Marino
Cessione diritto di superficie trentennale
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Nella delibera si leggono i pareri del Responsabile dei Servizi Tecnici e del Responsabile dei Servizi Finanziari.
Sintesi parere Responsabile Servizi Tecnici Sotto il profilo tecnico si ravvisano, peraltro, criticità sia fattuali che economiche:
1) l'ubicazione del sito in area contermine ad una zona residenziale, impone la necessità di governare ogni eventuale modifica e/o implementazione del sito (pur consapevoli, ovviamente, che ogni modifica potrà avvenire solo nel rispetto delle limitazioni imposte dalla disciplina di settore);
2) soluzioni alternative alla concessione del diritto di superficie, quali l'adeguamento del Regolamento per l'occupazione di suolo pubblico, già adottate in diverse realtà per disciplinare l'uso di strutture ed aree pubbliche, consentirebbe di ottenere profitti adeguati e maggiori rispetto al valore da porre a base d'asta (circa 1600 euro/anno, al netto di rivalutazioni); in particolare, l'attuale condizione contrattuale consentirebbe modifiche e correttivi tali da rendere maggiori benefici al bilancio corrente dell'Ente. La concessione del diritto di superficie trentennale a partire da 50.000,00 euro, comporta, in definitiva, una minore entrata per l'Ente.
Pur non auspicabili per il caso di specie, occorre osservare, inoltre, la possibilità di adottare canoni supplettivi qualora la struttura fosse goduta da più operatori (situazione ormai ordinaria e già inclusa nell'istanza sospesa del dicembre 2023), possibilità che il diritto di superficie cede al superficiatario.
3) la procedura aperta, comunque da esperire per giungere all'affidamento, contiene, per sua intrinseca natura, elementi che ne comprimono l'effettiva appetibilità , ponendo inevitabilmente il soggetto già presente sul territorio in condizioni di supremazia rispetto al resto dei concorrenti; ciò finisce con il "comprimere" l'offerta verso il basso...
Sintesi parere Responsabile Servizi Finanziari Preso atto della volontà dell'Amministrazione e della relazione del Responsabile dell'Ufficio Tecnico, si ravvisano perplessità soprattutto economiche che impattano sulle entrate del bilancio. Infatti potrebbero essere valutate alternative più vantaggiose in termini di introiti comunali rispetto alla concessione del diritto di superficie trentennale a partire da 50.000,00 euro. Dal punto di vista contabile, la scelta non risulta la migliore dal punto di vista economico.
Diritto di rettifica Commenta #ripetitoriradiotelefonia
Marino
Diritto di superficie, diritto di decidere, diritto di conoscere
Condivido, le decisioni inerenti la cosa pubblica dovrebbero sempre essere prese "sulla base di più valutazioni". E il Sindaco fa bene a puntualizzarlo.
Ma, in democrazia, le decisioni vanno anche spiegate. E vanno spiegate con un linguaggio comprensibile al cittadino.
In questo caso, ad esempio, sarebbe opportuno, per attenzione verso chi non è esperto di matematica finanziaria, io per esempio, che il Sindaco (o l'Assessore competente) pubblicasse e spiegasse lo sviluppo del calcolo finanziario rapportato alla proiezione inflattiva dei prossimi 25 anni (ci vogliono solo "5 secondi", più un'altra manciata di tempo per citare le relative fonti).
E' un esercizio di trasparenza importante per la credibilità della politica locale tutta, non solo di quella in prima linea.
Diritto di rettifica #ripetitoriradiotelefonia
Marco
For Sale
Nel testo della delibera possiamo leggere sia il parere contrario del funzionario competente, sia le controdeduzioni della Giunta stessa.
Scelgo di non commentare, mi limito a consigliarne la lettura FONTE , fra l'altro molto breve, per rendersi conto dello spessore delle argomentazioni portate fra i pro e i contro.
Argomentazioni oggetto di ulteriore intervento sui social del Cittadino n. 1 FONTE , ove egli ci spiega che per effetto della loro "... capitalizzazione..." gli € 87.100 incassati oggi, sono un vero affare se confrontati con € 5.000, che sempre lui, dice si sarebbero potuti incassare per i prossimi 25 anni, nel caso si fosse optato per la locazione.
Davanti a tanto genio mi inchino!
Chi sarà mai l'acquirente di tale diritto di superficie? Non sarà per caso colui che fino ad oggi ha avuto in locazione l'area o qualcuno a lui collegato?
