PONTEWEB

Ponte dell'Olio

online dal 2004
 Pandemia: clicca qui per le info ufficiali 
Privacy Policy

Quadro demografico

Al 31 dicembre 2020, Ponte contava 4.622 abitanti (84 in meno rispetto a un anno prima; addirittura 402 in meno rispetto a fine 2010).
Le donne sono 2.354, gli uomini 2.268.
Nel '20 ci sono stati 17 nati (11 femmine e 6 maschi), contro i 28 del 2019.
I decessi 92 (contro i 72 del 2019).
Emigrati 151 (33 in meno del '19), immigrati 144 (69 in meno del '19).
Età media dei pontolliesi: 49 anni.
La maggioranza dei cittadini (1.803) ha tra 41 e 65 anni di età. Nella fascia fra 0 e 40 anni sono in 1.563. Gli over 65 sono 1.295.
Sono 457 gli stranieri (erano 460 un anno fa). Le nazionalità più rappresentate: romena 102, marocchina 76, egiziana 31, albanese 28.
(da "Libertà" di martedì 23 febbraio, articolo di Nadia Plucani a pag. 27)

Post scriptum. E' vero: se ne è già parlato in un post precedente. Ma, come si dice, repetita iuvant...

Post scritto il 27/02/21 da (in)Felice • tag: demografico


 👓 Leggi tutto...  
                         

Nel 2020 Ponte dell’Olio ha perso 87 residenti

5956dubbio 5956dubbio«La natalità del paese non incrementa: le famiglie non fanno figli e non si insediano nel territorio. Il numero di attività lavorative diminuisce: non siamo attraenti e non riusciamo a difendere l'esistente. I numeri sono allarmanti e urge agire al più presto». Così il giovane Consigliere comunale Chiesa su Libertà del 28 febbraio 2016, dopo i primi 20 mesi della consigliatura Copelli (i residenti, tra il maggio 2014, inizio consigliatura, e il dicembre 2015 erano diminuiti di 39 unità).
Cosa è cambiato dopo 5 anni? Lo riassume il Sindaco Chiesa intervistato il 23 febbraio 2021 da Libertà, dopo i primi 20 mesi della sua consigliatura. Ecco alcuni passaggi.
«L’amministrazione sta facendo un lavoro a 360 gradi per rendere attraente il territorio per tutte le fasce di popolazione, in particolare per le famiglie, un impegno che passa dall’arrivo del pediatra, il dott. Gianmarco Ferro, previsto in primavera, e della guardia medica che vorremmo si concretizzasse entro la fine del 2022, ed ancora l’assunzione di un cantoniere per un territorio più curato, un piano di manutenzione della viabilità e dissesti per un territorio più accessibile, l’assunzione di un secondo agente di Polizia locale per un territorio più vivibile dal punto di vista delle regole, la ridefinizione degli appalti per un territorio meglio gestito. Su questa sfera di servizi l’amministrazione si concentra per riportare le persone a vivere a Pontedellolio, che già oggi ha buone basi» (i residenti, tra il maggio 2019, inizio consigliatura, e il dicembre 2020 sono diminuiti di 72 unità).

Post scritto il 25/02/21 da PonteWeb • tag: demografico guardiamedica

👨
Marco   Lascerei perdere le esternazioni del 2016, erano semplici constatazioni prive di proposte tese alla risoluzione di quegli stessi problemi.
Riflettiamo sull’intervista di questi ultimi giorni. In quell’occasione il Sindaco indica iniziative, presenti e future, di contrasto allo spopolamento della nostra comunità.
Vedremo nei prossimi anni se le risposte dall’andamento demografico premierenno le scelte oggi compiute dall’Amministrazione Comunale di Ponte dell’Olio.
Saluti a tutti.
Marco Boselli. 25/02/21
👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Andamento demografico

2473demograficoresidenti20042020 2473demograficoresidenti20042020Nel grafico allegato è rappresentato l'andamento demografico del nostro Comune dal 2004 al 2020.
Ad ogni 2 residenti persi, corrisponde circa una ulteriore unità abitativa vuota !
Quante sono ad oggi le unità abitative (civili e commerciali) non occupate?

Post scritto il 04/02/21 da Marino • tag: demografico amicocomunetrasparente


 👓 Leggi tutto...  
                         

Demografia (a Ponte e non solo)

10061statisticagiuInteressante la tabella col bilancio demografico del 2020 in Val Nure, visibile nel post di Renato Passerini pubblicato il 28 gennaio sul sito ilpiacenza.it. Meritevole di un link  FONTE , per i suoi numerosi dati sugli 8 comuni della vallata...

Post scritto il 03/02/21 da Chiara • tag: demografico


 👓 Leggi tutto...  
                         

Perchè le cicogne non si fermano qui ?

2966cicocicoLa news pubblicata il 28/11/2020 relativa ai 500 euro che gli Amministratori comunali di Carpaneto danno alle famiglie per ogni nato nel 2020  FONTE  , ci ha stimolati ad approfondire qualche dato.
Nel periodo 01/01/2020-31/08/2020:
- Podenzano (resid. 9.196): nati 33, morti 89
- Carpaneto (resid. 7.669): nati 39, morti 76
- San Giorgio (resid. 5.654): nati 22, morti 64
- Vigolzone (resid. 4.200): nati 21, morti 38
- Ponte dell’Olio (resid.4.694): nati 13, morti 70
Fonte dati ISTAT.

