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Disagio giovanile

23/09/20 2934 PonteWeb • tag: menochiacchiereepiùfatti giovanieminori consultaperiminori

20565litigioIn questi giorni, su FB, si è svolta una discussione in merito al comportamento di alcuni adolescenti. La discussione è stata generata da un comportamento di “ordinaria” maleducazione; un fatto di cronaca che ha esteso i commenti alla denuncia di una situazione di disagio ampia ed articolata.
E’ possibile leggere la discussione cliccando questo  LINK  per cui ognuno può farsi la propria opinione su quanto segnalato e sulle modalità di intervento più opportune per risolvere i disagi denunciati.
PonteWeb si limita a segnalare che il Comune dispone già uno strumento codificato: la Consulta dei minori (composta dai rappresentanti delle Istituzioni, delle Agenzie educative, delle Associazioni e delle Società che operano con i minori sul territorio).
La Consulta dei minori è stata istituita per: analizzare il grado di benessere dei minori sul territorio comunale, anche attraverso azioni di monitoraggio quantitativo e qualitativo; individuare le principali criticità di ogni fascia d’età; identificare gli obiettivi educativi comuni a cui ispirare le rispettive attività; informarsi reciprocamente riguardo alle azioni programmate da ognuno e ricercarne il coordinamento; organizzare iniziative congiunte tra più componenti della Consulta, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi educativi comuni; avanzare proposte all’Amministrazione Comunale riguardo all’allocazione delle risorse di bilancio destinate alle politiche giovanili  FONTE 
Chiudiamo riportando il commento scritto da un giovane ragazzo che, a nostro parere, dimostra di aver le idee chiare su cosa dovrebbe fare la politica: “Pontolliesi se volete davvero fare qualcosa, trovate un posto a Ponte dell’Olio che sia adatto ai giovani, dove possano divertirsi e sfogarsi stando in compagnia senza disturbare ed essere disturbati. Se volete aiutare il paese aiutate i giovani e ricordate che siamo noi il vostro futuro. … Meno chiacchiere e più fatti.”

