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Ponte dell'Olio

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Ora che lo sanno, ci spiegheranno?

02/01/21 3119 Marco • tag: amicocomunetrasparente pressionefiscale menochiacchiereepiùfatti

18308ele19volantinochiesa 18308ele19volantinochiesaDurante il Consiglio Comunale del 18/12/2020 , al minuto 44’20”, l’Assessore Valla afferma: “….ancora oggi (18/12/ 2020 ndr) penso sia ancora in corso la redazione del Piano Finanziario del Gestore, quindi sia ancora in corso di approvazione (il PEF a cura di Atersir ndr), e quindi abbiamo inserito il valore che storicamente era a Bilancio…”  FONTE_YOUTUBE 
Ora che Ponteweb ha informato i cittadini di Ponte dell’Olio, e non solo, circa il fatto che il suddetto PEF 2020 (la cui approvazione era stata pubblicamente preannunciata da ATERSIR il 09/12/2020), era operante dal 11/12/2020, quindi da una settimana prima dell’intervento in Consiglio Comunale dell’Assessore Valla, avrà l’Amministrazione l’intenzione di spiegare ai propri cittadini la genesi, le motivazioni, di un aumento percentuale di tale portata (+12,38%), secondo solamente a quello del Comune di Zerba (abitanti 73)?
Si troverà il tempo, fra un comunicato sulle condizioni metereologiche ed uno sull’attività di sgombero neve e spargimento sale, di informarci circa le modalità e i tempi del passaggio a Tariffazione Puntuale, ricordando che "a regime la previsione è quella di avere una riduzione del 30 per cento della tariffa … abbiamo calcolato circa 220mila euro di TARI in meno quando verrà applicata la tariffazione a corrispettivo" (Consiglio Comunale del 27/12/2019) ? (sempre ammesso che la si ritenga ancora un’opportunità, perché sappiamo che, da questa Amministrazione, cambiare idea è ritenuto un plus).
Nel frattempo ognuno di noi può prendere la bolletta dei rifiuti pagata nel 2020, e, aggiungendovi approssimativamente un 16%, calcolare circa il nuovo valore da pagare nel 2021. NB: si tratta di dover pagare, nel 2021, qualcosa come circa 100.000 euro in più di TARI !
Va tenuto presente che l’argomento rifiuti NON impatta sul bilancio Comunale; infatti, nella Nota Integrativa allegata al Bilancio 2021-2023, a pag.11 è scritto “L’Amministrazione, nella commisurazione della tariffa, ha l’obbligo di copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio”  FONTE , ciò significa che la copertura delle spese del servizio raccolta e smaltimento è COMPLETAMENTE A CARICO di cittadini ed imprese, ma non per questo l’argomento rifiuti deve essere abbandonato dall’Amministrazione, la quale dovrebbe invece lavorare per richiedere aggiornamenti di servizi che portino a costi più bassi per la cittadinanza.
Diciamo che una buona sintesi potrebbe essere: MENO PAROLE E PIU’ FATTI.
Saluti a tutti.
Marco Boselli


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Assumi residenti nel Comune? Il Comune ti aiuta.

10/10/20 2971 Marino • tag: fondicovid menochiacchiereepiùfatti

7888okContributi straordinari alle imprese aventi sede operativa/unità locale nel territorio comunale di Alseno che assumono a tempo indeterminato (o determinato non inferiore a 12 mesi) personale disoccupato residente nel comune. Il Fondo straordinario stanziato per tale iniziativa ammonta ad € 20.000.
 FONTE 
PS: Alseno residenti 4.697 - Ponte dell'Olio residenti 4.694


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Disagio giovanile

23/09/20 2934 PonteWeb • tag: menochiacchiereepiùfatti giovanieminori consultaperiminori