Post scritto il 02/12/20 da PonteWeb • tag: demografico

👨
Avvocato del diavolo   Una volta, non c’erano incentivi economici: eppure le cicogne si fermavano lo stesso. Ovunque e assai spesso... 03/12/20
👨
John Connor   A mio avviso il calo delle nascite è un problema culturale e non economico.
In un mondo che propone come modello culturale vincente, la persona che ha successo economico ancor prima che professionale, che può permettersi vacanze di lusso in giro per il mondo, che ha un grande dinamismo sentimentale che non deve rispondere a nessun altro che a se stesso, pare evidente come questo modello sia quasi del tutto incompatibile con la realtà genitoriale, ove il successo economico e professionale (soprattutto per le donne) deve essere accantonato per periodi medio lunghi, ove le vacanze in posti esotici possono diventare impossibili, ove bisogna inevitabilmente imparare a pensare come coppia per poi imparare a pensare prima ai figli che a stessi.
Il mondo di oggi spinge ad essere individualisti, egoisti ed egocentrici. Essere genitori vuol dire essere generosi ed in grado di dedicare la maggior parte del proprio tempo per gestire le esigenze dei propri figli.
Se davvero si volesse invertire il trend demografico occorrerebbe cambiare i modelli culturali di riferimento; Sinché uomini e donne che decidono di stare insieme ed avere figli dedicando a questo tutte le loro energie saranno visti come dei poveri sfigati che perdono i loro anni migliori e le loro risorse economiche difficilmente vi sarà un aumento demografico. 04/12/20
👨
Marino   Quello che propone John Connor è un importante elemento di valutazione, ma sembrerebbe non poter essere l’unico, dato che i 2,8 nati ogni 1.000 residenti di Ponte dell’Olio sono giusto la metà dei 5,5 nati ogni 1.000 residenti di Rottofreno, comunità probabilmente permeata dallo stesso modello culturale generalizzato evidenziato da John Connor:
Comune - Residenti - Nati nei primi 8 mesi del 2020 - Nati ogni 1.000 residenti
Ponte dell’Olio - 4.694 - 13 - 2,8‰
Piacenza - 104.315 - 496 - 4,8‰
Borgonovo Val Tidone - 8.046 - 40 - 5,0‰
Vigolzone - 4.200 - 21 - 5,0‰
Carpaneto Piacentino - 7.669 - 39 - 5,1‰
Travo - 2.141 - 11 - 5,1‰
Monticelli d’Ongina - 5.197 - 27 - 5,2‰
Cadeo - 5.971 - 32 - 5,4‰
Castel San Giovanni - 13.915 - 77 - 5,5 ‰
Rottofreno - 12.263 - 68 - 5,5‰
Agazzano - 2.002 - 12 - 6,0‰ 04/12/20
👨
Black&White   Condivido buona parte di quanto afferma Connor, il modello culturale attuale è (purtroppo) antitetico all’aumento demografico. Ma non si può trascurare l’aspetto economico: il problema dei bassi redditi e della precarietà del lavoro è sotto gli occhi di tutti, di sicuro non incentiva i giovani a mettere su casa e famiglia, men che meno a procreare.. 04/12/20
👨
Cassandra   Dunque nel settembre 2026 in prima elementare si preannuncia una sola sezione. Dopo il precedente dell’anno scolastico 2018-’19 (che vide una sezione unica con 26 alunni), sarebbe la seconda volta nella storia di Ponte... 05/12/20
👨
Marco   I commenti al post sulla denatalità, sono tutti molto pertinenti ed indicano molti dei motivi che ne stanno alla base. Il fenomeno è diffusissimo in tutto l’Occidente, ma detto questo il problema bisogna porselo per tentare, quantomeno, di arginarlo; infatti solo avendo piena consapevolezza che un tale indice di natalità porta inevitabilmente al declino della comunità, si pone il problema al centro del dibattito e si ragiona su quali iniziative si possono porre in essere per contrastarlo.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 07/12/20
👨
John Connor   I numeri postati da Marino evidenziano correttamente che la mia analisi è incompleta e che la realtà è sfaccettata. Rottofreno ed in generale i paesi della cintura attorno a Piacenza (penso anche a Gossolengo) sono stati protagonisti di grande crescita demografica, dovuta ad emigrazione dai paesi collinari e montani ed anche dalla città dove molti preferiscono non vivere spostandosi a pochi chilometri avendo i vantaggi di vivere in un paese. Le persone si avvicinano al posto di lavoro ed i posti di lavoro sono per lo più a Piacenza o immediate vicinanze, inoltre statisticamente sono proprio le persone che lavorano ad avere più probabilità di farsi una famiglia. Come rendere Ponte dell’Olio appetibile per chi non è nativo e renderlo ancora appetibile per chi lo è è certamente una sfida decisiva per il futuro della nostra comunità. P.S. negli anni 60 e 70 Ponte fu protagonista di un fenomeno immigratorio dai comuni dell’alta val Nure e non solo, richiamati dalle occasioni occupazionali nelle aziende locali... 09/12/20
👨
Benedetto   Nell’Ottocento, il capostipite dei Moratti, Angelo, ebbe 21 figli: 14 maschi (tutti laureati) e 7 femmine (tutte suore). Fra loro, Albino, farmacista in piazza Fontana a Milano. A sua volta padre di Angelo, detto Angiolino, mitico presidente dell’Inter degli anni ’60. (da "Il Foglio" di sabato 16 gennaio, articolo di Michele Masneri) 20/01/21
👨👨👨👨👨👨👨👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

DemoTrend: che risposte dà la politica ?

5128demo20200630 5128demo20200630Proponiamo la lettura della tabella allegata che riporta la variazione numerica della popolazione negli ultimi sei anni e mezzo (fonte dati ISTAT).
Nel periodo considerato, i nati sono stati 175 e i morti sono stati 475 (saldo naturale -300).
La popolazione è diminuita “solo” di 215 unità grazie al fatto che il saldo migratorio locale è stato positivo per 85 unità (emigrati 998, immigrati 1.083).
Se consideriamo che una famiglia media è composta da meno di 2,2 persone significa, per esempio, che nel periodo considerato si sono "svuotate" almeno 100 unità abitative (che si sono aggiunte alle centinaia già "vuote").
Che risposte dà la politica ?

Post scritto il 06/11/20 da PonteWeb • tag: demografico

👨
John Connor   La sensazione che ho è che il trend non sia direttamente riconducibile a scelte politiche locali.
Questo per diversi motivi :
*) da sempre le persone cercano di vivere a distanze ragionevoli dal proprio posto di lavoro. Ponte e vicinanze hanno perso gradualmente ed inesorabilmente centinaia di posti di lavoro negli ultimi 30-35 anni.
*) le "tasse" locali sono irrilevanti rispetto a quelle nazionali, pertanto qualsiasi politica di agevolazione fiscale ha una leva sostanzialmente irrilevante;
*) La società e la cultura cambiano, così come l’esigenza di servizi e "svago" che sono molto più presenti nelle città.
Naturalmente vivere in un paese ha i suoi innegabili vantaggi, tranquillità, bassissima o nulla delinquenza, assenza di zone degradate, verde, assenza di blocchi del traffico ecc. ecc.
I dati statistici ci dicono che sempre più persone non ritengono quelli sopra elencati punti per cui vale la pena lasciare la città o l’interland. Mentre risulta più attrattiva la città o comunque il paese a pochi chilometri dalla città che garantisce i vantaggi di cui sopra con la possibilità di raggiungere il posto di lavoro in pochi minuti.
09/11/20
👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Quanti sono stati i decessi a Ponte dell'Olio ?

21501mortalita 21501mortalitaLibertà di oggi riporta i decessi dal 1 marzo al 4 aprile in alcuni comuni piacentini confrontandoli con lo stesso periodo del 2019. Purtroppo nella tabella di Libertà non è elencato Ponte dell'Olio in quanto non ha ancora completato l'accreditamento al portale dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente ANPR.
Ciò premesso, chiediamo cortesemente agli Amministratori comunali di rendere pubblico, sul sito istituzionale dell'Ente, il numero di decessi mensilmente avvenuti a Ponte dell'Olio.
Ai fini del confronto con i mesi passati ci aiuta ISTAT con la pubblicazione (aggiornata a novembre 2019) del "Bilancio Demografico Mensile". Basandoci su tali pubblicazioni, riportiamo in tabella l'andamento storico dei decessi degli ultimi 5 anni per poterlo raffrontare, (quando conosceremo i dati che l'Amministrazione comunale vorrà rendere pubblici), con l'andamento dei deceduti nel periodo dell'epidemia COVID19.

Post scritto il 18/04/20 da PonteWeb • tag: coronavirus amicocomunetrasparente


 👓 Leggi tutto...  
                         

Boom demografico

Se lo scorso anno a Ponte venne composta una sola prima elementare con 26 alunni (un fatto inedito per il nostro paese), nell'anno scolastico '19-'20 in prima torneranno a esserci due sezioni, rispettivamente di 20 e 21 alunni (come si può vedere dal loro elenco esposto alla vetrata d'ingresso della scuola). Meglio così...

Post scritto il 12/07/19 da Remigi(n)o


 👓 Leggi tutto...  
                         