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Ilfontanasso   Scusate ma cosa vuol dire: "trovate un posto a Ponte dell’Olio che sia adatto ai giovani, dove possano divertirsi e sfogarsi stando in compagnia senza disturbare ed essere disturbati".? Senza essere disturbati di che? Di ubriacarsi, di urlare, di urinare in strada, di imbrattare un muro??? Bar, centro sportivo, circoli, pizzeria, biblioteca, iniziativa "risposte di comunità", gli eventi estivi, associazioni sportive, non manca nulla per divertirsi nel rispetto degli altri, delle cose pubbliche, private ecc. P.s. non so può demandare sempre al pubblico ciò che dovrebbe partire dalla famiglia: educazione, rispetto partono in casa. 23/09/20
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Marco   Quindi va gestito unicamente come fenomeno di ordine pubblico? Allargato ai genitori per inadempienza educativa e mancata sorveglianza?
A mio avviso l’azione non si esaurisce con un segnale di quel tipo, che comunque ritengo vada dato.
Se un ragazzo di quell’età si spinge ad entrare in una discussione social nella quale la sua generazione, o una parte di essa, viene messa, anche con motivazioni come lui stesso ammette, sul banco degli imputati, ritengo lo faccia perche’intende mandare un messaggio a noi adulti, stimolandoci alla riflessione su cosa possiamo fare noi per loro e non viceversa, come qualche adulto paventa nei suoi post sul social.
Fontanasso elenca diversi luoghi di aggregazione sul territorio, non sono certo che siano tutti perfettamente idonei sotto il profilo educativo, ma se nella comunità sgorgano queste discussioni evidentemente quei centri di aggregazione non bastano. A meno che non si voglia dare per persa una fetta di popolazione di quell’età.
Nella discussione social, fra gli altri, c’è un intervento del Sindaco che rivendica fra le attività svolte "...la riunione ...del Comitato per la Sicurezza e l’ordine pubblico, insieme a Prefetto e Questore, tenutosi per la prima volta nel nostro paese..."
Bene, la domanda è la seguente: Azioni conseguenti? e ancora: risultati?
Perché se diversi mesi dopo la comunità dibatte sulle stesse problematiche, qualcosa non ha funzionato.
Quindi, meno chiacchiere e più fatti è la parola d’ordine che dobbiamo fare nostra!
Saluti a tutti.
Marco Boselli 23/09/20
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Ilfontanasso   Marco il "giovane" chiedeva "luoghi dove divertirsi e sfogarsi" non luoghi educativi... per cui mi sono limitato ad elencare alcuni luoghi di svago. Comunque se c’è buona volontà giovanile ci sono altre occasioni "educative": pav, caritas parrocchiale e posso andare avanti... ma temo non sia quello a cui ’puntava" il post del nostri "giovane" 23/09/20
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Marco   Fontanasso hai perfettamente ragione, ci sono effettivamente occasioni educative, semplicemente non riescono ad intercettare tutti. Ci arrendiamo?
La comunità giustamente discute ed evidenzia disagio rispetto a certi comportamenti, per lo più chiede il bastone, e non credo sia sbagliato. Aggiungo che va fatta intravvedere anche la carota. Noi adulti abbiamo, secondo me, il dovere di sforzarci per mettere qualcosa in campo che lavori su questi problemi e non limitarci ad aspettare che i ragazzi in quella fascia d’età semplicemente crescano ed escano dal periodo critico con la speranza che pochi si perdano per strada.
E’ un punto di vista, sono conscio che ne esistono altri che partono da presupposti diversi. Credo comunque sia giusto avere consapevolezza come comunità, che problemi di questo genere esistono anche a Ponte.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 23/09/20
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Ilfontanasso   Eppur qualcosa si muove: "Risposte di Comunità" (iniziativa che ha avuto una notorietà anche extra Ponte con fondi donati anche da enti non pontolliesi).
... eppur anche questa è/era diventata occasione di "provocazione" (cit. Il giovane zerozerosette 8/9/2019 post ponteweb). 23/09/20
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Marino   Questo il post  LINK  in cui sono presenti i commenti a cui si riferische Ilfontanasso.
24/09/20
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Black&White   Premesso che mi trovo molto d’accordo con Fontanasso, vorrei sottolineare anche il tono, che trovo piuttosto arrogante, dell’intervento del ragazzo in questione, che, in pratica, ci dice: Signori (rivolto a tutta la comunità dei pontolliesi, tranne a quelli come lui, ovviamente..), o vi date da fare e ci trovate delle soluzioni di “svago” a noi gradite, oppure non stupitevi di quello che succede, perché, in un modo o nell’altro, ci dobbiamo divertire e “sfogare”..
Ci rendiamo conto?
Il problema del disagio giovanile è noto a tutti, e sarebbe troppo lungo analizzarlo e dibatterlo in questa sede, a cominciare da quello che, secondo me, è il punto chiave: in tante, troppe famiglie si è persa la “bussola” dei valori fondamentali (educazione, senso civico, rispetto per il prossimo). E le altre istituzioni (scuola, chiesa, men che meno la politica dei giorni nostri!) non sono in grado di sopperire alla crisi di quello che è sempre stato il pilastro della nostra società.
Marco (che saluto) parla di bastone e carota: beh, del primo, quasi sempre, neanche l’ombra, anzi..in molti casi certi comportamenti o atti sconsiderati vengono minimizzati e fatti passare come ragazzate tipiche dell’età o, peggio ancora, giustificati, in nome di chissà quali “libertà” individuali; ragion per cui viene a mancare, già a monte, qualsiasi effetto di deterrenza e timore delle possibili conseguenze (avviene così, ormai, anche per atti e reati più gravi).
E la carota? Continuiamo pure a discutere e a cercarne, di “carote” giuste, magari prima o poi qualcuna la troviamo..: ma temo che ormai il sapore delle carote, di qualunque tipo esse siano, non sia più molto considerato, troppo abituati ormai, già a 10÷11 anni, ad avere tutto, e quindi ad apprezzare sempre meno ciò che hanno o che viene loro proposto, a partire dalle varie iniziative e occasioni educative già opportunamente ricordate.
Il problema è complesso, lo sappiamo tutti, e di non facile soluzione: ma di certo un pensiero come quello all’origine della discussione, che sembra scaricare sul resto della comunità le colpe della situazione attuale di molti giovani e l’onere di trovare soluzioni “gradite” per la loro quotidianità e il loro tempo libero, non induce all’ottimismo..
“Pontolliesi (..), se volete aiutare il paese aiutate i giovani e ricordate che siamo noi il vostro futuro”: e TU? Tu cosa sei disposto a fare, che contributo intendi dare a quella comunità di cui tu stesso fai parte? Il futuro è di tutti, ma è soprattutto vostro, proprio perché siete i più giovani: datevi da fare ADESSO perché sia migliore DOMANI..
Saluti a tutti.
24/09/20
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Matteo aradelli   Partiamo dal presupposto che il mio tono non è stato per niente arrogante, non è nel mio carattere esserlo, ho solamente espresso la mia opinione come tutti hanno fatto sotto il post senza insultare e accusare nessuno, mi pare anche di essere stato più educato di certi adulti che hanno commentato.
Non ho sicuramente detto di darvi una mossa ma volevo sottolineare il fatto che a ponte non ci fossero posti per noi ragazzi e le fornaci sono sempre stato un nostro ritrovo dato che è un luogo aperto e riparto in caso di pioggia al posto che stare intere sere chiuso in un bar.
Confrontandomi con altri ragazzi della mia fascia di età si è parlato che basterebbe anche solo aprire l’anspi nei weekend, posto isolato dal centro paese e all’aperto e riparto in caso di pioggia, mettere su la musica e ballare e divertirci in compagnia.
Il “ pontoliesi se volete fare qualcosa, trovare un posto ecc ecc “ voleva cercare di fare capire ad alcuni adulti che piuttosto di continuare a mettere post su Facebook e scrivere commenti su commenti forse era più saggio interagire di persona con noi ragazzi, perché nella vita sono i fatti che contano e non le parole.
Non penso che a tutti i ragazzi di pontedell’olio manchino i valori fondamentali , sicuramente non tutti li avranno ma nessuno è perfetto.
Le ragazzate penso non siano mai mancate a nessuno perché siamo stati tutti giovani,
sicuramente non sono qui a giusticarle io per gli altri; ognuno pensa per se.
Concludo inoltre dicendo che faccio il catechista a dei bambini di prima media, ho sempre aiutato ai centri estivi come educatore insieme a tanti altri ragazzi; voi per noi cosa state facendo?
24/09/20
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Ilfontanasso   La casa del campanaro (anspi) un tempo è stata il luogo delle feste di capodanno, una sala di incisione, la base di quelli che oggi si chiamano Grest. Ricordo che il prete (Don Dante) ci lasciava l’immobile a disposizione ma toccava a noi ragazzotti allestire, curare, pulire e sopratutto evitare situazioni fuori limite (tipo ciò che talvolta accade in zona fornaci).... età media? Da 14 ai 17 anni il più grande che controllava? 18 anni mal compiuti... forse era più facile ai tempi, meno leggi, più fiducia verso i giovani ma anche qualche scopassone preso da Don Roberto (perdonami Don ma tanto il reato è prescritto 😂). Poi anche nei "sotterranei" delle scuole elementari si poteva "fare musica" o palestra. In effetti, ripensandoci, generazione fortunata la nostra... anche quando faceva la "loccata" e si beccava il castigo senza cercare scuse (ma quanti piatti ho lavato a Castagnola...). 24/09/20
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Ilfontanasso   Ahhh mi scuso con Matteo se nei precedenti commenti ho usato la parola il "giovane"... ma non ne avevo colto il nome. 24/09/20
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John Connor   Ho letto diversi illuminati commenti di persone che evidentemente possono vantare competenza in merito probabilmente si tratta di pedagoghi, psicologi ecc.
Io non lo sono e diversamente da loro non ho risposte facili da dare.
Scrivo solo perchè quando ero giovane io (è passato parecchio purtroppo) non ho mai sopportato sentirmi dire dagli adulti che ai loro tempi era tutto bello, erano tutti bravi, mentre noi eravamo sfaccendati, violenti, drogati ecc. ecc.
Ecco nel 2020 rileggere certi commenti mi mette grande tristezza, e consiglio modestamente a tutti di leggere qualche libro che tratti del "mito dell’età dell’oro", infatti invecchiando si tende a ricordarsi le cose belle e dimenticare le brutte.
Ad Aradelli che ci ha portato il punto di vista di un giovane che vive il paese, va il mio ringraziamento con l’auspicio che l’Amministrazione si faccia carico di analizzare queste tematiche che salvo casi limite NON sono di ordine pubblico.
P.S. Fontanasso sostiene di avere preso qualche scopassone da Don Roberto. La mia speranza è che oggi si possa riuscire a gestire i giovani senza ricorrere a tanto.
28/09/20
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Ilfontanasso   John Connor non rattristarti la questione della distanza generazionale è presente in tutte le epoche della storia umana. Ben prima dei libri sul mito dell’età dell’oro una tavoletta babilonese di argilla di 3000 anni fa riportava : "La gioventù di oggi è corrotta nell’anima, è malvagia, empia, infingarda. Non potrà mai essere ciò che era la gioventù di una volta e non potrà mai conservare la nostra cultura". Detto ciò rimango convinto che la pietra miliare dell’educazione e del rispetto sia la famiglia, che non si può solo pretendere (spazi senza disturbare e senza essere disturbati) ma che bisogna essere proattivi, che chi rompe paga (non preoccuparti niente scopassoni ma qualche ora ai servizi sociali si). P.s. nonostante qualche platta non sono cresciuto poi tanto male e pensa che ci hai beccato: qualche attestato in tema di formazione e di sociologia me lo son portato a casa 28/09/20
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John Connor   Caro Fontanasso, mi fa piacere di averci beccato e come scritto io invece di formazione e pedagogia non so niente e quindi mi chiamo fuori dalla discussione sul cosa fare.