Impossibile, perchè essendo così vantaggioso per il Comune il diritto di superficie, per lui sarebbe una vera catastrofe. Con con una capitalizzazione che rende così tanto, chi mai sarebbe disposto a dare subito gli € 87.100, quando potrebbe pagarne solo € 125.000 in 25 anni.....?
Quest'operazione, come del resto la precedente dello stesso genere (ripetitore Armella), fa il paio con la brillante operazione sulla rinegoziazione dei mutui, che ogni tanto riemerge fra i trofei degli obiettivi raggiunti, per i quali compiacersi: operazione per la quale, è bene ricordarlo, il Comune, quindi tutti noi, pagherà a fine ammortamento molti più interessi passivi sul debito contratto di quanti ne avrebbe pagati rimanendo nella situazione pre-rinegoziazione.
Per tornare alla cessione del diritto di superficie di oggi, come per le precedenti operazioni citate, potremmo sintetizzare: "meglio un uovo oggi che la gallina domani".
Purtroppo, ho la sensazione che il concetto non si esaurisca con le suddette operazioni.
Saluti a tutti.
Cittadino n. 2348
Diritto di rettifica #ripetitoriradiotelefonia
Marino
Ripetitori telefonia mobile
Ad aprile abbiamo elencato una significativa lista di Comuni che, avendo opportunamente definito le nuove tariffe di occupazione del suolo pubblico, incassano somme importanti FONTE
Per comune conoscenza annoto ora anche il canone annuo al mq deliberato dalle Giunte di alcuni comuni vicino a noi:
- Vigolzone: 175,60 €/mq ( 7.902 €/anno )
- San Giorgio: 180,00 €/mq ( 8.100 €/anno )
- Podenzano: 200,00 €/mq ( 9.000 €/anno ).
Il valore tra parentesi corrisponde al canone annuo relativo ad un'area occupata di 45 mq, area uguale a quella occupata dal ripetitore telefonico sito all'interno del centro sportivo.
Diritto di rettifica #ripetitoriradiotelefonia
La nostra Giunta Comunale dice testualmente nella delibera:
"PRECISATO che il costituendo diritto di superficie andrebbe a sostituirsi all'attuale contratto di locazione novennale, di prossima scadenza, ed interesserebbe un palo dell'illuminazionedel campo da calcio in erba naturale oltre ad un'area di pertinenza per circa mq. 45,00complessivi.....
RIMARCATO che, salva la primaria funzione della struttura esistente, a partire dal 2012 l'area è occupata in regime di locazione da stazione radio per telecomunicazioni;
DATO ATTO che il vigente contratto stipulato dal Comune di Ponte dell'Olio con l'attuale operatore telefonico scadrà nel corso dell'anno 2021 ed ammonta ad euro/anno 10.000,00...."
Letto quanto sopra riportato, mi chiedo qual’è il motivo che spinge l’Amministrazione Comunale a cedere il diritto per 25 anni con base d’asta € 80.000 a fronte di un incasso annuo di € 10.000, che come rimarcato dalla stessa ha prodotto un introito di € 100.000 negli ultimi 10 anni?
L’unica motivazione che potrebbe spingere ad un incasso minore, anticipato, sarebbe un’emergenza da affrontare per la quale non vi siano risorse in bilancio, ma in ogni occasione pubblica i nostri, hanno sottolineato la loro capicità di tenere sotto controllo i conti, quindi...staremo a vedere.
Lascio a momenti successivi eventuali commenti circa i pareri di segno opposto rilasciati dai responsabili chiamati per legge ad esprimersi, rilevando tuttavia come la Giunta Comunale stessa non abbia nel testo della deliberazione fornito adeguata motivazione al parere contrario del responsabile (controdeduzioni), come previsto dalla normativa vigente. Vulnus?
Saluti a tutti
Marco Boselli
La parte più interessante, a mio avviso, la si trova nelle argomentazioni del parere tecnico contrario, allorquando al punto 2) parla di "...adeguamento del Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico...".
A parte il fatto che la Giunta Comunale NON conformandosi al parere tecnico "deve darne adeguata motivazione nel testo della deliberazione", cosi dice l’art. 49 del Decreto legislativo 267 TUEL, sostituito con la legge 213/2012, che invece i nostri hanno bellamente ignorato.
