26/03/14
Marino
Marino
Incarichi ed appalti
Il post precedente, riportando solo fatti senza alcuna considerazione, si presta a interpretazioni che potrebbero non coincidere con le mie intenzioni. Le aggiungo ora, anche perché, conseguentemente al post, ho imparato nuove cose.
L'oggetto implicito del post è la contrapposizione tra procedure: tra la gara pubblica e il cottimo fiduciario.
Fondamentalmente ciò che mi chiedevo era: perché non fare sempre una gara pubblica sfruttando al massimo la concorrenza?
Oggi, a seguito di colloqui con persone esperte, colloqui innescati dal post appena scritto, ho capito che, in certi casi, la procedura del cottimo fiduciario è un'opportunità molto valida per i piccoli comuni.
Per esempio, se si fosse fatta una gara a pubblico incanto, data la fame di lavoro nell'edilizia, ci saremmo probabilmente trovati da valutare centinaia di aziende, di ogni parte d'Italia, che magari sulla carta potevano essere il top del top e poi magari avrebbero realizzato il chiosco non a regola d'arte o sarebbero fallite a metà strada... Il cottimo fiduciario permette invece di individuare, tra un elenco di aziende abilitate, aziende con un nome e una storia di qualità da mettere a gara. Nel nostro caso sono state scelte aziende piacentine/pontolliesi iscritte nell'elenco previsto dalla legge, che ci danno certezza di solidità e di qualità .
Oggi ho imparato una cosa nuova ;-) e devo ringraziare ancora una volta chi con pazienza mi spiega e mi permette di migliorare le mie (le nostre) conoscenze.
L'oggetto implicito del post è la contrapposizione tra procedure: tra la gara pubblica e il cottimo fiduciario.
Fondamentalmente ciò che mi chiedevo era: perché non fare sempre una gara pubblica sfruttando al massimo la concorrenza?
Oggi, a seguito di colloqui con persone esperte, colloqui innescati dal post appena scritto, ho capito che, in certi casi, la procedura del cottimo fiduciario è un'opportunità molto valida per i piccoli comuni.
Per esempio, se si fosse fatta una gara a pubblico incanto, data la fame di lavoro nell'edilizia, ci saremmo probabilmente trovati da valutare centinaia di aziende, di ogni parte d'Italia, che magari sulla carta potevano essere il top del top e poi magari avrebbero realizzato il chiosco non a regola d'arte o sarebbero fallite a metà strada... Il cottimo fiduciario permette invece di individuare, tra un elenco di aziende abilitate, aziende con un nome e una storia di qualità da mettere a gara. Nel nostro caso sono state scelte aziende piacentine/pontolliesi iscritte nell'elenco previsto dalla legge, che ci danno certezza di solidità e di qualità .
Oggi ho imparato una cosa nuova ;-) e devo ringraziare ancora una volta chi con pazienza mi spiega e mi permette di migliorare le mie (le nostre) conoscenze.
Diritto di rettifica #ammcomunale
26/03/14
Marino
Marino
La percezione di Pontedellolio
Una testimonianza di come sia percepito il nostro Comune la troviamo su Libertà di oggi: "E nel Ddl Del Rio fa discutere anche la possibilità per i sindaci dei Comuni sotto i 3mila abitanti di candidarsi al terzo mandato (i casi sono quindi dieci: Zerba, Caminata, Besenzone, Pecorara, Cortebrugnatella, Calendasco, Farini, Nibbiano, Pontedellolio, Vernasca)".
Diritto di rettifica #ammcomunale
26/03/14
Marino
Marino
Incarichi ed appalti
Per scegliere a chi affidare il collaudo di idoneità statica delle tribune del campo sportivo, per un valore di 2.900 euro, è stata indetta una gara pubblica a cui hanno partecipato ventiquattro professionisti.
