Risultati per: videosorveglianza
27/07/26
Una parabola discendente che va fermata... adesso
L'ultimo episodio di cronaca un ragazzo di sedici anni accerchiato, aggredito e ripreso con uno smartphone segna una soglia che non doveva essere superata.
Poco tempo fa riflettevo pubblicamente sull'efficacia delle "recinzioni" e sulle politiche di mero spostamento del problema FONTE . Questo episodio di cronaca ci consegna una realtà amara: limitarsi a spostare il disagio da un posto all'altro, posizionare una telecamera o chiudere un cancello sono risposte che da sole non risolvono la radice del fenomeno. Come i dati e i fatti degli ultimi anni ci dimostrano, se il disagio non viene affrontato nel migliore dei modi alla radice, rischia di trasferirsi nelle strade, trasformando il degrado urbano in episodi di violenza contro le persone.
Oggi a Ponte dell'Olio tocchiamo con mano un declino che deve preoccuparci e spingerci a comprendere.
Quando dei giovani aggrediscono un coetaneo per il gusto di un filmato social, emerge una carenza educativa che chiama in causa l'intera comunità. Così come mi preoccupa, e dovrebbe preoccuparci, qualsiasi deriva verso la tentazione della "giustizia fai-da-te": la sicurezza si fonda sulla legalità e sullo Stato di Diritto, non sulla reazione di pancia.
Le Forze dell'Ordine svolgono il loro lavoro con impegno e dedizione, ma la risposta repressiva interviene inevitabilmente dopo che il fatto si è verificato. L'obiettivo di una comunità coesa deve essere un altro: impedire che quel pugno venga sferrato.
Per questo ritengo fondamentale orientare la nostra azione comune verso:
- un presidio del territorio ancor più coordinato, vigile e vicino ai cittadini;
- una sempre maggiore consapevolezza del valore delle regole e della responsabilità condivisa;
- l'affinamento e l'integrazione degli strumenti educativi di strada, per affiancare e orientare i gruppi giovanili prima che la marginalità sfoci in prepotenza.
Io ritengo che a Ponte dell'Olio vi siano le energie e le competenze per dare vita a risposte ancor più strutturate e di ampio respiro.
Abbiamo bisogno di irrobustire i "ponti" sociali ed educativi per costruire una sicurezza reale e partecipata...
Pubblicato da Marino
Poco tempo fa riflettevo pubblicamente sull'efficacia delle "recinzioni" e sulle politiche di mero spostamento del problema FONTE . Questo episodio di cronaca ci consegna una realtà amara: limitarsi a spostare il disagio da un posto all'altro, posizionare una telecamera o chiudere un cancello sono risposte che da sole non risolvono la radice del fenomeno. Come i dati e i fatti degli ultimi anni ci dimostrano, se il disagio non viene affrontato nel migliore dei modi alla radice, rischia di trasferirsi nelle strade, trasformando il degrado urbano in episodi di violenza contro le persone.
Oggi a Ponte dell'Olio tocchiamo con mano un declino che deve preoccuparci e spingerci a comprendere.
Quando dei giovani aggrediscono un coetaneo per il gusto di un filmato social, emerge una carenza educativa che chiama in causa l'intera comunità. Così come mi preoccupa, e dovrebbe preoccuparci, qualsiasi deriva verso la tentazione della "giustizia fai-da-te": la sicurezza si fonda sulla legalità e sullo Stato di Diritto, non sulla reazione di pancia.
Le Forze dell'Ordine svolgono il loro lavoro con impegno e dedizione, ma la risposta repressiva interviene inevitabilmente dopo che il fatto si è verificato. L'obiettivo di una comunità coesa deve essere un altro: impedire che quel pugno venga sferrato.
Per questo ritengo fondamentale orientare la nostra azione comune verso:
- un presidio del territorio ancor più coordinato, vigile e vicino ai cittadini;
- una sempre maggiore consapevolezza del valore delle regole e della responsabilità condivisa;
- l'affinamento e l'integrazione degli strumenti educativi di strada, per affiancare e orientare i gruppi giovanili prima che la marginalità sfoci in prepotenza.
Io ritengo che a Ponte dell'Olio vi siano le energie e le competenze per dare vita a risposte ancor più strutturate e di ampio respiro.
Abbiamo bisogno di irrobustire i "ponti" sociali ed educativi per costruire una sicurezza reale e partecipata...
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#sicurezza #sicurezzapersone #giovanieminori #decorourbano #politica #amministrazione #notizielocali #videosorveglianza #educazione #legalita
04/07/26
Giardini pubblici: il punto a un mese dalla riapertura dell'area giochi
Il 9 giugno 2026 è stata riaperta alla cittadinanza la parte dei giardini pubblici interessata dai lavori di riqualificazione.
