEVI?
• come intendi utilizzare i locali dell’ex sede comunale (che si libereranno quando sarà terminata la ristrutturazione delle ex-fornaci)?
• sei intenzionato ad avviare una collaborazione con uno o più “comuni” europei per poter beneficiare dello scambio socio culturale a beneficio sia dei cittadini pontolliesi sia delle piccole imprese pontolliesi?

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Marianna   Di fronte a così tanti impegni (che opportunamente Marino auspica e illustra giorno dopo giorno), De Gaulle direbbe: vaste programme... 13/04/19
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Sindaco... acqua in bocca !

12/04/19 Marino

Candidato sindaco:
• quale è la tua posizione, chiara e netta, relativamente alla proposta di diga nel Nure?
• ridefinirai i rapporti con il Consorzio di Bonifica pretendendo investimenti sul territorio congrui con la tassazione imposta al territorio?
• ti farai capofila di un’azione nei confronti del Consorzio di Bonifica pretendendo che ogni bolletta contenga la descrizione dettagliata del beneficio che la singola utenza ha ricevuto grazie agli interventi del Consorzio?
• pubblicherai annualmente la quantità di acqua prelevata dai pozzi e dall’acquedotto Valnure (con contatori accessibili al personale del Comune) e dei quantitativi ceduti alla rete a servizio di altri territori (con contatori accessibili al personale del Comune) e dei consumi fatturati alle utenze?
• ti spenderai in prima persona per ottenere la manutenzione straordinaria dell’acquedotto al fine di minimizzare drasticamente le perdite?
• installerai una casetta dell’acqua pubblica gratuita?
• rinegoziarai con AUSL i punti di prelievo e la numerosità delle analisi dell’acqua dell’acquedotto (sia analisi interne che analisi esterne)?8832atersirpresenze3 8832atersirpresenze3
• pubblicherai semestralmente le analisi dell’acqua (anche analisi interne del gestore) salvo pubblicazione immediata delle eventuali anomalie riscontrate?
• perseguirai la chiusura dell’ente Acquedotto ValNure?
• ti impegni ad una costante, fattiva e consapevole partecipazione in prima persona alle riunioni ATERSIR (luogo dove vengono deliberati i piani di investimento e le tariffe dell’acqua)? (nell'immagine la partecipazione dell'Amministrazione Copelli alle riunioni di ATERSIR).

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Diogene   Leggendo i programmi delle tre liste presenti alle elezioni, la posizione chiara e netta sulla diga non l’ho trovata (spero non mi sia sfuggita vista la lunghezza dei testi). O se vogliamo essere generosi in un caso non l’ho capita... 28/04/19
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Il nuovo sindaco userà la ramazza o ci lascerà nei rifiuti?

11/04/19 Marino

Se sarai eletto...
• entro il 2020, data limite prevista dalla Legge Regionale 16/2015, attiverai la tariffazione puntuale dei rifiuti (che ha come conseguenza anche la riduzione delle tariffe TARI)?
31445signoramaria• organizzerai la pesatura dei rifiuti conferiti sulla pesa comunale prima che siano trasferiti presso il gestore (tara/lordo) (oggi pesa il gestore senza alcun controllo da parte dell’Amministrazione comunale)?
• imporrai per regolamento l’utilizzo di stoviglie riutilizzabili o biodegradabili nelle manifestazioni, sia che si svolgano su suolo pubblico, sia che si svolgano su suolo privato?12955tavoladellaleggerifiuti
• avvierai una massiccia campagna informativa in tutti gli ambiti, da quelli domestici a quelli lavorativi, volta a: ridurre la produzione di rifiuti, aumentare la quota di rifiuto differenziato, promuovere il recupero ed il riutilizzo?
• ti impegni ad avviare la "riutilizzeria", un servizio per il recupero e la riparazione dei materiali e dei prodotti ancora utili?
• ti impegni ad una costante, fattiva e consapevole partecipazione in prima persona alle riunioni ATERSIR (luogo dove vengono deliberati i piani di investimento e le tariffe del servizio rifiuti)?


