Marino
Smart-city e Smart-trasparenza
- Videosorveglianza: 48.743 €
- Attraversamenti pedonali: 81.815 €
- Wifi e Allacci: 21.490 €
Ad oggi, a valori costanti, la proiezione della spesa totale su 25 anni risulta essere:
- Soluzione in house: 6.750.000 €
- Soluzione in concessione: 7.203.000 €
- Differenza: + 453.000 € a carico dei cittadini.
NB: Il valore della "soluzione in house" (270.000 €/anno) è provvisorio perché non considera ancora le utenze escluse dal perimetro della concessione, utenze che il Comune paga e continuerà a pagare a parte. Un'indicazione ce la dà la delibera n.19 del 26/04/2022 in cui si legge: "...all'esclusione del palazzetto dal PEF, le cui utenze ammontano ad oltre 22mila euro anno" FONTE . Questo dato da solo aggiunge già altri 550.000 € di differenza reale tra le due soluzioni in 25 anni; sto approfondendone la reale entità tramite accesso FOIA.
Per ora metto nel cassetto l'approfondimento volto a valutare lo "zoccolo di inefficienza" tra cui la congruità del costo dell'energia pagato nel 2020 FONTE .
PS: Anche il valore della soluzione in concessione è, allo stato attuale, una variabile incognita. Viviamo un momento storico di estrema instabilità energetica che purtroppo non promette nulla di buono per il futuro. Proprio per questo, diventa fondamentale l'obiettivo di rimodulare le modalità di calcolo del canone: è necessario isolare la quota d'investimento dalle oscillazioni del mercato elettrico (però, non i 61mila inizialmente ipotizzati, ma i 120mila che ho evidenziato qui FONTE ). Faccio sinceramente il tifo per l'Assessore di riferimento affinché riesca a riparare a una scelta contrattuale che definirei "improvvida": quella di aver legato il rimborso dei lavori fissi alle montagne russe del prezzo dell'energia. Mettere in sicurezza i conti del Comune da questi automatismi è oggi una priorità incontrovertibile.
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Marino
L'efficientamento energetico in "concessione" è più costoso della gestione "in house": è vero?
Analizzando il progetto di finanza, si rileva che il canone totale è composto da due blocchi:
- quota Efficientamento: quella che dovrebbe farci risparmiare sulle bollette
- quota Extra: spese introdotte per volontà politica (per realizzare la cosiddetta smart-city: allacci provvisori, attraversamenti pedonali, telecontrollo, videosorveglianza, wifi, segnalazioni luminose).
Con i documenti in mio possesso non riesco a determinare con precisione il valore della quota extra, ma ritengo che possa essere prossima a 320mila euro (l'assessore di riferimento ha certamente ben presenti questi valori; mi auguro che trovi il tempo per affinare, se necessario, la mia stima).
Quindi, concludendo, ragionando a valori costanti, l’efficientamento energetico dovrebbe generare circa 600mila euro di di minor costo, di cui 320mila euro spesi per finanziare la smart-city, una scelta politica lungimirante e opportuna.
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Marino
Siringhe abbandonate alle Fornaci. Il sindaco: «Non staremo a guardare»
È tardo pomeriggio a Pontedellolio. Due ragazzi tornano a casa e mentre attraversano le Fornaci, vedono qualcosa a terra: è una siringa. Roba da periferie degradate, ma qui siamo nel cuore del paese e lo dimostrano i coriandoli colorati di Carnevale sparsi tutt'intorno. È subito allarme, i ragazzi lo dicono ai genitori, che a loro volta non tardano a chiamare il sindaco. «Sono uscito e ho provato a cercare anch'io - dice Alessandro Chiesa ma ormai era buio, così ho passato la segnalazione agli operai, che al mattino ne hanno trovata non una, ma due. Usate, vere siringhe monouso, una con l'ago ancora attaccato ». Gran brutto ritrovamento. Perché è segno che qualcuno ad oggi ignoto "si buca" e lo fa proprio nella parte limitrofa al posto in cui il sindaco più ha buttato soldi ed energie, in un'operazione sicurezza senza precedenti: videosorveglianza, illuminazione, 14mila euro ogni biennio per finanziare il centro di aggregazione giovanile che ha sede alle Fornaci. Era proprio per tutelare i ragazzi di Pontedellolio che, a febbraio del 2022, di suo pugno aveva firmato l'ordinanza battezzata da Libertà "coprifuoco", la prima in tutta la provincia: due mesi di divieto d'accesso di notte e di bivacco durante il giorno in tre zone calde, ossia gli spazi pubblici Fornaci, Fontanazzo, parco comunale. Lo aveva fatto, aveva detto all'epoca, «per insegnare a 99 pecore bianche a riconoscere la pecora nera». E adesso, non viene da alzare le mani e arrendersi? «Affatto - continua Chiesa - e certo non staremo a guardare. Intanto una cosa pratica che possiamo fare entro breve è allargare l'area coperta dalle telecamere, che ad oggi inquadrano le vie di passaggio e non gli spazi verdi limitrofi, là dove spesso si ammassano alcune persone. Poi aumenteremo i passaggi di forze dell'ordine e polizia locale, su questo ci siamo già accordati», e include anche il Fontanazzo, che è un altro punto critico, seminascosto, più volte preso di mira da atti vandalici.