L'intervento ha avuto inizio il 19 settembre 2024 con la rimozione delle strutture preesistenti ed è giunto a conclusione dopo un percorso di 20 mesi. Per quanto riguarda l'aspetto economico, la spesa totale, nelle sue varie forme e integrazioni, si assesta intorno ai 250.000 €, come formalizzato nelle comunicazioni dell'amministrazione.
L'elenco delle opere realizzate comprende:
• Riqualificazione dell'area ludica con posa di pavimentazione anti-trauma in gomma e nuove strutture gioco;
• Recupero dell'area adiacente come "giardino roccioso" (ghiaietto bianco, camminamento in materiale naturale, siepe, sedute e vela di copertura);
• Sistema di recupero delle acque meteoriche per l'irrigazione;
• Impianto di videosorveglianza;
• Ripristino dell'automazione dei cancelli per la chiusura notturna;
• Potenziamento dell'illuminazione dell'area gioco e del monumento commemorativo;
• Installazione di una panchina inclusiva per utenti con supporto motorio;
• Posizionamento di un defibrillatore a servizio della zona;
• Ripiantumazione di arbusti per la futura ombreggiatura.
A quattro settimane dalla riapertura, ho rilevato un duplice orientamento: da un lato il favore per il ripristino della fruibilità dello spazio pubblico, dall'altro l'analisi critica di alcune soluzioni adottate.
E' vero che l'efficacia di un investimento pubblico di questa entità si misurerà nel medio e lungo periodo, valutando la tenuta strutturale delle opere, l'impatto della manutenzione ordinaria e la reale rispondenza dell'area alle esigenze quotidiane dei fruitori; ma è anche vero che, da subito, il confronto e lo scambio di opinioni, su questo tema come su ogni altro che interessi la collettività, sono segnali di una comunità attiva e attenta alla gestione del proprio territorio.
Pubblicato da Marino
L'intervento ha avuto inizio il 19 settembre 2024 con la rimozione delle strutture preesistenti ed è giunto a conclusione dopo un percorso di 20 mesi. Per quanto riguarda l'aspetto economico, la spesa totale, nelle sue varie forme e integrazioni, si assesta intorno ai 250.000 €, come formalizzato nelle comunicazioni dell'amministrazione.
L'elenco delle opere realizzate comprende:
• Riqualificazione dell'area ludica con posa di pavimentazione anti-trauma in gomma e nuove strutture gioco;
• Recupero dell'area adiacente come "giardino roccioso" (ghiaietto bianco, camminamento in materiale naturale, siepe, sedute e vela di copertura);
• Sistema di recupero delle acque meteoriche per l'irrigazione;
• Impianto di videosorveglianza;
• Ripristino dell'automazione dei cancelli per la chiusura notturna;
• Potenziamento dell'illuminazione dell'area gioco e del monumento commemorativo;
• Installazione di una panchina inclusiva per utenti con supporto motorio;
• Posizionamento di un defibrillatore a servizio della zona;
• Ripiantumazione di arbusti per la futura ombreggiatura.
A quattro settimane dalla riapertura, ho rilevato un duplice orientamento: da un lato il favore per il ripristino della fruibilità dello spazio pubblico, dall'altro l'analisi critica di alcune soluzioni adottate.
E' vero che l'efficacia di un investimento pubblico di questa entità si misurerà nel medio e lungo periodo, valutando la tenuta strutturale delle opere, l'impatto della manutenzione ordinaria e la reale rispondenza dell'area alle esigenze quotidiane dei fruitori; ma è anche vero che, da subito, il confronto e lo scambio di opinioni, su questo tema come su ogni altro che interessi la collettività, sono segnali di una comunità attiva e attenta alla gestione del proprio territorio.
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#accessopubblico #ambiente #ammcomunale #bilancio #comune #giovanieminori #illuminazionepubblica #lavoridipubblicautilita #manutenzione #partecipazione #rigenerazioneurbana #saluteeassistenza #servizipubblici #sicurezza #sostenibilita #videosorveglianza
25/05/26
E' diventata operativa la nuova concessione dell'illuminazione votiva
Oggi la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Piacenza ha pubblicato l'avviso di aggiudicazione relativo alla concessione del servizio di illuminazione votiva cimiteriale mediante finanza di progetto CIG: BAEB70AD3A.
Dall'esame della documentazione ufficiale e del Piano Economico Finanziario (PEF) emergono i seguenti elementi...
- Alla procedura ha preso parte esclusivamente il promotore originario , al quale è stato assegnato un punteggio complessivo di 59,40 punti su 100 (49,40 punti per l'offerta tecnica e 10 punti per l'offerta economica, a fronte di un rialzo dello 0,01% sul canone annuale da corrispondere all'ente).
- La concessione ha una durata di 35 anni. Il valore totale stimato a base di gara è pari a € 942.087,00 IVA esclusa, per un impegno complessivo stimato (comprensivo di IVA) di circa € 1.150.000, interamente coperto dai flussi delle tariffe dell'illuminazione votiva.