30387litigioIn questi giorni, su FB, si è svolta una discussione in merito al comportamento di alcuni adolescenti. La discussione è stata generata da un comportamento di “ordinaria” maleducazione; un fatto di cronaca che ha esteso i commenti alla denuncia di una situazione di disagio ampia ed articolata.
E’ possibile leggere la discussione cliccando questo  LINK  per cui ognuno può farsi la propria opinione su quanto segnalato e sulle modalità di intervento più opportune per risolvere i disagi denunciati.
PonteWeb si limita a segnalare che il Comune dispone già uno strumento codificato: la Consulta dei minori (composta dai rappresentanti delle Istituzioni, delle Agenzie educative, delle Associazioni e delle Società che operano con i minori sul territorio).
La Consulta dei minori è stata istituita per: analizzare il grado di benessere dei minori sul territorio comunale, anche attraverso azioni di monitoraggio quantitativo e qualitativo; individuare le principali criticità di ogni fascia d’età; identificare gli obiettivi educativi comuni a cui ispirare le rispettive attività; informarsi reciprocamente riguardo alle azioni programmate da ognuno e ricercarne il coordinamento; organizzare iniziative congiunte tra più componenti della Consulta, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi educativi comuni; avanzare proposte all’Amministrazione Comunale riguardo all’allocazione delle risorse di bilancio destinate alle politiche giovanili  FONTE 
Chiudiamo riportando il commento scritto da un giovane ragazzo che, a nostro parere, dimostra di aver le idee chiare su cosa dovrebbe fare la politica: “Pontolliesi se volete davvero fare qualcosa, trovate un posto a Ponte dell’Olio che sia adatto ai giovani, dove possano divertirsi e sfogarsi stando in compagnia senza disturbare ed essere disturbati. Se volete aiutare il paese aiutate i giovani e ricordate che siamo noi il vostro futuro. … Meno chiacchiere e più fatti.”