Ho voluto condividere le mie esperienze di giovane pontolliese di molti anni fa quando essere proattivi era molto difficile ed il dialogo con gli adulti troppo spesso simile ad un dialogo tra sordi. 29/09/20
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Ilfontanasso   John Connor, la nonna mi diceva "val più la pratica della grammatica" (anche se lei lo diceva in dialetto). Lo studio aiuta? Certo. L’esperienza conta? Tantissimo. Avere o meno un titolo di studio non deve limitare la libertà di esprimere un pensiero, un opinione, un idea. Per cui spero di leggerti ancora al prossimo dibattito che riguardi la medicina, il calcio o l’esegesi biblica. A presto.
29/09/20
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John Connor   Questo suo cortese invito a partecipare a futuri dibattiti, mi stimola ad una riflessione off topic ma comunque pertinente.
Io non credo ai tuttologi cioè coloro i quali si reputano in grado di discutere di qualsiasi tematica, al netto delle proprie esperienze personali.
Credo fortemente allo studio alla preparazione professionale ed all’esperienza nell’ambito professionale.
In linea generale non sono d’accordo con il proverbio che lei ha citato, per fare un esempio estremo non mi farei mai fare una diagnosi da un infermiere perché tanto ha più esperienza del medico.....Quindi mi tengo a distanza dalle discussioni alle quali non posso apportare un contributo che abbia un qualche valore. Questo comporta che io possa partecipare a pochissimi dibattiti... 30/09/20
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Disagio giovanile

20/01/20 2507 Marino • tag: giovanieminori

30505disagiogiovanilechiodiinpiazza 30505disagiogiovanilechiodiinpiazzaIl 30/11/2019 , con grande evidenza, Libertà portava all'attenzione di tutta la provincia il problema del disagio giovanile pontolliese.
Dall'articolo ne usciva la fotografia di una comunità giustamente preoccupata, ma anche spaventata e non adeguata, al punto di dover chiedere aiuto allo Stato.
Da quel giorno, pian piano, il tema “disagio giovanile” sembra essere passato nella parte bassa della lista delle priorità civiche. Anche i DUP del Comune e dell’Unione dicono poco o nulla sul tema. I motivi possono essere tanti… e se ne potrebbero ipotizzare di probabili ma… per evitare che qualcuno poi si senta turbato da ciò che scriviamo, invitiamo la Giunta a dirci quale sia lo stato dell’arte sul tema “disagio giovanile”: quali iniziative sono state intraprese successivamente al Comitato Sicurezza del 30/11, se è cambiato qualcosa nei comportamenti dei giovani, quali sono le concrete iniziative pianificate nel futuro. Grazie anticipate.

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John Connor   Il problema del disagio giovanile a Ponte non lo si risolve di certo con la sola attività repressiva. Pertanto la richiesta di avere un altro vigile (che peraltro non presta servizio nelle ore serali/notturne) è per lo meno fuorviante.
La Parrocchia ha in corso un importante progetto ma l’attuale Giunta non ha erogato nemmeno un € per i nostri ragazzi, mentre, ad esempio, ha trovato cospicui fondi per un incontro di boxe (?????)
Penso che questo più di ogni altra cosa dia un idea chiara di quanto interesse ha l’attuale giunta per il cosiddetto "disagio giovanile". 21/01/20
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Avvocato del diavolo   Obiezione vostro onore: la boxe, con Muhammad Ali, ha espresso il personaggio sportivo più grande del Novecento. Se gli altri sport ricevono contributi per le loro manifestazioni, perché non dovrebbe averli la noble art? 22/01/20
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John Connor   La mia non è una critica rivolta alla boxe ma piuttosto una critica rivolta alla priorità di utilizzo dei nostri soldi. Io ritengo enormemente più importante finanziare un progetto sui ragazzi piuttosto che un incontro di boxe o una partita di calcio. 23/01/20
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Disagio giovanile

30/11/19 2428 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

18390disagiogiovanilechiodiinpiazza 18390disagiogiovanilechiodiinpiazzaOggi Libertà, con grande evidenza, ha portato all'attenzione di tutta la provincia il problema del disagio giovanile presente a Ponte dell'Olio.
Dall'articolo ne esce la fotografia di una comunità giustamente preoccupata, ma anche spaventata e non adeguata, al punto di dover chiedere aiuto allo Stato.
Per questo motivo mi pongo una domanda retorica: prima di arrivare a tanto, non sarebbe stato opportuno attivare la Consulta per i minori?
La Consulta per i minori è l'organismo istituzionale in cui sono rappresentate le agenzie che operano con i minori nel territorio comunale, e che ha l’obiettivo di supportare l’Amministrazione nella definizione delle proprie strategie e iniziative a favore dei minori, in una logica di partecipazione dei soggetti interessati ai minori.
La Consulta è composta dai rappresentanti delle Istituzioni, delle Agenzie educative, delle Associazioni e delle Società che operano con i minori sul territorio del Comune di Ponte dell’Olio, ed in particolare ne fanno parte:
- gli Assessori e i Consiglieri comunali che si occupano di minori
- l’Istituto Scolastico Comprensivo con il Dirigente Scolastico o suo delegato, con un insegnante per ogni ordine o grado scolastico e con il genitore Presidente del Consiglio d’Istituto
- un rappresentante della Scuola Materna “Giovanni Rossi”
- un rappresentante dei soggetti che gestiscono l’Asilo nido comunale, il Centro educativo pomeridiano ed i centri estivi
- un rappresentante della Parrocchia
- un rappresentante per ogni Associazione di volontariato, culturale e di promozione sociale
- un rappresentante per ogni Società sportiva.
La Consulta svolge (dovrebbe svolgere!) questi compiti:
- analizzare il grado di benessere dei minori sul territorio comunale, anche attraverso azioni di monitoraggio quantitativo e qualitativo
- individuare le principali criticità di ogni fascia d’età
- identificare gli obiettivi educativi comuni a cui ispirare le rispettive attività
- informarsi reciprocamente riguardo alle azioni programmate da ognuno e ricercarne il coordinamento
- organizzare iniziative congiunte tra più componenti della Consulta, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi educativi comuni
- avanzare proposte all’Amministrazione Comunale riguardo all’allocazione delle risorse di bilancio destinate alle politiche giovanili.
Qui il Regolamento  FONTE 