- La quota parte destinata agli investimenti iniziali (circa 278.000 euro), in base ai documenti progettuali, risulta così suddivisa: 57% per la riqualificazione energetica e la messa a norma degli impianti elettrici dell'illuminazione votiva nei cimiteri comunali; 43% per interventi di manutenzione edile generica nel cimitero del capoluogo (rifacimento pavimentazione dell'ala nuova a nord, consolidamento tamponamento lapidi dell'ala vecchia a ovest) e implementazione della videosorveglianza (due telecamere sui muri di cinta per il controllo degli accessi).
- Il canone annuale per il cittadino passerà dall'attuale tariffa di € 16,20 a € 17,69 (oltre alle spese postali per il bollettino). Attraverso questo flusso tariffario verranno finanziati: l'investimento e la gestione della luce votiva, le summenzionate opere edili e di sicurezza, e un aggio a favore del Comune pari a 1,50 € + IVA all'anno (circa 1,84 €) per ogni lampada attiva.
- Il canone annuale per il cittadino sarà soggetto a rivalutazione biennale in base al tasso di inflazione ISTAT FOI (per cui, di fatto, verrà rivalutata nel tempo anche la quota di investimento inserita nel PEF).
Nota a margine: Al punto 6 dell'Avviso ufficiale emesso dalla Provincia di Piacenza, viene indicata l'azione "per conto del Comune di Caorso". Si tratta chiaramente di un refuso materiale dell'atto, in quanto l'oggetto del bando ed i restanti paragrafi si riferiscono esplicitamente ed unicamente alla procedura e ai cimiteri del Comune di Ponte dell'Olio.
Aggiudicazione: FONTE
Progetto: FONTE
Pubblicato da Marino
Dall'esame della documentazione ufficiale e del Piano Economico Finanziario (PEF) emergono i seguenti elementi...
- Alla procedura ha preso parte esclusivamente il promotore originario , al quale è stato assegnato un punteggio complessivo di 59,40 punti su 100 (49,40 punti per l'offerta tecnica e 10 punti per l'offerta economica, a fronte di un rialzo dello 0,01% sul canone annuale da corrispondere all'ente).
- La concessione ha una durata di 35 anni. Il valore totale stimato a base di gara è pari a € 942.087,00 IVA esclusa, per un impegno complessivo stimato (comprensivo di IVA) di circa € 1.150.000, interamente coperto dai flussi delle tariffe dell'illuminazione votiva.
- La quota parte destinata agli investimenti iniziali (circa 278.000 euro), in base ai documenti progettuali, risulta così suddivisa: 57% per la riqualificazione energetica e la messa a norma degli impianti elettrici dell'illuminazione votiva nei cimiteri comunali; 43% per interventi di manutenzione edile generica nel cimitero del capoluogo (rifacimento pavimentazione dell'ala nuova a nord, consolidamento tamponamento lapidi dell'ala vecchia a ovest) e implementazione della videosorveglianza (due telecamere sui muri di cinta per il controllo degli accessi).
- Il canone annuale per il cittadino passerà dall'attuale tariffa di € 16,20 a € 17,69 (oltre alle spese postali per il bollettino). Attraverso questo flusso tariffario verranno finanziati: l'investimento e la gestione della luce votiva, le summenzionate opere edili e di sicurezza, e un aggio a favore del Comune pari a 1,50 € + IVA all'anno (circa 1,84 €) per ogni lampada attiva.
- Il canone annuale per il cittadino sarà soggetto a rivalutazione biennale in base al tasso di inflazione ISTAT FOI (per cui, di fatto, verrà rivalutata nel tempo anche la quota di investimento inserita nel PEF).
Nota a margine: Al punto 6 dell'Avviso ufficiale emesso dalla Provincia di Piacenza, viene indicata l'azione "per conto del Comune di Caorso". Si tratta chiaramente di un refuso materiale dell'atto, in quanto l'oggetto del bando ed i restanti paragrafi si riferiscono esplicitamente ed unicamente alla procedura e ai cimiteri del Comune di Ponte dell'Olio.
Aggiudicazione: FONTE
Progetto: FONTE
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#bandiefinanziamenti #bilancio #comune #economia #efficientamentoenergetico #gestionecosti #illuminazionepubblica #manutenzione #notizielocali #piacenza #servizipubblici #svisteerroriomissioni #tariffapuntuale #tariffe #tributi #valnure #videosorveglianza
28/04/26
A Ponte abbiamo bisogno di "ponti"
Per i giovani, negli ultimi anni sono state effettuate iniziative e scelte coraggiose (nel bene e nel male): comitato di sicurezza con il Prefetto, ordinanza "coprifuoco", miglioramento fisico dei luoghi di aggregazione, "polo della gioventù", centro educativo, dopo scuola, comodato d'uso gratuito di un edificio per favorire centri estivi e laboratori per bambini, attenzione alle associazioni, ecc
Alcune di queste scelte hanno però avuto come risultato uno "spostamento" continuo. Abbiamo messo telecamere e divieti al Fontanazzo, ai giardini e alle Fornaci, ottenendo come risultato quello di spingere i ragazzi "difficili" sempre un po' più in là, fino all'attuale emergenza nel parco di proprietà della Parrocchia.
