Marino
La Maggioranza: il progetto per la scuola media è sostenibile
«La ricerca di una soluzione rapida – replica all’intervento delle minoranze di ieri FONTE il gruppo di maggioranza consiliare del Comune di Ponte dell’Olio “Insieme per cambiare il futuro” - ed economicamente sostenibile al problema della inagibilità dell’edificio che fino a tre anni e mezzo fa ospitava le classi delle scuole medie A. Vaccari fu considerata la priorità assoluta della nostra proposta amministrativa. Il lavoro iniziato subito dopo l’insediamento della nostra Amministrazione ha portato alla realizzazione di una nuova e più approfondita perizia del fabbricato, il cui esito, illustrato pubblicamente nell’ottobre 2014, dimostrava come si potesse intervenire per la messa in sicurezza dell’edificio con una spesa di poco superiore al milione di Euro. Contestualmente la pubblicazione di un bando nazionale che finanziava a fondo perduto la riqualificazione degli edifici scolastici (la riqualificazione, non la realizzazione ex-novo) ci ha spinti a partecipare con un progetto di adeguamento sismico, attraverso il quale abbiamo ottenuto un finanziamento a fondo perduto pari a 1 milione e 100.000 Euro, cofinanziato dal Comune di Ponte dell’Olio con una permuta di valore pari a 180.000 Euro.
Va quindi sottolineato, in prima battuta, come l’operazione non produca alcun indebitamento per la comunità pontolliese. Questa Amministrazione ha elaborato e sta portando avanti un progetto di riqualificazione del fabbricato con il solo ed unico scopo di restituire ai pontolliesi la fruibilità di un edificio pubblico sismicamente sicuro, ponendo fine al sovraffollamento del plesso delle scuole elementari che da ormai 4 anni ospita anche le classi della scuola media.
Quale progetto alternativo propongono invece le opposizioni? Mantenere tutte le classi nell’edificio di via Rocca, attraverso un ampliamento dello stesso che consentirebbe altresì di ridurre i doppi costi di gestione. Sarebbero in grado i nostri consiglieri di minoranza di quantificare questi doppi costi di gestione e gli eventuali risparmi che si produrrebbero grazie al plesso unico? Che dimensioni dovrebbe avere l’ampliamento del fabbricato di via Rocca? Quali sarebbero i costi di questo ampliamento? Con quali risorse sarebbe finanziata la sua realizzazione? Quale spazio sarebbe utilizzato come palestra nel nuovo plesso unico, dal momento che le scuole elementari pontolliesi ne sono storicamente sprovviste? Quali spazi sarebbero destinati alla biblioteca comunale, oggi costretta negli angusti locali dell’ex municipio in attesa che il ritorno degli studenti delle medie al fabbricato di viale San Bono possa liberare alcuni locali più idonei e sicuri presso le scuole elementari? E infine quale sarebbe il destino del fabbricato e dell’intera area che ospitavano le scuole medie?
Fornire le risposte a queste domande significherebbe e avrebbe significato proporre una reale alternativa al progetto proposto e perseguito dall’Amministrazione, molto probabilmente meno conveniente sul piano economico, ma quantomeno concreta, che avrebbe sicuramente denotato un atteggiamento costruttivo e propositivo. Senza queste risposte le critiche delle minoranze, per quanto legittime, appaiono pretestuose e prive di qualsiasi fondamento».“
Diritto di rettifica
Marino
Rifiuti urbani da spazzamento: si è passati da 288 a 89 ton/anno
Nel 2011 era prevista una raccolta di 288 ton (l'utilizzo della spazzatrice era previsto anche al giovedì). Nel 2013 l'Amministrazione Spinola, probabilmente anche a seguito dell'azione civica degli utenti del forum di Ponteweb, eliminò lo spazzamento del giovedì. E così ecco che nel 2015 è stata prevista una raccolta di 89 ton di rifiuti stradali.
Deve farci contenti il fatto che si sia passati da 288 ton/anno a 89 ton/anno?