Elezioni Amministrative 2019 - Programma lista Federico Ratti

23727candidati2019ratti 23727candidati2019rattiPREMESSA
L’obiettivo finale di questo programma e’ il miglioramento della qualità della vita degli abitanti di Ponte dell’Olio.
Un obiettivo ambizioso che diventa al tempo stesso strumento imprescindibile per scongiurare il calo demografico e sviluppare una nuova attrattività verso i nuclei familiari in fuga dalle zone caratterizzate da una maggiore densità abitativa.
La strategia per raggiungere tale obiettivo si impernia su alcuni temi qualificanti: la sicurezza dei cittadini, la protezione dell’ambiente e la difesa del fragile territorio, il miglioramento dei servizi urbani, l’attenzione e il servizio alla persona e la promozione territoriale come motore di sviluppo.
SICUREZZA
La qualità della vita degli abitanti di una comunità non può prescindere dalla tranquillità nella quale deve potersi svolgere la quotidianità di ciascuno di noi. Liberi di sentirci parte del nostro quartiere e del nostro paese, di poterci spostare in sicurezza anche nelle zone più isolate del territorio e di poter fruire di spazi, servizi ed ambienti a misura di cittadino.
Obiettivi importanti sono stati raggiunti in tema di ordine pubblico e prevenzione di qualsivoglia forma di criminalità e disagio sociale. Ma la delicatezza e la complessità di questi fenomeni ci costringono a non abbassare la guardia. Il presidio del nostro territorio passa attraverso una virtuosa collaborazione tra Carabinieri, Polizia Locale e cittadini attivi e consapevoli dell’importanza e dei limiti del loro ruolo. Un’Amministrazione attenta e capace deve saper interpretare un ruolo di coordinamento tra queste tre realtà, ben sapendo quanto sia importante oggi la tempestività e la puntualità dello scambio di informazioni per consentire alle Forze dell’Ordine di prevenire o reprimere ogni situazione che renda necessario il loro intervento. Con questo obiettivo sono nati i Gruppi di Vicinato, che con centinaia di famiglie in rete tra loro e con il supporto di un sofisticato sistema di videosorveglianza interagiscono e presidiano spontaneamente il nostro paese, coordinati e supportati dalle Autorità di Pubblica Sicurezza. Su questa strada occorre proseguire con tenacia e determinazione, ampliando l’organico della Polizia Locale per offrire alla stazione dei Carabinieri ed alla cittadinanza tutta un supporto altamente qualificato, professionale ed efficiente.
E’ fondamentale proseguire con l’implementazione degli impianti di videosorveglianza del nostro territorio comunale per offrire supporto e garantire flussi di informazioni in tempo reale alle Forze dell’Ordine. La presenza di dispositivi di contesto e di controllo veicoli per presidiare gli accessi del paese e le zone di interesse operativo costituisce una impareggiabile strumento di prevenzione, soprattutto quando la gestione degli impianti ed il relativo monitoraggio avvengono in maniera puntuale e coordinata.
SERVIZI ALLA PERSONA
Le famiglie che vivono a Ponte dell’Olio devono poter contare su un sostegno concreto ed efficace che possa essere loro d’aiuto nella gestione e nell’educazione dei propri figli. Diventa fondamentale offrire servizi extrascolastici che diano risposte ai bisogni delle famiglie monogenitoriali e ai genitori costretti al pendolarismo per esigenze lavorative. Garantire doposcuola e centro estivo a costi sostenibili e con l’ausilio di personale qualificato deve essere una priorità assoluta. Per attivare questi servizi occorre un’azione coordinata con le altre istituzioni  (Regione, Provincia e Unione dei Comuni) condividendo con loro l’analisi dei fabbisogni per studiare le soluzioni organizzative più efficaci e per reperire le risorse  necessarie. Il contesto educativo all’interno di una comunità coesa e responsabile deve garantire inoltre un’attenzione costante e incessante verso le figure più fragili, specialmente se minori, che consenta di cogliere per tempo i segnali d’allarme o le richieste d’aiuto per disinnescare potenziali situazioni di disagio o intervenire con prontezza qualora sia necessario.  Fare il possibile per strappare donne e bambini dalla violenza e dai maltrattamenti, specialmente quando si consumano tra le mura domestiche, e garantire loro un futuro di speranza e serenità è un dovere incondizionato di ogni livello istituzionale.
Gli spazi per l’aggregazione e la crescita culturale per le persone di ogni fascia d’età sono imprescindibili per ogni comunità che desideri conservare senso di appartenenza e solidarietà. Il completamento della riqualificazione delle Fornaci consentirà ai Pontolliesi di riappropriarsi di un ambiente completamente rinnovato in pieno centro storico. Biblioteca, mediateca e altri luoghi di ritrovo troveranno nell’ex polo Cementirossi la loro collocazione naturale. Diventerà fondamentale coinvolgere tutte le realtà associative del paese per costruire una ricca proposta di attività culturali e ludico ricreative capaci di animare il cuore di Ponte dell’Olio, che da simbolo della potenza industriale del passato è destinato a diventare luogo di crescita e svago per le generazioni del futuro.
Dimostrare attenzione alle fasce di popolazione più anziana oltre ad essere un dovere morale è anzitutto un efficace strumento di prevenzione. Contrastare le patologie più diffuse attraverso adeguate campagne di informazione diventa un obiettivo strategico, da perseguire in sinergia con gli altri Comuni della nostra Unione. Dal potenziamento della Casa della Salute di Bettola può trarre vantaggio anche la nostra comunità, che ha la possibilità di raggiungere in pochi minuti un presidio in grado di offrire una gamma di servizi sempre più ampia senza doversi spostare verso l’ospedale cittadino. Occorre valutare concretamente la possibilità di attivare un servizio di supporto alla mobilità verso la Casa della Salute per agevolarne l’accesso da parte di anziani e persone diversamente abili. E non deve mancare un’adeguata azione di divulgazione da realizzare attraverso web e i canali più tradizionali per far conoscere tutte le informazioni che possono essere di aiuto alle persone che necessitano di qualsivoglia tipo di aiuto e assistenza. Sono obiettivi che vedranno nel progetto Aree Interne azioni specifiche dirette proposte dall’Unione Alta Val Nure.
Per garantire invece un servizio più adeguato a tutti coloro che debbono necessariamente accedere alla struttura sanitaria cittadina, è opportuno coinvolgere il gestore della rete di trasporto pubblico locale  valutando le possibilità più sostenibili per creare un collegamento  diretto tra la nostra linea di vallata e l’Ospedale Guglielmo da Saliceto.
Sarà inoltre importante studiare una nuova soluzione attraverso la quale garantire un’adeguata assistenza sanitaria professionale anche durante giornate e fasce orarie tuttora scoperte.
AMBIENTE, TERRITORIO E PROTEZIONE CIVILE
La sicurezza del territorio nel suo complesso ed in particolare delle infrastrutture stradali non può prescindere dalla lotta al dissesto idrogeologico non solo in modo velocemente reattivo in caso di dani alle infrastrutture causate per esempio da frane e altri elementi naturali, ma anche in maniera proattiva e preventiva, come ad esempio nel caso della recente mappatura dello stato di usura dei ponti sotto il controllo comunale. La rigidità del bilancio di questo Comune in parte corrente costringe a studiare delle soluzioni alternative che, insieme al lavoro di ricerca costante di finanziamenti per gli interventi più urgenti di messa in sicurezza, consenta di disporre periodicamente di risorse certe per programmare con maggiore efficacia manutenzioni ordinarie e straordinarie. Per questo crediamo che sia fondamentale riuscire ad ottenere la classificazione parzialmente montana del Comune di Ponte dell’Olio, unica soluzione in grado di garantire maggiori entrate per dare risposte più veloci ad un territorio che di fatto condivide coi Comuni confinanti, quasi tutti montani, problemi di spopolamento, dissesto e abbandono. Soltanto risorse certe ed una programmazione adeguata possono aiutare a combattere il degrado e l’incuria nel capoluogo così come nelle frazioni più isolate. Un regolamento per disciplinare le manutenzioni del verde pubblico e privato rappresenta un ulteriore elemento di innovazione da introdurre per ottimizzare le risorse e rendere più accogliente l’intero paese.
Occorre inoltre affrontare il tema dei cambiamenti climatici e dei suoi effetti sul territorio, che negli ultimi anni si sono mostrati in Val Nure in tutta la loro potenza devastante: piogge torrenziali che provocano inondazioni e periodi di estrema siccità che mettono in crisi il sistema irriguo e idropotabile. E’ indispensabile proseguire insieme agli altri Comuni dell’Unione l’analisi delle reali necessità idriche e delle vulnerabilità del territorio, per poi definire insieme alle autorità sovraordinate interventi e priorità. Nel contempo è necessario ottenere dal gestore del servizio idrico integrato interventi di manutenzione straordinaria volti a ridurre significativamente le perdite della nostra rete acquedottistica, oggi ancora lontane da standard accettabili di efficienza e risparmio. Per misurare negli anni l’efficacia dell’azione istituzionale e l’impatto del mutamento climatico potrebbe rivelarsi utile costruire un modello di bilancio idrico, da utilizzare come strumento di monitoraggio e programmazione.