Dopo una decina d'anni ci ritroviamo ancora a parlare di siringhe e di vandalismi, con l'ipotesi di innalzare nuove "recinzioni".
Qualcosa non ha funzionato, qualcosa non funziona?
C'è forse qualcosa che va cambiato, che va migliorato ?
Se la direzione rimane quella di costruire muri per difendere un pezzetto di terra alla volta, potremmo finire a dover vivere in un paese di recinti ?
E come si sa, è corretto pensare che nei recinti (fisici... mentali... situazionali) è difficile entrarci la notte, ma è anche probabile che sia difficile uscirne di giorno !!!
Pubblicato da Marino
Alcune di queste scelte hanno però avuto come risultato uno "spostamento" continuo. Abbiamo messo telecamere e divieti al Fontanazzo, ai giardini e alle Fornaci, ottenendo come risultato quello di spingere i ragazzi "difficili" sempre un po' più in là, fino all'attuale emergenza nel parco di proprietà della Parrocchia.
Dopo una decina d'anni ci ritroviamo ancora a parlare di siringhe e di vandalismi, con l'ipotesi di innalzare nuove "recinzioni".
Qualcosa non ha funzionato, qualcosa non funziona?
C'è forse qualcosa che va cambiato, che va migliorato ?
Se la direzione rimane quella di costruire muri per difendere un pezzetto di terra alla volta, potremmo finire a dover vivere in un paese di recinti ?
E come si sa, è corretto pensare che nei recinti (fisici... mentali... situazionali) è difficile entrarci la notte, ma è anche probabile che sia difficile uscirne di giorno !!!
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#ammcomunale #associazioni #comune #criticitaamministrative #decorourbano #exfornaci #fontanazzo #giovanieminori #giunta #ordinanza #politica #rigenerazioneurbana #sicurezza #videosorveglianza
👨
18/03/26
Smart-city e Smart-trasparenza
A seguito di approfondimenti sui documenti ufficiali, è opportuno che io aggiorni il valore degli investimenti "extra-illuminazione" (servizi non funzionali all'efficientamento energetico ma inseriti nella concessione). Il valore reale dei servizi extra è di 152.048 € (IVA inclusa) FONTE , così ripartiti:
- Videosorveglianza: 48.743 €
- Attraversamenti pedonali: 81.815 €
- Wifi e Allacci: 21.490 €
Ad oggi, a valori costanti, la proiezione della spesa totale su 25 anni risulta essere:
- Soluzione in house: 6.750.000 €
- Soluzione in concessione: 7.203.000 €
- Differenza: + 453.000 € a carico dei cittadini.
NB: Il valore della "soluzione in house" (270.000 €/anno) è provvisorio perché non considera ancora le utenze escluse dal perimetro della concessione, utenze che il Comune paga e continuerà a pagare a parte. Un'indicazione ce la dà la delibera n.19 del 26/04/2022 in cui si legge: "...all'esclusione del palazzetto dal PEF, le cui utenze ammontano ad oltre 22mila euro anno" FONTE . Questo dato da solo aggiunge già altri 550.000 € di differenza reale tra le due soluzioni in 25 anni; sto approfondendone la reale entità tramite accesso FOIA.
Per ora metto nel cassetto l'approfondimento volto a valutare lo "zoccolo di inefficienza" tra cui la congruità del costo dell'energia pagato nel 2020 FONTE .
PS: Anche il valore della soluzione in concessione è, allo stato attuale, una variabile incognita. Viviamo un momento storico di estrema instabilità energetica che purtroppo non promette nulla di buono per il futuro. Proprio per questo, diventa fondamentale l'obiettivo di rimodulare le modalità di calcolo del canone: è necessario isolare la quota d'investimento dalle oscillazioni del mercato elettrico (però, non i 61mila inizialmente ipotizzati, ma i 120mila che ho evidenziato qui FONTE ). Faccio sinceramente il tifo per l'Assessore di riferimento affinché riesca a riparare a una scelta contrattuale che definirei "improvvida": quella di aver legato il rimborso dei lavori fissi alle montagne russe del prezzo dell'energia. Mettere in sicurezza i conti del Comune da questi automatismi è oggi una priorità incontrovertibile.
Pubblicato da Marino
- Videosorveglianza: 48.743 €
- Attraversamenti pedonali: 81.815 €
- Wifi e Allacci: 21.490 €
Ad oggi, a valori costanti, la proiezione della spesa totale su 25 anni risulta essere:
- Soluzione in house: 6.750.000 €
- Soluzione in concessione: 7.203.000 €
- Differenza: + 453.000 € a carico dei cittadini.
