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IMU ed elusione

25/01/21 3147 PonteWeb • tag: amicocomunetrasparente tassazionelocale pressionefiscale

12396toppen“L’IMU. Nel 2020, è un nostro impegno attivare un progetto di incrocio degli stati di famiglia con la residenza effettive delle abitazioni principali. Questo è una sacca nelle quali si nascondono delle elusioni e evasioni, di conseguenza dovremmo avere nel 2021 2022 i primi risultati. Abbiamo sperato fino all'altro giorno, sempre legato alla legge finanziaria, che fosse approvata la norma per la quale ogni nucleo familiare potesse godere di una sola, una sola, abitazione principale. Con questo avremmo risolto già il problema (*) senza doverci impegnare ad andare a fare tutte queste ricerche a livello di stati di famiglia e poi andare a fare le verifiche nelle abitazioni quindi che impegna anche tempo. Comunque questo era un’altra attività che dovrebbe portare a regime una stima del recupero di elusione ed evasione di circa 100mila euro che è circa l’8 per cento del gettito dell'IMU.”  FONTE_YOUTUBE  .
Questo è ciò che comunicava, nel Consiglio comunale del 27/12/2019, l’Assessore al Bilancio Gabriele Valla.
• Una precisazione.
Recuperare 100.000 €/anno di elusione significa che il Comune incasserà 100.000 €/anno in più; non significa l’automatica riduzione della tassazione di chi già paga correttamente l’IMU.
Ci auguriamo quindi che il recupero dell’8% dell’evasione sia contestuale ad una riduzione delle aliquote IMU dell’8% che andrà ad aggiungersi alle ulteriori quote di riduzione dell’IMU che arriveranno dalle promesse: lotta agli sprechi, migliore organizzazione, ecc..
• Un’informazione a beneficio dei nostri lettori.
(*) La Corte di Cassazione si è autorevolmente espressa risolvendo il problema posto dall’Assessore in merito alla “abitazione principale”. Con l’ordinanza 28534 del 15/12/2020 ha stabilito esplicitamente che per godere dell’esenzione IMU occorre che l’immobile sia dimora abituale e residenza anagrafica di TUTTI i familiari.
• Una richiesta all’Assessore.
Come si sta sviluppando e che risultati sta dando il citato progetto di lotta all’elusione e all’evasione?