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Consiglio comunale dei ragazzi

07/11/19 2392 Marino • tag: consigliocomunaleragazzi giovanieminori

21889sindacoragazzigragnano 21889sindacoragazzigragnanoAnche a Gragnano il Consiglio comunale dei ragazzi è già operativo, e Alessandro ne è il sindaco.
La notizia è pubblicata su Libertà del 18/10.
Introdurre il Consiglio comunale dei ragazzi delle scuole elementari e medie è una delle promesse scritte nel programma elettorale della Maggioranza. In riferimento a questo impegno è specificato che esso è "a costo zero in termine di impegno di spesa ma dall’alto ritorno in termine di adesione al procedimento decisionale e alla vita pubblica di Ponte dell’Olio".


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Consiglio comunale dei ragazzi

05/11/19 2389 Marino • tag: consigliocomunaleragazzi giovanieminori borraccealluminio

32732sindacoragazzicadeo 32732sindacoragazzicadeoA Cadeo, il Consiglio comunale dei ragazzi è già operativo, e Melissa ne è il sindaco.
Nel programma di mandato di Melissa c'è la volontà di «arrivare ad azzerare l’uso della plastica a scuola» e la conseguente richiesta di installare al piano superiore della scuola primaria un altro distributore di acqua potabile, in aggiunta a quello già presente. Un’urgenza per «evitare le lunghe code che si formano per riempire le borracce di alluminio (donate a ciascun studente per ridurre il consumo delle bottigliette di plastica) e dare così l’effettiva possibilità a tutti di usufruire del nuovo, molto apprezzato, servizio» .
La notizia è pubblicata a pag.25 di Libertà di oggi.
Introdurre il Consiglio comunale dei ragazzi delle scuole elementari e medie è una delle promesse scritte nel programma elettorale della Maggioranza. In riferimento a questo impegno è specificato che esso è "a costo zero in termine di impegno di spesa ma dall’alto ritorno in termine di adesione al procedimento decisionale e alla vita pubblica di Ponte dell’Olio".


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Consiglio comunale dei ragazzi

31/10/19 2385 Marino • tag: consigliocomunaleragazzi giovanieminori

20331sindacoragazzicarpaneto 20331sindacoragazzicarpanetoTra le promesse scritte nel programma elettorale della Maggioranza vi è l'introduzione del Consiglio comunale dei ragazzi delle scuole elementari e medie, obiettivo che, è specificato, è "a costo zero in termine di impegno di spesa ma dall’alto ritorno in termine di adesione al procedimento decisionale e alla vita pubblica di Ponte dell’Olio".
A Carpaneto, il sindaco dei ragazzi è già operativo, si chiama Chiara, ed ha le idee chiare.
La notizia è pubblicata a pag.25 di Libertà di oggi.


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I giovani di Ponte dell'Olio

30/10/19 2382 Marino • tag: giovanieminori

23244giovaniaiutanoanziano 23244giovaniaiutanoanziano L'articolo completo su Libertà di oggi 30 ottobre 2019.


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Le azioni dell'Amministrazione comunale per i giovani

19/10/19 2368 Marino • tag: giovanieminori consultaperiminori

22702giovani 22702giovaniNei DUP del Comune e dell'Unione è previsto ben poco in merito alla operatività (ulteriore rispetto a quanto dovuto per obblighi di legge e deontologia dei funzionari), da attuarsi per i giovani e per i minori nel triennio 2020-2022 (il DUP del Comune qui  LINK , dell'Unione qui  LINK ).
Mi auguro che nel prossimo Consiglio del 23 ottobre, l'Assessore competente vorrà presentare un dettagliato programma di “azioni coordinate” volte a promuovere il benessere e la crescita umana, culturale e civica, della nostra gioventù. Senza un esplicito coordinamento di dette azioni, ritengo improbabili risultati significativi, a prescindere dalla buona volontà di ogni attore interessato (se il direttore d'orchestra viene meno al suo compito, anche i migliori musicisti faticano a suonare in armonia).
A margine ricordo che esiste già uno strumento istituzionale codificato: la "Consulta dei minori"  FONTE .
(*) Il Documento Unico di programmazione (DUP) è lo strumento che permette l’attività di guida strategica ed operativa degli enti locali, rappresenta il presupposto necessario di tutti gli altri strumenti di programmazione, e consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative.


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Le azioni dell'Amministrazione comunale per i giovani

17/10/19 2364 Marino • tag: giovanieminori

5222giovanipean 5222giovanipeanNel prossimo Consiglio del 23 ottobre verrà chiarita la posizione della Maggioranza in merito al progetto della Parrocchia "Risposte di comunità" ?
Nel Consiglio del 12 settembre 2019, il Gruppo di minoranza Insieme per cambiare il futuro, aveva chiesto se fosse volontà della Maggioranza sostenere, anche economicamente, il progetto "Risposte di comunità" con il quale il Consiglio Pastorale della Parrocchia intende dare una risposta concreta al disagio presente tra gli adolescenti del paese  FONTE  .
La Maggioranza, per bocca del vicesindaco Callegari, rispondeva che al momento era "impossibile formulare un giudizio di meritevolezza attorno ad un eventuale contributo economico a favore del progetto “Risposte di comunità” informando che egli stesso si era "reso promotore di un incontro con il referente della Parrocchia per il progetto in questione ed il Responsabile dei Servizi Sociali presso l’Unione Alta Valnure". Il vicesindaco Callegari specificava poi che "le determinazioni attorno all’eventuale erogazione del contributo e alla sua determinazione potranno essere assunte solo dopo aver chiarito dettagli fondamentali che, ad oggi, non sono ancora noti"  FONTE  .
E' passato più di un mese, tempo più che sufficiente per chiedere e ricevere chiarimenti sui citati dettagli (stante anche l'importanza dell'oggetto).
A questo punto, mi aspetto, e tutti dovremmo aspettarci, che nel prossimo Consiglio la Maggioranza renda nota la posizione che ha maturato.


