Ponte dell'Olio

22/06

Le cause ? …..sono qui !

246875573rifiutiraccoltadifferenziata246875573rifiutiraccoltadifferenziataSul sito di ATERSIR sono stati pubblicati i Piani economico-finanziari PEF del servizio di gestione dei rifiuti urbani per gli anni 2022-2025  FONTE 
La lettura dei PEF suggerisce una domanda: perché il costo 2022 della gestione dei rifiuti per abitante risulta essere, a Ponte dell’Olio :  160 €/res  (4.601 residenti)
mentre, ad esempio, questo stesso costo è di:
144 €/res a Borgonovo (7.996 res)
145 €/res a Calendasco (2.404 res)
147 €/res a Caorso (4.689 res)
135 €/res a Cortemaggiore (4.658 res)
141 €/res a Gossolengo (5.705 res)
143 €/res a Gragnano (4.529 res)
146 €/res a Gropparello (2.110 res)
145 €/res a Podenzano (9.090 res)
146 €/res a Pontenure (6.529 res)
141 €/res a Rottofreno (12.223 res)
138 €/res a San Giorgio (5.599 res)
139 €/res a Sarmato (2.939 res)
143 €/res a Villanova (1.685 res)
140 €/res a Ziano (2.442 res)
Ognuno di noi avrà una propria opinione relativamente ai motivi che stanno alla base di queste differenze.
Penso però di non sbagliare affermando che le cause per cui a Ponte dell’Olio la gestione dei rifiuti sia meno virtuosa che nei comuni elencati, siano da ricercare... non a Roma, non a Bologna, non a Piacenza, ma principalmente a Ponte dell’Olio.

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Marco   Questo si è un argomento sul quale l’Amministrazione dovrebbe intervenire spiegando le motivazioni che portano a tale costo/residente.
Chi, se non l’Amministrazione, deve guidarci sulla strada che altri evidentemente hanno intrapreso per diminuire il costo per residente?
Sono anni che ci si trincera dietro alla mancata aggiudicazione definitiva della gara d’ambito, dalla quale ci si attende ribassi che dovrebbero ridurre i vari piani finanziari dei Comuni, ma nel frattempo cosa è stato fatto per migliorare la situazione?
I risultati sono nella tabella di cui sopra....non serve dire altro.
Torniamo alla splendida opera di Beckett
...Aspettando Godot....
Saluti a tutti.
Cittadino n. 2348
22/06/22
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21/05/22

Un’iniziativa infelice o una gestione infelice?

181504173totoDi una cosa possiamo avere certezza: noi cittadini abbiamo speso soldi, i funzionari comunali ore di lavoro e, in merito ai previsti 27.000 euro/anno di risparmio……
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Nella riunione del Consiglio di ATERSIR di ieri in cui si è trattato del Servizio Rifiuti , ascoltando questa frase: “le benne per il verde andrebbero superate” ho subito pensato al nostro Centro di compostaggio (ubicato dietro al cimitero).
Ricordiamone la storia...
Nel Consiglio comunale del10/10/2017 venne votato un progetto che prevedeva la realizzazione di un'area attrezzata da destinare alla raccolta ed al riutilizzo del verde da sfalcio e da potature (compostaggio) con un investimento di € 35.000 (di cui € 25.000 da contributo regionale).
Tale progetto prevedeva, a regime, un risparmio annuo di € 27.000 sul costo di gestione dei rifiuti. A questo link  FONTE  è possibile leggere il dettaglio del progetto.
Il progetto ottenne il finanziamento e così vennero avviati i previsti lavori, lavori che terminarono a novembre 2018 (non venne però acquistato il necessario biotrituratore).
In fase di avvio il Centro fu reso accessibile solo agli operatori (i giardinieri pontolliesi). Circa un anno fa però il servizio venne sospeso e solo da un paio di settimane i giardinieri possono ancora fruirne.
Dopo quattro anni bisogna però constatare che qualcosa non ha funzionato
perché dei 27.000 euro di risparmio, noi cittadini non ne abbiamo “visto” nemmeno uno.
Il mancato risultato sarà dovuto alle previsioni errate o addirittura alla scelta inopportuna di avviare tale progetto  FONTE  ? Oppure sarà mancata determinazione nelle successive fasi di gestione?
Ognuno di noi si sarà fatto o si farà un’opinione.
Però ora, rilevando che dopo un anno di “fermo” qualcosa sta muovendosi (riapertura del Centro di compostaggio agli operatori) considerando la varietà di finanziamenti oggi disponibili tra incentivi regionali e statali, PNRR e compagnia briscola, speriamo di vedere presto in opera anche il biotrituratore e tutto quanto previsto a progetto…. nell’ottica di poter presto beneficiare del risultato economico a suo tempo annunciato.