Certo che SI, ma anche certo che NO dato che questo fatto impone una riflessione a posteriori. Siccome oggi le strade sono spazzate a rotazione, non era più logico ritrovarsi circa la stessa quantità di rifiuti? (Se una strada la spazzi tutte le settimane oppure una volta al mese la quantità mensile non dovrebbe significativamente variare). Allora... il motivo per cui prima, quando ancora non si erano accesi i riflettori sul tema, si raccoglievano dalle strade 288 ton e oggi un più ragionevole 89 ton, quale potrebbe essere? Forse l'asfalto si degrada di meno? Forse cadono meno foglie? Forse gettiamo meno cartacce e mozziconi per strada? Quale altro motivo potrebbe esserci?
A prescindere da quanto sopra, rimango dell'opinione che 89 ton/anno di risulta da spazzatura stradale, anche considerando il periodo del fogliame, sia un valore non congruo con quello che vedo nelle nostre strade. Per supportare o smontare da me stesso questa mia opinione, proverò a cercare ulteriori informazioni...
Diritto di rettifica #spazzamentostrade
Marino
Piano regionale rifiuti: il 2020 è vicino
- la raccolta differenziata superi il 73%,
- i rifiuti prodotti pro-capite siano ridotti del 25%
- venga riciclato il 70% di: carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico.
Nella tabella che segue riporto la situazione attuale confrontata con i valori di riferimento indicati da ATERSIR.
| 2015 t/anno | 2020 t/anno | Cosa si potrebbe fare per rientrare nei valori limite? Per esempio.... | |
|---|---|---|---|
| Indifferenziati ed assimilati | 932 | 788 | Promuovere comportamenti virtuosi di corretta differenziazione. Avviare al più presto la raccolta puntuale. |
| Ingombranti | 149 | 25 | Smaltire gli ingombranti ci costa quasi 20.000€/anno. Dedicare due Auser allo smontaggio dei componenti differenziabili degli ingombranti conferiti ci costerebbe meno? Promuovere il riuso (stessi due Auser). |
| Smaltimento rifiuti da spazzamento | 89 | 37 | Ho una tonnellata di riserve su questa voce. Mi sembra improbabile che ogni settimana si raccolgano in media 17 q.li di rifiuti stradali. |
| Totale Indifferenziata | 1.170 | 850 | |
| Frazione umida | 292 | 239 | Incentivare il compostaggio domestico e di prossimità |
| Sfalci e potature | 615 | 418 | Incentivare il compostaggio di prossimità |
| Cartone | 218 | 342 | Bene |
| Vetro | 212 | 173 | Promuovere la buona pratica del vuoto a rendere |
| Plastica | 69 | 85 | Bene |
| Materiali ferrosi | 27 | 42 | Bene |
| Legname | 62 | 88 | Bene |
| Altro RD | 136 | 242 | Bene |
| Totale differenziata | 1.632 | 1.629 | |
| Totale RU | 2.801 | 2.479 |
Diritto di rettifica #centrodelriuso #tariffapuntuale
Marino
Avviso per convenzione istituzione sportello fiscale con CAF
Diritto di rettifica
Marino
Ristrutturazione Scuola Media
Questa importantissima scelta, che segnerà e condizionerà nel tempo il tracciato amministrativo e finanziario di Ponte, è stata tenuta sotto silenzio e non è stata confrontata nelle sedi opportune, anzi non si è nemmeno avuta avvisaglia della decisione; non è stata infatti promossa nessuna forma di confronto o di partecipazione, né in dibattito pubblico né in Consiglio Comunale, sulla scelta da assumere: ampliare l’attuale Scuola Elementare con un fabbricato adiacente da destinare alla Scuola Media oppure recuperare l’edificio “A. Vaccari”.
Pertanto senza negare la validità del corposo finanziamento statale conseguito, rimangono molte perplessità sul riuso della Scuola Media in quanto:
- non è stata considerata l’ ipotesi di ampliamento (così come ritenuto idoneo da insegnanti e genitori) del fabbricato della Scuola Elementare; tale soluzione avrebbe consentito di dare ai ragazzi gli spazi necessari affrontando una spesa contenuta, ma soprattutto avrebbe consentito di ridurre significativamente le spese gestionali in quanto nel plesso unico sarebbero stati evitati doppi costi di gestione (personale, costi energetici, pulizie) in ordine ai servizi comuni (segreteria, laboratori, palestra, mensa, ecc.); Ponte necessita e può sostenere al presente e nell’immediato futuro due scuole separate?