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Ponte dell'Olio: quale è la politica sociale per i giovani ?

30/09/19 2344 Marco • tag: consultaperiminori dups giovanieminori

16602giovani 16602giovaniA seguito di quanto è stato detto dall'assessore ai "Servizi sociali, istruzione e cultura" nell'ultimo Consiglio comunale ("l'oggetto del confronto con il soggetto promotore sarà anzitutto la compatibilità di quella iniziativa (Risposte di comunità ndr), che è assolutamente meritoria, con le politiche sociali già in essere in questo ambito territoriale ..." ) mi sono chiesto quali siano le politiche sociali "già in essere" rivolte ai giovani e quali sono i programmi futuri che hanno per oggetto i giovani.
Ho consultato sia il DUP Documento Unico di Programmazione del Comune  LINK  , sia quello dell'Unione  LINK  , ma mi sembra che nessuno dei due riporti qualcosa di politicamente nuovo e significativo (a parte i comportamenti e gli atti dovuti per legge e il proseguimento di progetti avviati precedentemente).
Chi fosse a conoscenza di link a documenti "politici" in cui siano esplicitate le strategie e gli indirizzi operativi volti al benessere e alla crescita umana, culturale e civica, della nostra gioventù, potrebbe segnalarli a beneficio di tutta la comunità?
Saluti a tutti
Marco Boselli

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John Connor   Atti di vandalismo quasi all’ordine del giorno, abuso di alcol con ricoveri per coma etilico, atti di bullismo sfociati in violenza, spaccio ed uso di stupefacenti, tutte cose che accadono giornalmente sotto il nostro naso senza che molti se ne accorgano. E’ evidente a tutti coloro i quali sono a contatto con i giovani per i più svariati motivi, genitori, nonni educatori ecc, che esiste un forte disagio che spesso sfocia in uno o più dei comportamenti sopra elencati. L’errore da non commettere è ritenere che questi problemi riguardino esclusivamente i ragazzi implicati e la loro famiglia. Non è così. Tutta la comunità deve avere la maturità e la forza di farsi carico del disagio giovanile assistendo educatori e soprattutto i genitori che chiaramente sono i più coinvolti. Solo una risposta unita ed omogenea di tutti può davvero avere un effetto benefico sui giovani. Ciò detto è partito un bellissimo progetto grazie all’iniziativa della Parrocchia che ha messo a disposizione spazi ed anche risorse, arricchite da donazioni derivanti da tanti Pontolliesi sensibili al tema. Questo progetto vede la presenza sul territorio di persone esperte e competenti con vari scopi tra cui sicuramente quello di intercettare quel disagio giovanile origine di tanti problemi. Ma in tutto questo come si stà muovendo la nostra amministrazione? Silenzio di tomba...... un silenzio assordante di chi non ha nulla da dire o non sa cosa dire su un tema così rilevante. Intende l’amministrazione co finanziare il progetto della Parrocchia? In caso negativo intende avviare un altro progetto complementare a quello già avviato? Mi auguro vivamente che le energie della Giunta non siano tutte state spese nel laborioso collocamento e relativo ricollocamento delle fioriere al fine di evitare che i camion di passaggio sul borgo demolissero le facciate dei palazzi nel vano tentativo di svoltare in piazza I Maggio........ 01/10/19
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Popolazione giovanile: l'andamento negli anni ci aiuta a capire...

20/09/19 2332 Marino • tag: dups giovanieminori tempopieno icvalnure

23963demogrgiovani2019 23963demogrgiovani2019L'istogramma allegato ci mostra la composizione della popolazione giovanile dal 2012 ad oggi suddivisa per fasce di età. Da inesperto in materia, rilevo che le giovani famiglie abbandonano Ponte durante i primi 10 anni di età dei figli. Sarà così?
Se fosse così è sui servizi messi a disposizione delle famiglie in quella età che la politica dovrebbe concentrarsi. Ad esempio: sull'alleggerimento delle rette per la frequenza del nido, sul tempo pieno alle elementari, sui trasporti scolastici, sul doposcuola, sulla qualità e sui costi della mensa, ecc.ecc.
A novembre 2015 il consigliere di minoranza Piera Reboli suggeriva al Consiglio l'istituzione di una sezione scolastica a tempo pieno ricordando al Consiglio che "... diverse famiglie hanno lasciato il paese perché in forte difficoltà a conciliare i tempi del lavoro con quelli di una scuola che termina alle ore 13..." e che "...l’attuale organizzazione scolastica impone ai bimbi con entrambi i genitori impegnati sul lavoro il ricorso forzato a diverse soluzioni di appoggio a volte anche molto onerose..."  FONTE 
L'attuale Maggioranza ha fatto proprio il suggerimento di Reboli e nel proprio programma di mandato scrive: "La scuola non rappresenta solo il centro di formazione dei nostri figli, ma un vero e proprio ausilio per le famiglie – specialmente quelle in cui entrambi i genitori lavorano – che devono poter contare su un’offerta educativa a tempo pieno, tale da consentire loro di mantenere il posto di lavoro e sapere i propri figli al sicuro, nel luogo deputato alla loro formazione e crescita civica. In quest’ottica sarà migliorato ulteriormente anche il servizio di dopo scuola. Non v’è dubbio, infatti, che per poter tornare ad essere attrattivi per le giovani famiglie, è necessario creare condizioni di vita adeguate che passano, anche, da quanto sopra descritto.". OTTIMO!
Purtroppo occorre prendere atto che la Maggioranza non prevede che queste misure siano attuate entro il triennio 2020-2022. Infatti nel DUP (*) approvato dalla Giunta qualche giorno fa, alla missione "Istruzione e diritto allo studio" è scritto: "Servizio conferito in Unione Alta Valnure. Per quanto non espressamente indicato, si fa riferimento al Documento Unico di Programmazione dell’Unione Alta Valnure"  FONTE ; e sul DUP dell'Unione è scritto solo: "l lavoro di condivisione dei Sindaci ha permesso la nascita dell’Istituto Comprensivo della Val Nure attraverso la fusione dell’Istituto Comprensivo di Ponte dell’Olio e dell’Istituto Comprensivo di Bettola. Una scelta strategica che permetterà di avere un dirigente scolastico sul territorio."  FONTE 
Mi auguro che si tratti solo di una dimenticanza e che il DUP sia tempestivamente aggiornato.
(*) Il Documento Unico di programmazione (DUP) è lo strumento che permette l’attività di guida strategica ed operativa degli enti locali, rappresenta il presupposto necessario di tutti gli altri strumenti di programmazione, e consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative.


