Marino
PonteVigo: un solo asilo nido
A Ponte è operativo un asilo nido con 13 bambini.
A pag.63 dello Studio di fattibilità viene ipotizzata la soppressione di uno dei due nidi: "Il disegno di fusione può rappresentare l'occasione per intervenire nell'ambito delle politiche per la prima infanzia e la famiglia: si ipotizza l'attivazione di un nido d'infanzia costituito di tre sezioni (42 bambini con un incremento dell'offerta di 8/12 posti in relazione all'età dei bambini), con un limitato aumento dei costi poiché un nido unico comporta minori spese di gestione. La modesta distanza tra i due Comuni non dovrebbe causare particolari disagi alle famiglie." FONTE .
Alla luce della considerazione "La modesta distanza tra i due Comuni non dovrebbe causare particolari disagi alle famiglie" la domanda che pongo è: il nido da sopprimere dovrebbe essere quello di Vigolzone o quello di Ponte?
E i costi della retta comprensiva di pasto, saranno quelli applicati oggi a Vigolzone FONTE o quelli applicati oggi a Ponte FONTE ?
Esempio per famiglia con reddito 20.000 euro un figlio:
Vigolzone retta 365+ 104 pasti = 469 €
Ponte retta compresa di pasti = 434 €
Esempio per famiglia con reddito 35.000 euro un figlio:
Vigolzone retta 557 + 104 pasti = 661 €
Ponte retta compresa di pasti = 564 €
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PonteVigo e nuove assunzioni
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Marino
Fusione PonteVigo: il prezzo della partecipazione
Due conti (considerando l'ipotesi peggiore, e cioè che sia la legge statale sia le due leggi regionali che mettono a disposizione i contributi, vengano tagliate del 30%): 6.000.000 x 30% : 9.097 cittadini : 15 anni = 13 €/anno/cittadino.
Ho pensato... e se 45 anni fa, quando ero in consiglio comunale, mi fossi trovato io a dover fare la scelta tra perdere una parte di un finanziamento e sacrificare il principio democratico della partecipazione, cosa avrei scelto? Senza dubbio, con l'esperienza e con la mentalità che avevo allora, avrei scelto di sacrificare il "principio" a favore del maggior finanziamento. Si... avrei senza dubbio scelto così...
E se lo avessi fatto, oggi, quasi settantenne, dopo le carezze e gli schiaffi che mi ha dato la vita, mi sentirei in colpa: "ho barattato un principio per 13 euro/anno :(".
Quale sarà il prossimo principio che verrà barattato con 12 €/anno?
E quale il successivo per 11 €?
E quale poi per 10 €? .....
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Marino
PonteVigo: insieme avremo un ruolo determinante in Valnure
«SosteÂniamo questo percorso perché è una possibilità concreta, ne ha bisogno tutto il territorio - ha osservato la capogruppo di Tradizioni e Sviluppo, Piera Reboli - e porterà a un utilizzo migliore del personale, della strumentazione, dei locali, ad economie di scala. Chiediamo, però che si sviluppi una condivisione forte, non coÂme è stata la scelta sulla scuola che non è stata per niente partecipata, anche per aiutare i cittaÂdini a riconoscersi come apparÂtenenti a questo nuovo soggetto, dovendo abbandonare, seppure parzialmente la propria idenÂtità ».
Dal capogruppo di "Pontolliesi", Francesco Peroni: «La fusione è inevitabile. I tempi sono cambiati e sarà semÂpre più pressante andare a cerÂcare accorpamenti che permetÂtano di avere un peso politico. Un comune di 9mila abitanti coÂme quello che andrà a formarsi con la fusione tra Pontedellolio e Vigolzone può cominciare a dire la sua».
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PonteVigo e Pode
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Fusione PonteVigo: trasparenza dei documenti disponibili
"Studio di fattibilità " FONTE .
Apprezzo questa scelta di trasparenza dell'amm.Copelli. Leggerò lo Studio con attenzione e man mano che troverò le risposte ai quesiti che sono usciti in questi due giorni, ne darò tempestiva notizia.
Sarebbe veramente cosa opportuna e molto utile se l'amministrazione Copelli pubblicasse anche il dettaglio della simulazione del bilancio post-fusione, documento che è certamente stato redatto e condiviso con l'amministrazione di Vigolzone.
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Marino
Fusione PonteVigo
- addizionale IRPEF a Ponte è 0.6 , a Vigolzone 0.68: nel nuovo comune ...?
- TASI a Ponte è 1.00 , a Vigolzone 1.25 (pagano anche inquilini): nel nuovo comune ...?
- IMU a Ponte è 0.98 , a Vigolzone 0.90: nel nuovo comune ...?
- TARI costo medio per famiglia a Ponte è 140€, a Vigolzone 148€: nel nuovo comune ...?
