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C'era una volta la fusione...

01/08/19 Marino • tag: fusionecomuni

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Tinu   Marino,mi affido alle tue competenze per completare l’informazione relativa alle fusione Alta Val Tidone.
Tre semplici domande :
Quanti soldi hanno ricevuto ?
Quanti soldi avrebbero dovuto ricevere ?
Quanti soldi avrebbero ricevuto se non avessero fatto la fusione ?
Grazie
TINU 05/08/19
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Azzeccagarbugli   Altroché semplici: più che Marino, ci vorrebbe Pico della Mirandola per dare queste risposte. O magari il sindaco del Comune interessato... 08/08/19
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Marino   Quanti soldi avrebbero ricevuto se non avessero fatto la fusione? Zero.
Quanti soldi avrebbero dovuto ricevere ? 701.000 €.
Quanti soldi hanno ricevuto? 434.000 € (ed è probabile che, se vengono approvate altre fusioni, questo valore continuerà a ridursi).
Quanti soldi sono necessari per portare a regime una fusione di tre comuni? Evidentemente più di 434.000 € dato che leggiamo sui giornali che per mantenere in equilibrio il bilancio, e pur avendo ricevuto 434.000 €, sono stati costretti ad aumentare la tassazione locale.
09/08/19
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Chiara   Una risposta concisa ed esaustiva: chapeau! 10/08/19
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Tinu   A qualcuno sembra andare meglio con la fusione.....
Ad Alto Reno Terme 3,9 mln di euro in tre anni, come contributo per la fusione
2018-11-30 | Filed under: Alto Reno Terme, Notizie e politica and tagged with: sindaco
2018/11/30, Vergato – Marco ha inviato; CONTRIBUTI PER LA FUSIONE DI ALTO RENO TERME: 3,9 MLN IN TRE ANNI.
La presente in merito alle dichiarazioni dell’On. Bignami che paventano presunte incertezze relative all’erogazione dei fondi statali derivanti da Fusione.
In proposito desideriamo chiarire che i nostri territori hanno ricevuto per intero e nelle scadenze programmate i finanziamenti statali e regionali per l’avvenuta fusione dei nostri comuni.
Fondi che. è bene ricordarlo, in mancanza di un processo di fusione i nostri territori non avrebbero mai ricevuto e che ammontano.alla data odierna, a 3.9 min di euro per Alto Reno Terme e a 7.896.522 di euro per Valsamoggia.
E’ anche opportuno ricordare che tali finanziamenti sono assegnati ai nostri comuni per mezzo di una legge che li garantisce per i dieci anni successivi alla costituzione dei nuovi enti, così come quelli regionali sono previsti dalle relative leggi di istituzione dei nuovi comuni.
Tanto si doveva per chiarezza nei confronti dei nostri cittadini.
Il Sindaco di Alto Reno Terme – Giuseppe Nanni
Il Sindaco di Valsamoggia – Daniele Ruscigno
Igor Taruffi – Oggi vorrei ringraziare pubblicamente il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami.