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Spending review e incarichi (para)pubblici

11/04/19 Felice

Complimenti al pontolliese nominato con merito nel cda di Iren, in rappresentanza del Comune di Piacenza. Peccato che nel dare la notizia (mercoledì 10 aprile) il giornalista de ilpiacenza.it abbia indicato con perfidia anche il compenso annuo della carica. Quasi ad assecondare le invettive dell'opinione pubblica contro i privilegi della casta...  FONTE 


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Il nuovo sindaco vorrà fare azioni impopolari (impopolari si... ma solo per chi non rispetta le regole)?

11/04/19 Marino

18150youCandidato sindaco, se sarai eletto...
• ti impegni con determinazione a recuperare i crediti verso coloro che, avendo reddito sufficiente, non pagano i tributi comunali?
• ti impegni ad individuare i falsi residenti prima casa (analisi a tappeto dei consumi di: luce acqua gas) che, evadendo l'IMU, inducono un aumento di tassazione locale sui cittadini onesti?
• ti impegni a collaborare con l’Agenzia delle Entrate per il recupero dell’evasione fiscale locale?
• ti impegni a pubblicare, ogni fine anno: una relazione sui disagi sociali (minori, giovani, famiglie, ecc.); una relazione sulla sicurezza (delitti, reati, multe, ecc.); una relazione relativamente allo stato di conservazione e di sicurezza di ogni edificio pubblico e di ogni struttura pubblica (ponti, strade, acquedotti, ecc.) presenti nel territorio comunale?
• ti impegni a sensibilizzare i cittadini a devolvere il loro 5x1000 al comune?
• cosa intendi fare per favorire i pontolliesi a ri-mettere a reddito le centinaia di unità abitative sfitte?
• ti impegni ad attuare una "capillare campagna di informazione sulle soluzioni di natura fiscale che interessano il tema della riqualificazione degli edifici ed anche le semplificazioni dell'iter in modo tale da incentivare i privati ad avviare ristrutturazione, recupero e riqualificazione dei fabbricati esistenti, sia in centro storico che nelle aree rurali"?
• ti impegni ad aprire "un punto informativo per supportare il punto precedente cercando di restituire alla sede municipale un ruolo di indirizzo e assistenza anche in questo settore"?
• ti impegni a "sviluppare e diffondere i cosiddetti Gruppi d'Acquisto, già sperimentati da alcuni Comuni per agevolare economicamente l'acquisto da parte di privati di impianti funzionali all’efficientamento energetico"?
• ti impegni a stilare i bilanci annuali con il vincolo di non aumentare la pressione fiscale locale e l’obiettivo di ridurla?


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Il nuovo sindaco... farà strada?

10/04/19 Marino

7522dissuasoridisosta 7522dissuasoridisostaSe sarai eletto...
• completerai la "Circonvallazione Est" (tracciato ex-Sift) oppure la procrastinerai a tempi migliori?
• ritieni di effettuare modifiche alla viabilità del capoluogo ed in particolare quale è la tua posizione relativamente ai “dissuasori di sosta” installati lungo via Veneto?
• ti impegni a contrastare con determinazione il fenomeno di grave inciviltà rappresentato dall’utilizzo improprio degli spazi di sosta destinati ai cittadini con disabilità?
• ti impegni a promuovere l’accessibilità in sicurezza per tutti (anziani, bambini, diversamente abili) ai servizi, agli esercizi pubblici, ai luoghi di ritrovo?
• ti impegni a realizzare o semplicemente delimitare percorsi ciclopedonali sicuri e funzionali, soprattutto nelle aree situate lungo il corso del torrente Nure?
• renderai fruibile l’area verde attorno al centro sportivo?