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Marino
Fusione PonteVigo
«Tutto è stato fatto decisamente troppo in fretta. Non siamo contrari alla fusione ... ma, prima di prendere decisioni, l'amministrazione comunale aveva il dovere di far conoscere ad ogni cittadino i vantaggi e le criticità affinché ciascuno fosse in grado di valutare» «Per una decisione così importante, storica, sarebbe stata necessaria una condivisioÂne molto maggiore. Inoltre, l'amministrazione non ha nemÂmeno un mandato perché questo tema non era nei programmi elettorali». Tra i vantaggi della fusione vi sono i cospicui conÂtributi da Regione e Stato. «In 15 anni passano tre assemblee regionali e non si sa quanti governi. Chi dice che questi contributi verranno confermati ogni anno? E sono contributi che serviranno a riorÂganizzare il nuovo comune, non certo per abbassare le tasse o asfaltare le strade». «Tutti i regolamenti comunali, oltre a quello edilizio e al PSC dovranno essere modificati, e questo vuoi dire spese, ma anche la modifica delle aliquote della tassazione e delle rendite catastali degli immobili. Crediamo che ci saranÂno cittadini che si vedranno auÂmentate le tasse». (I consiglieri di minoranza) veÂdono di buon occhio una fusioÂne tra i cinque comuni già adeÂrenti all'Unione Valnure ValcheÂro, un'Unione «che funziona beÂne e che riceve già contributi economici, che già produce risparmi e razionalizzazione nelle spese, nel personale, nei servizi». «Se il vantaggio è solo quello economico si sarebbe potuto aspettare anÂcora e valutare tutti gli aspetti con la cittadinanza. Ci sembra che qualcuno voglia fare carrieÂra politica sulle spalle dei vigolÂzonesi». Rimane inoltre la critiÂcità legata al fatto che PontedelÂlolio ora è nell'Unione Alta ValÂnure, mentre Vigolzone nella Valnure Valchero. Quale sarà il destino del nuovo comune?
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Marino
Fusione PonteVigo
- la sede legale del nuovo comune sarà a Ponte o a Vigolzone?
- verranno licenziati dei dipendenti o ne verranno assunti?
- cosa ne pensano i dipendenti dei due comuni relativamente alla fusione?
- i servizi che verranno accorpati avranno sede a Ponte o a Vigolzone?
- il sindaco e gli assessori riceveranno a Ponte o a Vigolzone?
- il Consiglio comunale si terrà a Ponte o a Vigolzone?
- quale e quando sarà il Patrono del nuovo comune?
PS: Per capire ciò che ci aspetta in merito alle variazioni di indirizzo, patente, recapiti bollette, è interessante leggere questo documento FONTE inviato ai cittadini di un comune già "fuso".
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Sul resto, non ho ancora a disposizione le informazioni per farlo.
Il personale dipendente non può essere licenziato, anche se in eccesso.
Un percorso più complicato sarebbe la cosiddetta "mobilità esterna per eccedenza di personale".
In parole povere, un'unità di personale in situazione di mobilità esterna è un soggetto alle dipendenze di un'amministrazione pubblica che sta cercando collocazione in un'altra amministrazione pubblica (a cui manca quella precisa unità ).
Se tale unità di personale non riesce a trovare collocazione presso un altro ente, essa viene iscritta in una lista di disponibilità per 24 mesi, duranti i quali percepisce l'80% della retribuzione, dopodiché, scaduto il detto periodo, il suo rapporto di lavoro si risolve.
Legalmente fattibile ma, in ogni caso, non dobbiamo mai dimenticarci che stiamo parlando di persone come noi.
A tutti quanti piace dire "diminuiamo la spesa per personale", però è altrettanto vero che non possiamo pensare di mandare a casa qualcuno come se fosse un semplice numero.
Con questo voglio dire che non bisogna ridurre la spesa corrente riservata al trattamento dei dipendenti?
Assolutamente no: sono d'accordo nell'alleggerirla.
Intendo affermare che le decisioni vanno sempre ponderate e studiate affinché nessuno resti "per strada", visto l'attuale mercato del lavoro non propriamente propenso ad assorbire risorse umane.
Una soluzione, se proprio voleste sfoltire a (quasi) tutti i costi senza però rischiare di lasciare qualcuno disoccupato, potrebbe essere la seguente: la "mobilità volontaria".
Al contrario del precedente tipo di mobilità , questa è decisa in accordo col dipendente.
L'amministrazione pubblica, di comune accordo con l'unità in eccesso, potrebbe provvedere a una ricognizione della situazione di personale delle altre amministrazioni sul territorio, alla ricerca di uno "spazio" per spostare quella determinata unità .
Se lo trova, avvia i contatti con l'amministrazione deficitaria e ne sente la disponibilità .
Se tale amministrazione risulta disponibile, a quel punto si avvia la mobilità volontaria e si provvede a trasferire il dipendente.
Se non si trovano amministrazioni in carenza o se l'amministrazione in carenza non è disponibile, il dipendente si mantiene fino all'eventuale liberazione di una postazione in altri enti.
Questa strada, se perseguita con successo, allo stesso tempo tutela il dipendente e garantisce un risparmio per la sua precedente amministrazione.
Sulle assunzioni, il Ministero dell'Interno, in una nota di approfondimento uscita a febbraio 2015, ha ribadito che "per i comuni istituiti a seguito di fusione, che abbiano un rapporto tra spesa di personale e spesa corrente inferiore al 30 per cento, fermi restando i limiti previsti dalla legislazione vigente e la salvaguardia degli equilibri di bilancio, non si applicano, nei primi cinque anni dalla fusione, i vincoli e le limitazioni relativi alle facoltà assunzionali e ai rapporti di lavoro a tempo determinato".
Sarà quindi possibile effettuare assunzioni, nel caso fossero necessarie.
MattiaPascal
Teleponte
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