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Dopo 20 anni la SP654R ritorna SS654

11/04/21 PonteWeb • tag: cavaalbarola sp654

6792lavincorso 6792lavincorsoDa mercoledì 7 aprile 2021 la strada “SP 654 R di Val Nure” non è più manutenuta dalla Provincia ma è passata ad ANAS con la nuova denominazione di “SS 654 di Val Nure”  FONTE .
La precedente variazione avvenne circa 20 anni fa quando la 654 da ANAS passò alla Provincia.
Sarà meglio, sarà peggio?
Come canta Lucio Battuisti, ”lo scopriremo solo vivendo”.
Ma nel frattempo ci auguriamo che i nostri Amministratori comunali, specialmente in previsione del maggior traffico che sarà conseguenza della nuova concessione Cava di Albarola, si facciano subito (formalmente) avanti chiedendo che vengano installati sul “ponte Maria Luigia” i più recenti sensori di stabilità (i motivi per dare priorità al nostro "ponte" ci sono tutti).
Cogliamo l’occasione per suggerire ai nostri Amministratori di richiedere alla Regione l’installazione di due sensori di flusso di traffico: uno sul “ponte” e uno sulla strada provinciale SP36 (Ponte-Carpaneto), sensori che si andranno ad aggiungere al sensore di flusso già esistente a Biana (al km.26).
Questo ci permetterà di ragionare su numeri e non su sensazioni.
E’ ovvio che la tempestività della richiesta (formale) ben motivata e la successiva costante pressione, anche politica, sugli organismi interessati è fondamentale per poter comparare l’oggi al domani.


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Cava di Albarola: Vigolzone tace?

09/04/21 Marino • tag: cavaalbarola

4992cavaalbarolamarzo2021 4992cavaalbarolamarzo2021«Come mai sul rinnovo della concessione mineraria di Albarola l’Amministrazione comunale di Vigolzone tace?»
Così si legge su Libertà di oggi. E' una domanda che fa il Gruppo di minoranza “Vigolzone Insieme”. La Minoranza si aspettava che anche l’Amministrazione comunale di Vigolzone si unisse agli altri soggetti (Comune di Pontedellolio, Comitato Valnure, Soprintendenza e Legambiente) che hanno presentato osservazioni per mitigare i potenziali problemi di carattere ambientale e paesaggistico.
Leggendo l'articolo apprendiamo anche che la Minoranza di Vigolzone aveva presentato, a dicembre 2019, una mozione per chiedere al Sindaco e alla Giunta un impegno formale per la salvaguardia dell’ambiente. «La maggioranza non ha accettato di prendersi questo impegno, ma ha proposto di costituire una commissione fatta da consiglieri di maggioranza e opposizione, oltre che da cittadini, per occuparsi di questi temi. Ovviamente la commissione non è mai stata costituita. Peccato, perché sarebbe stata la sede giusta per affrontare in modo trasparente e partecipativo anche il tema della miniera».
Commissione ambiente? ...una sensazione... come un déjà-vu ...


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Cava di Albarola

07/04/21 Marino • tag: cavaalbarola

8881cavaalbarola20210407 8881cavaalbarola20210407Una locandina realizzata dalle associazioni che stanno portando all'attenzione dell'opinione pubblica il tema dell'ampliamento della Cava di Albarola, sintetizza le conseguenze del rinnovo trentennale della concessione per lo sfruttamento della cava:
👉 un cantiere per spianare il monte Bagnolo che produrrà un livello di inquinamento da polveri sottili PM10 e CO2 che renderanno la zona una delle più inquinate della provincia di Piacenza
👉 devastare una collina snaturando il paesaggio e ignorando l'inquinamento che toccherà paesi, coltivazioni e aziende vitivinicole confinanti, molte delle quali di rilevanza nazionale e convertite a produzioni biologiche
👉 scavare a 40 metri di profondità e trasportare il materiale per 50 Km quando Buzzi Unicem ha una miniera sul Monte Vidalto a soli 2/3 km dallo stabilimento di Vernasca
👉 un aumento insostenibile del traffico per trasporto materiali.