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I candidati sindaco e il decoro del paese

10/04/19 Marino

19782eleponte2019Il prezioso intervento di Giovanni Alberoni (vicesindaco e assessore ai lavori pubblici negli anni 90) pubblicato in questi giorni sui social (*) suggerisce alcune domande ai candidati sindaco:
- quali azioni intendi mettere in atto, in termini di decoro, ordine e pulizia ("specialmente nel centro storico biglietto da visita per i visitatori e una splendida vetrina per gli esercenti, oltre che un luogo di ritrovo accogliente per tutti i pontolliesi")?
- pretenderai particolare cura nella manutenzione e nella pulizia dei giardini pubblici stante la presenza di bambini?
- cosa farai per migliorare il decoro delle isole ecologiche?
- per individuare chi non rispetta le regole di convivenza civile adotterai le fototrappole mobili?
- cosa farai per migliorare il decoro dei cimiteri?
- per la valenza civica che ha, restaurerai il monumento ai caduti?
- realizzerai un’area per sgambamento cani e, per rispetto degli animali e dell'ambiente (stante la ricaduta sul terreno di metalli pesanti) vieterai i botti (spettacoli pirotecnici) durante tutto l’anno?
- adotterai una "app" per segnalare anomalie e necessità di manutenzioni con presa in carico e stato d’avanzamento visibile a tutti?
- istituirai la "giornata ecologica"?

(*) Qui l'intervento di Giovanni Alberoni: dedicare qualche minuto per leggerlo e per interiorizzarlo è davvero un ottimo investimento civico.

Il condizionamento dell’ambiente. – Un tema su cui riflettere.
Compiti e obiettivi primari cui dovrebbero sempre farsi carico gli amministratori degli Enti territoriali autonomi.