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Ilfontanasso   Scusate ma cosa vuol dire: "trovate un posto a Ponte dell’Olio che sia adatto ai giovani, dove possano divertirsi e sfogarsi stando in compagnia senza disturbare ed essere disturbati".? Senza essere disturbati di che? Di ubriacarsi, di urlare, di urinare in strada, di imbrattare un muro??? Bar, centro sportivo, circoli, pizzeria, biblioteca, iniziativa "risposte di comunità", gli eventi estivi, associazioni sportive, non manca nulla per divertirsi nel rispetto degli altri, delle cose pubbliche, private ecc. P.s. non so può demandare sempre al pubblico ciò che dovrebbe partire dalla famiglia: educazione, rispetto partono in casa. 23/09/20
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Marco   Quindi va gestito unicamente come fenomeno di ordine pubblico? Allargato ai genitori per inadempienza educativa e mancata sorveglianza?
A mio avviso l’azione non si esaurisce con un segnale di quel tipo, che comunque ritengo vada dato.
Se un ragazzo di quell’età si spinge ad entrare in una discussione social nella quale la sua generazione, o una parte di essa, viene messa, anche con motivazioni come lui stesso ammette, sul banco degli imputati, ritengo lo faccia perche’intende mandare un messaggio a noi adulti, stimolandoci alla riflessione su cosa possiamo fare noi per loro e non viceversa, come qualche adulto paventa nei suoi post sul social.
Fontanasso elenca diversi luoghi di aggregazione sul territorio, non sono certo che siano tutti perfettamente idonei sotto il profilo educativo, ma se nella comunità sgorgano queste discussioni evidentemente quei centri di aggregazione non bastano. A meno che non si voglia dare per persa una fetta di popolazione di quell’età.
Nella discussione social, fra gli altri, c’è un intervento del Sindaco che rivendica fra le attività svolte "...la riunione ...del Comitato per la Sicurezza e l’ordine pubblico, insieme a Prefetto e Questore, tenutosi per la prima volta nel nostro paese..."
Bene, la domanda è la seguente: Azioni conseguenti? e ancora: risultati?
Perché se diversi mesi dopo la comunità dibatte sulle stesse problematiche, qualcosa non ha funzionato.
Quindi, meno chiacchiere e più fatti è la parola d’ordine che dobbiamo fare nostra!
Saluti a tutti.
Marco Boselli 23/09/20
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Ilfontanasso   Marco il "giovane" chiedeva "luoghi dove divertirsi e sfogarsi" non luoghi educativi... per cui mi sono limitato ad elencare alcuni luoghi di svago. Comunque se c’è buona volontà giovanile ci sono altre occasioni "educative": pav, caritas parrocchiale e posso andare avanti... ma temo non sia quello a cui ’puntava" il post del nostri "giovane" 23/09/20
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Marco   Fontanasso hai perfettamente ragione, ci sono effettivamente occasioni educative, semplicemente non riescono ad intercettare tutti. Ci arrendiamo?
La comunità giustamente discute ed evidenzia disagio rispetto a certi comportamenti, per lo più chiede il bastone, e non credo sia sbagliato. Aggiungo che va fatta intravvedere anche la carota. Noi adulti abbiamo, secondo me, il dovere di sforzarci per mettere qualcosa in campo che lavori su questi problemi e non limitarci ad aspettare che i ragazzi in quella fascia d’età semplicemente crescano ed escano dal periodo critico con la speranza che pochi si perdano per strada.
E’ un punto di vista, sono conscio che ne esistono altri che partono da presupposti diversi. Credo comunque sia giusto avere consapevolezza come comunità, che problemi di questo genere esistono anche a Ponte.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 23/09/20
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Ilfontanasso   Eppur qualcosa si muove: "Risposte di Comunità" (iniziativa che ha avuto una notorietà anche extra Ponte con fondi donati anche da enti non pontolliesi).
... eppur anche questa è/era diventata occasione di "provocazione" (cit. Il giovane zerozerosette 8/9/2019 post ponteweb). 23/09/20
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Marino   Questo il post  LINK  in cui sono presenti i commenti a cui si riferische Ilfontanasso.
24/09/20
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Black&White   Premesso che mi trovo molto d’accordo con Fontanasso, vorrei sottolineare anche il tono, che trovo piuttosto arrogante, dell’intervento del ragazzo in questione, che, in pratica, ci dice: Signori (rivolto a tutta la comunità dei pontolliesi, tranne a quelli come lui, ovviamente..), o vi date da fare e ci trovate delle soluzioni di “svago” a noi gradite, oppure non stupitevi di quello che succede, perché, in un modo o nell’altro, ci dobbiamo divertire e “sfogare”..
Ci rendiamo conto?
Il problema del disagio giovanile è noto a tutti, e sarebbe troppo lungo analizzarlo e dibatterlo in questa sede, a cominciare da quello che, secondo me, è il punto chiave: in tante, troppe famiglie si è persa la “bussola” dei valori fondamentali (educazione, senso civico, rispetto per il prossimo). E le altre istituzioni (scuola, chiesa, men che meno la politica dei giorni nostri!) non sono in grado di sopperire alla crisi di quello che è sempre stato il pilastro della nostra società.
Marco (che saluto) parla di bastone e carota: beh, del primo, quasi sempre, neanche l’ombra, anzi..in molti casi certi comportamenti o atti sconsiderati vengono minimizzati e fatti passare come ragazzate tipiche dell’età o, peggio ancora, giustificati, in nome di chissà quali “libertà” individuali; ragion per cui viene a mancare, già a monte, qualsiasi effetto di deterrenza e timore delle possibili conseguenze (avviene così, ormai, anche per atti e reati più gravi).
E la carota? Continuiamo pure a discutere e a cercarne, di “carote” giuste, magari prima o poi qualcuna la troviamo..: ma temo che ormai il sapore delle carote, di qualunque tipo esse siano, non sia più molto considerato, troppo abituati ormai, già a 10÷11 anni, ad avere tutto, e quindi ad apprezzare sempre meno ciò che hanno o che viene loro proposto, a partire dalle varie iniziative e occasioni educative già opportunamente ricordate.