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La cava di Albarola grande come il paese

01/04/21 Marino • tag: cavaalbarola

Se poi, tra qualche anno, al "bel" panorama ci aggiungiamo la maggior consapevolezza che le persone avranno maturato relativamente alla qualità dell'ambiente, della salute, della sicurezza sulle strade, ecc. chissà quante nuove famiglie vorranno trasferirsi a Ponte dell'Olio e quante invece penseranno di abbandonare Ponte dell'Olio? Chissà che valore avranno le nostre case, le nostre attività? Andrà meglio? Andrà peggio? 4931cavaalbarolamarzo2021 4931cavaalbarolamarzo2021

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Ilfontanasso   Senza parole.... Se non sbaglio tutto nasce da un rinnovo della concessione da parte del Comune di Vigolzone vero? Il ns. Comune ha o può avere voce in capitolo? Come popolazione che strumenti di legittima opposizione abbiamo?... Non è possibile subire passivamente questo scempio. 01/04/21
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Marino   Ilfontanasso: alcune risposte ai tuoi quesiti le puoi avere cliccando sul tag cavaalbarola (o più velocemente qui  FONTE ). Cliccando i tag viene generata la lista dei post che hanno trattato l’argomento. 01/04/21
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Ilfontanasso   Ipse dixit 2018 "la ditta ha manifestato la volontà di non richiedere il rinnovo"... e poi vatti a fidare.
01/04/21
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Tafazzi   Peccato non ci sia una foto di 200 anni fa (o anche di 100, se antecedente alla cava), con analoga inquadratura della zona. Per vedere com’era e fare un confronto... 01/04/21
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Ilfontanasso   Tafazzi ne basterebbe anche una di 30/35 anni fa... salendo verso Ponte dalla strada per Carpaneto mica si vedeva la voragine. 02/04/21
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Archie(star)   Coi rendering mi pare che oggi si facciano miracoli. Chissà che qualcuno non possa ricostruire al computer l’aspetto originale della collina. Così che possiamo farci un’idea... 03/04/21
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Cava di Albarola, polveri sottili e traffico pesante

17/03/21 PonteWeb • tag: cavaalbarola

457cavaalbarola 457cavaalbarolaInquinamento da polveri sottili, CO2 e traffico che il cantiere previsto dalla nuova Concessione mineraria produrrà, sono i principali rischi che il Comune di Ponte dell'Olio e il Comitato per la salvaguardia ambientale della Valnure mettono in evidenza.
La presa di posizione del Comune è chiara e inequivocabile.
«E’ indubbio il disagio al Comune di Pontedellolio provocato dall’attività della miniera di Albarola, perciò chiediamo che Buzzi Unicem approfondisca le criticità e prospetti soluzioni compensative e che queste vengano portate all’attenzione della Conferenza dei servizi convocata nell’ambito del procedimento per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale». A scrivere è l’Amministrazione comunale di Pontedellolio. Sebbene il suo territorio non sia interessato dagli interventi estrattivi previsti, rileva che «sono evidenti gli effetti negativi, diretti ed indiretti, che l’attività prevista produce e produrrà nel nostro comune» e che alcuni aspetti non siano contemplati dal progetto depositato da Buzzi Unicem. Tra questi, il traffico di automezzi pesanti che giornalmente attraversano Pontedellolio. «Nel corso della giornata – scrivono innumerevoli autoarticolati transitano sulla strada provinciale di Valnure, causando rallentamenti ed ingorghi all’incrocio con la provinciale per Godi, con gravi conseguenze sia sulla sicurezza della circolazione che sull’inquinamento del territorio». Ulteriore criticità è l’impatto sul paesaggio, particolarmente evidente dalla collina antistante la cava di Albarola, una «voragine creata dal materiale estratto», «indice di degrado ambientale e paesaggistico in assenza di tempestivi ed adeguati interventi di riqualificazione».
Così come esplicita è la posizione espressa dal Comitato per la salvaguardia ambientale della Valnure.
«Il piano di sviluppo presentato dalla Buzzi Unicem avrà un impatto molto forte sul paesaggio, con ricadute pesanti sul traffico ed in termini di polveri sottili pm10 e Co2 generate dai mezzi e dai camion che trasporteranno la marna fra un cantiere e l’altro». Il Comitato per la salvaguardia ambientale della Valnure punta l’attenzione sull’inquinamento che deriverebbe dall’attività estrattiva di Buzzi Unicem nei prossimi anni e sull’incerto recupero ambientale. «I dati forniti dalla Buzzi Unicem prevedono il consumo di 5.241.000 litri di gasolio – informa il comitato – che si stima produrrà 13.980 tonnellate di Co2 di cui solo 7.300 saranno neutralizzate dalle aree boschive che circondano i siti minerari». Il comitato rileva che Buzzi Unicem parli, nel documento, di “monetizzazione o piantumazione in altre aree, di un numero di piante utili a compensare circa 6.680 t di Co2”. «La nostra salute ha un prezzo? si domanda . Pagando o piantumando alberi dove capita non si risolve il problema dell’inquinamento dell’area interessata ai lavori che comprende zone abitate, campi coltivati e vigneti. Se si raggiungesse un accordo di monetizzazione del danno da Co2 il recupero ambientale si darebbe per assolto dal pagamento?». Il Comitato chiede quindi che l’ampliamento sia limitato, che vengano installate centraline per l’analisi dell’aria e che si verifichino la stabilità e la portanza del ponte sul Nure a Pontedellolio.
(FONTE Libertà del 16/03/2021 a firma _Np).