Una comunità locale si identifica sostanzialmente con un territorio e con una serie di fattori culturali (lingua, costume, ecc.) largamente condivisi e accettati dai soggetti che vivono e interagiscono negli stessi luoghi. L’esistenza di tali vincoli, peraltro, assume un ruolo non trascurabile nella realizzazione del benessere individuale, un benessere che non dipende soltanto da elementi di carattere soggettivo (disponibilità economica, status ecc.), ma è inevitabilmente condizionato anche dalla rete di interazioni sociali e dalle caratteristiche fisiche e funzionali dell’ambiente in cui le stesse hanno luogo.
Quest’ultimo requisito, tuttavia, ha il potere latente di cambiare gli atteggiamenti delle persone e di modificare le loro aspettative in termini di prosperità e di rapporti sociali.
Ne consegue che una gestione distratta e/o marginale dei fattori ambientali, da parte di chi amministra, vedi scelte urbanistiche discutibili e/o la mancata manutenzione delle strutture al servizio dei cittadini, può favorire e dar luogo, nel medio e lungo periodo, a un decadimento dell’intera comunità.
Siamo tutti in grado di capire cosa si prova e come ci condiziona un ambiente pulito e finemente arredato, dove ogni particolare trasmette bellezza, cura ed armonia, e quale sensazione avvertiamo invece se il luogo che ci accoglie è degradato, sporco e scarsamente illuminato.
La natura dell’ambiente che osserviamo e in cui viviamo ci trasmette un ordine mentale che modifica, anche a livello inconscio, il rapporto con lo spazio e con le persone. In altri termini, l’ambiente modifica i comportamenti e alla lunga muta ciò che veramente conta, ossia il nostro atteggiamento.
Per inciso l’atteggiamento è una predisposizione mentale che suggerisce ad ognuno di noi il comportamento da tenere in ogni situazione, indipendentemente dal fatto che qualcuno ci stia osservando o che ci minacci con una sanzione.
Non a caso anche la spirale negativa che può coinvolgere un’intera collettività inizia a produrre i suoi effetti nefasti quando le persone cominciano a non distinguere più la differenza tra un ambiente bello e ordinato e un ambiente che scivola nell’incuria. Un processo lento ma che a lungo andare crea solo cittadini di serie B.
Quando ciò avviene l’individuo vede ridursi la propria autostima, si adagia, non ha pretese, tutto si fissa e, nel tempo, tutto si degrada. In questi contesti domina la rassegnazione e dunque l’innovazione non serve, il bello è superfluo e la casa “pubblica o privata” che sia, assume la sola funzione di garantire un minimo supporto per una sopravvivenza infima e declassata.
A poco a poco, nulla è più degno di rispetto e, alla fine, quella condizione negativa e quell’abitudine al brutto diventata normalità pone un'unica ed amara prospettiva: se vivi in una discarica rischi a tua volta di diventare un rifiuto.
Ben diversa è la situazione che si apre nel versante opposto. Chi vive in un ambiente con caratteristiche di eccellenza, indipendentemente dal suo status sociale, vede aumentata anche la propria autostima. Ogni soggetto che ha la fortuna di cogliere quella particolare condizione, non si accontenta e pretende sempre il meglio.
Si sente cittadino di serie A, esige, ma ci mette del suo per far sì che la Sua casa “pubblica e privata” sia sempre adeguata ad uno standard elevato. In questo ambito cresce anche il suo rispetto per il prossimo, alimenta senza accorgersene un circolo virtuoso e si sente gratificato nel trovare reciprocità comportamentali in linea con le sue aspettative.
Vive e recepisce un atto vandalico contro una cosa pubblica come un danno subito in prima persona poiché ha ben chiaro che la sua casa non finisce all’esterno delle quattro mura in cui risiede.
In ultima analisi tutto il suo agire risulta funzionale alla crescita e al benessere della comunità.
Per capire gli effetti di questo processo basterebbe osservare il degrado sociale che si manifesta nelle grandi periferie delle aree metropolitane dove è più alto il livello di devastazione del territorio.
Un quartiere trascurato fatto di strade brutte e mal illuminate, senza spazi verdi, con sevizi scadenti, privo di spazi di aggregazione, non è appetibile per cittadini con elevata autostima. Chi è costretto per necessità economica a risiedervi rischia nel tempo di regredire a livelli più bassi, e chi invece avendone la possibilità lo abbandona, toglie ulteriori argini di resistenza al degrado.
Ciò premesso, va detto che il cambiamento e la crescita di una comunità avvengono sempre per fasi evolutive.
Chi amministra dovrebbe innanzitutto vedere e pensare tale cambiamento in termini di processo anziché in termini di forme fisse, poiché è il processo a determinare le forme e non il contrario.
Per capirci, non basta realizzare un’opera pubblica pur che sia, se manca la visione del processo che la stessa è portata a compiere. Il contenuto di un programma che un’amministrazione si prefigge di realizzare può essere, in virtù delle effettive disponibilità economiche, più o meno vasto, ma la sua attuazione fermo restando il criterio di una sana e oculata gestione dovrebbe sempre ispirarsi al concetto virtuoso sopra esposto.
Il degrado dell’ambiente degrada gli uomini e dunque anche l’aspetto legato alla manutenzione della cosa pubblica dovrebbe assumere maggior rilievo in termini di programmazione.
In concreto, ogni azione amministrativa e ogni intervento pubblico finalizzato alla soluzione di un problema, che spazi dall’assistenza sociale alla viabilità, o che attivi una politica per i giovani tesa a favorire la loro crescita partecipativa e culturale, senza la quale una comunità non ha futuro, dovrebbero essere sempre incanalati dall’idea guida di generare nei cittadini quel propellente insostituibile che si chiama “Autostima”.


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I candidati sindaco danno i numeri?

