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Ponte dell'Olio

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    BIGNAMI SALUMI
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Parole al vento...

13/08/21 Marino • tag: ambienteeclima

29758inquinamentopianurapadana 29758inquinamentopianurapadanaL’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, ha pubblicato un report in cui descrive l’evoluzione ambientale e climatica del nostro pianeta  FONTE 
È noto che la Pianura Padana è una delle aree più inquinate d’Europa e ciò è dovuto alla industrializzazione, all’alta densità di popolazione e alla particolare conformazione geografica.
Ponte dell’Olio “è” in questo “catino” geografico.
Ognuno di noi dovrebbe quindi sentirsi in dovere di adeguare i propri comportamenti in funzione del miglioramento della salute di tutti, ben sapendo che le scelte di ogni cittadino avranno una valenza enormemente più incisiva se gli amministratori pubblici, impiegheranno la propria autorevolezza, le proprie energie, le risorse che hanno a disposizione, per coordinarci sinergicamente.
Queste sono le autorevoli parole che ascoltavamo in Consiglio comunale il 19/11/2019: «...vogliamo far confluire le nostre energie, idee e visioni in una apposita commissione consiliare, strumento con cui la comunità qui rappresentata avrebbe l’opportunità di giungere all’elaborazione di una risposta organica e condivisa rispetto alla tutela e salvaguardia del clima e dell’ambiente».

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Marco   Queste sono le autorevoli parole che ascoltavamo in Consiglio comunale il 19/11/2019: "...vogliamo far confluire le nostre energie, idee e visioni in una apposita commissione consiliare...".
In effetti sulla vicenda Commissione Consiliare sono confluite le migliori energie, idee e visioni di questa Amministrazione.
Immagino i risultati su temi dove NON vorranno esprimere le migliori energie, idee e visioni.....
Saluti a tutti.
Marco Boselli 14/08/21
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Fabrizio   Qualche idea gratis e subito:
1. Rivedere il piano del verde pubblico, implementando la presenza di piante sulle strade, che permette un ombreggiamento dei manti stradali abbassandone le temperature, ed evitando potature brutali. Tale scelta costa.
2. Evitare di pavimentare con asfalto strade vicinali e/o locali con scarso traffico, si aumenta la superficie permeabile e si evitano problemi sulla rete fognaria. Tale scelta costa perché aumenta tantissimo le manutenzioni ordinarie e "scontenta" l’elettorato che ricerca utilità immediata
3. Convenzionare ai privati la manutenzione del verde pubblico di quartiere, abbassando i costi di gestione e premettendone la fruizione diretta, dotando le aree di sistemi di recupero delle acque piovane per l’irrigazione, tale scelta costa.
4. Intervenire con politiche serie di riqualificazione degli abitati, dichiarando decaduti i diritti edificatori di chi non ha costruito sino ad oggi, e rivedendo i parametri relativi, tale scelta costa.
5. Valutare la questione trasporto pubblico in accordo con altri enti locali per la fruizione di servizi a richiesta su una scala più ampia, permettendo così miglioramento degli edifici utilizzati e l’abbandono di strutture obsolete, da demolire o alienare se non più utili.
6. Trovare una qualche idea rispetto alla riqualificazione sia del Centro Storico che delle aree industriali dismesse, compreso anche la valutazione di espropriazioni e demolizioni che possano ridurre la quantità di costruito inutilizzato. Tale scelta costa.
7. Blocco totale di nuove edificazioni sino alla riqualificazione completa e l’utilizzo dei vani vuoti esistenti, previo censimento puntuale. Parallelamente si deve trovare una soluzione alla mancanza di parcheggio privato del centro storico, si può fare tranquillamente in finanza di progetto.
8. Creare una rete di fognatura separata per acque chiare e nere, con idonei sistemi di depurazione per tipologia di acque di scarico, tale scelta costa e costa tantissimo.
9. Creare una rete di acquedotto con acque separate per tipologia di utilizzo, separando gli usi potabili da quelli non potabili all’interno degli edifici. Una scelta strutturale da farsi per il futuro obbligando chi fa riqualificazione ad adeguarsi. Tale scelta costa e costa tantissimo.
10. Rivedere la questione gestione delle acque di irrigazione, rispetto al Nure e alle necessità del flusso minimo dello stesso. Intervento di forte limitazione all’uso di fertilizzanti chimici inquinanti che potrebbero permettere lo sfruttamento delle acque di prima falda per l’irrigazione dell’attività agricola. Tale scelta costa più che altro in termini di consenso.