Anche volendo soprassedere a tali vizi di forma, che comunque qualcuno definiva sostanza, qui, a mio avviso, siamo in presenza di un’operazione in perdita.
Come ampiamente dimostrato nel post di cui sopra, i Comuni limitrofi che hanno predisposto il suddetto regolamento incassano per una superficie di 45 mq. dagli € 8.000 ai € 9.000 all’anno. Noi bandiamo un’asta con partenza € 80.000 per la durata di 25 anni.
Chi di noi cederebbe un proprio diritto per 25 anni con questi presupposti?
Perché non è stato fatto il Regolamento Comunale che disciplina anche quest’argomento?
Le altre antenne, non ancora cedute, quanto stanno pagando al Comune in assenza di detto Regolamento?
E’ questa una buona gestione del patrimonio Comunale?
Anche queste sono domande, le cui risposte vanno chieste, previo appuntamento, all’Assessore competente?
Meditate gente, meditate...
Saluti a tutti.
Marco Boselli
Marino
Ripetitori telefonia mobile
😠Savona residenti ~63.000
Canone forfettario di 15.000 €/anno. Per esempio l'occupazione di un'area pubblica di 35mq in zona periferica, genera un introito per le casse comunali di 15.000 €/anno FONTE
😠Legnano (MI) residenti ~59.000
Canone forfettario di 10.000 €/anno fino a 30 mq e, per eventuali ulteriori metri occupati, un'aggiunta che varia a seconda delle zone da 50 a 84 €/mq/anno. Per esempio l'occupazione di un'area pubblica di 35mq in zona periferica, genera un introito per le casse comunali di 10.250 €/anno FONTE
😠Desenzano del Garda (BS) residenti ~29.000
Canone forfettario che varia, a seconda della zona, da 9.350 €/anno a 17.000 €/anno fino a 25 mq e, per eventuali ulteriori metri occupati, un aggiunta variabile a seconda della zona da 22 a 40 €/mq/anno. Per esempio l'occupazione di un'area pubblica di 35mq in zona periferica, genera un introito per le casse comunali di 9.570 €/anno FONTE
😠Fidenza (PR) residenti ~27.000
Canone forfettario di 12.500 €/anno fino a 30 mq e, per eventuali ulteriori metri occupati, un aggiunta 66 €/mq/anno. Per esempio l'occupazione di un'area pubblica di 35mq in zona periferica, genera un introito per le casse comunali di 12.830 €/anno FONTE
😠San Rocco al Porto (LO) residenti ~3.500
Tariffa annua di 275 €/mq/anno. Per esempio l'occupazione di un'area pubblica di 35mq in zona periferica, genera un introito per le casse comunali di 9.625 €/anno FONTE
😠Voghera (PV) residenti ~39.000
Tariffa annua di 279 €/mq/anno. Per esempio l'occupazione di un'area pubblica di 35mq in zona periferica, genera un introito per le casse comunali di 9.765 €/anno FONTE
Diritto di rettifica #ripetitoriradiotelefonia
In parole povere hanno definito i criteri per determinare "un’affitto da far pagare alle aziende che hanno installato antenne di telefonia sul teritorio comunale".
Chi più, chi meno, tutti i Comuni di cui all’esempio hanno stabilito una "bella" cifra di "affitto" annuo per l’utilizzo di quelle aree (di solito fra i 30 ed i 45 mq.).
Noi come ci siamo comportati in merito?
Noi abbiamo fatto in modo diverso......
Abbiamo chiesto tutto il malloppo subito, ovviamente con sconto per pagamento anticipato..
Abbiamo ceduto il diritto di superficie dell’area relativa all’antenna posta in località Armella per i prossimi 30 anni (equivalenti alle prossime 5 amministrazioni, quasi 6).
Leggendo i canoni annui che circolano e tenendo conto del contratto di locazione che avevamo in corso (€ 9.000 / anno), sarebbe lecito pensare che avessimo incassato una notevole somma.
Ebbene, abbiamo incassato, dopo gara (sic), l’enormità di € 89.100 (complessivi per i prossimi 30 anni), ma c’è di più; abbiamo anche rinunciato agli ultimi due anni di contratto di locazione che come già detto rendevano € 9.000 all’anno.
Incasso netto € 89.100 - € 18.000.......fate voi i conti.