All'orizzonte c'è un ritorno all'ordinanza "coprifuoco" (definizione che al sindaco non è mai piaciuta)? «È presto per dirlo, - prosegue Chiesa - ma sono certo che quel tipo di intervento ha fatto il suo dovere, ossia evitare che alcuni comportamenti scappassero di mano. E anche se questo è un fatto del tutto isolato, ribadisco che il tessuto sociale qui è sano, ci serve da campanello d'allarme: la battaglia non è finita». Non avrà l'elmetto in testa Sergio Segalini, ma certo è uno che in trincea ci sta: educatore per la cooperativa Eureka, in questo "oratorio laico" alle Fornaci organizza feste, serate, gite, laboratori, e conta che alle iniziative messe in piedi al centro di aggregazione giovanile nel 2025 hanno partecipato 270 persone tra gli 11 e i 21 anni, praticamente tutti coloro che vivono a Pontedellolio. «Che sta investendo molto più di altri Comuni sui giovani - dice - e i risultati si vedono. È vero che alle Fornaci sono state ritrovate due siringhe, ma non è semplice intercettare e recuperare tutte le devianze. Non dobbiamo prendere un caso isolato e costruirci una retorica che non aderisce alla realtà». Non sarà, assicurano, un unico peccatore a far affondare la barca.
Da Libertà del 18/02/2026 a firma Paola Brianti
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Marino
Dopo due anni, la Guardia medica "chiude"
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Dallo stesso articolo di Libertà abbiamo appreso che la "Guardia medica", avviata il 16 settembre 2023 con lo scopo di coprire i sabati, le domeniche e i festivi, per scelta politica, viene CHIUSA.
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→ 21/04/2019 - Vogliamo introdurre servizi determinanti per le fasce tradizionalmente più fragili della nostra società : giovani, famiglie e anziani. Fra questi uno dei più importanti è per noi l' introduzione del servizio di Guardia Medica nei giorni festivi e prefestivi (Libertà )
→ 26/04/2019 - Siamo convinti della necessità di riattivare a Ponte dell'Olio un servizio di Guardia Medica. A tal fine abbiamo già avviato contatti con alcuni medici e con esponenti dei comuni limitrofi. La sede della Pubblica Assistenza Valnure, infatti, potrebbe ospitare il servizio di cui sopra, garantendo così un importante beneficio alla cittadinanza pontolliese e, indirettamente, a tutta la Valnure. ... Rispetto alla salute dei cittadini (art. 32 Cost.) siamo fermamente convinti che sia necessario investire quanto necessario per riattivare a Ponte dell'Olio un servizio di continuità assistenziale (c.d. Guardia Medica) che consenta di poter contare anche nel fine settimana e nei giorni festivi su di un concreto supporto per le emergenze. Tale progetto a nostro avviso, come già anticipato sopra, può essere avviato con una delle più virtuose manifestazioni di volontariato organizzato ovvero la Pubblica Assistenza Valnure (Programma amministrativo Pontolliesi per Ponte FONTE )
→ 04/05/2019 - La Guardia Medica deve assolutamente tornare a Ponte Dell'Olio. Qualcuno l'ha persa e altri non hanno saputo rimetterla (Facebook)
→ 16/05/2019 - L'attrattività del nostro Comune passa dalla previsione di servizi come la reintroduzione della Guardia Medica (Libertà )
→ 19/05/2019 - Il punto più importante del programma è il ritorno della Guardia Medica . «Questa è la priorità : non per rispondere alle urgenze, ma come continuità assistenziale che si aggiunge al medico di base nei giorni festivi, quando il medico non c'è sul territorio. Così si evita ai pontolliesi di andare al pronto soccorso in città e aspettare diverse ore» (Il Piacenza FONTE )
→24/05/2019 - La Guardia Medica deve tornare a Ponte dell'Olio. Una proposta pienamente realizzabile e sostenibile gestita attraverso l'appoggio delle associazioni di riferimento già presenti sul territorio e finanziata attraverso la razionalizzazione delle risorse economiche già disponibili . Un medico dedicato alla sorveglianza sanitaria ambulatoriale e domiciliare nei giorni pre festivi e festivi per evitare finalmente lunghe code d'attesa al pronto soccorso al servizio dei Pontolliesi (Facebook FONTE )
→ 28/05/2019 - "Chiederemo da subito il ripristino della Guardia Medica per il paese" (Piacenza Sera FONTE )
→ 12/09/2019 - Il ripristino di un servizio di Guardia Medica nei giorni pre-festivi e festivi è obiettivo strategico di mandato (Linee programmatiche di mandato FONTE )
→ DUP 2020-2022 - Obiettivo principale , nell'arco del triennio, è giungere all'introduzione del servizio di Guardia medica.