Grazie infatti ad una sua interrogazione parlamentare presentata e veicolata per dimostrare come i contributi statali dovuti al Comune di Alto Reno Terme in seguito alla fusione non fossero sicuri, oggi il Sottosegretario agli Interni Carlo Sibilia mette nero su bianco l’ammontare dei contributi straordinari versati dallo Stato al Comune di Alto Reno Terme:
– 886 mila euro nel 2016;
– 851 mila euro nel 2017;
– 903 mila euro nel 2018.
A questi si devono aggiungere i contributi straordinari versati ad Alto Reno Terme dalla Regione Emilia-Romagna: 450 mila euro all’anno per ciascuno dei tre anni.
Tra contributi statali e regionali fanno un totale di 3,9 mln di euro in tre anni.
Una cifra che tutti gli altri Enti locali semplicemente possono solo sognare.
Quindi davvero, ringrazio il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami che ha contribuito a fare questa operazione verità.
Purtroppo i suoi meriti su questa vicenda iniziano e finiscono qui. Perchè lui, come i suoi sodali locali, al tempo fecero una ferma opposizione cercando di ostacolare in tutti i modi il processo di fusione tra Granaglione e Porretta Terme.
E fosse stato per loro di quelle risorse sul territorio non sarebbe arrivato un solo euro.
Risorse straordinarie che continueranno ad arrivare ancora per i prossimi 10 anni.
Al tempo sono stato relatore della legge regionale che ha portato alla costituzione di Alto Reno Terme e insieme ad altri, a partire ovviamente innanzitutto dagli allora Sindaci di Granaglione e Porretta Terme, Giuseppe Nanni e Gherardo Nesti, nel referendum mi sono battuto per il Sì alla fusione.
Tornando indietro lo rifarei altre mille volte.
Nell’interesse del territorio.
Come i numeri di oggi dimostrano in modo inequivocabile.
Certo ci sarà sempre qualcuno che ha il coraggio di dire che se da un anno all’altro su oltre un milione di contributi straordinari c’è una variazione di 50 mila euro, allora è tutta una fregatura.
Ma d’altra parte si sa, c’è anche sempre qualcuno che invece di guardare la luna non riesce a vedere oltre il dito che la indica. 21/08/19
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Marco   Grazie a Tinu, per la preziosa informazione in merito all’andamento strettamente economico (leggasi contributi ad hoc) delle fusioni avvenute recentemente nella nostra Regione. In altri post si discute di difficoltà di bilancio riscontrate una volta assunto l’incarico di guidare l’Ente, in alcune conversazioni ho colto la responsabilità di approfondire progetti già presentati in adesione a bandi pubblici, in quanto l’importo di co-finanziamento, a carico del nostro Ente, potrebbe essere diciamo così “più utile” impiegato in altre opere.
Alla luce di quanto sopra, i finanziamenti a FONDO PERDUTO, previsti per le fusioni dei comuni, anche se non certi al 100%, avrebbero fatto molto comodo, uh come avrebbero fatto comodo.
La mia convinzione è, che più che l’incertezza sull’arrivo dei fondi statali e regionali, abbia potuto la “cessione di un pezzo di sovranità”, e qui torniamo alle moltitudini che mirano il dito.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 22/08/19
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C'era una volta la fusione....