11. Gestione del territorio dal punto di vista del dissesto, con una analisi chiara ed interventi programmati di messa non solo in sicurezza, ma di risoluzione dei problemi legati alla gestione delle acque superficiali e alla stabilità dei suoli. Tale scelta costa.
Piccoli spunti alla commissione che mi auguro possa sapere di cosa sto parlando, sapendo bene che dovrebbe essere il tema principale da sviluppare nel prossimo futuro e che vi siano risorse per la realizzazione di progetti di compatibilità, in attesa che arrivino linee nazionali precise.
Il problema però va valutato in termini di aree vaste queste indicazioni funzionano solo per grandi territori, attingendo da competenze professionali elevate, che non sono evidentemente e giustamente quelle dei politici locali alle quali dovrebbero affidarsi con risorse, dimostrando di crederci davvero.
Dalle parole ai fatti è necessaria una grande volontà, mi aspetto quantomeno per onore alla parola data, una volta finita l’emergenza Covid (che è una buona scusa, di cui però le leggi della fisica e della natura non tengono conto), che finalmente inizino i lavori di tale commissione. Sono fiducioso.
Fabrizio Cadura 20/08/21
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Marino   Leggere e rileggere le proposte di Fabrizio, che sono valide per qualsiasi territorio locale, mi dà gioia.
Spero che vi sia un Fabrizio in ogni Comune.
Spero che vi siano tanti Fabrizio e Fabrizie in ogni Comune.
E spero che in ogni Comune vi sia una politica che sappia ascoltarli. Una politica che sappia coordinare le competenze e le intelligenze a beneficio dello sviluppo armonico della comunità locale, perché, oltre l’apparenza, oltre le feste, oltre l’asfalto, c’è di più.
L’alternativa è l’involuzione verso la mediocrità. 21/08/21
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Fabrizio   Sul primo punto vedremo a brevissimo il progetto di completamento della strada ex-sift. Chissà se sceglieranno di realizzare un viale o proseguiranno sulla tipologia esistente. In fondo fare una passeggiata per quella strada (nella parte esistente) oggi in estate è davvero triste. Probabilmente ci stupiranno e penseranno ad un viale da continuare e realizzare anche nelle parti esistenti. Vedremo. Il progetto è la fase più importante perché è la fase della sintesi delle idee e delle scelte anche economiche, il che significa quanto vale per me amministrazione tale opera e la qualità che voglio dargli per il futuro del paese. Una strada dura ben oltre tutti noi e tutti post come questo che potremo mai scrivere. Hanno l’occasione di migliorare ciò che oggettivamente è di scarsa qualità su questo aspetto, chissà se coglieranno l’occasione. Sono fiducioso sempre.
Fabrizio Cadura 22/08/21
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Gabriele Valla   Caro Fabrizio prendo atto dell’elenco delle opere uscite (gratuitamente) del tuo cassettto delle idee:
Punti 1 e 3 Rientra nel nostro programma . Partendo tra l’altro dalla realizzazione del regolamento del verde pubblico e privato nonché della sua cura e manutenzione .
Punto 2 : non asfaltare strade … oltre a creare disagi (e dico poco) ai cittadini e alle tante controindicazioni economiche aumenta notevolmente la concentrazione di Pm 2,5 e Pm 10
Punto 11 dissesti : basta vedere ciò che l’amministrazione ha realizzato anche in collaborazione con il Consorzio di Bonifica in questi anni per comprendere quanto questo tema sia per noi prioritario .
Punti 4,6,7,8,9,10
Si parla sostanzialmente di chimere-urbanistiche
Ma al di là di tutto rimango basito che certe proposte giungano da te , tecnico co-firmatario di una improbabile zona industriale last minute a Torrano…( proposta dall’amministrazione nella quale,risultato eletto, hai rinunciato alla carica di consigliere comunale )
Hai licenziato una variante senza nessuna valutazione ambientale con criticità espresse dalla Provincia sulle zone di ricarica di falda , rispetto di vincoli storici, fognature a valle del depuratore, problemi di viabilità …solo per dirne alcune .
Fortunatamente il Consiglio di Stato ha annullato il tutto salvando il nostro territorio da uno scempio ambientale e urbanistico
Forse l’età oltre a portare rughe porta anche saggezza ….