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Atti vandalici: i genitori vigilino

19/01/19 2048 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

7726libertaattivandalici 7726libertaattivandaliciCosì Libertà sintetizza la posizione del Consiglio comunale in merito agli episodi di atti vandalici avvenuti sul territorio (distruzione di parte della staccionata del cavalcavia di via Acerbi, danneggiamento del riscaldamento del palazzetto dello sport, forzatura porte scuola media, danneggiamenti della sede del municipio, ecc.). Un virgolettato testimonia più estesamente il pensiero del Consiglio comunale: "Il Comune può mettere in campo tutti gli strumenti possibili a prevenzione, ma se le famiglie non controllano i propri figli, liberi di muoversi indisturbati giorno e notte, tutta la nostra attività viene vanificata. Trovo vergognoso che per la pigrizia di qualche genitore la comunità debba sobbarcarsi dei costi derivanti dalle loro azioni".
Immediatamente dopo il giornalista riporta un altro virgolettato con il quale gli amministratori comunali evidenziano un altro grave disagio sociale: "negli ultimi mesi le richieste di aiuto nel nostro comune per casi di maltrattamenti in famiglia sono aumentati".
Le due notizie, lette così vicine (ma perchè anche dette così vicine), fanno notare un passaggio non pubblicamente approfondito dai consiglieri comunali, e cioè quale potrebbe essere l'eventuale correlazione tra i due fatti: l'aumento delle "richieste di aiuto per maltrattamenti in famiglia" e l'aumento degli "atti vandalici da parte di minori". L'approfondimento del rapporto tra questi due disagi sociali potrebbe far emergere che per "qualche genitore" non sia un problema di "pigrizia"?

A proposito di "pigrizia", come potrebbe essere definita l'inerzia della Consulta per i minori che, per quanto a mia conoscenza, è da quattro anni che non viene più convocata?
Art. 3 – Compiti e attività della Consulta per i minori
- Analizzare il grado di benessere dei minori sul territorio comunale, anche attraverso azioni di monitoraggio quantitativo e qualitativo
- Individuare le principali criticità di ogni fascia d’età
- Identificare gli obiettivi educativi comuni a cui ispirare le rispettive attività
- Informarsi reciprocamente riguardo alle azioni programmate da ognuno e ricercarne il coordinamento
- Organizzare iniziative congiunte tra più componenti della Consulta, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi educativi comuni
- Avanzare proposte all’Amministrazione Comunale riguardo all’allocazione delle risorse di bilancio destinate alle politiche giovanili.
Ne abbiamo parlato qui  LINK 


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Bullismo e... per non farci mancare niente... droga

13/08/16 1535 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

24673libertadrogavalnure 24673libertadrogavalnureDieci giorni fa Libertà titolava: "Vandali e bulli online: emergenza in Valnure".
Due giorni fa titolava:
 "Boom dello spaccio. Fra i centri più attivi anche Vigolzone e Pontedellolio" .
Con 15 euro si acquista una dose di cocaina. "La riduzione del costo della cocaina e la vendita di micro dosi hanno spinto verso la dipendenza anche i più giovani. Si è infatti registrato un enorme aumento di consumatori di età di 14/15 anni".
Una buona intuizione dell'Amministrazione Copelli era stata la Consulta dei Minori che però ha operato solo per 4 mesi (tre riunioni: 10/11/2014, 20/01 e 24/03/2015). 29881libertabullivalnure2 29881libertabullivalnure2
Perché l'iniziativa è stata abbandonata?
Il Sindaco non sente il dovere di spiegarlo ai cittadini?
E per i consiglieri comunali, va tutto bene così?
Specialmente dopo gli autorevoli allarmi messi in prima pagina da Libertà, i componenti della Consulta, non ritengono opportuno sollecitare una riunione?
Art. 3 – Compiti e attività della Consulta
- Analizzare il grado di benessere dei minori sul territorio comunale, anche attraverso azioni di monitoraggio quantitativo e qualitativo
- Individuare le principali criticità di ogni fascia d’età
- Identificare gli obiettivi educativi comuni a cui ispirare le rispettive attività
- Informarsi reciprocamente riguardo alle azioni programmate da ognuno e ricercarne il coordinamento
- Organizzare iniziative congiunte tra più componenti della Consulta, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi educativi comuni
- Avanzare proposte all’Amministrazione Comunale riguardo all’allocazione delle risorse di bilancio destinate alle politiche giovanili

Ne abbiamo parlato qui  LINK 

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Sirk   E' un situazione pericolosissima. Purtroppo si stanno raccogliendo i frutti della malagiustizia e delle leggi assurde che non puniscono il consumatore e, di fatto, fanno il solletico allo spacciatore. Il rischio da una parte e dall'altra è ormai minimo.... purtroppo. In tanti poi snobbano la cosa, quasi fosse la nuova normalità... E' uno schifo. Punire il consumatore per togliere ossigeno al venditore... altro che tolleranza! Peccato che chi fa le leggi magari è uno dei primi consumatori.... 17/08/16
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Minori: emergenza in Valnure

03/08/16 1518 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

Libertà di oggi titola a caratteri cubitali: "Vandali e bulli online: emergenza in Valnure".
Una buona intuizione dell'Amministrazione Copelli era stata la Consulta dei Minori che però ha operato solo per 4 mesi (tre riunioni: 10/11/2014, 20/01 e 24/03/2015). Perché l'iniziativa è stata abbandonata?
Il Sindaco non sente il dovere di spiegarlo ai cittadini?
 E per i consiglieri comunali, va tutto bene così? 
I componenti della Consulta, non hanno nulla da dire?
Vedi anche  LINK   LINK 13001libertabullivalnure1 13001libertabullivalnure1
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Giuseppe   L'articolo riportato ha una risoluzione troppo bassa e purtroppo non si riesce a leggere.. 04/08/16
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Marino   Ho provveduto a sostituire le immagini. Ora spero siano fruibili. Leggendo il secondo articolo (Dalle ramanzine dei sindaci alle denunce) il cittadino viene reso consapevole dei problemi che ci sono a Podenzano, a Carpaneto, a San Giorgio e a Vigolzone. A Ponte è invece tutto rose e fiori? Oppure le "agenzie del territorio" stanno risolvendo non sollecitando l'amministrazione a occuparsene, ecc. ecc. oppure facendo finta che non vi siano problemi? Magari è tutto sotto controllo, ma magari anche no. E magari i nostri politici forse hanno ben altri problemi più impellenti e importanti di questi... 04/08/16
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Consulta dei Minori

