PONTEWEB

Ponte dell'Olio

online dal 2004
Pandemia: fascia arancione - Clicca per info
Privacy Policy
Elezioni News

IMU ed elusione

25/01/21 3147 PonteWeb • tag: amicocomunetrasparente tassazionelocale pressionefiscale

3931toppen“L’IMU. Nel 2020, è un nostro impegno attivare un progetto di incrocio degli stati di famiglia con la residenza effettive delle abitazioni principali. Questo è una sacca nelle quali si nascondono delle elusioni e evasioni, di conseguenza dovremmo avere nel 2021 2022 i primi risultati. Abbiamo sperato fino all'altro giorno, sempre legato alla legge finanziaria, che fosse approvata la norma per la quale ogni nucleo familiare potesse godere di una sola, una sola, abitazione principale. Con questo avremmo risolto già il problema (*) senza doverci impegnare ad andare a fare tutte queste ricerche a livello di stati di famiglia e poi andare a fare le verifiche nelle abitazioni quindi che impegna anche tempo. Comunque questo era un’altra attività che dovrebbe portare a regime una stima del recupero di elusione ed evasione di circa 100mila euro che è circa l’8 per cento del gettito dell'IMU.”  FONTE_YOUTUBE  .
Questo è ciò che comunicava, nel Consiglio comunale del 27/12/2019, l’Assessore al Bilancio Gabriele Valla.
• Una precisazione.
Recuperare 100.000 €/anno di elusione significa che il Comune incasserà 100.000 €/anno in più; non significa l’automatica riduzione della tassazione di chi già paga correttamente l’IMU.
Ci auguriamo quindi che il recupero dell’8% dell’evasione sia contestuale ad una riduzione delle aliquote IMU dell’8% che andrà ad aggiungersi alle ulteriori quote di riduzione dell’IMU che arriveranno dalle promesse: lotta agli sprechi, migliore organizzazione, ecc..
• Un’informazione a beneficio dei nostri lettori.
(*) La Corte di Cassazione si è autorevolmente espressa risolvendo il problema posto dall’Assessore in merito alla “abitazione principale”. Con l’ordinanza 28534 del 15/12/2020 ha stabilito esplicitamente che per godere dell’esenzione IMU occorre che l’immobile sia dimora abituale e residenza anagrafica di TUTTI i familiari.
• Una richiesta all’Assessore.
Come si sta sviluppando e che risultati sta dando il citato progetto di lotta all’elusione e all’evasione?

