Marino
Consiglio comunale giovedì 28 aprile 2016 ore 21.00
1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Approvazione Rendiconto Esercizio 2015;
4. Variazione al Documento Unico di Programmazione 2016/2018 ed al Bilancio di Previsione 2016/2018;
5. Programma Triennale Lavori Pubblici 2016/2018. Modifica;
6. Modifica al Regolamento di disciplina della Tassa sui Rifiuti;
7. Approvazione Piano finanziario della gestione dei rifiuti - coefficienti e tariffe della tassa sui rifiuti per l'anno 2016;
8. Approvazione schema di Convenzione per la gestione della palestra comunale annessa al Centro Sportivo Comunale denominato “Cementirossi” di proprietà del Comune di Ponte dell’Olio, sito in Via Boggiani;
9. Piano particolareggiato per la coltivazione di inerti denominato "Folignano 2" in Ponte dell'Olio, Località Folignano. Approvazione convenzione;
10. Integrazione delibera C.C.n. 22 del 21/03/2016 ad oggetto: Approvazione Convenzione tra Unione Alta Val d’Arda ed il Comune di Ponte dell’Olio per partecipazione al bando regionale approvato con delibera di giunta regionale n. 2176/2015;
11. Esame interpellanza a risposta scritta presentata dal Consigliere Comunale Callegari Fabio ad oggetto: " Fusione e informazione";
12. Esame interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Callegari Fabio ad oggetto:" Dissesto idrogeologico”.
Diritto di rettifica #conscom
Marino
Impianti sportivi: facciamo il punto
La convenzione, scaduta, è stata prorogata fino al 30 giugno 2016 ma i tempi tecnici per avviare la gara d'appalto si stanno riducendo. Per quali motivi la gara non è ancora stata avviata?
Palazzetto dello sport
La convenzione del 2011 (scad.30/8/2013) è già stata prorogata ben tre volte (al 30/8/2014, al 30/8/2015, al 30/3/2016). Oggi come stanno le cose? Per quali motivi la gara non è ancora stata avviata?
Piscina
Gli impianti dovrebbero essere funzionanti dal 10 giugno. Per ripristinare l'impianto e per eseguire i lavori concordati in convenzione è necessario parecchio tempo. Inoltre sappiamo che la Giunta ha incaricato un avvocato per la definizione stragiudiziale di una "controversia con la società Lombardia Nuoto per il rispetto degli obblighi contrattuali relativi alla gestione della piscina comunale". Come stanno le cose? La piscina sarà fruibile dal 10 giugno?
Centro CementiRossi
Due anni fa abbiamo investito in questo centro sportivo oltre 145.000 € per la costruzione di un chiosco bar. Stando alla convenzione il centro dovrebbe essere aperto dal 15 marzo ma ad oggi risulta non ancora fruibile. Quando aprirà? Quale è lo stato di conservazione degli impianti?
Amianto
La rimozione dell'amianto in zona Centro sportivo avrebbe dovuto concludersi entro il 30 maggio 2015. E' passato un anno e l'amianto è ancora lì, con tutto il suo potenziale di morte.
Diritto di rettifica #palazzettodellosport #tettiamianto
Marino
Ritrovato mazzo di chiavi
Per informazioni sul ritrovamento e per il recupero
occorre contattare Giovanni al nr.3382190543
Diritto di rettifica
Marino
Fusione e volontà popolare
Questi due sindaci avevano il diritto di avviare il progetto di fusione senza interpellare i propri cittadini, e avevano il diritto, di analizzare solo successivamente "opportunità e rischi della fusione", magari istituendo una apposita commissione tecnica.
Ma non lo hanno fatto!
Diritto di rettifica #fusionecomuni
MattiaPascal
Il successo di un uomo che non era nessuno
Chiedo scusa, ma oggi voglio raccontare la storia di un barbone. Si chiamava Mario Ceccon, aveva 52 anni e da sei chiedeva l'elemosina al passaggio a livello di via Valera. Lo faceva con garbo, senza insistere, e a tutti regalava un sorriso. Se n'è andato il 29 marzo scorso ma solo ieri gli hanno fatto il funerale, perché non era nessuno. «El pareva nisun», come cantava Enzo Jannacci del suo barbone che «el purtava i scarp del tennis».