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22/04/22

L’impegno di ogni pontolliese per pagare tutti meno TARI

162569862rifiutiraccoltadifferenziata162569862rifiutiraccoltadifferenziataQualche giorno fa, ATERSIR ha deliberato l’incentivo finalizzato alla implementazione del sistema di tariffazione puntuale a Ponte dell’Olio: € 18.770  FONTE  , purtroppo una somma sensibilmente inferiore a quella prevista nel 2019 (€ 39.900  FONTE ), anno in cui al nostro Comune è stato dato l’assenso per passare alla tariffazione puntuale. Annoto a margine che l’assenso a passare a tariffazione puntuale fu ribadito dal Presidente di ATERSIR nella riunione del Consiglio locale del 07/11/2019 (“Ponte dell'Olio ... aveva già avuto un assenso da parte di ATERSIR all'introduzione effettiva, quindi sta in quell'inciso di «tutti i comuni che non abbiano già avuto l'ok di ATERSIR». Ponte dell'Olio lo ha già avuto.”  FONTE ).
A causa della probabile mancata “definizione e conferma del progetto" (secondo l’iter ribadito nella delibera del 28/10/2019  FONTE ) ci siamo ritrovati purtroppo a non beneficiare di una notevole riduzione annuale della TARI. La stima comunicata dall’Assessore al Bilancio è di 220.000 €/anno ("a regime la previsione è quella di avere una riduzione del 30 per cento della tariffa … abbiamo calcolato circa 220mila euro di TARI in meno quando verrà applicata la tariffazione a corrispettivo"  FONTE : in altre parole chi pagava 300 €/anno di TARI, in regime di tariffazione puntuale avrebbe pagato 210 €/anno).
Ho fiducia che ora si procederà celermente verso l’obiettivo (definizione e conferma del progetto, informazione e formazione alla cittadinanza, ecc. ecc.).



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22/04/22

Torna “Puliamo Piacenza”…

291573750volontariamente“Puliamo Piacenza”, l’iniziativa promossa da Editoriale Libertà in collaborazione con Legambiente Piacenza e Plastic Free Piacenza, con il supporto di Iren, ha l’obiettivo di stimolare comportamenti rispettosi dell’ambiente al fine di rendere più bello e decoroso l’ambiente in cui si vive, con la convizione che “bellezza chiama bellezza”.
Tante sono state le persone, le associazioni, i volontari, che, raccogliendo rifiuti nelle aree non sistematicamente pulite dal servizio pubblico, hanno reso più decorose tali aree.
Queste sono alcune delle Amministrazioni comunali che hanno promosso l’iniziativa nei propri territori nel 2021: Piacenza (tre eventi), Rivergaro, Podenzano, Castel San Giovanni, Fiorenzuola, Castell'Arquato, Sarmato.
Per il 2022 sono già in programma i seguenti eventi:
⌚ sabato 23/4 a Cadeo
⌚ domenica 15/5 a Piacenza
⌚ sabato 21/5 a San Nicolò
⌚ domenica 5/6 a Cortemaggiore.
 FONTE 