👨
Ivir   Una sentenza della Corte di Cassazione non è una legge. Pertanto non verranno mai pubblicati regolamenti nel merito. 25/01/21
👨
Giovanni   Sull’argomento e connessi vorrei fare alcune osservazioni, precisando che non sono né un commercialista né un esperto del settore. Quanto scrivo deriva solo da mie informazioni sull’argomento derivate in parte dall’esperienza, quindi se qualcuno rileverà qualche imprecisione, mi scuso fin d’ora.
1) Ad oggi se due persone di uno stesso nucleo familiare, ad esempio marito e moglie, hanno residenze in comuni diversi per lavoro, opportunismo e simili, ognuno ha diritto all’esenzione IMU nel proprio comune di residenza per la propria quota di possesso. Quindi se i due immobili sono in comproprietà (ciascuna unità al 50% tra marito e moglie) ognuno pagherà l’IMU sulla sua metà dell’immobile sito nell’altro comune. La situazione peggiore ai fini della cosi detta “elusione” si ha quando ognuno possiede l’intera proprietà dove risiede; caso non sempre frequente.
2) Il fenomeno delle “doppie” residenze per eludere l’IMU, se da un lato toglie risorse al comune, dall’altro incide e potrebbe incidere in futuro, anche sul numero degli abitanti. Mi spiego: qualora l’esenzione IMU fosse possibile solo su una residenza, le persone sarebbero costrette ad optare per un solo comune; con quale criterio ? penso che il primo sarebbe di scegliere la residenza nel comune dove possiedono l’immobile con la rendita catastale maggiore e/o dove l’aliquota è più alta così da avere un maggior risparmio. Pertanto la situazione potrebbe avere ripercussioni imprevedibili sul numero degli abitanti, specialmente per i piccoli comuni di collina e montagna; non so se Ponte dell’Olio ne trarrebbe beneficio.
3) Canone TV: per ogni residenza si paga il canone che viene addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica; quindi il solito marito e moglie che hanno due residenze diverse pagano due tasse TV. Se avranno una sola residenza pagheranno un solo canone, dato che l’altro immobile diventa seconda casa e quindi non soggetto a tassa televisiva. Potremmo osservare che quei soldi vanno alla stato e non direttamente al Comune, ma siamo pur sempre in Italia.
4) Ticket sulle prestazioni sanitarie: nella nostra regione i già citati marito e moglie che hanno residenze diverse, ai fini dell’eventuale codice di esenzione, devono sommare i loro redditi. Pertanto le due distinte residenze non contano nulla.
5) Da ultimo; con riferimento ai punti 3) e 4): perché per il canone TV si considerano due nuclei familiari separati e per il ticket sanitario uno solo ? Sempre “pro domo sua” ! dello Stato ovviamente !
In conclusione ritengo che sarebbe ora di mettere un po’d’ordine dappertutto: tassazioni e simili comprese; il tutto, comunque, dopo aver considerato e ponderato a fondo ogni aspetto del nuovo provvedimento. 27/01/21
👨
Marco   Le osservazioni esternate in merito all’argomento “elusione IMU” sono pertinenti e indicative di riflessioni in merito.
Condivido l’affermazione di lvir: “una sentenza della Corte di Cassazione non è una legge”. Evidenzio però che le sentenze della Corte sono autorevoli interpretazioni di legge vigente, chiariscono cioè i dubbi sui comportamenti che la Legge chiede al cittadino e sugli effetti che la Legge produce.
Il commento di Giovanni fa un’analisi dettagliata, e a parer mio condivisibile, degli scenari complessivi, non solo con riferimento all’IMU, che si vengono a creare nel caso di doppie residenze riferibili ad un unico nucleo familiare.
Tuttavia il post di PonteWeb parte da una considerazione pubblica fatta durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 dicembre 2019 con la quale l’assessore Valla assumeva l’impegno di attivare un progetto che portasse ad un recupero di 100.000 €/anno sul tributo IMU. In tale occasione, egli diceva di sperare in una norma che facilitasse il raggiungimento dell’obiettivo del progetto (ma, come abbiamo visto, la Corte di Cassazione ha chiarito come debba essere interpretata la Legge esistente), comunque confidava di raggiungere ugualmente l’obiettivo.
Ad oggi, inizio 2021, che consuntivo possiamo trarre dalle attività svolte nel 2020 ?
Il progetto è stato realizzato con risorse interne oppure è stato affidato all’esterno?
Quanti sono stati nel 2020 gli avvisi emessi? Relativamente a detti avvisi, quale è l’importo accertato e quale è l’importo incassato?
In altre parole, sarebbe opportuno che l’Assessore, a distanza di oltre un anno dall’impegno preso, facesse il punto sulla situazione informando la cittadinanza con ogni elemento che permetta di seguire con TRASPARENZA le attività svolte e l’evoluzione del progetto.
Lo ringraziamo fin da ora.
Saluti a tutti
Marco Boselli 28/01/21
👨👨👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

TARI: buone notizie dal Municipio

09/01/21 3129 PonteWeb • tag: tariffapuntuale pressionefiscale

14422zeroeuroIl Sindaco e l' Assessore al bilancio, con una nota pubblicata sul sito istituzionale del Comune  FONTE  , ci informano che le tariffe TARI non aggraveranno di 1 euro il carico tributario su famiglie e attività pontolliesi.
Attualmente la TARI di competenza grava sui pontolliesi per 740.000 €/anno (Bilancio di previsione 2021).
Con l’avvio della tariffazione puntuale ed il successivo passaggio a corrispettivo, gli Amministratori comunali hanno previsto una riduzione di “almeno” il 30%, che corrisponde a 220.000 €/anno, per cui nel prossimo Bilancio di previsione dovremmo iniziare a vedere che la TARI da 740.000 €/anno si ridurrà fino ad “almeno” 520.000 €/anno.
L’impegno di ogni pontolliese deve essere volto a perseguire questo importante risultato applicando scrupolosamente le indicazioni organizzative che verranno date dagli Amministratori.
Faremo un favore al nostro portafoglio ma un favore ancora più importante lo faremo all’ambiente e alle generazioni future.