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Quale sarà il futuro della Cava di Albarola ?

05/02/21 Marino • tag: cavaalbarola

25975cavaalbarola 25975cavaalbarolaPer Albarola si richiede un ampliamento della zona di concessione tale da poter eliminare un ampia zona boschiva posta sulla sommità della attuale cava ed in futuro estendere la ricerca della marna cementizia sottostante un vigneto dove sono già state condotte perforazioni per accertarne la presenza. In pratica lo strato di terreno da rimuovere è molto ampio stante il fatto che la relazione del geologo della Buzzi Unicem individua la marna a una profondità di 30/40 metri sotto la zona da scavare. Praticamente l’altezza di un edificio di 10 piani. Sparisce una collina e al suo posto si allarga la voragine della attuale cava. Il programma di lavoro prevede la durata di 5 anni di scavi per poter tornare al pieno sfruttamento della marna.
Nel frattempo per il sito di CANOVA si chiede un ampliamento praticamente del doppio dell’attuale area che, previa la eliminazione di un altro bosco, possa consentire di integrare in parte il materiale che non potrà essere estratto da ALBAROLA nei prossimi 5 anni di lavori previsti per abbattere la collina e i boschi.
Per ALBAROLA inoltre si fa richiesta esplicita al Comune di Vigolzone di poter spostare un acquedotto che passa sotto la collina da spianare.
Questo è l’antipasto di un pasto difficile da digerire se ci dovessimo fermare all’impatto paesaggistico.
Le questioni da considerare attentamente sono molte a partire dalle polveri sottili PM10 che saranno generate dai cantieri così come la CO2 prodotta dai mezzi di cantiere e dai camion che trasporteranno per almeno 5 anni la marna da Canova ad Albarola. Ci sarà un impatto notevole anche sul traffico poichè per arrivare al cantiere di Canova l’unica strada è una piccola e tortuosa via in salita e con curve molto strette che lambisce Castelfidardo. Da Canova ad Albarola su e giù per il Bagnolo avremo un traffico quotidiano ed incessante di Camion il cui impatto va calcolato e che pare essere minimizzato dalla Buzzi Unicem.

Questo si legge sulla pagina social del Gruppo di cittadini preoccupati dagli sviluppi delle attività estrattive della Cava di Albarola, cittadini che chiedono trasparenza alle autorità locali per la protezione dell'Ambiente e di un territorio fragile  FONTE .
Su questo tema l'Amministrazione comunale pontolliese, in risposta alla richiesta di ARPAE, ha inviato la comunicazione consultabile su Facebook a questo link  LINK 


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Cava di Albarola: petizione alla Commissione Europea