09/04/19 Marino

6973numeriAlcune domande ai candidati sindaco...
• Attualmente l'addizionale IRPEF è del 6x1000 (con esenzione della fascia di reddito fino a 10.000€): se sarai eletto, quale aliquota intendi adottare?
• L'aumento dell’IMU (dal 9 al 9,8 voluto da Insieme per cambiare il futuro nel luglio 2014  FONTE ) ha già tolto dalle tasche dei pontolliesi ~400.000 €: se sarai eletto, quale aliquota intendi adottare?
• Nel trienio 2016-2018 il Consorzio di Bonifica ha inviato ai pontolliesi bollette per ~240.000 € e ne ha spesi meno del 10% per interventi nel territorio pontolliese: se sarai eletto, quale è l'obiettivo della tua lista in merito alla percentuale (da calcolare dal 2016) di spese sul territorio pontolliese riferite al totale delle bollette pagate dai pontolliesi?
• Nel 2017 la percentuale di raccolta differenziata è stata del 62,6%: se sarai eletto, quale è l'obiettivo di raccolta differenziata della tua lista? (Podenzano già oggi è all'87%)
• Nel 2017 la quantità pro capite di rifiuto indifferenziato mandato all'inceneritore/discarica è stata di 230 kg/ab: se sarai eletto, quale è l'obiettivo della tua lista in merito alla produzione pro capite di rifiuti indifferenziati? (Podenzano già oggi è a 97 kg/ab)
• Al 31/12/2018 i residenti a Ponte erano 4727: se sarai eletto, quale è il numero di residenti al di sopra del quale considererai raggiunto l'obiettivo del tuo mandato amministrativo?

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Cristiano   Capisco che la decrescita demografica é un grande problema peró non penso sia solo da imputare esclusivamente alle maggioranze dato che molto dipende da variabili macroeconomiche e da agende politiche decise a livello regionale e nazionale. 09/04/19
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Marino   Concordo sul fatto che la variazione demografica non sia da imputare esclusivamente alle maggioranze e che in parte dipende da variabili macroeconomiche e da agende politiche decise a livello regionale e nazionale. Ma... questo, se vale per Ponte, vale anche per i comuni limitrofi di riferimento, nei quali, la popolazione, anzichè ridursi, è aumentata. Ecco la variazione dei residenti tra il 31/12/2001 (primo dato ISTAT disponibile http://demo.istat.it/pop2002/index.html) e il 31/12/2017 (ultimo dato ISTAT disponibile http://demo.istat.it/pop2018/index.html) nei comuni di: Ponte dell’Olio da 4841 a 4691 -150 -3% ; Vigolzone da 3553 a 4294 +741 +21% ; Podenzano da 7498 a 9144 +1646 +22% ; Rivergaro da 5534 a 7066 +1532 +28% ; San Giorgio da 5238 a 5673 +435 +8% ; Carpaneto da 6874 a 7733 +859 +12%. 09/04/19
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Rikk   Direi che la diminuzione di popolazione è un ottimo indice. Nei comuni piccoli la qualità della vita è migliore, poca confusione... 13/04/19
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Rikk   La riduzione demografica favorisce la rappresentatività e l’autodeterminazione del territorio. Riassumendo piccolo ė bello!! 13/04/19
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Cristiano   Io non sono totalmente d’accordo, capisco che gli altri comuni crescono ma chiediamoci una cosa, Questi paesi quanto distano dalla cittá? Com’é il loro territorio comunale? Ovviamente i paesi piú in pianura hanno di conseguenza piú ipotetiche possibilitá di territori edificabili, hanno piú appeal poiché distano da Piacenza decisamente meno rispetto a noi. Alcune persone, miei conoscenti, hanno preferito trasferirsi a vigolzone e podenzano per questo semplice motivo, vicinanza e comoditá, puó sembrare irrisorio é vero, ma ho testimonianze cosi. 13/04/19
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Qui pro quo

08/04/19 Omero

Come il sottoscritto ogni tanto dorme, anche ai migliori capita talvolta di sbagliare. Così la Gazzetta dello Sport di oggi (a pag. 35) scrive: domani l'incontro Piacenza - Entella, decisivo per il primo posto. Indotta in errore dalla data inizialmente fissata dalla Lega Pro per il recupero. Mentre poi le due società si sono accordate per spostarlo dal 9 al 23 aprile...


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