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Ivir   Una sentenza della Corte di Cassazione non è una legge. Pertanto non verranno mai pubblicati regolamenti nel merito. 25/01/21
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Giovanni   Sull’argomento e connessi vorrei fare alcune osservazioni, precisando che non sono né un commercialista né un esperto del settore. Quanto scrivo deriva solo da mie informazioni sull’argomento derivate in parte dall’esperienza, quindi se qualcuno rileverà qualche imprecisione, mi scuso fin d’ora.
1) Ad oggi se due persone di uno stesso nucleo familiare, ad esempio marito e moglie, hanno residenze in comuni diversi per lavoro, opportunismo e simili, ognuno ha diritto all’esenzione IMU nel proprio comune di residenza per la propria quota di possesso. Quindi se i due immobili sono in comproprietà (ciascuna unità al 50% tra marito e moglie) ognuno pagherà l’IMU sulla sua metà dell’immobile sito nell’altro comune. La situazione peggiore ai fini della cosi detta “elusione” si ha quando ognuno possiede l’intera proprietà dove risiede; caso non sempre frequente.
2) Il fenomeno delle “doppie” residenze per eludere l’IMU, se da un lato toglie risorse al comune, dall’altro incide e potrebbe incidere in futuro, anche sul numero degli abitanti. Mi spiego: qualora l’esenzione IMU fosse possibile solo su una residenza, le persone sarebbero costrette ad optare per un solo comune; con quale criterio ? penso che il primo sarebbe di scegliere la residenza nel comune dove possiedono l’immobile con la rendita catastale maggiore e/o dove l’aliquota è più alta così da avere un maggior risparmio. Pertanto la situazione potrebbe avere ripercussioni imprevedibili sul numero degli abitanti, specialmente per i piccoli comuni di collina e montagna; non so se Ponte dell’Olio ne trarrebbe beneficio.
3) Canone TV: per ogni residenza si paga il canone che viene addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica; quindi il solito marito e moglie che hanno due residenze diverse pagano due tasse TV. Se avranno una sola residenza pagheranno un solo canone, dato che l’altro immobile diventa seconda casa e quindi non soggetto a tassa televisiva. Potremmo osservare che quei soldi vanno alla stato e non direttamente al Comune, ma siamo pur sempre in Italia.
4) Ticket sulle prestazioni sanitarie: nella nostra regione i già citati marito e moglie che hanno residenze diverse, ai fini dell’eventuale codice di esenzione, devono sommare i loro redditi. Pertanto le due distinte residenze non contano nulla.
5) Da ultimo; con riferimento ai punti 3) e 4): perché per il canone TV si considerano due nuclei familiari separati e per il ticket sanitario uno solo ? Sempre “pro domo sua” ! dello Stato ovviamente !
In conclusione ritengo che sarebbe ora di mettere un po’d’ordine dappertutto: tassazioni e simili comprese; il tutto, comunque, dopo aver considerato e ponderato a fondo ogni aspetto del nuovo provvedimento. 27/01/21
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Marco   Le osservazioni esternate in merito all’argomento “elusione IMU” sono pertinenti e indicative di riflessioni in merito.
Condivido l’affermazione di lvir: “una sentenza della Corte di Cassazione non è una legge”. Evidenzio però che le sentenze della Corte sono autorevoli interpretazioni di legge vigente, chiariscono cioè i dubbi sui comportamenti che la Legge chiede al cittadino e sugli effetti che la Legge produce.
Il commento di Giovanni fa un’analisi dettagliata, e a parer mio condivisibile, degli scenari complessivi, non solo con riferimento all’IMU, che si vengono a creare nel caso di doppie residenze riferibili ad un unico nucleo familiare.
Tuttavia il post di PonteWeb parte da una considerazione pubblica fatta durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 dicembre 2019 con la quale l’assessore Valla assumeva l’impegno di attivare un progetto che portasse ad un recupero di 100.000 €/anno sul tributo IMU. In tale occasione, egli diceva di sperare in una norma che facilitasse il raggiungimento dell’obiettivo del progetto (ma, come abbiamo visto, la Corte di Cassazione ha chiarito come debba essere interpretata la Legge esistente), comunque confidava di raggiungere ugualmente l’obiettivo.
Ad oggi, inizio 2021, che consuntivo possiamo trarre dalle attività svolte nel 2020 ?
Il progetto è stato realizzato con risorse interne oppure è stato affidato all’esterno?
Quanti sono stati nel 2020 gli avvisi emessi? Relativamente a detti avvisi, quale è l’importo accertato e quale è l’importo incassato?
In altre parole, sarebbe opportuno che l’Assessore, a distanza di oltre un anno dall’impegno preso, facesse il punto sulla situazione informando la cittadinanza con ogni elemento che permetta di seguire con TRASPARENZA le attività svolte e l’evoluzione del progetto.
Lo ringraziamo fin da ora.
Saluti a tutti
Marco Boselli 28/01/21
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Genesi e futuro di una stangata

05/01/21 3123 PonteWeb • tag: pressionefiscale tassazionelocale

18580imustangata 18580imustangataLibertà di oggi dà evidenza alla “stangata” che è stata data al commercio pontolliese.
Perchè Ponte ha ricevuto questa attenzione mediatica?
Probabilmente perchè negli altri comuni non era stata significativamente differenziata un’aliquota specifica per agevolare botteghe e negozi per cui l’accorpamento delle aliquote non ha modificato l’impatto sul contribuente.
Cosa significa questo?
Se così fosse, significa che l’Amministrazione Copelli aveva creato una aliquota molto bassa (-20%~) per sostenere il commercio pontolliese. Così come aveva creato un’aliquota più bassa per favorire le abitazioni date in uso gratuito ai famigliari.
E quindi adesso ?
Siamo certi che l’attuale Amministrazione si impegnerà a trovare il modo di deliberare agevolazioni per i commercianti, non necessariamente sul capitolo IMU ma anche in altri ambiti, a compensazione della attuale “stangata”.
Così come troverà il modo di agevolare chi ha aree fabbricabili (oggi senza mercato) e chi ha dato in uso gratuito l’abitazione ai figli o ai genitori.