👨
Avvocato del diavolo   Egregio direttore, vorrei avere delucidazioni sulla raccolta della frazione indifferenziata. L’altra mattina, 7 gennaio, ho assistito allo svuotamento del mio contenitore da parte del personale preposto. Mi sarei aspettato che fosse eseguita una lettura del mio codice, visto che, mi pare, con il regolamento vigente si paga una tariffa fino a 18 prelievi e dopo il diciottesimo tale tariffa aumenta proporzionalmente. Ebbene nessuna lettura di alcun genere. Modalità: prelievo bidone, rovesciamento del contenuto nel cassone del mezzo, fine operazione. Ora sono a porre a Iren la seguente domanda: come si fa a stabilire se il sottoscritto, in un anno, ha usufruito di meno o di più di 18 ritiri? Mi è sfuggito qualche sistema di conteggio a bordo del mezzo? (da "Libertà" di sabato 9 gennaio, lettera di Stefano Troglio da Carpaneto) 09/01/21
👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Genesi e futuro di una stangata

05/01/21 3123 PonteWeb • tag: pressionefiscale tassazionelocale

19812imustangata 19812imustangataLibertà di oggi dà evidenza alla “stangata” che è stata data al commercio pontolliese.
Perchè Ponte ha ricevuto questa attenzione mediatica?
Probabilmente perchè negli altri comuni non era stata significativamente differenziata un’aliquota specifica per agevolare botteghe e negozi per cui l’accorpamento delle aliquote non ha modificato l’impatto sul contribuente.
Cosa significa questo?
Se così fosse, significa che l’Amministrazione Copelli aveva creato una aliquota molto bassa (-20%~) per sostenere il commercio pontolliese. Così come aveva creato un’aliquota più bassa per favorire le abitazioni date in uso gratuito ai famigliari.
E quindi adesso ?
Siamo certi che l’attuale Amministrazione si impegnerà a trovare il modo di deliberare agevolazioni per i commercianti, non necessariamente sul capitolo IMU ma anche in altri ambiti, a compensazione della attuale “stangata”.
Così come troverà il modo di agevolare chi ha aree fabbricabili (oggi senza mercato) e chi ha dato in uso gratuito l’abitazione ai figli o ai genitori.

👨
Tacito   A proposito di agevolazioni per i commercianti: chissà quanti sono proprietari dei propri locali (dunque soggetti alla stangata Imu) e quanti in affitto. Nel secondo caso i toccati dal provvedimento non sono i commercianti ma i proprietari dei muri... 05/01/21
👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Anche nel 2021 il “12° mese” verrà pagato con i tributi necessari per compensare gli “sprechi di denaro pubblico”

04/01/21 3122 PonteWeb • tag: pressionefiscale addizionaleIRPEF dodicesimomese

24108maniintasca 24108maniintascaOsservando i valori scritti nel Bilancio di previsione deliberato nel Consiglio del 18/12/2020, si rileva che anche nel 2021, come già avvenuto nel 2019 e nel 2020, il 12° mese verrà ancora pagato con i "contestati" aumenti di Addizionale IRPEF e IMU deliberati dalle amministrazioni Spinola e Copelli.
In detto Bilancio (che prevede Spese correnti per € 2.925.000 corrispondenti a ~ € 240.000 al mese):
- le Entrate correnti riferite all’Addizionale IRPEF ammontano a € 405.000; di cui ~ € 270.000 sono riconducibili al citato aumento contestato all'Amministrazione Spinola
- le Entrate correnti riferite alla IMU ammontano a € 1.275.000; di cui ~ € 100.000 sono riconducibili al citato aumento contestato all'Amministrazione Copelli.
Ne deriva che i tributi riferibili agli aumenti deliberati dalle amministrazioni Spinola e Copelli valgono 370.000 euro e quindi... dobbiamo annotare che anche nel 2021, oltre un mese di spesa corrente (stipendi, acquisto beni e servizi, manutenzioni, consulenze, ecc.) verrà ancora coperto con gli aumenti deliberati dalle Amministrazioni Spinola e Copelli.
Speriamo che al più presto venga avviato il “taglio degli sprechi di danaro pubblico che hanno caratterizzato gli ultimi anni” al fine di rendere non più necessario tassare i pontolliesi con la quota di imposizione riferibile alle Amministrazioni Spinola e Copelli.