NB: Il valore della "soluzione in house" (270.000 €/anno) è provvisorio perché non considera ancora le utenze escluse dal perimetro della concessione, utenze che il Comune paga e continuerà a pagare a parte. Un'indicazione ce la dà la delibera n.19 del 26/04/2022 in cui si legge: "...all'esclusione del palazzetto dal PEF, le cui utenze ammontano ad oltre 22mila euro anno" FONTE . Questo dato da solo aggiunge già altri 550.000 € di differenza reale tra le due soluzioni in 25 anni; sto approfondendone la reale entità tramite accesso FOIA.
Per ora metto nel cassetto l'approfondimento volto a valutare lo "zoccolo di inefficienza" tra cui la congruità del costo dell'energia pagato nel 2020 FONTE .
Sono a disposizione di chiunque, in particolare di chi ha più autorità e mezzi del sottoscritto, voglia introdurre documenti, considerazioni, ecc. volte a fare chiarezza su questi numeri.
PS: Anche il valore della soluzione in concessione è, allo stato attuale, una variabile incognita. Viviamo un momento storico di estrema instabilità energetica che purtroppo non promette nulla di buono per il futuro. Proprio per questo, diventa fondamentale l'obiettivo di rimodulare le modalità di calcolo del canone: è necessario isolare la quota d'investimento dalle oscillazioni del mercato elettrico (però, non i 61mila inizialmente ipotizzati, ma i 120mila che ho evidenziato qui FONTE ). Faccio sinceramente il tifo per l'Assessore di riferimento affinché riesca a riparare a una scelta contrattuale che definirei "improvvida": quella di aver legato il rimborso dei lavori fissi alle montagne russe del prezzo dell'energia. Mettere in sicurezza i conti del Comune da questi automatismi è oggi una priorità incontrovertibile.
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#illuminazionepubblica #smartcity #trasparenza
08/03/26
L'efficientamento energetico in "concessione" è più costoso della gestione "in house": è vero?
Nel post precedente, il calcolo a valori costanti ha mostrato che la concessione prevede un minor esborso di circa 320mila euro rispetto alla gestione storica in house.
Analizzando il progetto di finanza, si rileva che il canone totale è composto da due blocchi:
- quota Efficientamento: quella che dovrebbe farci risparmiare sulle bollette
- quota Extra: spese introdotte per volontà politica (per realizzare la cosiddetta smart-city: allacci provvisori, attraversamenti pedonali, telecontrollo, videosorveglianza, wifi, segnalazioni luminose).
Con i documenti in mio possesso non riesco a determinare con precisione il valore della quota extra, ma ritengo che possa essere prossima a 320mila euro (l'assessore di riferimento ha certamente ben presenti questi valori; mi auguro che trovi il tempo per affinare, se necessario, la mia stima).
Quindi, concludendo, ragionando a valori costanti, l’efficientamento energetico dovrebbe generare circa 600mila euro di di minor costo, di cui 320mila euro spesi per finanziare la smart-city, una scelta politica lungimirante e opportuna.
Pubblicato da Marino
Analizzando il progetto di finanza, si rileva che il canone totale è composto da due blocchi:
- quota Efficientamento: quella che dovrebbe farci risparmiare sulle bollette
- quota Extra: spese introdotte per volontà politica (per realizzare la cosiddetta smart-city: allacci provvisori, attraversamenti pedonali, telecontrollo, videosorveglianza, wifi, segnalazioni luminose).
Con i documenti in mio possesso non riesco a determinare con precisione il valore della quota extra, ma ritengo che possa essere prossima a 320mila euro (l'assessore di riferimento ha certamente ben presenti questi valori; mi auguro che trovi il tempo per affinare, se necessario, la mia stima).
Quindi, concludendo, ragionando a valori costanti, l’efficientamento energetico dovrebbe generare circa 600mila euro di di minor costo, di cui 320mila euro spesi per finanziare la smart-city, una scelta politica lungimirante e opportuna.
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#efficientamentoenergetico #gestionecosti #smartcity
19/02/26
Siringhe abbandonate alle Fornaci. Il sindaco: «Non staremo a guardare»
Il ritrovamento nel cuore di Pontedellolio. Chiesa non esclude di ricorrere ancora all'ordinanza "coprifuoco" di due anni fa.