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Tacito   A proposito di agevolazioni per i commercianti: chissà quanti sono proprietari dei propri locali (dunque soggetti alla stangata Imu) e quanti in affitto. Nel secondo caso i toccati dal provvedimento non sono i commercianti ma i proprietari dei muri... 05/01/21
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Le legittime scelte politiche sull’IMU

30/12/20 3114 Marco • tag: pressionefiscale tassazionelocale

7331ele19volantinochiesa 7331ele19volantinochiesaCome abbiamo appreso dall’ultima seduta di Consiglio Comunale (18/12/20), sono state approvate nuove categorie ed aliquote dell’Imposta Municipale Unica (IMU).
La nuova legislazione in materia (Legge 160/2019) prevede l’accorpamento della TASI, nel nostro caso ad impatto nullo, e la riduzione delle categorie alle quali applicare le imposte che il Consiglio Comunale ogni anno approverà. Quindi l’obbligo di legge è la semplificazione nelle casistiche possibili, non entrando nel merito del gettito, anche perché quasi totalmente spettante all’Ente locale.
Ascoltando l’intervento dell’Assessore Valla, si percepisce la difficoltà riscontrata nell’addivenire alla proposta portata in Consiglio, ovviamente provando e riprovando l’impatto di varie simulazioni su gettito e contribuenti. E’ un’attività piuttosto delicata che necessita di un certo sforzo. Lo si sa e lo si sapeva anche negli anni precedenti. Non intendo commentare le scelte “politiche” sulle aliquote, ognuno avrà in merito la propria opinione, ma alcune frasi, direi simboliche, dell’intervento dell’Assessore e della sua replica al Consigliere Rossi meritano di essere evidenziate.
• Al minuto 30’25” si ascolta: “...noi come abbiamo proceduto… dovevamo (volevamo !!! ndr) trovare una soluzione che non andasse a incrementare, aumentare il gettito, peggiorando quindi quella che era l’imposizione fiscale….per avere un’invarianza del gettito”  FONTE_YOUTUBE 
• Al minuto 66’ 30” il concetto viene replicato: “…ci rendiamo conto che è penalizzante….lavorare sul mantenimento del gettito invariato…NON SIAMO RIUSCITI A CAVARE IL RAGNO DAL BUCO…”  FONTE_YOUTUBE 
Ne sono convinto! Dover intervenire sulle aliquote non è mai “politicamente” semplice, quando poi ci si presenta alle elezioni con gli argomenti riportati nel volantino elettorale qui a lato, e al secondo Bilancio di previsione si sente ancora parlare di notevoli sforzi per mantenere il gettito precedente, ossia il risultato di chi “…HA MESSO LE MANI IN TASCA AI PONTOLLIESI!.…”, si fatica a dissimulare le contraddizioni che straripano in tutta la loro evidenza.
Saluti a tutti
Marco Boselli


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Ecco come ottenere lo sconto 50% sulla Tassa Rifiuti

10/10/14 567 Marino • tag: tassazionelocale

8596okAvranno uno sconto del 50% sulla Tari (la tassa sui rifiuti) i cittadini del Comune di Massarosa (Lucca) in cambio di piccoli lavori di manutenzione. Questo grazie ad un regolamento che istituisce e regola il servizio civico volontario. Il singolo cittadino (o l’associazione di volontariato) mette a disposizione il proprio tempo per piccoli lavori di interesse pubblico. L’ente comunale, dopo aver istituito un albo della Cittadinanza Attiva e aver avviato mini corsi di formazione, assegna i “compiti” agli stessi cittadini uniti in gruppi di lavoro: qualcuno si occuperà dello sfalcio dell’erba nei parchi e nelle piazze, altri della pulizia dei cigli stradali e dei tombini, altri ancora di imbiancare le aule delle scuole pubbliche. In cambio il cittadino usufruirà di uno sconto del 50% sulla Tari. “In questo modo – spiega il sindaco di Massarosa, Franco Mungai – si ottengono tre risultati in uno: avere un territorio più curato, sgravare le famiglie dal carico fiscale e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità”.  FONTE 