- gli spazi recentemente recuperati nella Scuola Elementare con un forte esborso economico, per diverse centinaia di migliaia di euro, da parte del Comune rimarrebbero decisamente sottoutilizzati;
- palesemente non è stato considerato il continuo decremento demografico di Ponte dell’Olio, che negli ultimi anni è stato talmente incisivo da mettere in discussione la possibilità di continuare ad avere due sezioni per classe.
Le superiori argomentazioni risultano ancor più incisive se si considera l’imminente e probabile fusione con il comune di Vigolzone. E’ evidente, infatti, che nella scelta di come impiegare l’edificio “A. Vaccari”, si dovrà tenere in dovuta considerazione anche l’ipotesi – tutt’altro che remota – che già dal prossimo anno Ponte e Vigolzone potrebbero fondersi.
Inoltre dal punto di vista tecnico e finanziario, considerato lo stato dell’immobile, si ha motivo di temere che a lavori iniziati possano riconfermarsi i dubbi già manifestati di dover eseguire lavori di consolidamento strutturale, anche relativamente all’adeguamento antisismico, più significativi di quanto previsto. Temiamo in sostanza che diventino necessarie perizie suppletive, considerate le divergenze che le due perizie tecniche effettuate hanno messo in evidenza, ma soprattutto considerate le cattive condizioni dell’edificio rilevate, sostanzialmente, dalle perizie svolte sino ad ora.
Ad ogni buon conto, la provenienza statale dei predetti contributi non può rendere meno oculata e scrupolosa la gestione di tale danaro pubblico. Infatti, al di là di tutte le questioni inerenti la criticità della statica, si ritiene che sia l’impiantistica sia la sovrastruttura dei serramenti sia l’illuminazione, per rientrare negli standard di sostenibilità, richiederanno sforamenti e costi importanti non ancora computati.
Riteniamo che la scelta intrapresa dall’Amministrazione (troppo onerosa oggi e insostenibile domani) indebiti pesantemente e per troppi anni il Comune di Ponte e pregiudichi la possibilità di sviluppo e di sostegno di altri settori.
Ponte ha tante emergenze da affrontare, fra cui il rilancio del sistema economico, il dissesto idrogeologico, la rete viaria. E’ giusto che la Scuola abbia quanto richiesto e ritenuto sufficiente oggi, ma non bisogna rischiare di non avere più risorse per affrontare le altre legittime esigenze del paese.
Piera Reboli - Francesco Peroni- Alessandro Chiesa - Fabio Callegari
Diritto di rettifica
Con tutto il rispetto, e scusandomi anticipatamente per l'eventuale mala-esposizione testuale del comunicato, ritengo che il nostro pensiero riguardo al tema "scuola media" sia stato travisato dal Sig. Rikk.
Nessuno ha mai parlato di NON investire nell'istruzione delle giovani generazioni, nella fattispecie restituendo al paese un edificio agibile.
Anzi, siamo tutti pienamente d'accordo nell'affermare tale concetto (sarebbe grave il contrario!).
La questione da noi sollevata è metodologica, ovvero la modalità con cui investire le risorse economiche disponibili.
Come enunciato nel suddetto comunicato, la nostra posizione è antitetica rispetto a quella della maggioranza, in virtù di una serie di considerazioni che non sto qui a ripetere, onde evitare di dilungarmi eccessivamente.
Spero di essere stato esauriente.
Rimango a disposizione per ulteriori delucidazioni.
Personalmente, sono contro alla logica del "fate presto": essere costretti eventualmente a tornare sui propri passi per correggere errori dovuti alla fretta credo sia un fatto molto negativo per qualsiasi amministrazione.
Ovviamente, è altrettanto vero che bisogna evitare tempi eccessivamente dilatati.
In ogni caso, il nostro obiettivo era quello di optare per la scelta migliore, il che significava considerare tutte le alternative possibili (cosa non fatta dalla maggioranza!), approfondirle e, infine, decidere quale perseguire.
Concludendo, mi si consenta di dire che dispiace ricevere il bollino della "vecchia politica".