09/03/16 1261 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

Vi invito a dedicare qualche minuto a queste determine  LINK   LINK  pubblicate oggi e che ho appena appena finito di leggere.
Nella prima si legge: "rilevate le situazioni di disagio in cui versano le minori P.D. - A.M.E.D. - A.M.S. ..... l’affidamento famigliare è la soluzione ottimale secondo quanto valutato dall’équipe multi-professionale che ha in carico i casi;". E nella seconda: "rilevate le situazioni di disagio in cui versano le minori F.F. e C.R. ..... la collocazione in luogo protetto è la soluzione ottimale secondo quanto valutato dall’équipe multi-professionale che ha in carico i casi nonché secondo quanto disciplinato dal Tribunale per i Minorenni".
Sono fatti che stanno accadendo in abitazioni che si affacciano sulla strada che probabilmente percorriamo tutti i giorni... e sono fatti che strappano il cuore.15395arrabbiato

Una buona intuizione dell'Amministrazione Copelli era stata la Consulta dei Minori che però ha operato solo per 4 mesi (tre riunioni: 10/11/2014, 20/01 e 24/03/2015).
Perché l'iniziativa è stata abbandonata?
Il Sindaco non sente il dovere di spiegarlo ai cittadini?
E per i consiglieri comunali, va tutto bene così?
I componenti della Consulta: non hanno nulla da dire?

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Benedetto   "Quando avete buttato nel mondo d'oggi un ragazzo senza istruzione, avete buttato in cielo un passerotto senza ali". E' una bella frase di don Milani (e si era negli anni '60!) che ho sentito citare in questi giorni. E come tale (anche se sono fuori argomento) mi piace segnalarla... 09/03/16
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Marino   Ho ricevuto alcuni "segnali" a seguito dei quali ritengo opportuno dare un'interpretazione autentica del post relativo alla Consulta dei minori. Ogni giorno leggo (e spesso approfondisco) i documenti pubblici prodotti dall'Amministrazione comunale, dall'Unione Alta Val Nure e da diverse altre amministrazioni pubbliche. Ieri, sul sito dell'Unione, ho letto le determine che ho linkato nel post. E che mi hanno toccato. E così, a caldo, ho pensato che se le agenzie del territorio che si occupano di minori, fossero meglio coordinate, casi come quelli in oggetto potrebbero magari in futuro ridursi. [[ E' un'opinione? Si (*) ]]. E il post esprime questa mia speranza.
(*) Regolamento Consulta dei minori. Art. 3 – Compiti e attività della Consulta. La Consulta finalizza le proprie attività a: - Analizzare il grado di benessere dei minori sul territorio comunale, anche attraverso azioni di monitoraggio quantitativo e qualitativo; - Individuare le principali criticità di ogni fascia d’età; - Identificare gli obiettivi educativi comuni a cui ispirare le rispettive attività; - Informarsi reciprocamente riguardo alle azioni programmate da ognuno e ricercarne il coordinamento; - Organizzare iniziative congiunte tra più componenti della Consulta, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi educativi comuni; - Avanzare proposte all’Amministrazione Comunale riguardo all’allocazione delle risorse di bilancio destinate alle politiche giovanili. 10/03/16
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Consulta dei Minori

14/02/16 1217 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

Un'altra interessante innovazione dell'Amministrazione Copelli in merito alla trasparenza la troviamo qui  LINK . Nel documento sono evidenziate le tipologie di utenza in carico ai servizi sociali nel 2015: - Minori 128 - Famiglie 68 - Anziani 130 - Disabili 7.
Porto l'attenzione sul numero di minori in carico ai servizi sociali. Siccome i giovani pontolliesi compresi tra i 3 i 18 anni sono circa 600 e 128 è il 21% di 600: un minorenne pontolliese su 5 ha problematiche che interessano i servizi sociali!

Una buona intuizione dell'Amministrazione Copelli era stata la Consulta dei Minori che però sembra essere "morta" appena nata in quanto si è riunita solo tre volte (10/11/2014 - 20/01/2015- 24/03/2015, l'ultima volta quasi un anno fa).

Dal Regolamento della Consulta dei Minori  FONTE 
La Consulta finalizza le proprie attività a: - analizzare il grado di benessere dei minori sul territorio comunale, anche attraverso azioni di monitoraggio quantitativo e qualitativo; - individuare le principali criticità di ogni fascia d’età; - identificare gli obiettivi educativi comuni a cui ispirare le rispettive attività; - informarsi reciprocamente riguardo alle azioni programmate da ognuno e ricercarne il coordinamento; - organizzare iniziative congiunte tra più componenti della Consulta, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi educativi comuni; - avanzare proposte all’Amministrazione Comunale riguardo all’allocazione delle risorse di bilancio destinate alle politiche giovanili.
La Consulta dei Minori è composta da rappresentanti di tutte le Istituzioni, le Agenzie educative, le Associazioni e le Società che operano - anche saltuariamente - con i minori sul territorio del Comune di Ponte dell’Olio, ed in particolare: - il Comune, con gli Assessori, i Consiglieri Comunali incaricati che si occupano di minori (Servizio scolastico, Servizi sociali e Servizio Sport); - l’Istituto Scolastico Comprensivo con il Dirigente Scolastico o suo delegato, con un insegnante per ogni ordine o grado scolastico e con il genitore Presidente del Consiglio d’Istituto; - un rappresentante della Scuola Materna “Giovanni Rossi”; - un rappresentante dei soggetti che gestiscono l’Asilo nido comunale, il Centro educativo pomeridiano ed i centri estivi; - un rappresentante della Parrocchia del capoluogo; - un rappresentante per ogni Associazione di volontariato e ogni Società sportiva come da elenco: ANSPI Arcobaleno, Associazione Genitori Sez. Ponte dell’Olio, AVIS Sez. Ponte dell’Olio, Balletto Ducale, Corpo Bandistico Pontolliese, Lombardia Nuoto, Manicomics, Microkosmos, Palestra Corradini, Polisportiva Pontolliese, Tennis Ponte dell’Olio, USD Junior Pontolliese, Virtus Ponte dell’Olio, Volley Ponte dell’Olio.