Per scegliere a chi affidare la costruzione del chiosco bar, per un valore di 180.000 euro, è stata prevista una procedura di cottimo fiduciario a cui sono state "invitate" cinque aziende.
Una di queste cinque aziende elenca sul proprio sito web le seguenti attività : "riqualificazione del verde di parchi, potatura ed abbattimento piante, forestazione e rimboscamenti, costruzione e manutenzione di aree verdi, trivellazione ceppe, fornitura e posa di essenze arboree ed impianti di irrigazione, arredi urbani, impianti sportivi, difese idrauliche e opere fluviali".
E un'altra elenca sul proprio sito web queste attività : "opere stradali, opere di urbanizzazione, consolidamenti e drenaggi, movimento terra, acquedotti, fognature, reti tecnologiche, estrazione ghiaia, autotrasporto merci in c/terzi, produzione e vendita di materiale inerte".
Per scegliere a chi affidare la costruzione del chiosco bar, per un valore di 180.000 euro, è stata prevista una procedura di cottimo fiduciario a cui sono state "invitate" cinque aziende.
Una di queste cinque aziende elenca sul proprio sito web le seguenti attività : "riqualificazione del verde di parchi, potatura ed abbattimento piante, forestazione e rimboscamenti, costruzione e manutenzione di aree verdi, trivellazione ceppe, fornitura e posa di essenze arboree ed impianti di irrigazione, arredi urbani, impianti sportivi, difese idrauliche e opere fluviali".
E un'altra elenca sul proprio sito web queste attività : "opere stradali, opere di urbanizzazione, consolidamenti e drenaggi, movimento terra, acquedotti, fognature, reti tecnologiche, estrazione ghiaia, autotrasporto merci in c/terzi, produzione e vendita di materiale inerte".
Diritto di rettifica #ammcomunale
24/03/14
MattiaPascal
MattiaPascal
Incontri con le categorie
Una piccola provocazione: dopo agricoltori, artigiani, commercianti, industriali, chissà se i due candidati incontreranno anche invalidi, anziani, disoccupati...
Ma forse meglio di no: per pudore degli interessati, probabilmente verrebbero in pochi...
Ma forse meglio di no: per pudore degli interessati, probabilmente verrebbero in pochi...
Diritto di rettifica #elezioni
24/03/14
Elezioni
Elezioni
Taccuino elettorale Piera Reboli
Piera Reboli incontra gli Artigiani e gli Industriali martedì 25 marzo.
"La lunga tradizione pontolliese di eccellenza nel settore meccanico e manifatturiero (antica lavorazione del ferro in fabbriche e in mulini con maglio, manufatti meccanici, elettromeccanica) impone di ridare lustro a queste attività tuttora in essere e puntare su di esse in modo prioritario. Allo stesso modo è necessario sostenere le attività peculiari nel comparto dei salumifici, che sono il fiore all'occhiello di Ponte dell'Olio e della Val Nure. Riteniamo infatti necessario mettere in primo piano nell'ambito dell'azione amministrativa il lavoro e le attività produttive, in quanto Ponte dell'Olio negli ultimi anni ha visto una forte diminuzione di possibilità lavorative e ha sofferto in modo particolare; pensiamo pertanto di creare sostegni alle forze produttive in ogni settore. Su questi aspetti e su altri inerenti al settore industriale e artigianale avremmo piacere di incontrarvi, per avere da voi proposte e indicazioni utili ad integrare le linee del nostro programma che pone al centro i temi del lavoro e dello sviluppo, Martedì 25 marzo 2014 nella Sala del Consiglio Comunale Via Vittorio Veneto, 147 alle ore 21.