Non credo di poter essere ritenuto responsabile di quanto fatto o non fatto negli anni precedenti (nemmeno avevo l'età per essere eletto).
Comunque sia, si è solo detto che, prima di prendere una decisione, vanno osservate le varie possibilità: una era la ristrutturazione e l'altra l'ampliamento delle elementari (due, non duecento).
Sulla prima è stato fatto uno studio, sulla seconda no; e adesso il Sindaco afferma nel suo comunicato di risposta che il progetto scelto è "probabilmente il meno conveniente sul piano economico".
Quindi si poteva fare meglio?
Noi riteniamo di si (e a questo punto non solo noi!).
Però c'era da fare in fretta.
Così, si spenderà di più e, inoltre, avremo da mantenere due plessi scolastici, anziché uno solo.
Concludendo, vorrei precisare che per verificare due ipotesi non è obbligatoriamente necessario impiegare il doppio del tempo.
Nel tal caso, erano perfettamente sovrapponibili e parallele: saremmo allo stesso punto di oggi, però magari con un progetto alternativo e meno costoso.
Trattandosi di soldi pubblici, è significativo.
Invito pertanto a leggere in maniera più accurata, onde sanare ogni dubbio e far sì che il messaggio arrivi correttamente.
Mi sembra, comunque, che dietro questa serie di commenti vi sia un certo "tifo" politico (sensazione personale).
Nulla di male, ci mancherebbe, però non aiuta la discussione.
Io ho cercato di essere il più chiaro possibile.
Rimango a disposizione.
Evidentemente, non si conosce la mia attività in Consiglio.
Solo per citare due esempi: sulla ulteriore perizia e sul progetto "Volontariamente", ho votato a favore.
Potevo non farlo, ma mi piace guardare nel merito delle proposte, senza pregiudizi di ruolo.
Infine, vorrei sapere a quale partito dovrei rispondere del mio operato (così almeno lo scopro pure io!).
Ben vengano le critiche, però non le affermazioni prive di fondamento.
In tal modo, potremmo capire eventualmente di più e ragionarci.
Comunque niente.
Per chiudere il discorso, siccome credo che i riferimenti pendano lì, la perizia conoscitiva serve a ricevere determinate informazioni, sulla base delle quali decidere.
Non vuol dire che se abbiamo votato favorevolmente a quella, poi si debba obbligatoriamente essere a favore dell'intervento attualmente commissionato.
Stessa cosa vale per lo studio di fattibilità della fusione comunale.
Non credo di poter essere tacciato di incoerenza su questi oggetti.
Magari, senza volere, in altre occasioni è capitato: sono pronto a scusarmene in ogni momento.
Marino
Proteggi il futuro: segnala con Decoro Urbano le situazioni di pericolo
Questa notizia deve farci riflettere su quanto sia importante segnalare al Comune le situazioni di degrado e di pericolo che vediamo in giro (e quanto sia importante che gli Amministratori sanino tempestivamente le situazioni di pericolo).
Grazie a Decoro Urbano, l'innovazione introdotta dall'Amministrazione Copelli, oggi è facile e immediato segnalare.
Sono già ben conosciute dalle autorità alcune zone dove c'è elevato pericolo. Per esempio: l'amianto in zona centro sportivo, l'argine del Rio Cisiaga in vari punti in zona via Fioruzzi non sufficientemente protetto, la mancanza di parapetti in via Boggiani (sia lato destro che sinistro), gli alti e degradati alberi confinanti lato Nure con il centro sportivo; ma chissà quante altre situazioni critiche ci sono sul territorio. Dobbiamo sperare, da una parte che non succedano infortuni gravi prima che le situazioni vengano sanate, dall'altra che più cittadini si abituino a guardare il territorio dal punto di vista della sicurezza delle persone e... lo segnalino.
Clicca qui FONTE per scaricare l'app Decoro Urbano.
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Marino
Associazioni e trasparenza
Periodicamente sul sito dell'Associazione vengono pubblicati i verbali delle assemblee e i bilanci in dettaglio FONTE FONTE FONTE .