→ DUP 2021-2023 - Obiettivo principale , entro la fine dell'annualità 2022, è giungere all'introduzione del servizio di Guardia medica.
→ 23/02/2021 - «L'amministrazione sta facendo un lavoro a 360 gradi per rendere attraente il territorio per tutte le fasce di popolazione, in particolare per le famiglie, un impegno che passa dall'arrivo ... della Guardia Medica che vorremmo si concretizzasse entro la fine del 2022» (Libertà ).
Diritto di rettifica Commenta #guardiamedica
Marco Boselli
«La convenzione tra il Comune di Pontedellolio e il servizio Punto Verde del San Giacomo non prevede la gratuità delle prestazioni, come riportato nel titolo, bensì una forma di agevolazione economica a favore dei cittadini».
«Il Comune copre il ticket di accesso al servizio, garantendo ai cittadini l'esenzione da questa quota; l'ospedale San Giacomo applica uno sconto del dieci per cento sulle prestazioni erogate all'interno del Punto Verde. Il servizio resta quindi a pagamento, seppur con condizioni agevolate che rendono l'accesso più semplice e sostenibile per la popolazione».
Questi sono i virgolettati contenuti in una precisazione dell'amministratore delegato dell'Ospedale San Giacomo, apparsa ieri su Libertà .
E' un diritto sacrosanto in un paese civile
E bisognerebbe attivarsi in questa direzione anche nei piccoli paesi..
Quando di solito parlare pubblicamente dei prezzi di queste strutture e servizi è come chiedere l’età di una signora...
I privati monetizzano..e rendono noto le tariffe..onde evitare fraintendimenti ...e il paziente decide...
Marino
Illuminazione votiva e durata della concessione
Diritto di rettifica Commenta #illuminazionevotiva
Marino
Luci (votive) ed ombre (edili 2)
Diritto di rettifica Commenta #illuminazionevotiva
Marino
Luci (votive) ed ombre (edili)
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E' quindi condivisibile la scelta dei consiglieri comunali di far pagare solo a chi utilizza la luce votiva il costo previsto per l'aggiornamento degli impianti votivi dei cimiteri (153mila euro).
Diritto di rettifica Commenta #illuminazionevotiva
Marino
Illuminazione votiva: i consiglieri hanno deciso
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Il progetto di finanza in oggetto FONTE prevede investimenti per un costo di 278mila euro (IVA compresa) così suddiviso:
- 153mila per Impianti elettrici di illuminazione votiva
- 125mila per Interventi edili e per Videosorveglianza.
Gli interventi sull'illuminazione votiva prevedono la riqualificazione energetica e la messa a norma degli impianti elettrici pubblici votivi esistenti nei cimiteri.
Gli interventi edili sono relativi al solo cimitero del capoluogo e prevedono il rifacimento della pavimentazione dell'ala nuova (a nord), il consolidamento del tamponamento delle lapidi dell'ala vecchia (a ovest) e l'implementazione dell'impianto di videosorveglianza (due telecamere poste sui muri di cinta di modo da controllare gli ingressi).