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Carpaneto: i giovani al centro

02/02/16 1205 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

12183tavolaleggefinanziamentiA Carpaneto, per i giovani stanno per partire due pro­getti finan­ziati dalla Regione:
- workshop de­dicati a chi è in cerca di oc­cupazione
- la "Consulta giovani" che ha la finalità di individuare pro­getti da portare in consiglio comunale.

Per queste due iniziative gli Amministratori di Carpaneto hanno saputo trovare i finanziamenti.
Ma ciò è stato possibile perché prima e per tempo, hanno avuto idee e predisposto i "progetti".
Quali progetti ha pronti Ponte per sfruttare i tanti finanziamenti disponibili?

Carpaneto, in 10 anni è passato da 7.323 residenti a 7.715 residenti.


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Consulta Minori

25/03/15 837 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

25597consfrazIeri sera si è svolta la terza riunione della Consulta dei Minori.
Il regolamento della consulta recita: "Le riunioni sono pubbliche e, su autorizzazione del Presidente, anche i presenti non facenti parte della Consulta possono contribuire alla discussione con proposte e suggerimenti".
L'avviso di convocazione non è stato pubblicato per cui i cittadini non sono stati messi in grado di poter assistere (ed eventualmente contribuire) alla riunione.
Da Facebook apprendo che uno degli argomenti trattati è stato: "progetti per l'anno 2015 e criteri per l'assegnazione dei contributi".


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Minori: Bettola ottiene 18mila euro dalla Regione

13/02/15 785 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

L'Amministrazione comunale di Bettola, sfruttando un bando della Regione, ha chiesto ed ottenuto un finanziamento di 18.000€ per un progetto di "aggregazione giovanile" denominato PAG.IT (Piano di aggregazione giovanile. Innovazione e tradizione). La somma sarà utilizzata per acquistare strumentazione informatica, attrezzature utili alle attività rivolte ai giovani, ecc. Così ne parla il Sindaco di Bettola a Libertà: "«L'amministrazione e l'assessorato stanno da tempo lavorando su questo tema. ... Il mondo giovanile va letto ed affrontato in un contesto più generale, che parte dalla famiglia e arriva fino allo sport, al lavoro, all'ambiente. Tutte le opere che sono state in concreto realizzate e le iniziative promosse muovono da questa visione. Tutte per costruire opportunità per i giovani affiancandosi a loro. Per questo c'è un rapporto costante con la scuola, è attivo il centro educativo, il tavolo minori fino al protagonismo dei giovani con l'organizzazione, tutta loro, di feste». Vi è poi lo sportello Informagiovani e il progetto Garanzia Giovani che aiuta ad entrare nel mondo del lavoro. Su questa iniziativa del ministero del lavoro e del fondo sociale europeo, il Comune ... ha promosso un incontro ... per informare i giovani delle numerose opportunità di orientamento e supporto all'inserimento nel mondo del lavoro".

Significativa, per capire la mentalità e l'ampia veduta dei bettolesi, (i quali hanno già ben chiaro il ruolo che vogliono svolgere nell'Unione), la dichiarazione dell'assessore alle politiche giovanili: "Le nostre attività sono rivolte anche ai giovani dei comuni limitrofi, quelli dell'Unione Alta Valnure in particolare" (Ponte dell'Olio, Farini, Ferriere).


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Consulta dei minori: spinta ai progetti elaborati a più mani

23/01/15 753 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

«Non ci sono somme da distribuire a tutte le associazioni, unitevi».
Si fa sempre più concreto il lavoro della Consulta dei minori.
Nell'incontro che si è svolto martedì nella sala consiliare i rappresentanti delle associazioni che in diversi modi hanno a che fare i con i minori si sono dati obiettivi comuni per la crescita dei giovani.
Il primo ed importante passo è stato quello di impostare un lavoro di coordinamento educativo e per questo sono state individuate tre tematiche sulle quali ciascun componente la consulta si impegnerà a far emergere un'idea.
A coordinare la serata sono stati il vicesindaco di Pontedellolio ed assessore alle politiche giovanili, Gianni Trioli, l'assessore a istruzione, cultura, partecipazione, associazioni, Ivonne Marenghi, l'assessore a servizi sociali, servizi alla famiglia e sport, Gisela Ventura e il capogruppo di maggioranza Federico Ratti a cui sono stati affidati i particolari incarichi di coinvolgere i giovani nella vita amministrativa ed istituzionale e di promuovere l'aggregazione, il protagonismo giovanile e la cultura della legalità.Il mondo digitale è la prima tematica. Si parla di rete a tutto campo, dai social network a whatsapp alla "tradizionale" navigazione internet. «In un mondo in cui il recupero di informazioni si sta espandendo - è stato chiarito - dobbiamo cercare di meglio comprendere come i ragazzi utilizzano questi strumenti e trarne potenzialità nuove, fare in modo che l'utilizzo che ne fanno sia utile».
Il secondo tema è quello dell'alimentazione. Nell'anno di Expo si è voluto affrontare un tema molto sentito.
Il rispetto dei ruoli è il terzo argomento. «A tutti i livelli, dalla famiglia alla scuola allo sport al divertimento - è stato sottolineato - occorre far passare chiari i messaggi dei ruoli che ognuno ha».
«Bilancio comunale difficile, un nuovo modo di lavorare»
Su questi temi tutti i componenti della consulta sono stati invitati a pensare a progetti ed iniziative da realizzare nella loro attività o al di fuori. «Meglio se questi progetti - hanno osservato i coordinatori della consulta - sono portati avanti a più mani».
Saranno poi valutati dalla consulta stessa e quelli scelti potranno beneficiare di piccoli contributi economici da parte del Comune. Si cambia quindi anche il criterio di assegnazione dei contributi rispetto alla prassi. La motivazione risiede nel fatto che il bilancio comunale è difficile da far quadrare e quindi poche risorse disponibili.
«Tutti siamo consapevoli che non vi sono somme da distribuire a tutte le associazioni - ha riferito Trioli -. Alcune somme saranno concentrate quindi su progetti specifici ideati e portati avanti a più mani. E' un nuovo modo di lavorare».
Pubblicato su Libertà del 23/01/2015 a firma Nadia Plucani


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