Ma invece era qualcuno, perché ieri nella chiesa parrocchiale di Sant'Evasio di via Colli c'erano più di mille persone al suo funerale. Mille persone che gli volevano bene. Ed è questa la storia che vi voglio raccontare, una storia che ribalta molti dei concetti che abbiamo di rispettabilità, di scalata sociale, di rapporti con il prossimo.
Mario Ceccon era nato a Domodossola ed era figlio del capostazione di Santa Maria Maggiore, una piccola fermata sulla tratta Vigezzina che porta a Locarno. Si era diplomato in ragioneria, poi aveva fatto il concorso come il padre ed era diventato a sua volta ferroviere. Aveva anche lavorato, roba minima, ma un impiego sicuro. Però suo padre era morto che lui era giovane, e poco dopo era morta anche sua mamma. Chissà, forse è stato quello, o forse qualcos'altro, fatto sta che Mario a trent'anni aveva scelto di vivere da randagio. Se n'era andato dalle parti di Piacenza, poi diciassette anni fa era venuto a Parma e aveva trovato vitto e alloggio alla Caritas. A un certo punto però a quelli della Caritas ha detto «grazie», ma meglio la libertà. Aveva trovato da dormire in una stazione dismessa di via Fleming, facendosi una cameretta con i cartoni del supermercato. Qualcuno del quartiere aveva storto il naso: via quello lì, non vogliamo barboni, noi. Allora lui si era sistemato vicino al passaggio a livello di via Valera, dormiva lì, in un sacco a pelo. Alle sette di mattina si piazzava su una seggiolina rossa e aspettava qualche spicciolo. A mezzogiorno staccava, perché anche un barbone ha diritto alla sua pausa pranzo, e il suo santo era don Augusto Fontana, che gli faceva avere un piatto di pasta.
Qualche tempo fa ha cominciato a sentir male a una gamba. S'era messo a girare con una stampella e insomma, per un po' è andato avanti così. Ma il male era brutto, quella brutta bestia che si chiama cancro, e alle 12,30 di un martedì Mario se n'è andato. Non c'aveva in tasca neanche una lira, e non c'era in giro neanche mezzo parente per pagargli il funerale. Così gli amici del bar Gulliver di via Colli hanno cominciato una raccolta fondi e alla fine hanno tirato su 2.500 euro; il resto l'ha messo il Comune e così Mario ha avuto il suo bravo funerale e avrà una lapide al cimitero. «Sono certo che al funerale ci sarà un sacco di gente», aveva detto nei giorni scorsi Franco, il titolare del bar Gulliver, e sembrava Moschin in "Amici miei" quando muore Noiret, "il Perozzi". Solo che nel film al funerale del Perozzi vanno meno di quattro gatti, al funerale di Mario invece c'erano mille amici: amici veri, perché la vita di un uomo che regala sorrisi a un passaggio a livello può contare più di quella di uno che sa l'inglese e fa carriera. Chiedo scusa se ho dedicato l'editoriale di un giornale a un barbone, ma credo che una città che ha dedicato un monumento a Enzo Sicuri, "al mat", possa capire.
Michele Brambilla - Gazzetta di Parma
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Alessandro Chiesa
Un commento a caldo
Siamo una repubblica democratica dove non vota più nessuno.
Addirittura abbiamo soggetti istituzionali che invitano all'astensione (fatto gravissimo!) e che gioiscono al fallimento del principale strumento di sovranità popolare.
Sarebbe servita una risposta d'orgoglio da parte dei cittadini elettori, un segnale forte e chiaro contro un Governo che è completamente avverso al popolo italiano.
E invece niente.
Quasi tutti (il 70%) a casa, allegramente e serenamente, a farsi gli affari propri, fregandosene di adempiere al più basilare dei doveri civici.
Ma dove vogliamo andare, continuando di questo passo? Quale futuro stiamo consegnando al paese?