Garantire l’incolumità delle persone diventa una priorità assoluta soprattutto nel corso di eventi meteorologici particolarmente avversi. Il modello di gestione delle emergenze di Ponte dell’Olio è stato costruito grazie alla collaborazione e alla straordinaria professionalità dei volontari della Pubblica Assistenza Val Nure, un realtà che può diventare il punto di riferimento per tutta l’alta valle. Reperire le risorse necessarie per dotare i gruppi operativi di mezzi, attrezzature e tecnologie per operare in sicurezza e con efficienza è il compito che spetta ad un’amministrazione comunale consapevole della strategicità di questa funzione, che deve essere garantita con un’attività costante di presidio, monitoraggio e, quando necessario, di pronto intervento. In questo contesto, ci propone di continuare il rafforzamento del sistema di Protezione Civile in coordinamento con l’Unione di appartenenza, ma anche incrementando le iniziative di informazione e coinvolgimento della popolazione che portino ad aumentare la resilienza della comunità di fronte a possibili eventi calamitosi.
SERVIZI URBANI
La qualità di un territorio ed il benessere delle persone che lo abitano non possono prescindere da un approccio razionale e lungimirante sui temi della gestione dei rifiuti, della distribuzione idropotabile e del risparmio energetico. La ristrutturazione della rete della pubblica illuminazione è un obiettivo concreto che potrà essere raggiunto nella prossima legislatura, nell’ottica dell’efficientamento energetico e della ottimizzazione della presenza e distribuzione di ogni singolo punto luce, perseguendo al tempo stesso finalità di prevenzione di atti vandalici e reati predatori.
Dal 2020 a Ponte dell’Olio si intende utilizzare il sistema di tariffazione puntuale per la raccolta rifiuti. L’introduzione di questo meccanismo dovrà fungere quale incentivo affinché la produzione dei rifiuti indifferenziati diminuisca progressivamente, aumentando parallelamente la percentuale di differenziazione. Con la stessa finalità, è necessario studiare delle modalità economicamente sostenibili che consentano di aumentare giorni e fasce orarie di apertura della stazione ecologica. La questione della disponibilità della risorsa idrica diviene estremamente attuale, specialmente dopo la crisi idrica che ha caratterizzato l’estate 2017. Deve essere avviata un’analisi per definire il reale fabbisogno della popolazione e la disponibilità reale della risorsa. Solo così sarà possibile capire quali interventi infrastrutturali devono essere realizzati, e solo facendo squadra con gli altri Comuni della vallata. In questo quadro si colloca lo studio che sarà a breve commissionato a tecnici esperti del settore da parte dell’Unione Alta Val Nure.
Infine, verrano completati ed approvati gli strumenti di pianificazione urbanistica già adottati: PSC e RUE, e in seguito il PUG.
PROMOZIONE TERRITORIALE
Percorsi pedonali, ciclabili ed enduro che convivono sulle nostre colline nel rispetto dell’ambiente e senza rivalità: è questo l’obiettivo da perseguire per aumentare il fascino di Ponte dell’Olio, e solo attraverso il coinvolgimento delle realtà sportive escursionistiche locali si può raggiungere il risultato. Accanto agli eventi fieristici più tradizionali divenuti ormai il biglietto da visita di una paese legato alle sue tradizioni enogastronomiche e culturali ma capace al tempo stesso di innovare e rinnovarsi, occorre proporre un pacchetto turistico promozionale più completo, facendo sistema con i Comuni di Bettola, Farini e Ferriere. Solo attraverso questa sinergia sarà possibile far conoscere il nostro territorio ben oltre il solo confine provinciale, incrementando attrattività e numero di visitatori.
Il valore aggiunto del nostro territorio sul quale vale la pena puntare è senza dubbio da ricercare nelle produzioni enogastronomiche di assoluta qualità, che si sposano ad un contesto naturale estremamente suggestivo e adatto a praticare sport all’aria aperta. Studiare un’offerta completa e proporre attività di svago, intrattenimento e benessere attraverso le quali il visitatore possa conoscere Ponte dell’Olio e le sue eccellenze, sfruttando canali promozionali nuovi di successo, come ad esempio il circuito circuiti che propongono pacchetti turistici in formato weekend. Diventa fondamentale costruire una strategia di comunicazione altrettanto organica, dando vita ad una piattaforma web accessibile anche dal sito istituzionale del Comune, sempre aggiornata in tempo reale con gli eventi del territorio e con le proposte degli esercizi locali, con particolare riguardo alla ristorazione ed agli alloggi nei quali trascorre una o più notti. L’attività di promozione dovrà arrivare a coprire anche eventi di natura sportiva, culturale o ludica organizzati dalle associazioni locali.
Fare dunque sistema con gli operatori del settore e con gli altri Comuni dell’alta valle per arrivare ad una platea di potenziali visitatori più numerosa possibile, con dei target ben precisi in relazione ai quali calibrare l’attività di promozione e comunicazione.
AREE INTERNE
Una specifica area di attività dell’Amministrazione Comunale nel prossimo quinquennio Dell’Area Interna dell Appennino Piacentino-Parmense. Tredici Comuni, guidati da Ponte dell’Olio, sono riusciti ad accedere questo progetto Aree Interne ed avranno tre anni di tempo per offrire nuovi servizi alla popolazione interamente finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico in materia di assistenza socio sanitaria, pubblica istruzione, mobilità, infrastrutture digitali, sviluppo economico sostenibile e protezione civile per un ammontare complessivo di oltre sette milioni di Euro. Tre anni per valutare l’efficacia delle azioni messe in campo e, in caso di successo, l’obbligo per la Regione Emilia Romagna di garantire l’intera copertura economica necessaria a mantenere attivi questi servizi per sempre. Una scommessa vinta che entra ora nel vivo. Occorre mettere in campo tutte le energie necessarie per sfruttare nel modo migliore i sette milioni di finanziamento costruendo servizi efficaci che possano contrastare il vertiginoso calo demografico che negli ultimi anni non ha risparmiato neppure il nostro Comune. La cabina di regia del progetto Aree Interne, nei prossimi tre anni, verrà ancora guidata da Ponte dell’Olio a testimonianza di come il nostro gruppo sia riconosciuto come strategico in ambiti ben più ampi dei nostri confini comunali.  Il ruolo della nostra comunità è ancora una volta di fondamentale importanza: Ponte dell’Olio è diventato e deve rimanere un punto di riferimento per tutto l’appennino della Val Nure, perché solo la sinergia ed il senso di solidarietà tra le varie amministrazioni locali può permettere di studiare le soluzioni migliori per combattere l’abbandono delle nostre terre e garantire un futuro meno incerto alle giovani generazioni che decideranno di restare.
RISORSE, PROCESSI E STRUMENTI DI GESTIONE
Il costante impegno profuso dall'Amministrazione uscente nella ricerca di opportunità di finanziamento a livelli di bandi regionali e comunitari dovrà essere necessariamente proseguito e finalizzato anche nel corso del nuovo mandato, utilizzando l’appartenenza all’Unione Montana Alta Valnure e all’Area Interna dell Appennino Piacentino-Parmense come strumenti principali.
La capacità di trasformare le difficoltà in opportunità: è ciò che in questi anni Ponte dell’Olio ha saputo fare insieme ai Comuni di Bettola, Farini e Ferriere, tutti parte, come noi, dell’Unione Montana Alta Valnure. Quattro paesi differenti ma con un intento comune: lavorare con tenacia per arginare l’abbandono del territorio e studiare nuove strategie per ridare vigore ed efficacia all’azione della macchina amministrativa. Così simili, così diversi. Ma grazie alla condivisione ed al senso di responsabilità il lavoro svolto in questi anni ha permesso anche a Ponte dell’Olio di garantire alla propria comunità servizi di fondamentale importanza: polizia locale, protezione civile, connessione internet ultra veloce, ricostruzione post alluvione.
Parallelamente, l’approvazione ministeriale del sopra citato progetto Aree Interne porterà sette milioni nei prossimi 3 anni ai 13 comuni dell’area per finanziare progetti di sviluppo terriroriale.
Nel prossimo quinquennio si intende continuare su questa strada del “fare sistema” con territori simili al nostro, sapendo cogliere le opportunità anche nelle situazioni più complicate, per interpretare un ruolo protagonista al fianco della nostra montagna, consapevoli che solo così sarà possibile recuperare le risorse necessarie alla lotta al dissesto idrogeologico, alla promozione territoriale e alla pianificazione lungimirante e puntuale dei servizi alla persona, specialmente a tutela delle fasce più deboli.
Dal punto di vista gestionale, sarà indispensabile proseguire l'attività di controllo di gestione, standardizzandone i metodi e gli output con l'obiettivo di garantire una ottimale flessibilità nella gestione di bilancio in corso d'esercizio.
Un impegno particolare dovrà essere rivolto all'omogeneizzazione e integrazione dell'attività gestionale di Comune e Unione Alta Val Nure, per garantire una ottimale fruizione delle risorse finanziarie che risulterebbe compromessa in caso di mancato coordinamento dei due enti.
L'importanza di questo tema sarà via via maggiore con il crescere del numero di funzioni conferite all'Unione.
Accanto al controllo di gestione, che ha come principale obiettivo di ottimizzare l'utilizzo delle risorse finanziarie, la riduzione dell'organico dei dipendenti comunali rende necessaria una rianalisi dei processi interni, per individuare possibilità di ristrutturazioni organizzative o di revisione dei processi in modo da sfruttare al meglio il ridotto monte ore disponibile e le competenze di un organico la cui composizione è rapidamente cambiata negli anni.