Il problema è complesso, lo sappiamo tutti, e di non facile soluzione: ma di certo un pensiero come quello all’origine della discussione, che sembra scaricare sul resto della comunità le colpe della situazione attuale di molti giovani e l’onere di trovare soluzioni “gradite” per la loro quotidianità e il loro tempo libero, non induce all’ottimismo..
“Pontolliesi (..), se volete aiutare il paese aiutate i giovani e ricordate che siamo noi il vostro futuro”: e TU? Tu cosa sei disposto a fare, che contributo intendi dare a quella comunità di cui tu stesso fai parte? Il futuro è di tutti, ma è soprattutto vostro, proprio perché siete i più giovani: datevi da fare ADESSO perché sia migliore DOMANI..
Saluti a tutti.
24/09/20
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Matteo aradelli   Partiamo dal presupposto che il mio tono non è stato per niente arrogante, non è nel mio carattere esserlo, ho solamente espresso la mia opinione come tutti hanno fatto sotto il post senza insultare e accusare nessuno, mi pare anche di essere stato più educato di certi adulti che hanno commentato.
Non ho sicuramente detto di darvi una mossa ma volevo sottolineare il fatto che a ponte non ci fossero posti per noi ragazzi e le fornaci sono sempre stato un nostro ritrovo dato che è un luogo aperto e riparto in caso di pioggia al posto che stare intere sere chiuso in un bar.
Confrontandomi con altri ragazzi della mia fascia di età si è parlato che basterebbe anche solo aprire l’anspi nei weekend, posto isolato dal centro paese e all’aperto e riparto in caso di pioggia, mettere su la musica e ballare e divertirci in compagnia.
Il “ pontoliesi se volete fare qualcosa, trovare un posto ecc ecc “ voleva cercare di fare capire ad alcuni adulti che piuttosto di continuare a mettere post su Facebook e scrivere commenti su commenti forse era più saggio interagire di persona con noi ragazzi, perché nella vita sono i fatti che contano e non le parole.
Non penso che a tutti i ragazzi di pontedell’olio manchino i valori fondamentali , sicuramente non tutti li avranno ma nessuno è perfetto.
Le ragazzate penso non siano mai mancate a nessuno perché siamo stati tutti giovani,
sicuramente non sono qui a giusticarle io per gli altri; ognuno pensa per se.
Concludo inoltre dicendo che faccio il catechista a dei bambini di prima media, ho sempre aiutato ai centri estivi come educatore insieme a tanti altri ragazzi; voi per noi cosa state facendo?
24/09/20
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Ilfontanasso   La casa del campanaro (anspi) un tempo è stata il luogo delle feste di capodanno, una sala di incisione, la base di quelli che oggi si chiamano Grest. Ricordo che il prete (Don Dante) ci lasciava l’immobile a disposizione ma toccava a noi ragazzotti allestire, curare, pulire e sopratutto evitare situazioni fuori limite (tipo ciò che talvolta accade in zona fornaci).... età media? Da 14 ai 17 anni il più grande che controllava? 18 anni mal compiuti... forse era più facile ai tempi, meno leggi, più fiducia verso i giovani ma anche qualche scopassone preso da Don Roberto (perdonami Don ma tanto il reato è prescritto 😂). Poi anche nei "sotterranei" delle scuole elementari si poteva "fare musica" o palestra. In effetti, ripensandoci, generazione fortunata la nostra... anche quando faceva la "loccata" e si beccava il castigo senza cercare scuse (ma quanti piatti ho lavato a Castagnola...). 24/09/20
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Ilfontanasso   Ahhh mi scuso con Matteo se nei precedenti commenti ho usato la parola il "giovane"... ma non ne avevo colto il nome. 24/09/20
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John Connor   Ho letto diversi illuminati commenti di persone che evidentemente possono vantare competenza in merito probabilmente si tratta di pedagoghi, psicologi ecc.
Io non lo sono e diversamente da loro non ho risposte facili da dare.
Scrivo solo perchè quando ero giovane io (è passato parecchio purtroppo) non ho mai sopportato sentirmi dire dagli adulti che ai loro tempi era tutto bello, erano tutti bravi, mentre noi eravamo sfaccendati, violenti, drogati ecc. ecc.
Ecco nel 2020 rileggere certi commenti mi mette grande tristezza, e consiglio modestamente a tutti di leggere qualche libro che tratti del "mito dell’età dell’oro", infatti invecchiando si tende a ricordarsi le cose belle e dimenticare le brutte.
Ad Aradelli che ci ha portato il punto di vista di un giovane che vive il paese, va il mio ringraziamento con l’auspicio che l’Amministrazione si faccia carico di analizzare queste tematiche che salvo casi limite NON sono di ordine pubblico.
P.S. Fontanasso sostiene di avere preso qualche scopassone da Don Roberto. La mia speranza è che oggi si possa riuscire a gestire i giovani senza ricorrere a tanto.
28/09/20
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Ilfontanasso   John Connor non rattristarti la questione della distanza generazionale è presente in tutte le epoche della storia umana. Ben prima dei libri sul mito dell’età dell’oro una tavoletta babilonese di argilla di 3000 anni fa riportava : "La gioventù di oggi è corrotta nell’anima, è malvagia, empia, infingarda. Non potrà mai essere ciò che era la gioventù di una volta e non potrà mai conservare la nostra cultura". Detto ciò rimango convinto che la pietra miliare dell’educazione e del rispetto sia la famiglia, che non si può solo pretendere (spazi senza disturbare e senza essere disturbati) ma che bisogna essere proattivi, che chi rompe paga (non preoccuparti niente scopassoni ma qualche ora ai servizi sociali si). P.s. nonostante qualche platta non sono cresciuto poi tanto male e pensa che ci hai beccato: qualche attestato in tema di formazione e di sociologia me lo son portato a casa 28/09/20
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John Connor   Caro Fontanasso, mi fa piacere di averci beccato e come scritto io invece di formazione e pedagogia non so niente e quindi mi chiamo fuori dalla discussione sul cosa fare.