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05/02/22

Una migliore gestione dei rifiuti va a immediato beneficio dei cittadini

1313509118plasticaebarattolameSono passato per Gropparello e ho notato che, anche lì, le famiglie conferiscono plastica e barattolame in un unico contenitore avendo come contropartita una significativa semplificazione organizzativa.
Nell'elenco che ho pubblicato un mese fa, va quindi aggiunto il Comune di Gropparello (vedi sotto).
L’ opportunità di conferire plastica e barattolame in un unico contenitore è stata segnalata da PonteWewb nei mesi di:
- gennaio 2018 (Amm.Copelli)  FONTE 
- agosto 2019 (Amm.Chiesa)  FONTE 
- novembre 2020 (Amm.Chiesa)  FONTE 
- gennaio 2021 (Amm.Chiesa)  FONTE 
- marzo 2021 (Amm.Chiesa)  FONTE 
- agosto 2021 (Amm.Chiesa)  FONTE 
- gennaio 2022 (Amm.Chiesa)  FONTE   FONTE 
Mi auguro che i contenitori unificati possano essere adottati al più presto: si ridurrà il disagio organizzativo di tenere in casa due contenitori e si eviterà spreco di denaro dei pontolliesi (minor numero di contenitori da noleggiare, minor numero di svuotature da effettuare).
⭐ I Comuni in cui la raccolta della plastica e del barattolame avviene in un unico e più funzionale contenitore, sono almeno questi:
• Alta Val Tidone (Caminata. Nibbiano, Pecorara) da agosto 2021
• Rottofreno da febbraio 2021,
• Rivergaro da gennio 2021,
• Villanova sull'Arda da dicembre 2020,
• Besenzone da dicembre 2020,
• Castelvetro Piacentino da novembre 2020,
• Monticelli d'Ongina da novembre 2020,
• Sarmato da novembre 2020,
• Piacenza, da maggio 2019,
• Bettola,
• Bobbio,
• Borgonovo Val Tidone,
• Calendasco,
• Caorso,
• Carpaneto Piacentino,
• Castel San Giovanni,
• Coli da ottobre 2020,
• Cortemaggiore,
• Fiorenzuola d'Arda,
• Gropparello,
• Pianello Val Tidone,
• Podenzano,
• San Giorgio Piacentino,
• San Pietro in Cerro,
• Travo,
• Ziano Piacentino.
Per comune conoscenza: gli atti di gara per individuare il nuovo gestore sono stati approvati con la Deliberazione del Consiglio d'ambito n. 7 del 31 gennaio 2018 per cui è da tale data che è iniziato il regime “in corso di gara”  FONTE 



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04/02/22

Arriveranno i cassonetti “intelligenti” (forse)

2034606731tariATERSIR ha approvato le proposte di investimenti che utilizzano i fondi del PNRR (M2C1).
Per i Comuni della Provincia di Piacenza è prevista l’adozione di contenitori stradali ad accesso controllato, con apertura che permetta l’identificazione della persona che conferisce (detti contenitori hanno anche sistemi di verifica del volume depositato nel contenitore con sistemi di allarme in caso di superamento di una soglia prefissata)  FONTE 
Un aggiornamento tecnologico e organizzativo più che opportuno.