02/07/19 Marino • tag: fusionecomuni

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Tinu   Ma perchè invece di continuare a scrivere le cifre che i comuni dovevano ricevere per la fusione e non hanno ricevuto non scriviamo anche le cifre che HANNO ricevuto per la fusione.
Perchè avranno ricevuto meno soldi di quelli promessi ma qualcosa hanno comunque preso , noi di sicuro NON abbiamo ricevuto neanche un centesimo. 19/07/19
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Programmi elettorali: Fusione comuni

12/03/19 Marino • tag: ele19 fusionecomuni

7728fuscontribridotti 7728fuscontribridottiMi auguro che nessun programma elettorale preveda di voler perseguire un nuovo percorso di fusione con altri comuni. Anzi... mi auguro che in ogni programma elettorale venga chiaramente dichiarato l'impegno a non avviare o ad avallare percorsi di fusione.

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Valbidone   Come si suol dire, passata la festa gabbato lo santo... 13/03/19
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Qui si decide la struttura amministrativa di un territorio per secoli

08/10/16 Marco • tag: fusionecomuni

Tramite Ponteweb riesco a leggere i post pubblicati qui a fianco sul gruppo fb FPV, ma non essendo iscritto a fb, lascio qui alcune mie considerazioni nel solco dell'interessante dibattito che si alimenta sempre di più con l'avvicinarsi della scadenza referendaria. Sono sempre stato, lo sono tutt'ora convinto di votare si alla fusione, tuttavia da subito, da quella famosa prima riunione pubblica tenutasi a Ponte in Sala Consigliare lo scorso 16 Dicembre, 7 giorni prima di deliberare in CC la richiesta alla Regione di approvare il progetto di fusione con Vigolzone, ho avuto perplessità sulle motivazioni addotte dai proponenti la fusione. La più immediata, "riduzione dei costi della politica", dovuta alla riduzione di "eletti" è stata smentita in una notte da calcoli matematici che evidenziano retribuzioni ben superiori, a mio avviso giustamente, dovute per un impegno che sicuramente aumenta. La motivazione FORTE portata, prima dalle Amministrazioni e poi dal Comitato per il SI, è il flusso di contributi in favore del nuovo Comune post fusione. Contributi sia regionali,ma ancora più ingenti statali. Da subito, sono emerse perplessità in ordine a tanta disponibilità da parte di Enti che continuamente cercano pezzi di patrimonio o di reddito da aggredire per far quadrare i lori bilanci. Verifiche successive, anche e soprattutto su questo blog, portano a discutere di leggi che istituiscono "fondi a ripartizione", che non possono crescere in modo proporzionale alla voglia degli enti locali di accedervi. Quindi se negli anni crescerà il denominatore (ricordiamoci che è un obiettivo della Regione ER)e non il numeratore (fondi regionali + fondi statali, difficilmente la quota parte di ogni nuovo Comune post fusione rimarrà inalterata. Questo a mio avviso doveva dirlo a caratteri cubitali il Comitato per il SI. Leggo, sempre nell'ambito delle discussioni sul gruppo fb, che Regione e Stato darebbero questi contributi per incentivare le fusioni che porteranno attraverso economie di scala in nuovi Enti ad essere più virtuosi. A suffragare, ho letto questo semplicissimo esempio: se oggi i due Comuni sommati spendono 100, e domani il comune fuso spenderà 70 (economie di scala) + 20 di contributi, ecco che la spesa pubblica totale scenderà di 10. Principale esempio di economia di scala, la riduzione delle indennità di posizione in virtù di un minor numero di Responsabili di servizio. Mi sorgono 2 considerazioni: 1) nell'esempio 30% di economie di scala sono tanta, ma tanta roba. 2) nell'esempio il 20 (contributi Regione + Stato) vengono messi a parziale compensazione delle economie fatte sulla parte corrente del bilancio, mentre la natura del contributo impone di andare a collocarlo fra gli investimenti; infatti una volta cessato il flusso dei contributi l'Ente deve essere in grado di proseguire senza dover ridurre i servizi pagati con la spesa corrente. Riassumendo, lo spirito della Legge Regionale è quello di contribuire a potenziare le strutture / infrastrutture (investimenti), mentre tu Ente devi provvedere a riorganizzare la macchina per spendere meno in modo stabile e continuativo. Diversamente non si capirebbe la convenienza degli Enti sovraordinati a finanziare tali operazioni (fusioni. Quindi, a mio avviso, non si può avere più strutture, più servizi, spendere meno e quant'altro senza dover rinunciare a qualcosa. La "rinuncia" la intravvedo nell'allontanamento medio dei punti di erogazione dei servizi, in un piccolo aumento della forza contrattuale nei confronti dei fornitori ecc.. La mia posizione favorevole alla fusione è dovuta all'omogeneità dei territori ed alla possibilità di una visione sul futuro con un grand'angolo più ampio, non certo per il ritorno economico sul breve periodo. Qui si decide se cambiare la struttura amministrativa di un territorio per secoli, e non lo si può fare per prendere qualche contributo nei prossimi 15 anni. Ci sono tante belle discussioni in corso, ad esempio circa la provenienza della volontà di fondersi, ma mi sono già dilungato anche troppo. Non me ne ero accorto. Saluti a tutti. Marco Boselli


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Elena Libé: è una scelta storica