Rinfrancati dall’ottima operazione i nostri hanno inserito negli attuali strumenti di programmazione (DUP), la cessione del diritto di superficie di un’altra antenna, quella posta all’interno del campo sportivo "Cementirossi", in questo caso SOLO per i prossimi 25 anni (chissà perchè), prevedendo a bilancio un incasso di € 80.000. Sarebbe interessante sapere a quanto ammonta, se c’è, il contratto di locazione attualmente in essere; così giusto per capire di che portata sia quest’altra operazione.
Inoltre, attendiamo di capire come i nostri intenderanno utilizzare questi € 80.000, stasera c’è la seduta di Consiglio Comunale, forse lo spiegheranno; inoltre sarebbe interessante conoscere la tempistica di previsione di alienazione degli ultimi ripetitori posti sul nostro territorio comunale (ne restano ancora altri 2), eggià , perché fare loro il torto di non alienarne il diritto di superficie?
Gli antichi dicevano:
"errare humanum est, perseverare autem diabolicum"
Meditate gente, meditate....
Saluti a tutti.
Marco Boselli
La questione va vista anche in prospettiva avanzo monstre fatto dai due bilanci presentati dall’attuale amministrazione, a dimostrazione che non vi era esigenza di avere quei soldi subito e ad ulteriore dimostrazione della totale assenza di idee e relative programmazioni opere e/o spesa sociale.
Il contratto scade il 11/06/2021.
Marino
Ripetitori telefonia mobile: così a San Rocco al Porto
La tariffa annua deliberata è di 275 €/mq (che, per esempio per un'area di 35mq, genera un introito per le casse comunali di 9.625 €/anno).
Diritto di rettifica #ripetitoriradiotelefonia
Marco
Ripetitori di radio-telefonia
Si tratta dell'introduzione della possibilità di cedere il diritto di superficie "dell'antenna" che si trova all'interno del perimetro del Campo da calcio in erba "Cementirossi".
Lo leggiamo a pag. 29 del DUP , mentre all'interno della delibera n. 18, con la quale si approva la modifica del DUP 2021-23 FONTE leggiamo il parere rilasciato dal Responsabile dei Servizi Tecnici che recita:
"Si prende atto del Documento Unico predisposto dall'Amministrazione comunale e si esprime parere favorevole limitatamente alla regolarità tecnica della procedura adottata; rispetto ai contenuti si rileva quanto segue: ...
2) la scelta di concedere in diritto di superficie un'area all'interno del centro sportivo comunale, ora in concessione ad associazione sportiva, presenta le seguenti criticità :
- la concessione del diritto il diritto di superficie all'interno di un'area "sensibile", quale è il centro sportivo comunale, limita le possibilità di disporre e controllare l'insediamento di più operatori (salvi comunque i rispetti della disciplina generale);
- il canone di locazione (così come andrebbe fatto per l'installazione presente in loc. La Costa) è regolabile con specifico regolamento, soluzione già adottata in diverse realtà per impedire di valutare tali situazioni alla stregua di ordinarie occupazioni di suolo pubblico;
- la concessione del diritto di superficie per 25 anni, pur da assoggettare a procedura aperta, non appare adeguatamente remunerativa per l'Ente se confrontata con i canoni di locazione versati in analoghe realtà (anche se il nuovo canone rappresentasse il risultato di possibili mediazioni rispetto ai valori attuali) ..."
La modifica al DUP quindi, introduce la possibilità di cedere il diritto di superficie "dell'antenna" che si trova all'interno del perimetro del Campo da calcio in erba "Cementirossi", sulla falsariga di quanto già fatto per quello in località Armella.
Per quanto premesso, se dovesse concretizzarsi tale intenzione, non rimarrebbe altro che chiedere un parere sulla congruità dell'operazione a chi per mestiere è tenuto ad esprimersi.
Saluti a tutti.
Marco Boselli
Diritto di rettifica #ripetitoriradiotelefonia
PonteWeb
Ripetitori radio-telefonia
Compito del Consiglio comunale è quello di deliberare il Regolamento e le tariffe da applicare dal 1 gennaio prossimo.
La nuova regolamentazione impatterà anche sul canone che debbono pagare i gestori dei ripetitori radio telefonici che insistono su terreno pubblico.
A Ponte sono 3 gli impianti interessati:
- Ripetitore Vodafone-Omnitel (loc. La Costa) in regime COSAP (516 €/anno)
- Ripetitore H3G (Via Boggiani) a contratto (10.000 €/anno) con scadenza 11/06/2021.