Ringrazio per l'attenzione e porgo i migliori saluti. Piera Reboli"
"La lunga tradizione pontolliese di eccellenza nel settore meccanico e manifatturiero (antica lavorazione del ferro in fabbriche e in mulini con maglio, manufatti meccanici, elettromeccanica) impone di ridare lustro a queste attività tuttora in essere e puntare su di esse in modo prioritario. Allo stesso modo è necessario sostenere le attività peculiari nel comparto dei salumifici, che sono il fiore all'occhiello di Ponte dell'Olio e della Val Nure. Riteniamo infatti necessario mettere in primo piano nell'ambito dell'azione amministrativa il lavoro e le attività produttive, in quanto Ponte dell'Olio negli ultimi anni ha visto una forte diminuzione di possibilità lavorative e ha sofferto in modo particolare; pensiamo pertanto di creare sostegni alle forze produttive in ogni settore. Su questi aspetti e su altri inerenti al settore industriale e artigianale avremmo piacere di incontrarvi, per avere da voi proposte e indicazioni utili ad integrare le linee del nostro programma che pone al centro i temi del lavoro e dello sviluppo, Martedì 25 marzo 2014 nella Sala del Consiglio Comunale Via Vittorio Veneto, 147 alle ore 21.
Ringrazio per l'attenzione e porgo i migliori saluti. Piera Reboli"
Diritto di rettifica #elezioni
22/03/14
MattiaPascal
MattiaPascal
Consiglio comunale
Martedì il disegno di legge Delrio (già approvato dalla Camera prima di Natale) approda in aula al Senato. Chissà se per i comuni come il nostro ci sarà l'aumento dei consiglieri comunali da 7 a 12 (oltre al sindaco). E di conseguenza dei candidati nelle liste elettorali...
Diritto di rettifica #elezioni
22/03/14
Marino
Marino
Pro Loco
Una delle ricchezze ricreative e culturali che la nostrà comunità ha perduto negli ultimi anni è la Pro Loco.
La pro loco pontolliese, denominata Pro Loco del Borgo, fu costituita il 16 marzo 2001 con il sostegno dell'Amministrazione Montanari e si è sciolta dopo 8 anni, nel 2009, durante l'Amministrazione Spinola.
Cercando su internet si trovano citate molte pro loco piacentine: Pro Loco Albarola, Pro Loco Amici di Soarza, Pro Loco Bacedasco Alto, Pro Loco Baselica Duce, Pro Loco Besenzone, Pro Loco Borgonovo, Pro Loco Borgonure Bettola, Pro Loco Calendasco, Pro Loco Caorso, Pro Loco Carmiano, Pro Loco Carpaneto, Pro Loco Cassano, Pro Loco Castel San Giovanni, Pro Loco Cicogni, Pro Loco Cortemaggiore, Pro Loco Creta Ass. Sp. Cretese, Pro Loco Farini, Pro Loco Ferriere, Pro Loco Fiorenzuola, Pro Loco Gazzola, Pro Loco Giovani Gropparello, Pro Loco Gossolengo, Pro Loco Gragnano, Pro Loco Grazzano Visconti, Pro Loco Montalbo, Pro Loco Monticelli d'Ongina, Pro Loco Morfasso, Pro Loco Pecorara, Pro Loco Pianello Val Tidone, Pro Loco Piozzano, Pro Loco Podenzano, Pro Loco Rottofreno, Pro Loco San Michele, Pro Loco San Nicolò, Pro Loco Sarmato, Pro Loco Strà Trevozzo, Pro Loco Vernasca, Pro Loco Vezzolacca, Pro Loco Vigolzone, Pro Loco Ziano Piacentino, ecc. ecc. ecc. In totale sono settanta le Proloco che operano sul territorio piacentino (lo si rileva da una lettera del responsabile provinciale UNPLI scritta ieri a Libertà ). Mi auguro che i nuovi amministratori vorranno essere catalizzatori nella ricostituzione di questa importante fonte di promozione del territorio.
La pro loco pontolliese, denominata Pro Loco del Borgo, fu costituita il 16 marzo 2001 con il sostegno dell'Amministrazione Montanari e si è sciolta dopo 8 anni, nel 2009, durante l'Amministrazione Spinola.