Rabbia e rammarico: ecco ciò che provo dopo oggi.
Diritto di rettifica
tante battaglie e guerre ma non è mai stata unita ; siamo ancora una nazione di guelfi e ghibellini , di clericali e laici,di fascisti e antifascisti, di berlusconiani e antiberlusconiani,di renziani e antirenziani. I migliori sono morti o dimenticati e dalla storia non abbiamo imparato
niente .
Sicuramente c'è di che ragionare e riflettere. Saluti e buon proseguimento.
Penso a taluni che oggi scalpitano e si scandalizzano per il mancato raggiungimento del quorum e me li rivedo nella memoria mentre, nel 2005, facevano una campagna assordante per invitare tutti all’astensione nei quattro referendum indetti per abrogare alcuni articoli della Legge sulla procreazione assistita.
A quorum mancato (l’affluenza, allora, fu pari al 25% circa degli aventi diritto) quegli stessi “fustigatori Ruinanti” ci spiegarono dal pulpito che gli italiani, astenendosi, avevano lecitamente espresso il loro consapevole parere. Dopo il risultato di ieri (non importa se condivisibile o no) vorremmo solo ricordare a questi professionisti dell’incoerenza che anche il loro autoreferenziale parere non ha raggiunto il quorum.
Mi si consenta di aggiungere, in fine, una riflessione.
Il quorum dei referendum era stato progettato dai membri dell'Assemblea Costituente per far sì che il popolo potesse esprimere la propria volontà a livello numericamente maggioritario: si voleva evitare che tutti i cittadini dovessero sottostare al pronunciamento di una minoranza popolare.
Coloro che affermano di come l'astensione sia prevista dalla Costituzione, mi spiace dirlo, ma commettono un errore giuridicamente clamoroso.
Il decadimento (perché tale lo ritengo) civico e politico degli ultimi decenni ha trasformato una nobile condizione democratica (il quorum) in uno strumento di sabotaggio.
Silvio Berlusconi è stato l'ultimo Presidente del Consiglio dei Ministri espresso democraticamente dal popolo, prima che il nostro paese venisse de facto commissariato dall'Unione Europea.
Per la fase storica attualmente in corso, qualcuno (ora non ricordo di preciso chi) ha coniato un termine da me molto apprezzato: democrazia sospesa.
Molto semplicemente, delle azioni da intraprendere per l'Italia si decide esternamente ai confini nazionali: ciò fa di noi una colonia (la sovranità statale è stata menomata, in primis quella monetaria).
Sulla costituzionalità delle nomine, purtroppo, è solamente possibile fare un discorso morale, ma non giuridico: gli articoli 92, 93 e 94 della Costituzione indicano chiaramente (come risaputo) la supremazia dell'organismo parlamentare rispetto all'esecutivo, ovvero il fatto che quest'ultimo sia espressione del Parlamento (potremmo cambiare un Governo a settimana, in teoria), e che il Presidente sia nominato dal Capo dello Stato.
Non posso esprimermi su quell'uomo, altrimenti mi aggiungerei alla lunga lista di amministratori locali condannati.
Ai tifosi che invece riportano continuamente inesattezze sul web, va invece ricordato che le regole democratiche non le fissano gli ultras della curva sud, ma sono scritte nella Costituzione.