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Tassazione locale: addizionale regionale IRPEF

29/09/14 545 Marino • tag: tassazionelocale

19285losaicheLa Regione ha modificato l'addizionale Irpef regionale (L.17/2014). Le nuove aliquote si applicheranno dal 2015 e passano dal sistema di aliquote per limiti di reddito, al sistema per scaglioni di reddito.
Per capirci... Fino a fine anno queste sono le aliquote:
- da 0 a 15.000 -> 1,43%
- da 0 a 20.000 -> 1,53%
- da 0 a 25.000 –> 1,63%
- da 0 a oltre 25.000 -> 1,73%.
Dal primo gennaio diventeranno:
- da 0 a 15.000 euro -> 1,33%
- da 15.001 a 28.000 -> 1,93%
- da 28.001 a 55.000 -> 2,03%
- da 55.001 a 75.000 -> 2,23%
- oltre 75.000 -> 2,33%.

Esempi di calcolo
Reddito 15.000 euro : oggi: 15.000 x 1.43% = 214,5
dal 2015: 15.000 x 1.33 = 199,5 -15
Reddito 30.000 euro : oggi: 30.000 x 1.73% = 519
dal 2015: 15.000 x 1.33 + 13.000 x 1.93 + 2.000 x 2.03 =491 -28
Reddito 45.000 euro : oggi: 45.000 x 1.73% = 778,5
dal 2015: 15.000 x 1.33 + 13.000 x 1.93 + 17.000 x 2.03 = 795.5 +7
Reddito 60.000 euro : oggi: 60.000 x 1.73% = 1.038
dal 2015: 15.000 x 1.33 + 13.000 x 1.93 + 27.000 x 2.03 + 5.000 x 2.23 = 1.110 +72


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TARI: dal prossimo anno il Comune potrà inviare a casa il bollettino di pagamento precompilato

16/06/14 328 Marino • tag: tassazionelocale

Una buona notizia. Dal prossimo anno, per propria iniziativa, o, in mancanza, su richiesta del cittadino, sarà il Comune a inviare il bollettino TASI già precompilato. Lo prevede il DL 88/2014: "TASI: A decorrere dall'anno 2015, i comuni assicurano la massima semplificazione degli adempimenti dei contribuenti rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati su loro richiesta, ovvero procedendo autonomamente all'invio degli stessi modelli" .
12420tasi%20soldiMi auguro che l'Amministrazione Copelli proceda "autonomamente" all'invio dei "modelli di pagamento preventivamente compilati" senza che il singolo cittadino debba farne esplicita richiesta. C'è un anno di tempo per organizzare questa semplificazione prevista dalla legge, se c'è anche la volontà di farlo (e non ho dubbi che ci sia), l'obiettivo può essere facilmente raggiunto!
Fonte  LINK 


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TARI: un aumento che non riusciamo a spiegarci...

12/06/14 325 Marino • tag: tassazionelocale

29974tn0002955tariIn questi giorni stiamo ricevendo dal Comune l'F24 precompilato mediante il quale pagare la tassa rifiuti TARI. Approfondendo il tema con alcuni concittadini, abbiamo rilevato che un nucleo familiare che l'anno scorso pagava 180 euro per i soli rifiuti (al netto quindi di sconti, addizionali e servizi), quest'anno si trova a pagare 229 euro +27% .
Se si va poi a considerare un nucleo familiare che utilizza la compostiera, se l'anno scorso pagava 148 euro per i rifiuti (al netto di addizionali e servizi), quest'anno si trova a pagare 208 euro +40%. Occorre notare che, per entrambi gli anni, la legge prescrive che la tassa rifiuti sia a "copertura integrale dei costi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati (spazzamento, raccolta, trasporto, recupero, trattamento e smaltimento rifiuti)".

Dopo aver fatto queste constatazioni, abbiamo navigato sui siti istituzionali di Regione, ATERSIR, ATO, ecc. e abbiamo rilevato che il costo annuale del nostro servizio rifiuti è: Anno 2013 611.000 euro - Anno 2014 617.000 euro +1%
e, inoltre, che Ponte sta progressivamente migliorando le prestazioni in fatto di minor produzione di rifiuti e di miglior percentuale di raccolta differenziata.