- Ripetitore di Radio Maria (loc. La Costa) di cui non conosciamo la situazione giuridica.
Non abbiamo considerato il Ripetitore telefonico Cellnex Italia SpA, in loc.Armella, essendo su terreno pubblico oggetto di cessione di diritto di superficie trentennale a € 89.100 totali (che, detratti i canoni persi a causa della risoluzione anticipata del precedente contratto, che prevedeva un canone di 9.000 €/anno, dovrebbe corrispondere a circa 2.500 €/anno per trent'anni).
Ci auguriamo che la Giunta, per ovvi motivi economici, proponga al più presto al Consiglio la bozza di Regolamento, e questo a prescindere da eventuale proroga che potrebbe essere deliberata dal legislatore.
Diritto di rettifica #ripetitoriradiotelefonia
PonteWeb
Ripetitori radio-telefonia
Questa è la domanda che PonteWeb inoltra all'assessore Gabriele Valla , a distanza di quattro mesi esatti dalla sua precedente lodevole testimonianza di trasparenza FONTE che qui riportiamo:
"Ecco la situazione contrattuale dei ripetitori di radio-telefonia insistenti sul territorio comunale di cui allego tabella.
Specifico quanto segue:
- Ripetitore Vodafone-Omnitel (loc. La Costa) contratto scaduto 30-11-2016 non rinnovato dalla precedente amministrazione. Incassati due canoni per 2017 [€ 6.197] e 2018 [€ 6.197] mentre per anno 2019 versato Cosap [€ 516] anziché canone. Situazione da definire.
- Ripetitore Ericsson (ora H3G) (Via Boggiani) contratto regolarmente in essere [€ 10.000/anno].
- Ripetitore Wind (ora Galata) loc.Armella situazione ormai nota a tutti [€ 9.000/anno ma è in fase di valutazione la cessione dell'area in diritto di superficie]
- Per il ripetitore di Radio Maria nulla risulta agli atti dell'ufficio tecnico comunale (almeno per gli ultimi decenni).
Saluti Gabriele Valla" .
NB: i valori e i commenti tra parentesi quadre sono ndr aggiunte per facilitare la conoscenza dei dati.
Qui i post scritti sull'argomento FONTE
Diritto di rettifica #ripetitoriradiotelefonia #amicocomunetrasparente
Marino
Ripetitori radio-telefonia: la convenzione ANCI
Proprio in riferimento alla fase di valutazione, mi permetto di segnalare una convenzione che può contribuire a dare indicazioni generiche sulla valutazione del reddito che dovrebbe produrre un'area pubblica su cui insiste un ripetitore telefonico. Si tratta del "Protocollo di intesa per la determinazione del valore del canone di locazione delle stazioni radio di telefonia mobile" FONTE tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e i principali gestori di telefonia mobile. L'accordo, riferito ai beni pubblici disponibili, prevede la condivisione di un metodo per il calcolo del reddito e fissa dei valori minimi (5.000 €/anno) e massimi (13.000 €/anno) FONTE .
Questa che segue è "circa" la trascrizione completa dell'intervento del Sindaco ("circa" perché nel mio PC l'audio non è risultato essere di qualità ): "Per quanto riguarda la questione dell'antenna all'Armella, giustamente lei (riferito a Federico Ratti ndr) ha citato anche l'eventuale modifica della COSAP, mettiamo al corrente il consiglio che è in corso una fase di analisi per l'appunto anche su questa tematica e abbiamo acquisito una serie di atti, di regolamenti e di delibere da altri comuni, per capire l'effettiva convenienza anche di questo percorso, ciò nonostante poi come ben sapete l'antenna sita in località Armella, di quel diritto di superficie che andiamo a costituire, è frutto di un discorso, di un ragionamento che abbiamo già avuto modo di affrontare nello scorso consiglio e al quale rimando. Diamo anche questa informazione al Consiglio comunale come mi ricorda l'assessore Valla. Per il diritto di superficie in località Armella sono giunte più di una manifestazione di interesse, quindi, con l'inizio dell'anno nuovo andremo a richiedere la valutazione delle offerte per la costituzione." FONTE .
Diritto di rettifica #ripetitoriradiotelefonia





Mah.....lasciamo perdere, come detto dal Cittadino n. 1, la decisione è stata presa "...sulla base di più e più valutazioni...", putroppo il problema serio è proprio questo...
Buone feste a tutti.
Cittadino n. 2348