È tardo pomeriggio a Pontedellolio. Due ragazzi tornano a casa e mentre attraversano le Fornaci, vedono qualcosa a terra: è una siringa. Roba da periferie degradate, ma qui siamo nel cuore del paese e lo dimostrano i coriandoli colorati di Carnevale sparsi tutt'intorno. È subito allarme, i ragazzi lo dicono ai genitori, che a loro volta non tardano a chiamare il sindaco. «Sono uscito e ho provato a cercare anch'io - dice Alessandro Chiesa ma ormai era buio, così ho passato la segnalazione agli operai, che al mattino ne hanno trovata non una, ma due. Usate, vere siringhe monouso, una con l'ago ancora attaccato ». Gran brutto ritrovamento. Perché è segno che qualcuno ad oggi ignoto "si buca" e lo fa proprio nella parte limitrofa al posto in cui il sindaco più ha buttato soldi ed energie, in un'operazione sicurezza senza precedenti: videosorveglianza, illuminazione, 14mila euro ogni biennio per finanziare il centro di aggregazione giovanile che ha sede alle Fornaci. Era proprio per tutelare i ragazzi di Pontedellolio che, a febbraio del 2022, di suo pugno aveva firmato l'ordinanza battezzata da Libertà "coprifuoco", la prima in tutta la provincia: due mesi di divieto d'accesso di notte e di bivacco durante il giorno in tre zone calde, ossia gli spazi pubblici Fornaci, Fontanazzo, parco comunale. Lo aveva fatto, aveva detto all'epoca, «per insegnare a 99 pecore bianche a riconoscere la pecora nera». E adesso, non viene da alzare le mani e arrendersi? «Affatto - continua Chiesa - e certo non staremo a guardare. Intanto una cosa pratica che possiamo fare entro breve è allargare l'area coperta dalle telecamere, che ad oggi inquadrano le vie di passaggio e non gli spazi verdi limitrofi, là dove spesso si ammassano alcune persone. Poi aumenteremo i passaggi di forze dell'ordine e polizia locale, su questo ci siamo già accordati», e include anche il Fontanazzo, che è un altro punto critico, seminascosto, più volte preso di mira da atti vandalici.
All'orizzonte c'è un ritorno all'ordinanza "coprifuoco" (definizione che al sindaco non è mai piaciuta)? «È presto per dirlo, - prosegue Chiesa - ma sono certo che quel tipo di intervento ha fatto il suo dovere, ossia evitare che alcuni comportamenti scappassero di mano. E anche se questo è un fatto del tutto isolato, ribadisco che il tessuto sociale qui è sano, ci serve da campanello d'allarme: la battaglia non è finita». Non avrà l'elmetto in testa Sergio Segalini, ma certo è uno che in trincea ci sta: educatore per la cooperativa Eureka, in questo "oratorio laico" alle Fornaci organizza feste, serate, gite, laboratori, e conta che alle iniziative messe in piedi al centro di aggregazione giovanile nel 2025 hanno partecipato 270 persone tra gli 11 e i 21 anni, praticamente tutti coloro che vivono a Pontedellolio. «Che sta investendo molto più di altri Comuni sui giovani - dice - e i risultati si vedono. È vero che alle Fornaci sono state ritrovate due siringhe, ma non è semplice intercettare e recuperare tutte le devianze. Non dobbiamo prendere un caso isolato e costruirci una retorica che non aderisce alla realtà». Non sarà, assicurano, un unico peccatore a far affondare la barca.
Da Libertà del 18/02/2026 a firma Paola Brianti
Pubblicato da Marino
È tardo pomeriggio a Pontedellolio. Due ragazzi tornano a casa e mentre attraversano le Fornaci, vedono qualcosa a terra: è una siringa. Roba da periferie degradate, ma qui siamo nel cuore del paese e lo dimostrano i coriandoli colorati di Carnevale sparsi tutt'intorno. È subito allarme, i ragazzi lo dicono ai genitori, che a loro volta non tardano a chiamare il sindaco. «Sono uscito e ho provato a cercare anch'io - dice Alessandro Chiesa ma ormai era buio, così ho passato la segnalazione agli operai, che al mattino ne hanno trovata non una, ma due. Usate, vere siringhe monouso, una con l'ago ancora attaccato ». Gran brutto ritrovamento. Perché è segno che qualcuno ad oggi ignoto "si buca" e lo fa proprio nella parte limitrofa al posto in cui il sindaco più ha buttato soldi ed energie, in un'operazione sicurezza senza precedenti: videosorveglianza, illuminazione, 14mila euro ogni biennio per finanziare il centro di aggregazione giovanile che ha sede alle Fornaci. Era proprio per tutelare i ragazzi di Pontedellolio che, a febbraio del 2022, di suo pugno aveva firmato l'ordinanza battezzata da Libertà "coprifuoco", la prima in tutta la provincia: due mesi di divieto d'accesso di notte e di bivacco durante il giorno in tre zone calde, ossia gli spazi pubblici Fornaci, Fontanazzo, parco comunale. Lo aveva fatto, aveva detto all'epoca, «per insegnare a 99 pecore bianche a riconoscere la pecora nera». E adesso, non viene da alzare le mani e arrendersi? «Affatto - continua Chiesa - e certo non staremo a guardare. Intanto una cosa pratica che possiamo fare entro breve è allargare l'area coperta dalle telecamere, che ad oggi inquadrano le vie di passaggio e non gli spazi verdi limitrofi, là dove spesso si ammassano alcune persone. Poi aumenteremo i passaggi di forze dell'ordine e polizia locale, su questo ci siamo già accordati», e include anche il Fontanazzo, che è un altro punto critico, seminascosto, più volte preso di mira da atti vandalici.