Il tifoso notoriamente sempre infastidito dalle regole che contrastano la sua visione fumantina, non sa o dimentica volutamente che il Presidente del Consiglio è eletto e mantenuto in carica dai Parlamentari, il tifoso trascura il fatto che il Presidente della Repubblica, sentito il parere delle forze politiche che attraverso il voto popolare hanno ottenuto rappresentanza in parlamento, ha il compito di incaricare come papabile Presidente del Consiglio la persona che più di altri è in grado di raccogliere il sostegno di una maggioranza parlamentare, il tifoso si scorda che il “papabile”, una volta ottenuto l’incarico per formare un Governo, si presenta alle camere e assume l’incarico insieme ai suoi ministri solo se una maggioranza parlamentare (non il popolo) legalmente eletta, gli conferma la fiducia, il tifoso forse ignora che il Capo dello Stato non ha l’obbligo di sciogliere le camere anticipatamente per accontentare la tifoseria o per soddisfare i desideri di una minoranza (non esite alcuna norma scritta che disciplina le cause che portano allo scioglimento anticipato), il tifoso non mette mai in conto che un Governo, fintanto che è sorretto da una maggioranza parlamentare, ha il diritto costituzionale di rimanere in carica, il tifoso glissa sul fatto che un governo sfiduciato può a sua volta essere sostituito senza alcun obbligo di passare per le urne (è sufficiente che in parlamento esista una maggioranza in grado di esprimere un nuovo governo e che il Capo dello Strato non ravvisi pericolosi impedimenti), il tifoso che ama esporre cartelli e striscioni in tribuna non sa che l’azione rumorosa della sua curva non è motivo valido, né costituzionalmente previsto, per indire elezioni prima del tempo (la durata della legislatura è di cinque anni), il tifoso con poca memoria non ricorda che il Parlamento attualmente in carica è stato votato circa tre anni fa (25 febbraio 2013) da ben 35.271.541 voti validi.
Il tifoso una volta che si è rinfrescato la memoria circa le leggi vigenti, può auspicare una loro modifica, premere sui parlamentari per la revisione della Costituzione, può manifestare contrarietà al sistema attuale, imprecare come tanti contro il malgoverno, auspicarne la caduta anticipata, maledire la cattiva politica, ma NON può inventarsi di sana pianta regole strampalate del tutto inesistenti. Il tifoso anche quando moralmente avesse mille ragioni da vendere, dovrebbe sempre ricordare che le bufale vanno bene solo per produrre il latte di mozzarella.
Marino
Ci sono amministratori che, anziché impegnare le proprie energie su aleatorie elemosine statali, ...
I lavori per l’avvio del progetto di riqualificazione partiranno nel mese di giugno e nella loro prima fase riguarderanno l’illuminazione pubblica mentre nella pausa estiva verranno efficientati gli edifici pubblici. Il progetto di efficientamento prevede la sostituzione dei corpi illuminanti con apparecchi a led di ultima generazione ed elevata efficienza. A Gossolengo saranno installati tipi diversi di apparecchi illuminanti a led, funzionali a diverse collocazioni (ad esempio strade, aree verdi, percorsi pedonali). La riqualificazione comprenderà anche la sostituzione di oltre un Km di linea elettrica e di una cinquantina di pali di sostegno. Vi saranno anche l’installazione su tutti i punti luce di alimentatori dimmerabili (capaci di ridurre il flusso luminoso secondo profili impostati) e la messa a norma e in sicurezza degli impianti. Anche gli edifici pubblici saranno sottoposti a restyling energetico grazie all’installazione di plafoniere a led con conseguente riduzione dell’uso di sorgenti luminose fluorescenti.
Entro qualche mese, al termine degli interventi previsti, il Comune di Gossolengo otterrà un risparmio energetico medio pari al 62% rispetto allo stato di partenza degli impianti.
E lo avranno ottenuto non per soli dieci anni, ma per sempre!
Diritto di rettifica #fusionecomuni
Marino
Ristrutturazione borgata
I lavori avranno una durata di circa tre mesi FONTE .
Diritto di rettifica
Sarebbe il colmo ostacolare le poche iniziative previste
nel periodo estivo!
Marino
Il Governo valorizzerà i piccoli comuni
Diritto di rettifica #fusionecomuni
Marino
Da questo 730 detraibili le spese per la mensa della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
In esso si legge che a decorrere dall’anno di imposta 2015 risultano detraibili dalle imposte sui redditi, ai sensi della lettera e-bis) dell’art. 15 TUIR, le spese per la frequenza anche della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, nel limite massimo di spesa annua di 400 euro per alunno o studente. Tra queste, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, rientrano anche le spese per la mensa scolastica. Tali spese devono essere documentate secondo i principi generali validi in tema di detrazione. Il comune di Pontenure, con l'avviso che ho linkato, spiega ai propri cittadini come recuperare i documenti da allegare al 730.
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