05/10/16 PonteWeb • tag: fusionecomuni

Desidero affrontare il dubbio : si o no alla fusione Pontedell’olio Vigolzone dal punto di vista di una donna che ha lavorato 40 anni nel settore pubblico : Servizi Sociali nel settore sanitario , collaborazione con Enti Locali ; che è stata Assessore e Consigliere Comunale; che si è sempre occupata di fatti della vita sociale e di comunità e infine, dal punto di vista di una madre.
Conosco piuttosto bene i meccanismi , le dinamiche ,gli aspetti burocratici ,le figure professionali , che “governano” e operano negli enti pubblici, e da questa prospettiva mi sorprendo fino a stupirmi , e non comprendere il no alla fusione di piccoli Comuni .
Già nel 2000 ( 16 anni fa ) in qualità di Assessore ero fra quelli che hanno lavorato per le Associazioni dei Comuni, allora una scelta politica assolutamente volontaria ,con qualche beneficio economico ,ma non al livello degli attuali, se si dice si alla fusione. Man mano che è passato il tempo non mi sono mai ricreduta della scelta anzi vedo che le istituzioni ( Regione e Stato) favoriscono ,incentivano ,promuovono le aggregazioni dei Comuni.
Sarà tutto rose e fiori? Il processo dovrà essere accompagnato dai futuri amministratori, perchè ci saranno nuove elezioni a primavera del ‘17 , se vince il si.
Quindi il nostro voto al referendum del 16 ottobre , se vince il si ,porterà ad una ulteriore scelta, potremo cambiare o mantenere gli attuali amministratori, votando di nuovo .
Perché una popolazione di quasi 5.000 abitanti dovrebbe dire si all’aggregazione con un altro Comune e divenire un Comune piu’ grande ? Perché nei tavoli, nelle scelte che competono ai Comuni sia ha piu’ forza. Dove è quella realtà di noi umani dove l’unione NON fa la forza?
Sappiamo tutti che la nostra popolazione è in decrescita, pochi nati, molte persone anziane. Pertanto si dovrebbero creare le condizioni perché i genitori dei piccoli abbiano tutti i servizi necessari perché possano andare a lavorare tranquillamente. Le persone anziane , in aumento, per fortuna , avranno bisogno di servizi sempre piu’ attenti alle loro esigenze . Io dico di si a possibilità di avere servizi per tutti .
Un piccolo comune di 5.000 abitanti proiettato nel 2025 , a quel punto con molta meno popolazione, che cosa potrà contare, rispetto a Comuni piu’ grandi con popolazione piu’ giovane e quindi con tante esigenze di servizi ? Nulla. Che cosa potrà fare un piccolo comune di 5.000 abitanti con e per i suoi giovani quando ci saranno Comuni piu’ grandi che assorbiranno le risorse ,lasciando i piccoli comuni, che non hanno scelto la fusione, isolati e soli? Se, non obbligati, a doversi fondere senza risorse aggiuntive ?
In quanto madre ritengo che se non lascio un’ eredità di possibilità di prospettive , ai miei figli , ho svolto molto male il mio ruolo . Non voglio negare ai miei figli e ai futuri cittadini di Pontedell’olio e Vigolzone la possibilità economiche, organizzative, professionali, servizi di qualità ecc….che possono venire solo dallo stare insieme .
Non voglio negarmi e negare a nessuno una scelta che sarà storica, che verrà scritta nei libri di storia dei nostri territori , che i bambini a scuola leggeranno e discuteranno con i loro insegnanti affermando che i loro nonni e/o bisnonni ,votando si, hanno permesso a loro di avere una buona scuola, di abitare in un territorio dove non manca nulla dell’indispensabile per vivere serenamente : la propria infanzia, la gioventù e la futura vecchiaia . Solo il si puo’ permettere la prospettiva. Il no nega ,chiude l’orizzonte
A noi la scelta
Elena Libé


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Dalla padella alla brace?