Non solo gli iscritti all'associazione, ma anche ogni cittadino può seguire la vita dell'Associazione e trarne beneficio. E' davvero un segnale importante quello che i soci dell'ANSPI stanno dando.
Il direttivo di ANSPI è attualmente composto da: Don Mauro Bianchi (presidente), Nicola Rossi, Nadia Zanrei, Claudio Capellini, Elena Fogliazza, Terenzio Calandroni, Rita Fonseca ed Emilio Ghidotti.
PS: se poi penso ad alcune Associazioni pontolliesi che ricevono contributi pubblici, e che non si sentono in obbligo di rendicontare pubblicamente (che oggi significa tramite internet) il proprio operato, apprezzo ancor di più il comportamento di ANSPI.
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MattiaPascal
Todos caballeros?
Le somme sospese si dovranno poi pagare entro il 15 luglio.
Vien da chiedersi se il provvedimento riguardi tutti i cittadini dei Comuni citati (così par di capire, almeno per i 18 della provincia). O solo quei contribuenti lì residenti che hanno davvero avuto dei danni.
Nel primo caso, per molti dei beneficiati (in nulla toccati dagli allagamenti) si potrà dire "a caval donato non si guarda in bocca".
Per coloro che invece sono stati veramente colpiti dalla calamità, un semplice rinvio di pagamento è troppo poco. Più il fumo che l'arrosto...
Diritto di rettifica
Marino
Alert System : il primo messaggio mercoledì 17 febbraio
Teniamoci quindi preparati a ricevere una telefonata registrata in cui il nostro Sindaco ci avviserà, con un breve messaggio vocale, che il servizio è ufficialmente attivato.
Chi riceverà la telefonata?
Tutti coloro che sono elencati sulle Pagine Bianche (l'elenco telefonico) e tutti coloro che, pur non essendo sull'elenco telefonico, si sono iscritti al servizio (per esempio anche coloro che all'iscrizione hanno comunicato un numero di cellulare).
Altre cose da sapere:
- si può accreditare al servizio anche più di un telefono, così, per esempio, tutti i componenti della famiglia possono ricevere il messaggio sui rispettivi cellulari
- verranno creati gruppi di utenti a seconda degli obiettivi che man mano sarà necessario perseguire, per cui, per esempio, il Sindaco potrà inviare messaggi solo ad abitanti di una certa zona, solo ai genitori con figli che frequentano le scuole, ecc. ecc.
- è possibile cancellarsi dal servizio in qualunque momento
- il messaggio può essere riascoltato
- se il telefono è occupato o se non si risponde, il sistema reinoltra la chiamata varie volte
- in caso di grave emergenza, è prevista una modalità (richiesta di premere un determinato tasto del telefono) affinché vi sia la certezza che il cittadino ha ascoltato il messaggio.
Clicca qui FONTE per aggiungere i tuoi telefoni cellulari e, se non presente sull'elenco telefonico, il tuo telefono fisso.
Diritto di rettifica #alertsystem
Marino
Si è dimezzata la frequenza di raccolta domiciliare della carta ma non il costo che paghiamo per la svuotatura!
Oggi propongo una riflessione sul costo di svuotatura della raccolta domiciliare della carta.
- Nel 2012 la raccolta domiciliare della carta veniva effettuata settimanalmente e le utenze servite erano 4.563 per un costo di svuotatura previsto di 41.067 € (costo unitario 41.067 : 4.563 = 9 €).
- Nel 2015 la raccolta domiciliare è effettuata quindicinalmente, con, in aggiunta, una significativa riduzione del numero di utenze servite: 4.050 ad un costo previsto di svuotatura di 27.666 €.
Ma... non avremmo dovuto aspettarci, secondo un semplice calcolo matematico un valore di (*) 18.000 € anziché di 28.000 €?
(*) 9 x 4.050 : 2 = 18.225
I valori utilizzati si riferiscono ai valori di costo preventivati dal gestore.
Diritto di rettifica #rifiuti
delle Scuole Elementari per realizzare una scuola Media degna di tale nome -Vista la fusione tra Ponte e Vigolzone ,portiamo i ragazzi a Vigolzone ,visto che questo Comune ha saputo dotarsi di un edificio scolastico degno di tale nome invece di lottizzare ogni area libera