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30/01/22

HOSPITIS: a Ponte dell’Olio gli alberghi diffusi

2062071308enoturLa scelta della Giunta di aderire al progetto pilota nazionale “HOSPITIS”, se portata avanti con determinazione e con passione, potrà generare benefici all’economia del nostro territorio.
L'obiettivo del progetto HOSPITIS, che sfrutterà i contributi del PNRR, è quello di creare e sviluppare una rete nazionale composta da circa 40 borghi (piccoli comuni) in cui l'ospitalità sarà assicurata da una rete di immobili nella forma di albergo diffuso.
Ogni Comune individuerà un Host, e cioè un soggetto tecnico - imprenditoriale locale (Associazione costituita, impresa/cooperativa del terzo settore, Cooperativa di Comunità, ecc.), che in sede locale gestirà l'albergo diffuso.
Indicativamente il ruolo e le funzioni di ogni Host a livello locale saranno: gestire e coordinare le attività di accoglienza e supporto agli ospiti; provvedere al rigoverno e alle manutenzioni delle unità ricettive; assicurare il controllo sulla sicurezza sanitaria; supportare gli ospiti durante la permanenza con attività di animazione e servizi di accompagnamento; gestire le attività tecniche di booking e i servizi ed iniziative collettive (eventi, formazione, assistenza per smart working, show cooking, ecc ).
Si stima che ogni Host impiegherà mediamente (in base alle condizioni di contesto locale) 5,5 unità di lavoro annue.
Gli alberghi diffusi saranno costituiti partendo dal recupero di immobili in stato di abbandono o di sottoutilizzazione e dunque l'intervento di recupero e rigenerazione dovrà partire dall'obiettivo di concorrere ad un processo di sviluppo e riqualificazione urbana e, quindi, incunearsi in una politica/strategia pubblica locale.
La proprietà dell'immobile da valorizzare potrà essere: pubblica, nella completa disponibilità del Comune (selezionato anche tramite procedura specifica di evidenza pubblica), oppure di natura privata.
Saranno le Amministrazioni comunali a realizzare, attraverso specifici bandi, gli interventi di recupero e rigenerazione osservando criteri comuni (che saranno uniformi per tutta la rete dei 40 borghi) in materia di: modello di recupero degli spazi, di manufatti e design: adozione di una disciplina progettuale comune in materia di: bioarchitettura, gestione ecoenergetica, applicazione di criteri di sicurezza sanitaria, gestione e smaltimento di materiali ibridi di costruzione e del ciclo dei rifiuti; modello unico di riferimento per la valorizzazione degli spazi esterni e loro armonizzazione con il piano di riqualificazione urbana complessivo del borgo; disciplina comune per la gestione degli interventi di digitalizzazione dell'immobile e per la facilitazione dell'interconnessione con le reti digitali locali disponibili.
Nel progetto, a fronte di 165milioni di investimenti (finanziati con il PNRR), sono previsti i seguenti ritorni:
• rafforzamento e diversificazione dell'economia locale attraverso l'incremento delle presenze turistiche e culturali (stima a regime + 386.000 presenze in 40 borghi);
• incremento, grazie alle nuove presenze, dei fattori di sviluppo attrattivo del patrimonio culturale, naturalistico e produttivo presente nei 40 borghi (HOSPITIS rafforza il concetto di turismo e cultura locali quali "beni comuni" poiché concorre a irrobustire la crescita della qualità di vita delle persone e delle comunità locali focalizzando le doti di accoglienza e il patrimonio culturale presente);
• sviluppo di nuova occupazione stabile soprattutto giovanile e femminile (220 unità lavorative annue in 40 borghi);
• riduzione significativa dello spopolamento e dell'isolamento;
• diffusione della digitalizzazione all'interno dei borghi;
• facilitazione alla creazione di piattaforme e laboratori per smart working;
• rafforzamento dei dispositivi e dei metodi di gestione locali per la sicurezza sanitaria (Il progetto si basa su una nuova idea di turismo. Esso costituisce un passaggio da "I care" a "I share" che è un'idea presente nella filosofia del terzo settore. Quindi il progetto costituisce una reinterpretazione delle aree minori in sinergia con le maggiori)
• recupero integrale e bioenergetico di 210 immobili in 40 borghi italiani
• sviluppo di un approccio comune per il progetto di recupero e riqualificazione nel network dei 40 borghi (bioedilizia, design comune, gestione energetica coordinata, modalità di gestione e riciclo dei rifiuti) allo scopo di avere un "prodotto" univoco, distinguibile e coerente con canoni nuovi di ospitalità
• presenza di un importante progetto comune di digitalizzazione e connessione con reti tecnologiche locali
• valorizzazione e promozione, in ogni comune, di un progetto per la fruizione ambientale e naturalistica (cammini, itinerari, eventi)
• valorizzazione e promozione della rete (40 borghi) del patrimonio culturale e produttivo (itinerari di fruizione, formazione ed eventi, accesso alle produzioni agroalimentari e artigianali).  FONTE 



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30/01/22

Quanto prima - parte seconda -

Nella prima parte di questa commedia, o meglio farsa, posi alcune domande alla nostra Amministrazione, la quale nel commentare alcune considerazioni su ipotizzate modifiche al servizio di raccolta rifiuti disse di aver già provveduto a richiedere tali cambiamenti. Nello specifico si parlava di riunire la raccolta di plastica e barattolame negli stessi contenitori.
Chiesi in che data ed a chi avesse chiesto tali modifiche.
Ad oggi nessuna risposta.

In quegli stessi giorni feci altresì, formale richiesta di accesso agli atti, ponendo, fra le altre, questa domanda:

B) “Documento (con indicato il numero/data di protocollo) con cui è stato
chiesto/sollecitato di avviare la raccolta di plastica e barattolame in un unico contenitore"

Ebbene, con prot. 793 in data 26/01/22, il Comune mi ha così risposto:

"Non rinvenuta in atti una formale richiesta a Iren per la raccolta di plastica e barattolame in un unico contenitore".

Come??? Ma, se il Cittadino n. 1 scrisse "...li abbiamo già richiesti...", come può non esserci una lettera protocollata in uscita dal Comune di Ponte, con destinazione Iren, su tale argomento?

Tuttavia, se così è, mi chiedo:

Colui che si arroga il diritto di attribuire la patente di "...disonesto intellettuale..." , come definirebbe il comportamento del protagonista di questa farsa?

Il termine che lo definisce preciso preciso, esiste !!!