 👓 Leggi tutto...  
                         

Ora che lo sanno, ci spiegheranno?

02/01/21 3119 Marco • tag: amicocomunetrasparente pressionefiscale menochiacchiereepiùfatti

31787ele19volantinochiesa 31787ele19volantinochiesaDurante il Consiglio Comunale del 18/12/2020 , al minuto 44’20”, l’Assessore Valla afferma: “….ancora oggi (18/12/ 2020 ndr) penso sia ancora in corso la redazione del Piano Finanziario del Gestore, quindi sia ancora in corso di approvazione (il PEF a cura di Atersir ndr), e quindi abbiamo inserito il valore che storicamente era a Bilancio…”  FONTE_YOUTUBE 
Ora che Ponteweb ha informato i cittadini di Ponte dell’Olio, e non solo, circa il fatto che il suddetto PEF 2020 (la cui approvazione era stata pubblicamente preannunciata da ATERSIR il 09/12/2020), era operante dal 11/12/2020, quindi da una settimana prima dell’intervento in Consiglio Comunale dell’Assessore Valla, avrà l’Amministrazione l’intenzione di spiegare ai propri cittadini la genesi, le motivazioni, di un aumento percentuale di tale portata (+12,38%), secondo solamente a quello del Comune di Zerba (abitanti 73)?
Si troverà il tempo, fra un comunicato sulle condizioni metereologiche ed uno sull’attività di sgombero neve e spargimento sale, di informarci circa le modalità e i tempi del passaggio a Tariffazione Puntuale, ricordando che "a regime la previsione è quella di avere una riduzione del 30 per cento della tariffa … abbiamo calcolato circa 220mila euro di TARI in meno quando verrà applicata la tariffazione a corrispettivo" (Consiglio Comunale del 27/12/2019) ? (sempre ammesso che la si ritenga ancora un’opportunità, perché sappiamo che, da questa Amministrazione, cambiare idea è ritenuto un plus).
Nel frattempo ognuno di noi può prendere la bolletta dei rifiuti pagata nel 2020, e, aggiungendovi approssimativamente un 16%, calcolare circa il nuovo valore da pagare nel 2021. NB: si tratta di dover pagare, nel 2021, qualcosa come circa 100.000 euro in più di TARI !
Va tenuto presente che l’argomento rifiuti NON impatta sul bilancio Comunale; infatti, nella Nota Integrativa allegata al Bilancio 2021-2023, a pag.11 è scritto “L’Amministrazione, nella commisurazione della tariffa, ha l’obbligo di copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio”  FONTE , ciò significa che la copertura delle spese del servizio raccolta e smaltimento è COMPLETAMENTE A CARICO di cittadini ed imprese, ma non per questo l’argomento rifiuti deve essere abbandonato dall’Amministrazione, la quale dovrebbe invece lavorare per richiedere aggiornamenti di servizi che portino a costi più bassi per la cittadinanza.
Diciamo che una buona sintesi potrebbe essere: MENO PAROLE E PIU’ FATTI.
Saluti a tutti.
Marco Boselli


 👓 Leggi tutto...  
                         

L’amministratore pubblico parla con gli atti

01/01/21 3116 PonteWeb • tag: amicocomunetrasparente pressionefiscale tariffapuntuale