Post scritto il 26/04/19 da Marino • tag: ele19 ele19programmi


 👓 Leggi tutto...  
                         

Castione: storia ritrovata di un piccolo borgo...

11160castione 11160castioneUn nuovo contributo di Stefano Pronti a favore della percezione delle provenienze e delle tradizioni: "Castione: storia ritrovata di un piccolo borgo della Val Nure" (con i contributi di Anna Còccioli Mastroviti, Laura Riccò Soprani e Susanna Pighi - Edizioni TIP.LE.CO.  LINK ).
Dalle origini che corrono indietro nei secoli sino ad una possibile fondazione romana, 31700stefano-pronti 31700stefano-prontiStefano Pronti  LINK  ricostruisce le vicende di Castione esaminando importanti fonti storiche quali gli archivi ecclesiastici, gli Estimi Rurali Farnesiani, il Catasto del XIX secolo e le antiche mappe. Un libro-documento sugli aspetti storici e demografico-familiari del feudo di Castione, Montesanto e Cassano che mette in luce anche le vicende degli edifici di culto e in particolare della Chiesa di San Giovanni Battista, ornata da pregevoli quadrature dipinte e preziosi arredi, e arricchita da affreschi di Bartolomeo Rusca nella Cappella della Beata Vergine del Rosario.

Percorso della ricerca
Per conoscere la storia di un oggetto misterioso, occorre pianificare la ricerca per sondare e intercettare notizie specifiche e ricostruire un passato lontano e annidato in luoghi separati. Il primo comparto in cui cercare sono i fondi dell' Archivio di Stato di Piacenza, soprattutto, cioè in quelli delle principali famiglie, che hanno esercitato la loro egemonia (Rizzoli, Anguissola, Benzoni, Salvatico). Insieme non si può trascurare uno spoglio del Registrum Magnum del Comune di Piacenza, repertorio documentario di fondamentale interesse per la registrazione di luoghi, persone e operazioni di scambio, che tuttavia finora sul toponimo non ha dato esiti; può essere che si trovino collegamenti con qualche personaggio di pertinenza. Immediatamente dopo, pur essendo Castione una realtà molto piccola, si può attingere al fondo degliEstimi Farnesiani, cioè alla raccolta delle dichiarazioni sullo stato familiare, sul possesso di terre, di beni e di animali, sui crediti e sui debiti, cioè sulla condizione economica della famiglia (1559, 1578, 1647).
L'altro fondo pubblico è quello relativo al Catasto napoleonico e di Maria Luigia con i riferimenti di registro, che indicano la suddivisione del territorio e delle proprietà pubbliche e private. Alla Biblioteca Passerini-Landi si trovano i rendiconti storiografici che si allineano nel percorso secolare, in parte già consultati in precedenza: Campi, Poggiali, Boccia, Dizionario geografico piacentino del Molossi, i Castelli del Piacentino di Artocchini-Maggi, le genealogie delle Antiche famiglie, la Storia della diocesi di Piacenza; alla fine i contributi critici fondamentali di Anna Coccioli Mastroviti, Laura Riccò Soprani e Susanna Pighi comparsi sul BSP 2017. C'è anche una letteratura storico-memorialistica da rivedere per contornare di notizie sparse quelle del piccolo borgo di Castione.
Il secondo comparto è l'Archivio parrocchiale di Castione, conservato presso la parrocchia di San Giacomo di Ponte dell'Olio banca dati locale imprescindibile, che consiste in una cinquantina di registri (Battesimi, Matrimoni, Morti e Stato delle anime) e che si è dimostrato il principale giacimento di notizie antiche e più recenti. Sarebbe utile confrontare i dati anagrafici e toponomastici con le microstorie indagate in precedenza (Vigolzone, Podenzano, Caorso, Carmiano, Bettola, Gropparello, Ponte dell'Olio, a cura di S. Pronti e altri autori: ), anche se i dati su Castione rimangono unici, in quanto prassi secolare della singola parrocchia, irrepetibili, non avendo copie o trascrizioni in parallelo, e fondamentali per la ricostruzione delle vicende storiche in loco.

Post scritto il 25/10/18 da Marino


 👓 Leggi tutto...  
                         

Andamento demografico

11367demo20042017 11367demo20042017Prendendo spunto dal post di Remigi(n)o, pubblico l'andamento demografico della nostra comunità negli anni dal 2004 al 2017.
Nel 2004, quando l'amministrazione Spinola ha preso in carico il Comune, gli abitanti erano 4.930. Nel 2014, quando Spinola ha passato il Comune a Copelli, gli abitanti erano 4.874 (-56 abitanti, circa 6 ab/anno in meno).28233demo20042017varicomuni 28233demo20042017varicomuni Al 31 dicembre 2017, dopo quattro anni, gli abitanti erano 4.691 (-183 abitanti, circa 45 ab/anno in meno).
Per aiutare a valutare questi dati, nella seconda tabella riporto la variazione della popolazione residente nei comuni di: Ponte dell’Olio, Vigolzone, Podenzano, Rivergaro, San Giorgio, Carpaneto.
Purtroppo il declino demografico di Ponte dell'Olio non accenna a rallentare: -47 abitanti nel 2013, -69 nel 2014, -11 nel 2015, -52 nel 2016, -51 nel 2017.
Che significa altre 22 unità abitative vuote nel 2013, altre 33 nel 2014, altre 5 nel 2015, altre 25 nel 2016, altre 24 nel 2017; 18307eleponte2019per un totale, nel quinquennio considerato, di oltre cento unità abitative "inutilizzate" (e deprezzate con notevole impatto negativo anche sul valore degli altri immobili del territorio). Che significa una significativa massa di denaro che non circola più nel commercio locale. Che significa che i costi fissi comunali vengono ripartiti su meno contribuenti e quindi che... o calano i servizi locali o aumentano le tasse locali (o entrambe le cose). Ecc. ecc.

Post scritto il 02/07/18 da Marino


 👓 Leggi tutto...  
                         

ISTAT - Bilancio demografico

L'ISTAT ha reso noto il Bilancio demografico mensile aggiornato a ottobre 2017  FONTE  . Nella tabella riporto la variazione del numero di abitanti da maggio 2014 (ultime elezioni amministrative), a ottobre 2017. 21028toppen

Maggio 2014Ottobre 2017Variazione
Carpaneto76597733+74
Podenzano91009151+51
Rivergaro70227050+28
Vigolzone43094290-19
San Giorgio58045695-109
Ponte dell’Olio48534695-158

In tre anni e mezzo hanno lasciato Ponte circa 70 famiglie (*).
Negli ultimi 10 mesi (gen-ott 2017) Ponte ha perso ben 47 residenti (circa una ventina di famiglie (*)).
 (*) considerando nucleo medio 2.2 persone per famiglia. 

Post scritto il 05/03/18 da Marino


 👓 Leggi tutto...  
                         

ISTAT - Bilancio demografico

22145statisticagiuL'ISTAT ha reso noto il Bilancio demografico mensile aggiornato a dicembre 2016  FONTE .