Ve lo lascio immaginare...

Saluti a tutti. (poveri noi)
Cittadino n. 2348

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Marino   Questo il commento che il Sindaco ha scritto in calce al "lancio" su Facebook.
"Suvvia, esistono le mail informali per verificare la fattibilità delle cose, prima di procedere a eventuali richieste ufficiali che cadrebbero nel vuoto. Che tristezza questo continuo atteggiamento denigratorio.
Velo pietoso sulla definizione attribuitami, perchè nel nostro stile il rispetto degli avversari viene prima di tutto.
Buona serata!"
30/01/22
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Marco   Nel caso la definizione sulla quale volesse stendere il velo fosse: "...disonesto intellettuale...", prego ritornare al commento espresso alla parte prima di questa farsa, diversamente non ritengo di aver attribuito altro, perlomeno in questo contesto.
Nel merito, che poi è quello che conta, io ritengo che richieste di modifiche ad un servizio prestato, fra l’altro da una struttura complessa come nel caso di specie (IREN), vadano chieste formalmente, il resto sono chiacchiere da bar.
Tuttavia, ricordo che sentenze del Consiglio di Stato hanno chiarito che "... il contenuto dell’e-mail non può ritenersi privata...in quanto si è provveduto a rendere edotti dell’esistenza di tale informativa..."
(Sentenza n. 1113 del 5 marzo 2013 Consiglio di Stato Sez. IV)
Quindi, a fronte dell’accesso agli atti, l’Ente era tenuto a consegnarne copia.
Concordo poi con lei sul tema tristezza.
E’ veramente triste constatare la caduta dell’istituzione che non è riuscita ad arrampicarsi sui vetri...
Saluti a tutti (poveri poveri noi)
Cittadino n. 2348
30/01/22
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13/01/22

Baratto amministrativo: quando potranno beneficiarne i pontolliesi?

337641920tariresidui20152020337641920tariresidui20152020Il Baratto amministrativo dà modo di pagare le tasse locali (TARI, IMU, ecc.), mettendosi a disposizione del Comune per eseguire interventi utili alla collettività (pulizia e manutenzione di: aree verdi urbane, aiuole, parchi, giardini, spazi di verde abbandonati, ecc.; pulizia di: strade e piazze urbane, aree a uso pubblico, altre aree pubbliche.; ecc.)
A questo link, ad esempio, le opportunità per chi abita a Piacenza  FONTE 
Come stanno le cose a Ponte dell’Olio ?
⌚ 27/12/2019 Il Consiglio comunale approva il Regolamento del Baratto amministrativo (D.Lgs.n. 50/2016)  FONTE 
⌚ 13/01/2022 … siamo ancora fermi lì, perché, affinché il Baratto amministrativo possa essere utilizzato dai cittadini, la Giunta, con specifico atto, deve stabilire “l’ammontare massimo delle agevolazioni concedibili” e deve “individuare le zone/aree del territorio comunale oggetto degli interventi”    Leggi   
Atto che, a distanza di due anni dall’approvazione del Regolamento, ancora non è stato deliberato.



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03/01/22

TARI TIRA TAR(d)I

Nel 2019 Ponte dell'Olio aveva già ricevuto l’assenso da parte di ATERSIR all'introduzione della Tariffazione puntuale.
Nella riunione del Consiglio di ATERSIR tenutasi nel Palazzo della Provincia il 07/11/2019, il Presidente di ATERSIR, rispondendo alla domanda del nostro Sindaco relativa all’avvio della tariffazione puntuale, confermò che Ponte dell’Olio era già stato autorizzato ad entrare in regime di Raccolta puntuale (con tutti gli importanti vantaggi economici per i cittadini che ciò avrebbe comportato).
Ho assistito a quella riunione del 07/11/2019, e questo è, in sintesi, ciò che ho ascoltato in merito al passaggio alla Tariffazione puntuale:
il Presidente comunica a tutti i Sindaci che: “...si è deciso ... una sorta di sospensione dei passaggi a tariffazione puntuale nel corso dell'anno 2020 per tutti quei comuni che non abbiano già avuto un assenso preventivo da parte di ATERSIR”
1568788891totointerviene il Sindaco di Ponte dell’Olio che chiede: “nel caso in cui io abbia presentato la domanda per l'attivazione volontaria con introduzione effettiva del servizio nel 2021 come si configura?”
il Presidente risponde: “Ponte dell'Olio ... aveva già avuto un assenso da parte di ATERSIR all'introduzione effettiva, quindi sta in quell'inciso di «tutti i comuni che non abbiano già avuto l'ok di ATERSIR». Ponte dell'Olio lo ha già avuto”.