Cercando su internet si trovano citate molte pro loco piacentine: Pro Loco Albarola, Pro Loco Amici di Soarza, Pro Loco Bacedasco Alto, Pro Loco Baselica Duce, Pro Loco Besenzone, Pro Loco Borgonovo, Pro Loco Borgonure Bettola, Pro Loco Calendasco, Pro Loco Caorso, Pro Loco Carmiano, Pro Loco Carpaneto, Pro Loco Cassano, Pro Loco Castel San Giovanni, Pro Loco Cicogni, Pro Loco Cortemaggiore, Pro Loco Creta Ass. Sp. Cretese, Pro Loco Farini, Pro Loco Ferriere, Pro Loco Fiorenzuola, Pro Loco Gazzola, Pro Loco Giovani Gropparello, Pro Loco Gossolengo, Pro Loco Gragnano, Pro Loco Grazzano Visconti, Pro Loco Montalbo, Pro Loco Monticelli d'Ongina, Pro Loco Morfasso, Pro Loco Pecorara, Pro Loco Pianello Val Tidone, Pro Loco Piozzano, Pro Loco Podenzano, Pro Loco Rottofreno, Pro Loco San Michele, Pro Loco San Nicolò, Pro Loco Sarmato, Pro Loco Strà Trevozzo, Pro Loco Vernasca, Pro Loco Vezzolacca, Pro Loco Vigolzone, Pro Loco Ziano Piacentino, ecc. ecc. ecc. In totale sono settanta le Proloco che operano sul territorio piacentino (lo si rileva da una lettera del responsabile provinciale UNPLI scritta ieri a Libertà ). Mi auguro che i nuovi amministratori vorranno essere catalizzatori nella ricostituzione di questa importante fonte di promozione del territorio.
Diritto di rettifica #commerciopontolliese
21/03/14
MattiaPascal
MattiaPascal
L'uovo e la gallina
E se per la scuola, a un certo punto, ci trovassimo di fronte al dilemma: meglio l'uovo oggi o la gallina domani?
Intendendo per l'uovo un ampliamento e qualche lavoro di miglioria dell'attuale sede (con tempi più brevi e una minor spesa; mi pare sia questa l'ipotesi caldeggiata da Mauro...). E per la gallina una scuola di nuova costruzione da fare altrove (con un finanziamento maggiore da ottenere e tempi più lunghi).
Staremo a vedere: ai posteri (sto esagerando) l'ardua sentenza...
Intendendo per l'uovo un ampliamento e qualche lavoro di miglioria dell'attuale sede (con tempi più brevi e una minor spesa; mi pare sia questa l'ipotesi caldeggiata da Mauro...). E per la gallina una scuola di nuova costruzione da fare altrove (con un finanziamento maggiore da ottenere e tempi più lunghi).
Staremo a vedere: ai posteri (sto esagerando) l'ardua sentenza...
Diritto di rettifica #edificiscolastici
21/03/14
Marino
Marino
Patto di stabilità : perchè Ponte non beneficia dello sblocco deliberato dalla Regione?
La Regione ha sbloccato una considerevole quantità di risorse che i Comuni hanno in cassa ma che, senza questo intervento, sarebbero rimaste bloccate a causa della legge nazionale in materia di patto di stabilità . Dalla delibera della Giunta regionale n.303 del 10/3/2014 FONTE si rileva che la stragrande maggioranza dei comuni piacentini (ma non Ponte dell'Olio come ci evidenzia MattiaPascal) vedrà la propria capacità di spesa notevolmente aumentata: Vigolzone di 337.000 euro, San Giorgio di 100.000 euro, Rivergaro di 175.000 euro, Podenzano di 253.000 euro, Gropparello di 201.000 euro, Bettola di 361.000 euro, tanto per citare i comuni vicini a noi.