Ragionando su queste informazioni ci siamo resi conto che "c'è qualcosa che non torna". Ma, al momento, non abbiamo elementi per farcene una ragione!
Fino a qualche mese fa l'amministrazione comunale non riteneva opportuno intervenire sul web. La nuova amministrazione Copelli ha preannunciato un diverso metodo di dialogo con i cittadini e quindi siamo certi che il Sindaco, leggendo queste constatazioni, vorrà approfondire questo argomento e vorrà intervenire per spiegarci questa, per ora, incomprensibile situazione.
Grazie fin da ora.


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Consolazione

10/06/14 323 MattiaPascal • tag: tassazionelocale

Se ben capisco il relativo regolamento, c'è un caso in cui si può non pagare la Tasi: quando l'importo da versare è inferiore a 12 euro...

Post scriptum. Mi riferisco all'articolo 9, comma 4, del regolamento che il nostro Comune ha allegato alla delibera Tasi.


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Acconto TASI: cosa succede se non si riesce a pagare entro il 16 giugno?

10/06/14 322 Marino • tag: tassazionelocale

145134466-immagine1-tasi_ravvedimentoPer il pagamento della TASI il Comune di Ponte conferma la scadenza del 16 giugno.
Se non si riesce a pagare in tempo (perché i patronati non riescono a soddisfare tutte le richieste di aiuto), è possibile pagare entro il 30 giugno pagando una una sanzione dello 0,2% per ciascun giorno di ritardo più gli interessi legali dell’1% annuo. Entrambi si calcolano sul tributo ancora dovuto.

Esempio: TASI in acconto dovuta: 70,00€ - pagamento il 22 giugno, con 6 giorni di ritardo rispetto alla scadenza del 16 giugno:
Calcolo sanzione: 70€ x 6gg x 0,2 : 100 = 0.84€
Calcolo interessi legali: 70€ x 6gg x 1 : 36500 = 0,02€
Versamento da fare: 70€ + 0,84€ + 0,02€ = 70,86€ (anziché 70,00€).

Per approfondimenti vedi questo  LINK  e questo video della Agenzia delle Entrate


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Tasi

25/05/14 295 MattiaPascal • tag: tassazionelocale

Sono state pubblicate sul sito del dipartimento delle Finanze le aliquote del Comune di Ponte. Dunque per la Tasi siamo a posto: rispettate le scadenze previste per la delibera comunale e la sua pubblicazione.
Di conseguenza, se ben capisco, per noi niente rinvio: si paga entro il 16 giugno...


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Con una mano danno, con due prendono?

21/05/14 290 Marino • tag: tassazionelocale

12507bollo052014 12507bollo052014Ummm... intanto che il Sindaco scrive al Presidente del Consiglio... potrebbe cortesemente chiedergli come mai l'anno scorso, la commissione chiesta dalle Poste per il bollo della mia auto, era di un euro mentre quest'anno è di un euro e mezzo ?

Poste Italiane è una società per azioni il cui capitale è detenuto al 100% dallo Stato tramite il Ministero dell'Economia e delle Finanze  LINK . L'utile netto 2013 è stato di oltre un miliardo di euro  LINK . Entro il 2014 il Governo Renzi sembra intenzionato a cedere quote di Poste ai privati... Sarà per questo che non si accontentano di un miliardo di utile e hanno aumentato le commissioni?
Ci stanno mangiando... da dentro... come fanno certe malattie... ma dolcemente... con un sorrisetto furbetto... e l'autorevolezza delle larghe intese...


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TASI: Piacenza vs Ponte

13/05/14 273 Marino • tag: tassazionelocale

Libertà pubblica oggi una tabella da cui si può rilevare quanto pagano di TASI i residenti nel Comune di Piacenza. Rispetto a Ponte, gli Amministratori del Comune di Piacenza hanno previsto una tariffa più alta (0,33%) ma modulata grazie all'introduzione di opportune detrazioni. Ponte ha invece applicato una tariffa più bassa (0,10%) ma non ha applicato correttivi (tassazione lineare). Ho messo a confronto s.e.o. quanto si paga a Piacenza con quanto si paga a Ponte a parità di rendita catastale.