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Per ammortizzare l'investimento di 278mila euro, per generare il canone annuo di concessione richiesto dal comune (1,50 €/anno (*) + IVA per ogni lampada) e per coprire gli altri costi di gestione, il progetto di fattibilità prevede:
- durata della concessione: 35 anni
- canone annuale che deve pagare il cittadino per ogni lampada: € 14,50 (*) (a cui va aggiunta IVA, e quindi € 17.69 " oggi tale canone è di € 16,20) (con il canone annuale viene chiesto anche il pagamento delle spese postali per singolo bollettino)
(*) rivalutazione biennale con applicazione del tasso di inflazione ISTAT FOI.
Diritto di rettifica Commenta #illuminazionevotiva
Marino
Quale delle due ?
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Il 29/12/2024, un cittadino chiede al Sindaco "come vede" l'utilizzo di telecamere per individuare chi abbandona rifiuti nell'area che si trova dietro alla Coop. Il Sindaco risponde che, essendo area privata, il Comune "non ha titolo a fare installazioni".
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Diritto di rettifica Commenta #videosorveglianza
Ebbene, le fototrappole sono apparecchiature mobili. La domanda postami riguardava invece la possibilità di installare un impianto di videosorveglianza, che come noto è un’infrastruttura fissa e non realizzabile dal Comune su una proprietà privata.
Buon 2025 anche a voi, con la prima "figura" (diversamente da altri, per educazione risparmio aggettivi) del nuovo anno. Un saluto cordiale!
Marino
Certe cose sarebbe meglio non saperle...
Anche a Ponte stanno per essere installate nuove telecamere, ma non sono state reperite cogliendo le opportunità a fondo perduto dei bandi regionali o ministeriali, esse sono state acquistate nell'ambito del progetto di finanza dell'illuminazione pubblica.
Per cui...
Diritto di rettifica #videosorveglianza




Ritengo invece questi sgradevoli episodi conseguenza di un fenomeno ben più ampio che lambisce diversi ambiti, spesso incontrollati, che vanno dall'immigrazione irregolare allo spaccio, passando per degrado sociale e morale che - purtroppo - non conosce confini (né geografici né generazionali).
Chi c'era negli anni a cavallo tra gli '80 e '90, le siringhe abbandonate "dei tossici" nei parchi e pure nelle aree verdi private se li ricorda molto bene (purtroppo), così come i cucchiaini da caffè anneriti dalle fiamme degli accendini. Purtroppo il male è quando generazioni (giovani e meno giovani) finiscono risucchiate dal cancro malefico della dipendenza, di qualunque tipo.
Il degrado urbano che questo fenomeno comporta è la punta dell'iceberg di un dramma molto più grande, che dilania famiglie, distrugge vite e non di rado annichilisce risparmi di una vita.
Quindi, certo, anch'io chiedo all'attuale amministrazione di porre in essere qualunque misura che ritenga possa mitigare questi fenomeni, compreso fare leva sugli uffici competenti per la sicurezza del territorio affinché venga aumentata la sorveglianza (destinando più risorse possibili, anche se sappiamo essere impresa ardua se non impossibile), ma sappiamo tutti che non lo risolverà, né annullerà. Nel migliore delle ipotesi lo sposterà altrove, che certo è già un qualcosa, atteso che nessuno è sereno all'idea che nei luoghi frequentati anche da bambini e ragazzini si possano trovare questi individui ed i segni del loro passaggio.
Fermarsi a questo, però, è un po' un voler nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi: è invero evidente che ci sia un problema di dipendenza che interessa (in una proporzione difficile da stimare) la nostra comunità, non necessariamente solo di abitanti residenti, che in tutti i modi possibili andrebbe arginato.
Ciò che questa amministrazione può invece sicuramente fare è quello di evitare che certe zone (parlo in generale) diventino in un qualche modo percepite come periferiche o meno sorvegliate e questo lo si fa qualificandole, dotandole di adeguata illuminazione, di arredo urbano, mantenendole pulite, etc.
Ma la cosa peggiore che si possa fare è volgere lo sguardo dall'altra parte; se sospettiamo o vediamo qualcuno atteggiarsi con fare sospetto o, palesemente, spacciare o consumare sostanze illegali, segnalatelo alle autorità competenti.
Lo stesso vale per qualunque tipo di situazione di degrado che doveste percepire o documentare; è compito di tutti noi fare qualunque cosa possibile per mantenere il nostro paese come vorremmo che fosse.