All'orizzonte c'è un ritorno all'ordinanza "coprifuoco" (definizione che al sindaco non è mai piaciuta)? «È presto per dirlo, - prosegue Chiesa - ma sono certo che quel tipo di intervento ha fatto il suo dovere, ossia evitare che alcuni comportamenti scappassero di mano. E anche se questo è un fatto del tutto isolato, ribadisco che il tessuto sociale qui è sano, ci serve da campanello d'allarme: la battaglia non è finita». Non avrà l'elmetto in testa Sergio Segalini, ma certo è uno che in trincea ci sta: educatore per la cooperativa Eureka, in questo "oratorio laico" alle Fornaci organizza feste, serate, gite, laboratori, e conta che alle iniziative messe in piedi al centro di aggregazione giovanile nel 2025 hanno partecipato 270 persone tra gli 11 e i 21 anni, praticamente tutti coloro che vivono a Pontedellolio. «Che sta investendo molto più di altri Comuni sui giovani - dice - e i risultati si vedono. È vero che alle Fornaci sono state ritrovate due siringhe, ma non è semplice intercettare e recuperare tutte le devianze. Non dobbiamo prendere un caso isolato e costruirci una retorica che non aderisce alla realtà». Non sarà, assicurano, un unico peccatore a far affondare la barca.
Da Libertà del 18/02/2026 a firma Paola Brianti
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#exfornaci #giovanieminori #sicurezza
Ritengo non imputabili oggettive responsabilità all'attuale amministrazione per questi fenomeni di "estremo" degrado urbano, atteso che non è né competenza né nelle possibilità del sindaco la sorveglianza h24 di tutto il territorio comunale e/o di tutti i cittadini (e non) che vi circolano.
Ritengo invece questi sgradevoli episodi conseguenza di un fenomeno ben più ampio che lambisce diversi ambiti, spesso incontrollati, che vanno dall'immigrazione irregolare allo spaccio, passando per degrado sociale e morale che - purtroppo - non conosce confini (né geografici né generazionali).
Chi c'era negli anni a cavallo tra gli '80 e '90, le siringhe abbandonate "dei tossici" nei parchi e pure nelle aree verdi private se li ricorda molto bene (purtroppo), così come i cucchiaini da caffè anneriti dalle fiamme degli accendini. Purtroppo il male è quando generazioni (giovani e meno giovani) finiscono risucchiate dal cancro malefico della dipendenza, di qualunque tipo.
Il degrado urbano che questo fenomeno comporta è la punta dell'iceberg di un dramma molto più grande, che dilania famiglie, distrugge vite e non di rado annichilisce risparmi di una vita.
Quindi, certo, anch'io chiedo all'attuale amministrazione di porre in essere qualunque misura che ritenga possa mitigare questi fenomeni, compreso fare leva sugli uffici competenti per la sicurezza del territorio affinché venga aumentata la sorveglianza (destinando più risorse possibili, anche se sappiamo essere impresa ardua se non impossibile), ma sappiamo tutti che non lo risolverà, né annullerà. Nel migliore delle ipotesi lo sposterà altrove, che certo è già un qualcosa, atteso che nessuno è sereno all'idea che nei luoghi frequentati anche da bambini e ragazzini si possano trovare questi individui ed i segni del loro passaggio.
Fermarsi a questo, però, è un po' un voler nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi: è invero evidente che ci sia un problema di dipendenza che interessa (in una proporzione difficile da stimare) la nostra comunità, non necessariamente solo di abitanti residenti, che in tutti i modi possibili andrebbe arginato.
Ciò che questa amministrazione può invece sicuramente fare è quello di evitare che certe zone (parlo in generale) diventino in un qualche modo percepite come periferiche o meno sorvegliate e questo lo si fa qualificandole, dotandole di adeguata illuminazione, di arredo urbano, mantenendole pulite, etc.
Ma la cosa peggiore che si possa fare è volgere lo sguardo dall'altra parte; se sospettiamo o vediamo qualcuno atteggiarsi con fare sospetto o, palesemente, spacciare o consumare sostanze illegali, segnalatelo alle autorità competenti.
Lo stesso vale per qualunque tipo di situazione di degrado che doveste percepire o documentare; è compito di tutti noi fare qualunque cosa possibile per mantenere il nostro paese come vorremmo che fosse.
Pubblicato 22/02/26 da Avolte
Ritengo invece questi sgradevoli episodi conseguenza di un fenomeno ben più ampio che lambisce diversi ambiti, spesso incontrollati, che vanno dall'immigrazione irregolare allo spaccio, passando per degrado sociale e morale che - purtroppo - non conosce confini (né geografici né generazionali).
Chi c'era negli anni a cavallo tra gli '80 e '90, le siringhe abbandonate "dei tossici" nei parchi e pure nelle aree verdi private se li ricorda molto bene (purtroppo), così come i cucchiaini da caffè anneriti dalle fiamme degli accendini. Purtroppo il male è quando generazioni (giovani e meno giovani) finiscono risucchiate dal cancro malefico della dipendenza, di qualunque tipo.