Ho voluto condividere le mie esperienze di giovane pontolliese di molti anni fa quando essere proattivi era molto difficile ed il dialogo con gli adulti troppo spesso simile ad un dialogo tra sordi. 29/09/20
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Ilfontanasso   John Connor, la nonna mi diceva "val più la pratica della grammatica" (anche se lei lo diceva in dialetto). Lo studio aiuta? Certo. L’esperienza conta? Tantissimo. Avere o meno un titolo di studio non deve limitare la libertà di esprimere un pensiero, un opinione, un idea. Per cui spero di leggerti ancora al prossimo dibattito che riguardi la medicina, il calcio o l’esegesi biblica. A presto.
29/09/20
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John Connor   Questo suo cortese invito a partecipare a futuri dibattiti, mi stimola ad una riflessione off topic ma comunque pertinente.
Io non credo ai tuttologi cioè coloro i quali si reputano in grado di discutere di qualsiasi tematica, al netto delle proprie esperienze personali.
Credo fortemente allo studio alla preparazione professionale ed all’esperienza nell’ambito professionale.
In linea generale non sono d’accordo con il proverbio che lei ha citato, per fare un esempio estremo non mi farei mai fare una diagnosi da un infermiere perché tanto ha più esperienza del medico.....Quindi mi tengo a distanza dalle discussioni alle quali non posso apportare un contributo che abbia un qualche valore. Questo comporta che io possa partecipare a pochissimi dibattiti... 30/09/20
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