12435taripef2020su2019 12435taripef2020su2019Il Bilancio di previsione 2019 prevedeva 740.000 €/anno di entrate ricorrenti TARI (Tassa Rifiuti), valore confermato per il triennio 2021-2023 nel Bilancio di previsione approvato il 18/12/2020.
Semberebbe quindi che nel triennio non sia prevista alcuna riduzione della TARI.
Ma questo è strano; tutti ricordiamo le parole che disse, durante il Consiglio del 27/12/2019, l’assessore al Bilancio Gabriele Valla, annunciando l’avvio della tariffazione puntuale dal 2021: "a regime la previsione è quella di avere una riduzione del 30 per cento della tariffa … abbiamo calcolato circa 220mila euro di TARI in meno quando verrà applicata la tariffazione a corrispettivo".
Quindi, se non nel 2021, almeno dal 2023 il valore che l’Assessore avrebbe dovuto prevedere a Bilancio avrebbe dovuto tendere a 520.000 €/anno.
Ma perché non lo ha fatto ?
Una motivazione potrebbe essere in queste parole pronunciate dall’Assessore nel recente Consiglio del 18/12/2020: “Sulla TARI abbiamo applicato il valore ... storico ... perché siamo in attesa, dal momento della redazione del bilancio, e ancora oggi penso che sia ancora in corso la redazione del piano finanziario del gestore, quindi sia ancora in corso di approvazione, di conseguenza abbiamo inserito il valore che storicamente era a bilancio”  FONTE_YOUTUBE .
Quando abbiamo ascoltate queste parole ci siamo però stupiti !
Sapevamo infatti che non solo il Piano finanziario del gestore era già stato redatto, ma che l’11/12/2020 si era già arrivati all’approvazione del Piano finanziario comprendente anche i costi del Comune  FONTE_PDF 
Per cercare di capire di più sull’accaduto, abbiamo analizzato il PEF di Pontedell’Olio confrontandolo con i PEF degli altri Comuni rilevando ciò che è rappresentato nella tabella allegata: un forte aumento, non in linea con gli aumenti degli altri comuni.
Non solo nel 2020 il nostro PEF non è diminuito ma al contrario esso risulta aumentato del 12,38% (e siccome nel prossimo triennio occorrerà recuperare tale aumento riferito al 2020, in detto triennio l’aumento delle tariffe TARI, in assenza di novità, dovrebbe essere del 16,5%).
Non vogliamo entrare nelle motivazioni che hanno originato l’informazione data ai Consiglieri e ai cittadini, ma, ora che i dati sono di dominio pubblico, riteniamo che qualcuno, con fini positivi, dovrebbe dare dettagliata spiegazione in merito all’aumento che Ponte ha subito nel 2020, aumento decisamente anomalo rispetto agli altri comuni della Provincia.

👨
Marino   L’amministrazione comunale, stante alcune domande conseguenti a notizie diffuse in modo parziale e disinformato relativamente ad un presunto cospicuo aumento della TARI, chiarisce quanto segue.
La ARERA, autorità regolatrice in materia, ha deliberato a fine 2019 l’introduzione del nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) al fine di uniformare a livello nazionale la gestione finanziaria di tale servizio, basandola sugli effettivi costi storici e ponendo limiti agli incrementi annuali delle tariffe.
Per i Comuni della provincia di Piacenza questo significa vedere applicata una maggior quota di costo mediamente intorno al 2/3% rispetto al regime precedente.
L’approvazione dei piani economico-finanziari per il 2020, eccezionalmente a consuntivo (stante l’emergenza epidemiologica) e senza riflessi sulle bollette dell’anno di riferimento, ha visto apparentemente registrare un anomalo aumento per il nostro Comune, da spalmare sulle bollette del triennio 2021/2023, pari al 12%.
La realtà, tuttavia, è ben diversa da come può apparire ad una lettura superificiale.
Una quota imponente di tale presunto incremento (66.000 € circa), infatti, afferisce ad un accantonamento per i cosiddetti "crediti di dubbia esigibilità" già coperto all’interno del bilancio comunale e, pertanto, da non includere in tariffa.
Una restante percentuale invece, pari a circa il 2,80%, è direttamente riconducibile all’applicazione del nuovo metodo definito da ARERA ma, a fronte di ciò:
- in sede di aggiudicazione definitiva della gara d’ambito (nei prossimi mesi) si prevede, utilizzando il ribasso in offerta, di comprimere al massimo questo numero
- per il delta eventualmente rimanente, l’amministrazione dispone di risorse speciali legate all’emergenza Covid 19 (fondo d’ambito e fondo ex zone rosse), appositamente dedicati e conservati per questo scopo, in grado di poterlo neutralizzare del tutto e non aggravare di 1 euro il carico tributario su famiglie e attività pontolliesi
Si rimane a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
Il Sindaco
L’ Assessore a bilancio, tributi e patrimonio
Dal sito del Comune  FONTE  09/01/21
👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Le legittime scelte politiche sull’IMU