03/10/16 Marino • tag: fusionecomuni

Il Comune di Vigolzone fa parte dell'Unione Val Nure e Val Chero e gestisce in forma associata le funzioni di: polizia municipale, protezione civile, edilizia residenziale pubblica, personale, promozione turistica, catasto, tributi, sportello attività produttive, sistemi informatici delle tecnologie dell'informazione, finanziario/economato/controllo di gestione, organo di revisione, servizi sociali  FONTE .
Considerando quindi che le spese di una gran parte di ciò che fa un comune, Vigolzone le ha già ottimizzate attraverso la partecipazione all'Unione Val Nure e Val Chero (~30.000 abitanti), e considerando che le spese correnti di Vigolzone (che beneficia 15624disserviziunione 15624disserviziunionedell'efficienza e delle economie di scala dell'Unione) ammontano a 639 €/ab mentre quelle di Ponte ammontano a 624 €/ab, la fusione potrà davvero portare significative economie di scala e conseguenti riduzioni di costi per i cittadini pontolliesi? I Pontolliesi hanno davvero convenienza a fondersi e a conferire i servizi a quell'unione?


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Perché i politici vogliono eliminare i piccoli comuni?

30/09/16 Marino • tag: fusionecomuni

2898fumbanbass 2898fumbanbassLe opere a carico dei Comuni riguardano settori importantissimi per i diritti dei cittadini, per la qualità della vita e per la sicurezza delle comunità. In particolare, i Comuni realizzano opere di tutela del territorio (rischio idrogeologico e infrastrutture di rete), realizzano e manutengono le infrastrutture per la viabilità e i trasporti, realizzazano e manutengono le opere a servizio della scuola, per la pubblica sicurezza, ecc.
I Comuni negli ultimi 5 anni hanno realizzato un percorso di risanamento finanziario che non ha eguali nella Pubblica Amministrazione. In particolare, i Comuni hanno azzerato il proprio deficit e forniscono saldi positivi alla finanza pubblica, cioè spazi finanziari che migliorano i conti di tutta la pubblica amministrazione: per l'anno 2014 di ben 4 miliardi e mezzo.
I Comuni rappresentano solo il 2,5% del debito totale del Paese (e peraltro i Comuni possono indebitarsi solo per investimenti).
I Comuni rappresentano solo il 7,6% della spesa pubblica totale.
Così scrive Carlo Cottarelli nei dossier relativi alla spending review.

 I piccoli comuni, quelli sotto i 5.000 abitanti (5.585 comuni su un totale di 7.998) rappresentano meno dell'1% della spesa pubblica totale. 

Ma perché allora una "certa" politica ha come priorità quella di far sparire i piccoli comuni?


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Migliora il turismo piacentino, ma non in Val Nure

27/09/16 Marino • tag: fusionecomuni

Così in sintesi ci dicono le elaborazioni di Piacenza Turismi sull'andamento dei flussi turistici del primo semestre 2016. Ecco un passaggio.
"A livello territoriale, i movimenti turistici – sia per motivi di lavoro che per vacanza – vedono anche nel primo semestre 2016 la consueta distribuzione, concentrandosi soprattutto nel capoluogo Piacenza (64.600 arrivi e 130.400 presenze), e a seguire quindi la Cintura, la Val d’Arda e la Val Tidone, la Val Trebbia, la Bassa Val d’Arda e la Val Nure. Piacenza, con 10.500 arrivi (+19%) e 25.300 presenze (+24%) in più rispetto al primo semestre 2015, si qualifica come il motore centrale della ripresa, ma bene fanno anche la Cintura del 8560buoi 8560buoicapoluogo (+26% gli arrivi), la Val d’Arda (+12% le presenze) e la Val Trebbia (+10% circa per arrivi e presenze). Chiudono invece il semestre con un risultato non positivo la Val Tidone, la Val Nure e la Bassa Val d’Arda". FONTE 
Intanto che gli Amministratori (Vigolzone, Ponte, Bettola, Farini, Ferriere) concentrano le loro migliori energie sull'obiettivo "fusione", i buoi scappano... e vanno nelle stalle delle altre valli?