Siccome in questi ultimi anni, i vincoli posti dal patto di stabilità sono stati utilizzati dai nostri amministratori per giustificare più di una situazione, anche io mi aspettavo che Ponte fosse tra i beneficiari. Perché non è così?
In attesa di spiegazioni autorevoli, posso solo rilevare che nella lista compaiono comuni a cui sono state sbloccate zero risorse. Quindi... se sono elencati i comuni a cui sono state sbloccate zero risorse, se un comune non è citato nella lista, significa che gli Amministratori non hanno inoltrato la prevista domanda alla Regione? Oppure che non l'hanno inoltrata entro i termini prestabiliti ?
Per ora, in attesa di autorevoli spiegazioni, non riesco a formulare altre ipotesi plausibili (sempre considerando che i vincoli del patto di stabilità sono stati portati a giustificazione di più di una situazione).
I comuni assenti: Besenzone, Bobbio, Caminata, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ottone, Pecorara, Piozzano, Ponte dell'Olio, San Pietro in Cerro, Zerba.
"Insomma, non precisamente dei pesi massimi...".
Siccome in questi ultimi anni, i vincoli posti dal patto di stabilità sono stati utilizzati dai nostri amministratori per giustificare più di una situazione, anche io mi aspettavo che Ponte fosse tra i beneficiari. Perché non è così?
In attesa di spiegazioni autorevoli, posso solo rilevare che nella lista compaiono comuni a cui sono state sbloccate zero risorse. Quindi... se sono elencati i comuni a cui sono state sbloccate zero risorse, se un comune non è citato nella lista, significa che gli Amministratori non hanno inoltrato la prevista domanda alla Regione? Oppure che non l'hanno inoltrata entro i termini prestabiliti ?
Per ora, in attesa di autorevoli spiegazioni, non riesco a formulare altre ipotesi plausibili (sempre considerando che i vincoli del patto di stabilità sono stati portati a giustificazione di più di una situazione).
I comuni assenti: Besenzone, Bobbio, Caminata, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ottone, Pecorara, Piozzano, Ponte dell'Olio, San Pietro in Cerro, Zerba.
"Insomma, non precisamente dei pesi massimi...".
Diritto di rettifica #ammcomunale
20/03/14
MattiaPascal
MattiaPascal
Patto di stabilità
Sempre nella veste di strillone, segnalo anche la tabella delle risorse sbloccate dalla Regione a vantaggio dei Comuni (e della Provincia), nell'ambito del patto di stabilità (pubblicata su "Libertà " di ieri, a pag. 28).
Sono risorse, spiega l'articolo, che i Comuni hanno già in cassa. Ma che senza questo via libera della Regione non potevano usare (appunto per rispettare il patto di stabilità previsto dalla legge nazionale).
Vengo al dunque. Nella tabella figurano 35 comuni (accanto ad ognuno la cifra sbloccata), sui 48 della provincia.
Ponte, purtroppo, non c'è. Da profano, non ho idea del motivo e del significato di questa assenza...
Per curiosità , ho ricostruito gli altri comuni assenti: Besenzone, Bobbio, Caminata, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ottone, Pecorara, Piozzano, San Pietro in Cerro, Zerba.
Insomma, non precisamente dei pesi massimi...
Sono risorse, spiega l'articolo, che i Comuni hanno già in cassa. Ma che senza questo via libera della Regione non potevano usare (appunto per rispettare il patto di stabilità previsto dalla legge nazionale).
Vengo al dunque. Nella tabella figurano 35 comuni (accanto ad ognuno la cifra sbloccata), sui 48 della provincia.
Ponte, purtroppo, non c'è. Da profano, non ho idea del motivo e del significato di questa assenza...
Per curiosità , ho ricostruito gli altri comuni assenti: Besenzone, Bobbio, Caminata, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ottone, Pecorara, Piozzano, San Pietro in Cerro, Zerba.
Insomma, non precisamente dei pesi massimi...
Diritto di rettifica #ammcomunale