Al 31 dicembre 2016 eravamo 4.742.
Nel 2016 Ponte ha perso altri 52 residenti.
Negli ultimi 5 anni Ponte ha perso 162 residenti.
 Vedi variazioni dal 2012 in poi qui  LINK  

Negli ultimi 5 anni: Podenzano è aumentato di 186, Rivergaro di 167, Vigolzone di 36.

Post scritto il 16/06/17 da Marino

👨
Matusalemme   Se il saldo migratorio continuerà a essere negativo, per fermare il calo demografico non ci resta che sperare in Torre sindaco... 16/06/17
👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Andamento demografico

26395variazionedemoggiu2016 26395variazionedemoggiu2016L'ISTAT ha reso noto il Bilancio demografico mensile aggiornato a giugno 2016  FONTE .

 In due anni Ponte ha perso 77 residenti. 

"Non possiamo pretendere che le cose cambino
se continuiamo a fare le stesse cose".


Vedi variazioni dal 2011 in poi qui  FONTE 

Post scritto il 18/10/16 da Marino

👨
John Connor   Vedo con curiosità che ha citato lo "slogan" dell'Amministrazione usato per il referendum di Domenica.....
In effetti abbiamo avuto l'opportunità di cambiare ma la maggioranza dei votanti ha deciso di gettarla alle ortiche.......
18/10/16
👨
Marino   John, colgo in quel "gettarla alle ortiche" una sfumatura di livore e una velata mancanza di rispetto verso gli elettori. Io penso che i votanti abbiano scelto avendo attentamente valutata la proposta. E penso anche che i cittadini abbiano scelto a ragion veduta avendo ben capito l'oggetto del contendere anche grazie alla strategia comunicativa messa in campo dagli spin doctor (a mio parere un'escalation di errori strategici e di messaggi divisivi). 18/10/16
👨
John Connor   A mio avviso chi ha votato no ha fatto perdere a tutta la comunità un'occasione unica e irripetibile per il rilancio territoriale, e sono convinto che il mio parere valga almeno quanto il Suo e quanto il parere di tutti coloro i quali hanno votato no, i quali peraltro hanno la mia ammirazione essendosi infatti presi una grossissima responsabilità. 18/10/16
👨👨👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Andamento demografico

31981variazionedemog20142016 31981variazionedemog20142016L'ISTAT ha reso noto il Bilancio demografico mensile aggiornato a maggio 2016  FONTE .
Nella tabella accanto ho riportato la rappresentazione grafica dell'andamento demografico da maggio 2014,
data in cui sono state elette le amministrazioni Copelli e Rolleri,
a maggio 2016.
In due anni Vigolzone ha acquisito 7 residenti; Ponte ne ha persi 65.

Post scritto il 22/09/16 da Marino • tag: fusionecomuni


 👓 Leggi tutto...  
                         

ISTAT: bilancio demografico

17034statisticagiuA maggio 2014, ad inizio amministrazione Copelli, i residenti a Ponte erano 4.853.
Oggi l'ISTAT ha pubblicato la situazione al mese di aprile: 4.772  FONTE .
 In due anni di Amministrazione Copelli abbiamo perso altri 81 residenti, circa 40 famiglie, e ci ritroviamo quindi con altre 40 unità abitative vuote. 
Meno residenti significa anche che i costi fissi comunali dovranno essere spalmati su meno cittadini (aumento tasse locali).
Perché le persone lasciano Ponte?
Si spostano in territori più accoglienti e con più servizi? O in territori che offrono maggior possibilità di lavoro e/o di commercio? Non sarà opportuno che il Consiglio comunale svolga un'approfondita analisi ed elabori, e condivida, e renda nota, una strategia volta a invertire il trend?

Nel corso della seconda amministrazione Spinola siamo passati da 5.022 a 4.853: -169 residenti, - 80 famiglie.
Nel corso della prima amministrazione Spinola siamo passati da 4.869 a 5.022: +153 residenti, + 70 famiglie.

Post scritto il 05/09/16 da Marino

👨
Lucio   Ma...ci si è chiesti quanti siano stati i decessi e quante le nascite? Lucio 06/09/16
👨
Marino   Lucio, puoi rilevare l'andamento, mese per mese: dei nati, dei morti, delle variazioni di residenza (in ingresso e in uscita) in questa tabella http://www.ponteweb.it/org.php#sdem 06/09/16
👨
Lorenzin(o)   Oltre ad analizzare gli aspetti socio-economici del saldo migratorio, forse si potrebbe fare un fertility day anche a Ponte... 06/09/16
👨
Marino   Approfondendo nella direzione indicata da Lucio rilevo che, nel periodo considerato maggio 2014-aprile 2016: sono venute ad abitare a Ponte 282 persone, se ne sono andate 280: saldo migratorio +2; sono nati vivi 55 bambini e sono morte 139 persone: saldo naturale -84. Opsss... alla mia età, queste constatazioni, sono preoccupanti. 06/09/16
👨
Matusalemme   Nessuno è così giovane da non poter morire il giorno dopo e nessuno è così anziano da non poter vivere ancora per un giorno... 06/09/16
👨👨👨👨👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Mancano poco più di due mesi al referendum.

679fumpercorsopartecipato 679fumpercorsopartecipatoE' almeno dal 22/06/2015 che il sindaco Copelli e la sua amministrazone stanno lavorando sul progetto di fusione con Vigolzone. In questo anno, in occasione di due ( * ) incontri pubblici, siamo stati rassicurati sul fatto che le due comunità sono sufficientemente simili per potersi fondere (studio di fattibilità).
Ora, il buon senso vorrebbe che nei due mesi che restano, il Sindaco, o meglio i due Sindaci insieme, illustrassero le prospettive di sviluppo dei due territori uniti, presentassero un piano strategico concreto, dimostrassero numeri alla mano i benefici, facessero capire bene quali prospettive di incremento demografico ci saranno, quali opportunità di reddito d'impresa, quali i miglioramenti dei servizi di prossimità, ecc. ecc.
In sostanza quale sia la visione di miglior benessere che potremmo avere se fusi.

(*) - 16/12/2015 Riunione pubblica per presentare il progetto di fusione e lo studio di fattibilità.
- 04/04/2016 Presentazione del lavoro svolto dalla Commissione consigliare sullo Studio di fattibilità.

Post scritto il 25/07/16 da Marino • tag: fusionecomuni


 👓 Leggi tutto...  
                         

Bilancio demografico 2015

L'ISTAT ha pubblicato il bilancio demografico al 31/12/2015.
I residenti a Ponte risultano essere 4.794 (al 31/12/2014 erano 4.805, al 31/12/2013 erano 4.874) .
I residenti a Vigolzone risultano essere 4.297 (al 31/12/2014 erano 4.292, al 31/12/2013 erano 4.319).
Ecco la tabella che compara la situazione dei due comuni al 31/12/2015

1 gennaio 2016Ponte dell'Oliodi cui stranieriVigolzonedi cui stranieri
Totale4.7944284.297397
Maschi2.3462192.107194
Femmine2.4402092.190203
0-5 anni1872522136
6-102032621930
11-204094836945
21-304157638678
31-405599257879
41-507347774869
51-607195957843
61-706352152613
71-oltre93346724

Vedi anche  LINK 

Post scritto il 10/06/16 da Marino • tag: fusionecomuni residentistranieri

👨
Matusalemme   Vedo che sono in ottima compagnia (per fortuna): il 19,46% degli abitanti di Ponte hanno più di 71 anni... 10/06/16
👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Nella Provincia calano gli stranieri: a Ponte e a Vigolzone aumentano

Nel 2015 la popolazione piacentina di stranieri è diminuita del -1,3%.
E' la prima volta che diminuisce da quando viene rilevata la popolazione di nazionalità estera.
Così si rileva dall'analisi dell'andamento demografico  FONTE .
Ponte e Vigolzone sono però in controtendenza.

Resid. 2014di cui stranieri% stran. su res.Resid. 2015di cui stranieri% stran. su res.
Ponte48054208,74%48084328,99%
Vigolzone42923959,20%42983989,26%

A Ponte e a Vigolzone la popolazione straniera è aumentata sia in valore assoluto sia in percentuale.