Tipologia di riferimento   Rendita catastale  TASI Piacenza  TASI Ponte  
Piccolo appartamento250942
Appartamento40013267
Bifamiliare600293101
Villetta800444134
Villa signorile1500832252

La TASI di Piacenza è suscettibile di riduzione in quanto è prevista la detrazione di 50 euro per ogni figlio oltre il secondo.


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TASI

03/05/14 262 Marino • tag: tassazionelocale

Riporto due passaggi che ho annotato durante il Consiglio comunale.
Quello dell'assessore al Bilancio Paola Carini che ha elencato nelle seguenti cifre l'ammontare dei servizi indivisibili: "viabilità stradale 180.000 euro, illuminazione pubblica 132.000 euro, gestione del territorio 64.000 euro, servizi per la tutela ambientale 73.000 euro, polizia municipale 53.000 euro" per un totale di circa 500.000 euro.
23190tasi%20soldiE quello del capogruppo di Minoranza Gabriele Valla che ha dichiarato il voto contrario in quanto "chi ha un immobile paga, chi non ha un immobile non paga la TASI, ma usufruisce comunque dei servizi indivisibili" e questo, secondo la Minoranza, è "iniquo", anzi una "presa in giro". Nel discorso di Valla era implicito che, avendo scelto (*) l'Amministrazione di applicare la TASI sulle prime case, ha di fatto scelto di reintrodurre una specie di IMU sulla prima casa ("è stato fatto rientrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta"), e, come fa notare MattiaPascal, in modo meno equo ("A proposito di Tasi e prima abitazione: se ben capisco, a Ponte non sono state previste le detrazioni. Dunque pagheranno la Tasi anche quelle prime case con bassa rendita catastale che, grazie alle detrazioni di legge, prima non pagavano l'Imu").
(*) comma 676 della Legge di Stabilità 2014. Il comune, con deliberazione del consiglio comunale può ridurre l'aliquota (della TASI) fino all'azzeramento.


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IUC = TARI + TASI + IMU

03/05/14 261 MattiaPascal • tag: tassazionelocale

Io rimango della mia opinione. Quei 970mila euro di Imu 2014 utilmente segnalati da Camillo, che vengano tutti definiti Imu (come ha scelto il nostro Comune) o che ne arrivino 800mila col nome Imu e 170mila col nome Tasi (faccio una divisione a caso), per il Comune non cambia nulla.
E lo stesso per il contribuente.
Chi paga e chi incassa (la stessa cifra) sono sempre gli stessi soggetti.
E' vero, questo tranne la percentuale 10-30% Tasi che sarebbe a carico del conduttore, citata da Marino. Diciamo che concentrando tutto sull'Imu, paga per intero il proprietario e risparmia l'inquilino. Ma immagino si tratti di una cifra sui 10 euro...


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IUC = TARI + TASI + IMU

02/05/14 260 Marino • tag: tassazionelocale

Dal 2014 è in vigore la IUC (Imposta Unica Comunale). Questa imposta è formata da tre parti: l'IMU, imposta sul possesso di immobili (escluse le prime abitazioni non di lusso), la TARI, tariffa sulla produzione di rifiuti e la TASI, che copre i servizi comunali indivisibili (pubblica sicurezza e vigilanza, tutela del patrimonio artistico e culturale, illuminazione stradale pubblica, servizi cimiteriali, servizi di manutenzione stradale e del verde pubblico, servizi socio-assistenziali, servizio di protezione civile, servizio di tutela degli edifici ed aree comunali, ecc.).

Facendo una sintesi divulgativa delle cose che ho letto in questi mesi, il ragionamento logico che ritengo abbia fatto il legislatore è il seguente.

Caro Comune... tu sostieni costi per la raccolta dei rifiuti. Bene, con la TARI devi coprire il costo di questo servizio. Devi quindi definire una tariffa che spalmi i costi sostenuti su tutti gli immobili suscettibili di produrre rifiuti urbani. La tariffa da pagare dovrà essere composta da una quota fissa a copertura dei costi fissi del servizio e da una quota variabile in funzione dei metri quadrati e del numero dei componenti il nucleo familiare.