30/12/20 3114 Marco • tag: pressionefiscale tassazionelocale

10719ele19volantinochiesa 10719ele19volantinochiesaCome abbiamo appreso dall’ultima seduta di Consiglio Comunale (18/12/20), sono state approvate nuove categorie ed aliquote dell’Imposta Municipale Unica (IMU).
La nuova legislazione in materia (Legge 160/2019) prevede l’accorpamento della TASI, nel nostro caso ad impatto nullo, e la riduzione delle categorie alle quali applicare le imposte che il Consiglio Comunale ogni anno approverà. Quindi l’obbligo di legge è la semplificazione nelle casistiche possibili, non entrando nel merito del gettito, anche perché quasi totalmente spettante all’Ente locale.
Ascoltando l’intervento dell’Assessore Valla, si percepisce la difficoltà riscontrata nell’addivenire alla proposta portata in Consiglio, ovviamente provando e riprovando l’impatto di varie simulazioni su gettito e contribuenti. E’ un’attività piuttosto delicata che necessita di un certo sforzo. Lo si sa e lo si sapeva anche negli anni precedenti. Non intendo commentare le scelte “politiche” sulle aliquote, ognuno avrà in merito la propria opinione, ma alcune frasi, direi simboliche, dell’intervento dell’Assessore e della sua replica al Consigliere Rossi meritano di essere evidenziate.
• Al minuto 30’25” si ascolta: “...noi come abbiamo proceduto… dovevamo (volevamo !!! ndr) trovare una soluzione che non andasse a incrementare, aumentare il gettito, peggiorando quindi quella che era l’imposizione fiscale….per avere un’invarianza del gettito”  FONTE_YOUTUBE 
• Al minuto 66’ 30” il concetto viene replicato: “…ci rendiamo conto che è penalizzante….lavorare sul mantenimento del gettito invariato…NON SIAMO RIUSCITI A CAVARE IL RAGNO DAL BUCO…”  FONTE_YOUTUBE 
Ne sono convinto! Dover intervenire sulle aliquote non è mai “politicamente” semplice, quando poi ci si presenta alle elezioni con gli argomenti riportati nel volantino elettorale qui a lato, e al secondo Bilancio di previsione si sente ancora parlare di notevoli sforzi per mantenere il gettito precedente, ossia il risultato di chi “…HA MESSO LE MANI IN TASCA AI PONTOLLIESI!.…”, si fatica a dissimulare le contraddizioni che straripano in tutta la loro evidenza.
Saluti a tutti
Marco Boselli


 👓 Leggi tutto...  
                         

IMU: “stangata” del +21% a negozi e botteghe

27/12/20 3110 PonteWeb • tag: imu pressionefiscale

30053imu20202021 30053imu20202021Nella riunione del 18/12/2020 il Consiglio comunale ha deliberato le aliquote IMU che entreranno in vigore dal prossimo 1 gennaio (la tabella evidenzia le variazioni deliberate).
In particolare, è stata diminuita del 1% l’aliquota delle abitazioni non rientranti nel concetto di abitazione principale (passata dal 9,8‰ al 9,7‰).
Sono state invece aumentate le aliquote relative:
- alle abitazioni concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta fino al secondo grado e alle aree fabbricabili (dal 9,0‰ al 9,7‰ +8%)
- alle attività commerciali e di somministrazione rientranti nella categoria C/1 (negozi e botteghe) (dal 8,0‰ al 9,7‰ +21%)
Delibera relativa al 2020  FONTE  - Delibera relativa al 2021  FONTE 
Ricordiamo che dal 01/01/2021 la Legge impone l’accorpamento delle ultime quattro aliquote descritte in tabella, ma parimenti permette (lasciando la decisione “politica” agli Amministratori locali) la riduzione delle aliquote fino al loro completo azzeramento (tranne che per l’aliquota relativa agli immobili di categoria catastale D: opifici, alberghi e pensioni, case di cura ed ospedali, istituti di credito, ecc.)(vedi colonna “Aliquota minima ammessa”).
A questi link è possibile ascoltare:
- l’intervento dell’Assessore al Bilancio  FONTE 
- un ulteriore intervento dell’Assessore al Bilancio  FONTE 
- l’intervento del Sindaco  FONTE 