Post scritto il 04/05/16 da Marino • tag: fusionecomuni residentistranieri

👨
Luca   Un'altra testimonianza che i 2 comuni sono simili e con uguali intendimenti con uguali obiettivi, un altro tassello pro fusione!! 😁😁 04/05/16
👨
Adam   Di solito, le donne sono più degli uomini (perché, come noto, la loro aspettativa di vita è superiore). E il dato provinciale della popolazione lo conferma. Studiando le tabelle allegate nella fonte è però interessante notare come (nel 2015) vi siano 12 comuni (su 48) in cui gli uomini sono in maggioranza: Bettola, Calendasco, Cerignale, Gazzola, Morfasso, Nibbiano, Ottone, Pecorara, San Pietro in Cerro, Zerba, Ziano. E un altro in cui vi è parità: Gropparello. Come si vede si tratta in genere di comuni montani o rurali. Chissà se è un caso o vi è alla base qualche motivazione sociologica (che so, uomini non sposati rimasti a vivere lì). Agli esperti la risposta... 05/05/16
👨👨

 👓 Leggi tutto...  
                         

Ristrutturazione Scuola Media

Per ribadire la loro posizione sul tema, i gruppi consiliari di minoranza TRADIZIONI E SVILUPPO e PONTOLLIESI PER PONTE, a fronte della scelta intrapresa dall’Amministrazione Comunale di Ponte dell’Olio di procedere al recupero strutturale della Scuola Media “ A. Vaccari”, inagibile e inutilizzata da ormai tre anni e mezzo, ribadiscono con la presente determinazione tutta la loro contrarietà alla scelta e ai modi con cui essa è stata assunta in proposito.
23778reboliQuesta importantissima scelta, che segnerà e condizionerà nel tempo il tracciato amministrativo e finanziario di Ponte, è stata tenuta sotto silenzio e non è stata confrontata nelle sedi opportune, anzi non si è nemmeno avuta avvisaglia della decisione; non è stata infatti promossa nessuna forma di confronto o di partecipazione, né in dibattito pubblico né in Consiglio Comunale, sulla scelta da assumere: ampliare l’attuale Scuola Elementare con un fabbricato adiacente da destinare alla Scuola Media oppure recuperare l’edificio “A. Vaccari”.
Pertanto senza negare la validità del corposo finanziamento statale conseguito, rimangono molte perplessità sul riuso della Scuola Media in quanto: 22060peroni
- non è stata considerata l’ ipotesi di ampliamento (così come ritenuto idoneo da insegnanti e genitori) del fabbricato della Scuola Elementare; tale soluzione avrebbe consentito di dare ai ragazzi gli spazi necessari affrontando una spesa contenuta, ma soprattutto avrebbe consentito di ridurre significativamente le spese gestionali in quanto nel plesso unico sarebbero stati evitati doppi costi di gestione (personale, costi energetici, pulizie) in ordine ai servizi comuni (segreteria, laboratori, palestra, mensa, ecc.); Ponte necessita e può sostenere al presente e nell’immediato futuro due scuole separate?
- gli spazi recentemente recuperati nella Scuola Elementare con un forte esborso economico, per diverse centinaia 2896chiesadi migliaia di euro, da parte del Comune rimarrebbero decisamente sottoutilizzati;
- palesemente non è stato considerato il continuo decremento demografico di Ponte dell’Olio, che negli ultimi anni è stato talmente incisivo da mettere in discussione la possibilità di continuare ad avere due sezioni per classe.
Le superiori argomentazioni risultano ancor più incisive se si considera l’imminente e probabile fusione con il comune di Vigolzone. E’ evidente, infatti, che nella scelta di come impiegare l’edificio “A. Vaccari”, si dovrà tenere in dovuta considerazione anche l’ipotesi – tutt’altro che remota – che già dal prossimo anno Ponte e Vigolzone potrebbero fondersi.7689callegari
Inoltre dal punto di vista tecnico e finanziario, considerato lo stato dell’immobile, si ha motivo di temere che a lavori iniziati possano riconfermarsi i dubbi già manifestati di dover eseguire lavori di consolidamento strutturale, anche relativamente all’adeguamento antisismico, più significativi di quanto previsto. Temiamo in sostanza che diventino necessarie perizie suppletive, considerate le divergenze che le due perizie tecniche effettuate hanno messo in evidenza, ma soprattutto considerate le cattive condizioni dell’edificio rilevate, sostanzialmente, dalle perizie svolte sino ad ora.
Ad ogni buon conto, la provenienza statale dei predetti contributi non può rendere meno oculata e scrupolosa la gestione di tale danaro pubblico. Infatti, al di là di tutte le questioni inerenti la criticità della statica, si ritiene che sia l’impiantistica sia la sovrastruttura dei serramenti sia l’illuminazione, per rientrare negli standard di sostenibilità, richiederanno sforamenti e costi importanti non ancora computati.
Riteniamo che la scelta intrapresa dall’Amministrazione (troppo onerosa oggi e insostenibile domani) indebiti pesantemente e per troppi anni il Comune di Ponte e pregiudichi la possibilità di sviluppo e di sostegno di altri settori.
Ponte ha tante emergenze da affrontare, fra cui il rilancio del sistema economico, il dissesto idrogeologico, la rete viaria. E’ giusto che la Scuola abbia quanto richiesto e ritenuto sufficiente oggi, ma non bisogna rischiare di non avere più risorse per affrontare le altre legittime esigenze del paese.