Poi, caro Comune, con la TASI, dovresti preoccuparti (vedi *) di coprire i costi dei servizi indivisibili (illuminazione, viabilità, ecc.), cioè di quei servizi che possono essere utilizzati da tutti i cittadini senza poterne determinare la quota di utilizzo. Di norma dovresti applicarla su qualsiasi fabbricato (abitazioni, esercizi commerciali, capannoni, seconde case, ecc., comprese le abitazioni principali) e sulle aree fabbricabili (comma 669 della Legge di stabilità 2014. Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale..., di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti). La base imponibile la determini con le stesse regole dell’IMU tenendo però presente che sono soggetti passivi di questa imposta sia il possessore che l’utilizzatore dell’immobile. Questo ultimo, l'utilizzatore, in misura compresa tra il 10% e il 30%, secondo quanto decidi tu. L’aliquota base è l’1 per mille (vedi *); la massima il 2,5 per mille (per il 2014). Caro Comune, puoi aumentare di un altro 0,8 per mille se fissi agevolazioni all'abitazione principale.

Ed eccoci all'IMU. Caro Comune, dopo che hai spalmato i servizi indivisibili su tutti i contribuenti (perchè tutti indistintamente ne beneficiano), calcola quanto ti manca ancora per far tornare i conti. A questo punto puoi definire l'aliquota IMU tenendo però presente che la somma di TASI e di IMU non deve superare il 10,6 per mille.

(*) Ma... caro Comune, se questo non ti va bene... hai il potere di decidere di non far pagare la TASI deliberando l'aliquota uguale a zero... (comma 676 della Legge di Stabilità 2014. L'aliquota di base della TASI è pari all'1 per mille. Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento).

A Ponte si è scelto di farla pagare la TASI e si è scelto di farla pagare solo a chi è proprietario di prima casa.

Questo è quello che ho capito io...


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Le spese per illuminazione pubblica, manutenzione strade, ecc. a Ponte sono pagate tutte e solo da chi abita nella propria prima casa

02/05/14 259 MattiaPascal • tag: tassazionelocale

Mi permetto un'obiezione al discorso di Marino. Per gli altri immobili (case affittate o a disposizione, uffici, negozi, ecc.) che il Comune faccia, che so, il 9 per mille di Imu oppure l'8 per mille di Imu + l'1 per mille di Tasi, cosa cambia?
E' una partita di giro, ciò che conta è l'aliquota complessiva delle due imposte. Non a caso, la legge prevede un tetto del 10,6 per mille fra Imu e Tasi, per quel tipo di immobili (più l'eventuale addizionale 0,8 per mille per finanziare le detrazioni Tasi, se il Comune decide di farle).
Facciamo un esempio: a Ponte gli esercizi con le slot hanno l'Imu al 10,6 per mille. Di conseguenza, neanche volendo il Comune avrebbe potuto aggiungervi la Tasi (se non l'eventuale addizionale).
Si parla sempre di semplificare le cose, quindi i Comuni magari decidono di caricare tutta la tassazione sull'Imu, per gli immobili diversi dalla prima abitazione.
Mentre per le prime abitazioni hanno a disposizione solo la Tasi, per cui è giocoforza concentrarsi su quella.
A proposito di Tasi e prima abitazione: se ben capisco, a Ponte non sono state previste le detrazioni. Dunque pagheranno la Tasi anche quelle prime case con bassa rendita catastale che, grazie alle detrazioni di legge, non pagavano l'Imu, all'epoca in cui era prevista anche per le prime case (cioè nel 2012).
Insomma a Ponte per la Tasi mi pare si sia scelto di far pagare tutte le prime case. L'alternativa era di esentare qualcuno (le prime case a basso valore) e far pagare di più qualcun altro (con l'addizionale Tasi 0,8 per mille consentita dalla legge appunto per finanziare eventuali detrazioni Tasi).