👨
Procuste   Quasi un ritorno ai primi anni dell’Ici (introdotta nel 1993), quando i Comuni stabilivano un’unica aliquota (tra il 4 e il 7 per mille) da applicare alla base imponibile, valida per tutte le fattispecie immobiliari. Solo verso la fine degli anni Novanta si consentì loro di diversificarle... 30/12/20
👨
San Tommaso   A proposito di Imu: a Ponte, quante sono le prime case che pagano l’imposta in quanto considerate abitazioni di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9)? Chissà che non ci sia qualche dato statistico in merito... 12/01/21
👨
Fabrizio   Potresti “metterci il naso” e fare le visure di ogni immobile, in sei mesi potresti cavartela è tutto on line e gratuito. La statistica italiana 2019 A/1 0,095% - A/8 0,098% - A/9 0,007 %. Statistica regionale 2017 per la provincia di Piacenza A/1 0,15% (268 immobili) - A/8 0,27% (492) - A/9 0,06% (110).
Fabrizio Cadura 18/01/21
👨👨👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

C’eravamo tanto amati… per un anno o forse più...

10/10/20 2973 PonteWeb • tag: dups addizionaleIRPEF pressionefiscale

15300dup2021aliquote 15300dup2021aliquoteConfrontando il DUP2020 con quello appena approvato dalla Giunta, si rileva che nella sezione Tributi e tariffe dei servizi pubblici è stato tolto un frammento di frase politicamente molto coinvolgente.
Nell’immagine sono riportate le due versioni a confronto.
E’ noto che la campagna elettorale è stata giocata anche sulla non velata critica ai competitori di aver aumentato le aliquote IRPEF (da 0,2% a 0,6%) e IMU (da 0,9% a 0,98%), perché incapaci di perseguire interventi correttivi sul lato delle uscite.
La rimozione del riferimento evidenziato nell’immagine potrebbe far pensare che ora non vi sia più interesse prioritario a togliere le mani dalle tasche dei pontolliesi (e cioè a riportare l’addizionale IRPEF allo 0,2% e l’IMU allo 0,9%) compensando il minor gettito anzitutto con il "taglio degli sprechi di danaro pubblico che hanno caratterizzato gli ultimi anni".
Per fugare questo dubbio, qualora lo ritenessero opportuno, gli Amministratori hanno facoltà di cogliere l’occasione per spiegare meglio le proprie scelte in merito.


 👓 Leggi tutto...  
                         

Il 12° mese....

13/01/20 2497 Marino • tag: pressionefiscale addizionaleIRPEF dodicesimomese

16451ominosottosopraSto per scrivere un post "barboso", ma ritengo utile a chi ama "curiosare" nelle cose.
Elaborando i dati presentati nel Consiglio del 27/12, ho constatato che anche nel 2020 il 12° mese verrà ancora pagato con i "contestati" aumenti di Addizionale IRPEF e IMU deliberati a suo tempo dalle amministrazioni Spinola e Copelli.
Cerco di spiegare...
Dalle slide presentate abbiamo appreso che le entrate correnti sono formate da € 763.000 provenienti dalla TARI e da € 2.289.000 provenienti dalle altre tipologie di entrate correnti (Addizionale IRPEF e IMU in primis) per un totale di € 3.052.000 .
Ho isolato la TARI perchè è un tributo che "può e deve" coprire solo i costi del servizio rifiuti per cui un'eventuale variazione deve essere pari pari girata sul/al cittadino.
Ragioniamo ora sui restanti € 2.289.000 al cui interno troviamo che:
- € 405.000 provengono dall'Addizionale IRPEF (0.60%) di cui: € 270.000 sono riconducibili all'aumento (0.40%) deliberato dall'Amministrazione Spinola
- € 1.235.000 provengono dall'IMU (0.98%) di cui: € 100.000 sono riconducibili all'aumento deliberato dall'Amministrazione Copelli (0.08%).
Ne deriva che € 370.000 sono le imposte riferibili agli aumenti deliberati dalle amministrazioni Spinola e Copelli e quindi... dobbiamo rilevare che anche nel 2020, quasi due mesi di spese correnti (*) (al netto della quota TARI), vengono ancora coperti da imposte stigmatizzate in campagna elettorale.
(*) 2.289.000€ : 12mesi = 190.750€/mese ; 370.000€ : 190.750€/mese = 1.9mesi
PS: sia ben chiaro, io spero (dato che sono anche soldi miei) che la nuova Amministrazione riesca nel minor tempo possibile a raggiungere l'efficienza promessa in campagna elettorale, e che i 370.000 euro ritornino presto nelle nostre tasche!


 👓 Leggi tutto...  
                         
Pagina 1 di 1