Piera Reboli - Francesco Peroni- Alessandro Chiesa - Fabio Callegari

Post scritto il 18/02/16 da Marino

👨
Rikk   Non ho parole..... Il futuro di ogni paese dipende dai giovani, l'investimento nella scuola (cultura e formazione) è il miglior investimento che uno stato civile può fare e anche se pur tante risorse a tale settore sono state dedicate sono comunque inferiori a quelle che MERITEREBBE!!! Riassumendo un paese che non investe nella scuola/giovani che paese è ? Ai lettori l'ardua sentenza... a me lo sconforto di tale dissenso. 18/02/16
👨
Alessandro Chiesa   Essendo parte in causa, mi sembra doveroso e giusto rispondere.
Con tutto il rispetto, e scusandomi anticipatamente per l'eventuale mala-esposizione testuale del comunicato, ritengo che il nostro pensiero riguardo al tema "scuola media" sia stato travisato dal Sig. Rikk.
Nessuno ha mai parlato di NON investire nell'istruzione delle giovani generazioni, nella fattispecie restituendo al paese un edificio agibile.
Anzi, siamo tutti pienamente d'accordo nell'affermare tale concetto (sarebbe grave il contrario!).
La questione da noi sollevata è metodologica, ovvero la modalità con cui investire le risorse economiche disponibili.
Come enunciato nel suddetto comunicato, la nostra posizione è antitetica rispetto a quella della maggioranza, in virtù di una serie di considerazioni che non sto qui a ripetere, onde evitare di dilungarmi eccessivamente.
Spero di essere stato esauriente.
Rimango a disposizione per ulteriori delucidazioni. 19/02/16
👨
Rikk   Vedo di spiegarmi meglio: Menare il can per l'aia non serve a nulla e ancor meno ai ragazzi che già da 4 anni sono tutti incatastati nelle scuole elementari!!!! A mio avviso, ripeto, secondo il mio modesto parere, senza nessuna pretesa d'avere lo scettro della ragione, la velocità d'azione il non perder tempo su un tema così importante sono la priorità assoluta rispetto ad ogni tipo di questione metodologica spesso, troppo spesso, utilizzata solo per perdere tempo (menar il can per l'aia) senza poi decidere nulla, tipica dei burocrati e della vecchia politica..... 19/02/16
👨
Alessandro Chiesa   Perdonami se non condivido il ragionamento, ma credo che l'oggetto in questione sia troppo importante per non meritare il giusto tempo.
Personalmente, sono contro alla logica del "fate presto": essere costretti eventualmente a tornare sui propri passi per correggere errori dovuti alla fretta credo sia un fatto molto negativo per qualsiasi amministrazione.
Ovviamente, è altrettanto vero che bisogna evitare tempi eccessivamente dilatati.
In ogni caso, il nostro obiettivo era quello di optare per la scelta migliore, il che significava considerare tutte le alternative possibili (cosa non fatta dalla maggioranza!), approfondirle e, infine, decidere quale perseguire.
Concludendo, mi si consenta di dire che dispiace ricevere il bollino della "vecchia politica". 19/02/16
👨
Rikk   Logica del fare presto? Sono già passati 4 anni da quando la scuola media è stata dichiarata inagibile vedi un po tu...... E siamo ancora qua a chiedere di fare riunioni, chiedere pareri, ipotizzare, dico ipotizzare.... soluzioni??? Niente fatti e solo politica autoreferenziale, si quella vecchia, molto vecchia!!!! 20/02/16
👨
Alessandro Chiesa   L'amministrazione attuale è stata eletta un anno e mezzo fa.
Non credo di poter essere ritenuto responsabile di quanto fatto o non fatto negli anni precedenti (nemmeno avevo l'età per essere eletto).
Comunque sia, si è solo detto che, prima di prendere una decisione, vanno osservate le varie possibilità: una era la ristrutturazione e l'altra l'ampliamento delle elementari (due, non duecento).
Sulla prima è stato fatto uno studio, sulla seconda no; e adesso il Sindaco afferma nel suo comunicato di risposta che il progetto scelto è "probabilmente il meno conveniente sul piano economico".
Quindi si poteva fare meglio?
Noi riteniamo di si (e a questo punto non solo noi!).
Però c'era da fare in fretta.
Così, si spenderà di più e, inoltre, avremo da mantenere due plessi scolastici, anziché uno solo.
Concludendo, vorrei precisare che per verificare due ipotesi non è obbligatoriamente necessario impiegare il doppio del tempo.
Nel tal caso, erano perfettamente sovrapponibili e parallele: saremmo allo stesso punto di oggi, però magari con un progetto alternativo e meno costoso.
Trattandosi di soldi pubblici, è significativo. 20/02/16
👨
Rikk   Riporto pedissequamente quanto da voi dichiarato: "Ponte ha tante emergenze da affrontare, fra cui il rilancio del sistema economico, il dissesto idrogeologico, la rete viaria" , riportando l'attenzione sul reale disaccordo non è una questione di modalità ma di destinazione delle risorse, per voi la scuola non è una priorità. Da qui ti rimando al mio primo commento. Saluti. 20/02/16
👨
Alessandro Chiesa   Anche rileggendo più volte il testo del nostro comunicato, non riesco a comprendere il perché delle insinuazioni che si sono fatte sinora a riguardo (ogni considerazione è motivata).
Invito pertanto a leggere in maniera più accurata, onde sanare ogni dubbio e far sì che il messaggio arrivi correttamente.
Mi sembra, comunque, che dietro questa serie di commenti vi sia un certo "tifo" politico (sensazione personale).
Nulla di male, ci mancherebbe, però non aiuta la discussione.
Io ho cercato di essere il più chiaro possibile.
Rimango a disposizione. 20/02/16
👨
K.l.   La sistemazione delle scuole è una priorità per il paese ma mi chiedo: quanti sono i ragazzi che frequenteranno le medie nei prossimi anni? Riuscirà il Comune a mantenere due strutture così grosse? Non dobbiamo limitarci a pensare al "risparmio" attuale,bisogna pianificare spese a lungo. Sarebbe bello un incontro pubblico per poter affrontare la questione. 20/02/16
👨
Rikk   Tifo politico? Per la cronaca non ho mai fatto politica e neanche la farò mai, a differenza tua che siedi nei banchi della minoranza e a prescindere da tutto devi fare opposizione (anche tu poi devi rendere conto al tuo partito, si sa...). Tale posizione (far parte della minoranza) porta inevitabilmente a contestare tutto ciò che l'avversario politico (colui che governa) decide, anche quando opera per il bene dei bambini..... A buon intenditore 21/02/16
👨
Alessandro Chiesa   Vedo che la si sta mettendo sul personale, per cui taglio corto.
Evidentemente, non si conosce la mia attività in Consiglio.
Solo per citare due esempi: sulla ulteriore perizia e sul progetto "Volontariamente", ho votato a favore.
Potevo non farlo, ma mi piace guardare nel merito delle proposte, senza pregiudizi di ruolo.
Infine, vorrei sapere a quale partito dovrei rispondere del mio operato (così almeno lo scopro pure io!).
Ben vengano le critiche, però non le affermazioni prive di fondamento. 21/02/16
👨
Rikk   Faccio uguale, per me questo sarà l'ultimo commento. Prima si vota a favore e poi si sostiene che ciò si ha votato è sbagliato o quanto meno lo si critica. Bha fortunatamente siamo in un paese libero però la logica ora mi sfugge. Saluti. 21/02/16
👨
Rikk   Faccio uguale, per me questo sarà l'ultimo commento. Prima si vota a favore e poi si sostiene che ciò si ha votato è sbagliato o quanto meno lo si critica. Bha fortunatamente siamo in un paese libero però la logica ora mi sfugge. Saluti. 21/02/16
👨
Ezia   Sono arrivata alla Direzione didattica di Ponte dell'Olio nel 1977, come segretario c'era Luigi Corbellini e Direttore Luigi Gattoni gli uffici erano nell'ala vecchia e c'erano due bidelli Teresa e il Nando .I lavori di ristruturazione sono stati tanti ,continuavamo a cambiare posto agli uffici e all'archivio :quando sono andata in pensione 5 anni fa ,la scuola elementare era come deve essere una scuola che accoglie bambini :luminosa e con tanto spazio per le attività e per gli insegnanti:quando si parla di scuola bisogna tenere presente questo :un ambiente sano e idoneo alle attività ,in cui i bambini possono muoversi :le scuole elementari erano belle e rispondevano ad ogni esigenza didattica e ludica. Vigolzone ore ci ha superato anche in questo 21/02/16
👨
Alessandro Chiesa   Caro Rikk, se spiegassi che cosa avrei votato favorevolmente e poi rinnegato faresti un favore a me e a chi legge.
In tal modo, potremmo capire eventualmente di più e ragionarci.
Comunque niente.
Per chiudere il discorso, siccome credo che i riferimenti pendano lì, la perizia conoscitiva serve a ricevere determinate informazioni, sulla base delle quali decidere.
Non vuol dire che se abbiamo votato favorevolmente a quella, poi si debba obbligatoriamente essere a favore dell'intervento attualmente commissionato.
Stessa cosa vale per lo studio di fattibilità della fusione comunale.
Non credo di poter essere tacciato di incoerenza su questi oggetti.
Magari, senza volere, in altre occasioni è capitato: sono pronto a scusarmene in ogni momento. 21/02/16
👨
Marino   Leggendo i dati contenuti nel post http://www.ponteweb.it/index.php?s=1231, il suggerimento di K.l. ("Sarebbe bello un incontro pubblico per poter affrontare la questione") penso sia un ottimo suggerimento. Spero che la Maggioranza lo accolga ma, nel caso non lo ritenesse opportuno, ricordo che la Minoranza ha il diritto di far convocare un Consiglio comunale aperto (Comma 4 Art.44 Regolamento Consiglio comunale: Il Consiglio può essere convocato in forma aperta anche su richiesta di un quinto dei consiglieri; in tali adunanze l’argomento da trattare dev’essere uno solo e non si fa luogo a votazioni). Il Consiglio comunale aperto è una seduta del Consiglio comunale alla quale "la popolazione è invitata a partecipare e ad intervenire nella discussione dell’argomento all’ordine del giorno e ad esprimere sullo stesso le proprie opinioni" (Ministero dell'Interno). 22/02/16
👨
John Connor   Dalla replica della maggioranza mi pare di capire che i soldi c'erano solo per ristrutturare, quindi di cosa stiamo parlando? E poi, se non sbaglio, a breve verrà deciso chi ha vinto l'appalto, quindi discutere oggi di decisioni prese mesi e mesi fa non ha alcun senso..... 22/02/16
👨
K.l.   Sono state decisione prese con lungimiranza o no????? 23/02/16
👨👨👨👨👨👨👨👨👨👨👨👨👨👨👨👨👨👨

 👓 Leggi tutto...  
                         
Pagina 1 di 2
 >>>