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Le spese per illuminazione pubblica, manutenzione strade, ecc. a Ponte sono pagate tutte e solo da chi abita nella propria prima casa

01/05/14 258 Marino • tag: tassazionelocale

L'Amministrazione Spinola ha deliberato il regolamento e la tariffa della nuova tassa locale TASI. La TASI si va ad aggiungere alle altre principali tasse locali: all'IMU, alla TARI (tassa rifiuti) e all'addizionale IRPEF. TASI è l'acronimo di Tassa sui servizi indivisibili. La legge prescrive che con essa gli enti locali debbano coprire i costi dei servizi indivisibili quali, per esempio: illuminazione pubblica, sicurezza, polizia locale, manutenzione strade e verde pubblico, ecc.. L'ammontare dei costi dei servizi indivisibili (se ho ben capito) è di circa 500.000 euro/anno. La scelta della Maggioranza (contraria la Minoranza) non è stata quella di spalmare questo valore su ogni cittadino e su ogni attività che fruisce dei servizi, ma è stata quella di farla gravare solo ed unicamente sulle prime case.


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Tassazione locale 2014

22/04/14 246 Marino • tag: tassazionelocale

21804impostecomunali2014 21804impostecomunali2014Il consiglio convocato per mercoledì 30 aprile ha un ordine del giorno impegnativo (Bilancio di previsione, Bilancio triennale, ecc.).
Tra gli argomenti che verranno trattati vi saranno anche le aliquote IMU, TASI, TARI e l'Addizionale IRPEF.
Cliccando sull'immagine allegata è possibile prendere visione di quelle che dovrebbero essere le intenzioni di voto dei nostri amministratori.


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Lotta all'evasione a Ponte

01/04/14 212 Marino • tag: tassazionelocale lottaevasione tributinonriscossi

Nel luglio 2009 Ponteweb segnalava che la nostra Amministrazione aveva aderito al patto con l'Agenzia delle Entrate (AE) finalizzato a far emergere l'evasione fiscale.
A distanza di mesi da tale data, il forum rilevava, dai documenti prodotti dall'AE, che nessuna segnalazione era ancora stata inoltrata. Su tale argomento intervennero vari concittadini e finalmente a luglio 2010 si ebbe notizia che il Comune aveva iniziato a segnalare situazioni sospette.
Oggi Libertà ci dice che il lavoro impostato dall'Amministrazione e svolto dai funzionari ha dato il seguente risultato: a Ponte è stata accertata dall'AE un'evasione di 112mila euro (più del doppio della media provinciale), dei quali finora 16mila euro riscossi.
A margine, Libertà evidenzia che l'attività di segnalazione è crollata nell'ultimo anno (Ponte ha inviato solo 5 segnalazioni contro le oltre 650 inviate precedentemente). Ritengo che ciò sia da addebitarsi al carico di lavoro dei funzionari e per tale motivo mi auguro che il nuovo Sindaco vorrà dare risorse e motivazioni ai funzionari a ciò preposti. Misureremo i risultati nei prossimi anni...


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Tributi locali aumentati oltre i limiti accettabili

03/03/14 165 Marino • tag: tassazionelocale

La CISL ha prodotto un interessante rapporto che fotografa la variazione della tassazione locale operata dai comuni. Per Ponte...
L'IRPEF 2013 è aumentata del 4.20% rispetto al 2012 (NB: l'Amministrazione di Ponte aveva aumentato questa tassa locale del 100% nel 2011; e l'aveva ulteriormente aumentata del 50% nel 2012).
L'IMU 2013 sulle abitazioni diverse dalla prima casa è aumentata del 106% rispetto all'ICI del 2011 (da euro 367.50 e euro 756.00)
Io ritengo che buona parte di questi aumenti potevano esserci risparmiati, infatti a fine anno ci siamo poi ritrovati un avanzo che si è potuto utilizzare solo per estinguere anticipatamente mutui.
Speriamo che se qualcuno evidenzierà la riduzione anticipata dei mutui quale scelta amministrativa virtuosa, avrà anche l'onestà intellettuale di dire che ciò è stato fatto anche togliendo a man bassa soldi dalle nostre tasche (per giunta in un momento in cui anche pochi euro prelevati dalle tasche di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese fanno la differenza)!!!
NB: Anche la TARES 2013 rispetto alla TIA 2012 è aumentata del 17.28%.


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