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Marco   Su questo specifico argomento, durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale, il Sindaco, rispondendo ad una domanda del Consigliere Rossi, attribuisce la responsabilità della mancata attivazione della Tariffazione puntuale, unicamente al gestore aggiudicatario della gara d’ambito, in quanto sulla stessa gravano due ricorsi presentati al competente Tribunale Amministrativo.
All’interno poi della stessa risposta, devia il discorso su bandi in materia, attinenti i fondi previsti nel famoso PNRR.
Ebbene tutto quanto elencato, dall’aggiudicazione della gara d’ambito, con gli immancabili ricorsi, ai bandi del PNRR ecc., sono successivi alla seduta del Consiglio di ATERSIR, nella quale il nostro rappresentante si fece puntualizzare di essere GIA’ fra gli Enti autorizzati a procedere al cambio di sistema di raccolta e conseguentemente di tariffazione.

Che abbia scordato quel passaggio? Strano perchè la sua Giunta, proprio in quei periodi, teorizzava, da ultimo anche pubblicamente in una seduta di Consiglio Comunale, di risparmi nell’ordine di oltre € 100.000 su base annua alla voce TARI, risparmi di cui i beneficiari sarebbero stati i cittadini pontolliesi.
Ora, sempre pubblicamente in Consiglio Comunale, non senza un evidente imbarazzo, riferisce di notizie non ufficiali che parlano di pronunciamenti in primo grado (TAR) entro Giugno 2022, poi, sempre che i ricorrenti non appellino (Consiglio di Stato), "...parte il famoso biennio di trasformazione...".
Scusi Cittadino n. 1, intende dire che ben che vada si andrà a regime, nella migliore delle ipotesi, nel 2025?
Quindi, secondo i Vostri calcoli, quanto costerà ai cittadini pontolliesi l’inerzia successiva alla seduta del Consiglio d’ambito del 07/11/2019, di cui all’estratto nel post che precede?
Non nascondo ora, come non lo feci allora, le mie profonde perplessità circa l’effettivo risparmio che possa portare al’utente medio il cambio di sitema di raccolta e di tariffazione, quindi i proclami di fine 2019 circa elevati risparmi per i cittadini pontolliesi, li consideravo e li considero alla stessa stregua degli annunci che l’Aministrazione periodicamente rilascia a mo’ di propaganda.
Rimaniamo concreti. nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, l’Assessore Valla ci ha dato le cifre di entrata ed uscita per il 2022 inerenti la TARI.
Al minuto 28’27" parla di entrate TARI per circa € 745.000 (esclusi accertamenti).
Al minuto 31’28" parla di uscite TARI per circa € 690.000.
Questo significa che l’ente prevede di versare al gestore della TARI € 690.000 e prevede di incassare a titolo di Tassa sui rifiuti € 745.000. La differenza di circa € 55.000 la usa per attività più o meno pertinenti con il servizio rifiuti.
Ora pensiamo a quanto inciderebbe in peercentuale una riduzione di spesa di € 100.000, ovviamente calcolo fatto a volumi di rifiuti invariato. Inciderebbe circa per il 14%.
Benissimo. Ognuno di noi controlli la propria spesa TARI nel 2022, se la annoti, a quel punto sarà facile constatare in che anno arriverà ad avere una diminuzione, se non del 14%, diciamo almeno del 10%
Ad ogni controllo periodico, a ciascuno di noi suggeriranno le parole dell’Amministrazione, allorquando parlava di riduzioni di quella portata.
Le illusioni, per un breve periodo allietano, ma svaniscono velocemente. Ad oggi di riduzioni, nemmeno l’ombra, e non solo sulla TARI, purtroppo!
Saluti a tutti.
Cittadino n. 2348

03/01/22
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Marino   Rinfresco la memoria a Marco: 30%, 220.000 euro.
E’ questo ciò ha affermato nel Consiglio del 27/12/2019, l’assessore Valla: "a regime la previsione è quella di avere una riduzione del 30 per cento della tariffa … abbiamo calcolato circa 220mila euro di TARI in meno quando verrà applicata la tariffazione a corrispettivo”  FONTE  04/01/22
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