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Testimonial del SI

26/09/16 Marino • tag: fusionecomuni

6101clicksi2 6101clicksi2Aumenta il numero di persone che "ci mettono la faccia" e invitano a votare a favore della fusione.
Questa iniziativa dell'endorsement video è civicamente molto positiva e coinvolgente.
E' opportuno notare che tra i testimonial vi sono i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali.
E questo mi fa riflettere: come sarebbe utile se i politici comunicassero attraverso i social ogni volta che c'è una scelta importante per la collettività.
Come sarebbe utile se si mettessero davanti a un telefonino per spiegare (divulgare) le scelte che andranno a fare nei consigli comunali.
Speriamo...

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Jorge Amado   Io dico no quando tutti in coro dicono sì. Questo è il mio impegno. 26/09/16
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Referendum fusione: come si vota

23/09/16 Marino • tag: fusionecomuni

Le informazioni ufficiali disponibili sono le seguenti  FONTE .
Si vota dalle ore 7.00 di domenica 16 ottobre 2016 fino alle ore 23.00 dello stesso giorno. Per esercitare il diritto di voto è necessario essere in possesso della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento valido. Se la tessera elettorale personale fosse inutilizzabile, gli spazi della certificazione di voto esauriti, o se fosse stata smarrita, è possibile recarsi presso gli uffici elettorali del proprio comune per ottenere una tessera sostitutiva.

5978fusschedareferendum 5978fusschedareferendum I quesiti referendari sono i seguenti:
 1) Volete voi che i Comuni di Ponte dell'Olio e Vigolzone nella Provincia di Piacenza siano unificati in un unico Comune mediante fusione?  
 Si esprime il voto tracciando un segno sul SI o sul NO. 
 2) Con quale dei seguenti nomi volete sia denominato il nuovo Comune?
a. Colli del Nure
b. Colli Valnure
c. Castelli Valnure
d. Pontevigo  

 Si esprime il voto tracciando un segno in corrispondenza del nome scelto. 

Le operazioni di scrutinio iniziano subito dopo la chiusura delle operazioni di voto.
Clicca sull'immagine per vedere la scheda utilizzata per il referendum Ziano-Bogonovo modificata artigianalmente per dare l'idea di come probabilmente sarà la nostra.
Appena avrò informazioni sicure ne darò notizia.

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Azzeccagarbugli   I quattro nomi proposti, con quale criterio sono stati collocati sulla scheda? Non mi pare siano in ordine alfabetico, come forse sarebbe stato giusto... 23/09/16
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Marino   Sono stati proposti in quell'ordine dal Consiglio comunale http://halleyweb.com/c033036/mc/mc_attachment.php?mc=15579 e così confermati dall'Assemblea regionale. 23/09/16
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Benny   Ma se uno vota No sulla scheda di fusione, la seconda scheda non gli interessa proprio 24/09/16
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Marino   Per quel che ho capito io, anche a chi vota NO è riconosciuto il diritto di esprimersi sul nome. Di fatto possiamo dire che si tratta di due distinti referendum (due schede). 24/09/16
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Pontevigo   Fra i tre litiganti (più o meno simili), potrebbe capitare che il quarto gode... 24/09/16
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Adalberto   Nelle famose assemblee organizzate dall'amministrazione di Vigolzone, oltre a parlare di fusione (cosa vietata!) veniva anche suggerito quale nome votare per l'eventuale nuovo comune....le leggi o si ignorano tutte e niente!! 29/09/16
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San Tommaso   Caro Adalberto, a questo punto dicci anche quale nome veniva suggerito. Pure i non presenti hanno il diritto di sapere... 29/09/16
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