10/12/20 Marino • tag: cavaalbarola

7393cavaalbarola 7393cavaalbarolaIl ripristino ambientale della miniera di Albarola, la qualità dell’aria, il risarcimento economico per il danno paesaggistico sono al centro di una petizione, sottoscritta da un gruppo di cittadini, e inviata alla Commissione europea, alla Regione Emilia Romagna, alla Provincia di Piacenza e ai Comuni di: Vigolzone, Rivergaro e Pontedellolio.
Così ci informa Libertà un articolo firmato da Nadia Plucani.
Essendo in corso il rinnovo della concessione trentennale per la miniera di Albarola estesa tra i territori dei comuni di Vigolzone e Rivergaro, il gruppo di cittadini che hanno presentato la petizione, stigmatizzando il danno paesaggistico gravissimo e irreversibile subito e gli introiti irrisori da parte dello Stato e da parte degli enti territoriali (il Comune di Vigolzone riceve all’anno 16.312 euro e il Comune di Rivergaro 17.544 euro), chiedono:
- che la Via (Valutazione di impatto ambientale) sia presentata pubblicamente secondo il principio della trasparenza nel rispetto dell’interesse pubblico
- che siano esercitati controlli più stretti sullo stato ambientale attuale della cava in rapporto al ripristino ambientale già previsto nella precedente concessione
- che sia dettagliato il piano di ripristino ambientale per la concessione trentennale
- che la ditta concessionaria sia obbligata a una fideiussione adeguata ai costi di ripristino
- che siano effettuati controlli sulla condizione dell’aria da parte di Arpae a tutela della salute degli abitanti di Pontedellolio
- che siano effettuati controlli sulla portanza del ponte sul Nure di Pontedellolio che ogni anno subisce il peso di 15mila viaggi di camion con capacità di trasporto di 40 tonnellate.


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Cava di Albarola: siamo a una svolta trentennale

30/06/20 PonteWeb • tag: cavaalbarola

16053cavaalbarola 16053cavaalbarolaIl 19 luglio scade la Concessione mineraria per l’estrazione di marna da cemento denominata ALBAROLA. I Comuni di Vigolzone e di Rivergaro (territori su cui si espande detta concessione) stanno svolgendo le procedure per affidare una nuova concessione trentennale  FONTE .
E' legittimo che i due comuni citati trattino e ricevano il miglior canone annuo possibile, ma penso che in molti siamo anche daccordo che l’impatto della concessione, sia paesaggistico che di traffico di mezzi pesanti, impegni significativamente il nostro territorio.
La domanda che poniamo allora ai nostri Amministratori comunali è: quali azioni essi hanno compiuto o intendono compiere per essere parte attiva e propositiva in questa partita ?
Quanto meno per avere contezza delle clausole che investiranno la gradevolezza della vita, la salute e la sicurezza dei pontolliesi.


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Cava di “Albarola”... In vista del 2020

04/04/18 Davide • tag: cavaalbarola

29367cavaalbarola 29367cavaalbarolaConcessione cava di “Albarola” ... scadenza in data 19/7/2020... la ditta ha manifestato la volontà di non richiedere il rinnovo... le comunità locali, auspicano una sistemazione delle aree dismesse più coerente con le esigenze di inserimento ambientale e di fruizione rispetto a quelle previste dal progetto di coltivazione e recupero di cui alla originaria concessione... area boscata, area ad uso agricolo, area da adibire a vigneto...  FONTE  (pagine 89 e 90).
Staremo a vedere...

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Marco dal lest   Perchè non pensare ad un invaso a scopo irriguo o altri usi? Ammesso che sia geologicamente fattibile, non mi sembra tecnicamente impossibile impermeabilizzare il "catino" e convogliare tramite una condotta le acque del Nure. Penso che sia fattibile la realizzazione di una modesta opera di presa all’altezza di Biana o poco più a monte, che coinvogli le acque del Nure nei periodi di piena, tramite una condotta fino alla cava di Albarola e da quì una rete di distribuzione a servizio dei terreni agricoli. L’acqua avrebbe una pressione naturale che renderebbe superfluo l’uso di pompe, con un notevole risparmio di carburante. Inoltre un lagho in quota, con il recupero ambientale dell’area circostante potrebbe avere interessanti prospettive turistiche. Magari è una idea strampalata, ma anche una diga ad Olmo, le cui acque andrebbero a bagnare i "piedi" della frana di Gallare od una diga a Gambaro che si troverebbe a monte tutto il versante instabile dell monte delle Mogliazze, mi sembrani idee un pò "strampalate"
PS "il termine Mogliazza nel nostro dialetto è più o meno simle al termine "Toch" friulano entrambi stanno ad indicare terreni instabili, imbevuti d’acqua ed incoerenti... Ci ricordiamo tutti dove si trova il monte Toch... saluti marco 01/05/18
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Benedetto   Sarebbe una sorte decisamente migliore di quella che si prospettava una trentina d’anni fa. Quando qualcuno voleva realizzare lì una discarica a servizio dell’intera provincia... 02/05/18
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