Il degrado urbano che questo fenomeno comporta è la punta dell'iceberg di un dramma molto più grande, che dilania famiglie, distrugge vite e non di rado annichilisce risparmi di una vita.
Quindi, certo, anch'io chiedo all'attuale amministrazione di porre in essere qualunque misura che ritenga possa mitigare questi fenomeni, compreso fare leva sugli uffici competenti per la sicurezza del territorio affinché venga aumentata la sorveglianza (destinando più risorse possibili, anche se sappiamo essere impresa ardua se non impossibile), ma sappiamo tutti che non lo risolverà, né annullerà. Nel migliore delle ipotesi lo sposterà altrove, che certo è già un qualcosa, atteso che nessuno è sereno all'idea che nei luoghi frequentati anche da bambini e ragazzini si possano trovare questi individui ed i segni del loro passaggio.
Fermarsi a questo, però, è un po' un voler nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi: è invero evidente che ci sia un problema di dipendenza che interessa (in una proporzione difficile da stimare) la nostra comunità, non necessariamente solo di abitanti residenti, che in tutti i modi possibili andrebbe arginato.
Ciò che questa amministrazione può invece sicuramente fare è quello di evitare che certe zone (parlo in generale) diventino in un qualche modo percepite come periferiche o meno sorvegliate e questo lo si fa qualificandole, dotandole di adeguata illuminazione, di arredo urbano, mantenendole pulite, etc.
Ma la cosa peggiore che si possa fare è volgere lo sguardo dall'altra parte; se sospettiamo o vediamo qualcuno atteggiarsi con fare sospetto o, palesemente, spacciare o consumare sostanze illegali, segnalatelo alle autorità competenti.
Lo stesso vale per qualunque tipo di situazione di degrado che doveste percepire o documentare; è compito di tutti noi fare qualunque cosa possibile per mantenere il nostro paese come vorremmo che fosse.
Pubblicato 22/02/26 da Avolte
Diritto di rettifica Commenta
👨
04/11/25
Illuminazione votiva e durata della concessione
Nei progetti di finanza la durata deve essere congruente con la capacità dei flussi di cassa di coprire i costi degli investimenti necessari per sostenere il servizio.
Pubblicato da Marino
E' quindi legittima la durata di 35 anni prevista nel progetto di finanza dell'illuminazione votiva essendo previsti investimenti non strumentali all'illuminazione votiva in quantità che sfiora il 50% dell'investimento totale (€ 153.000 per aggiornare l'illuminazione votiva - € 125.000 per rifare pavimentazione e videosorveglianza) ?
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#criticitaamministrative #gestionecosti #illuminazionevotiva
03/11/25
Luci (votive) ed ombre (edili 2)
Il "Progetto di finanza" ha per oggetto un servizio che genera flussi di cassa. I flussi di cassa remunerano il concessionario privato per gli investimenti effettuati per fornire il servizio che, auspicabilmente, risulterà migliorato e meno costoso per la collettività . Gli investimenti oggetto di un progetto di finanza devono essere connessi al servizio, o, quantomeno, strumentali e necessari alla realizzazione degli investimenti primari che producono i flussi di cassa del servizio.
Pubblicato da Marino
La domanda che mi faccio e che faccio: è legittimo l'inserimento nel progetto di finanza recentemente approvato, delle opere edili (rifacimento della pavimentazione del cimitero, ecc.) e la videosorveglianza ?
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#cimiteri #criticitaamministrative #illuminazionevotiva
01/11/25
Luci (votive) ed ombre (edili)
L'illuminazione votiva rientra tra i servizi a domanda individuale ed è concettualmente corretto che il costo del servizio sia a carico di chi sceglie di utilizzarlo (investimenti, energia, manutenzione, gestione, ecc.).
---
E' quindi condivisibile la scelta dei consiglieri comunali di far pagare solo a chi utilizza la luce votiva il costo previsto per l'aggiornamento degli impianti votivi dei cimiteri (153mila euro).
Pubblicato da Marino
---
E' quindi condivisibile la scelta dei consiglieri comunali di far pagare solo a chi utilizza la luce votiva il costo previsto per l'aggiornamento degli impianti votivi dei cimiteri (153mila euro).
Ma, mi chiedo e vi chiedo: è altrettanto condivisibile la scelta dei consiglieri comunali di far pagare solo a chi utilizza la luce votiva, anche l'installazione della videosorveglianza e la ripavimentazione nel cimitero del capoluogo (125mila euro), servizi invece necessari e fruiti da tutta la comunità indistintamente?
Pubblicato da Marino
Diritto di rettifica Commenta
#cimiteri #illuminazionevotiva #tariffeadomandaindividuale





Pubblicato 02/05/26 da Gino nel Tacco