Un caro saluto
Gabriele 22/08/21
👨
Fabrizio   Caro Gabriele, prendo atto che almeno un paio di proposte facciano già parte del vostro progetto di sviluppo del paese, e che quindi vedranno la luce presto, si potrà valutare quindi ex-post la qualità della proposta che farete a breve mi auguro, e il relativo investimento anche spero non sul breve termine. Sul punto 2, credo tu possa aver preso un notevole abbaglio, in primis perché la proposta riguardava strade vicinali, in secondo luogo perché esistono numerosi studi che affermano proprio il contrario in realtà. La pavimentazione in asfalto sottoposta ad irraggiamento solare emette inquinanti che possono proprio dare corpo alle famigerate polveri sottili PM 2.5 (Drew Genter, Yale 2020) e se da un lato la produzione di tali inquinanti legati per lo più al traffico veicolare vedrà una forte riduzione nei prossimi anni per il miglioramento della tecnologia automobilistica, tali inquinanti invece aumenteranno proprio per il previsto innalzamento delle temperature. Ora la mia proposta verteva proprio sull’ombreggiamento delle strade urbane ed evitare la pavimentazione di suoli stradali extraurbani, che peraltro perdono la propria permeabilità, per una modesta utilità contingente visto in area vasta. Oltretutto l’asfalto viene prodotto con ingente utilizzo di energia e materiali in fonti primarie. Certamente anche le pavimentazioni in asfalto necessitano poi di una serie di manutenzioni a partire dai 10 anni, vita media degli interventi programmati in strade con grande stabilità, che però possono ridursi di parecchio in ambiti di forte instabilità legati a movimenti per dissesto, come possono essere gli ambiti collinari delle strade a cui mi riferivo.
Sulla questione dei dissesti valuto da sempre positivamente gli interventi realizzati con la collaborazione di un ente come il consorzio, certamente visionando la carta del dissesto del Comune di Ponte dell’olio il lavoro si protrarrà per molti anni mi auguro sempre con utile collaborazione. Sugli altri punti la valutazione che dai rispetto all’utopia è in parte vera, proprio perché nessuno oggi ha la forza e nemmeno la volontà di compiere scelte radicali (non ultimo per ragioni di consenso), credo però che possa essere sempre utile parlarne e scegliere su dibattito. In particolare la questione delle acque di adduzione e scarico è effettivamente un tema spesso poco dibattuto, proprio perché il servizio già esiste, la domanda però riguarda l’efficienza di tale servizio. Tutti gli acquedotti oggi forniscono gli insediamenti con acque potabili, che mi auguro tu valuti essere un bene oltremodo prezioso, i cui usi però sono differenti per tipologia. Preservare un bene così vitale e trasferirlo al futuro è credo compito di tutti e credo si possa cominciare davvero ad investire in questo ambito, anche perché le reti acquedottistiche hanno ingenti perdite (se non ricordo male a Ponte sullo studio del PSC si riportava di una percentuale di oltre il 40%, non so se vi siano dati più aggiornati). Stesso discorso lo possiamo fare per le acque di scarico, che però contengono inquinanti di natura diversa, oltre al fatto che il nostro territorio è dotato solamente di un depuratore per le reflue urbane, poi esistono reti solo con Imhoff, che è una depurazione di scarso livello per l’immissione in acque superficiali ed esistono infine numerosi insediamenti sparsi che non si sa bene dove scarichino. Infine la questione urbanistica non può essere abbandonata, abbiamo già vissuto e visto che le amministrazioni precedenti non hanno dato nessuna indicazione in merito. Mi piacerebbe davvero capire come vedete Ponte dell’olio fra 10-20-50-100 anni, ed è vostro compito. La questione sul centro storico e sull’area Tevi, che hanno problematiche diverse, necessitano di un piano o un’idea. Lasciare perdere è facile e può essere utile nell’immediato in ottica di tempi di legislatura, ma ne vale la pena? Sul resto ti rispondo in un secondo post che nulla ha a che vedere rispetto a questi temi.
Fabrizio Cadura 23/08/21
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Fabrizio   Caro Gabriele riporto qui ciò che ha scritto più sopra per chiarirti alcuni punti:
"Ma al di là di tutto rimango basito che certe proposte giungano da te , tecnico co-firmatario di una improbabile zona industriale last minute a Torrano…( proposta dall’amministrazione nella quale,risultato eletto, hai rinunciato alla carica di consigliere comunale )
Hai licenziato una variante senza nessuna valutazione ambientale con criticità espresse dalla Provincia sulle zone di ricarica di falda , rispetto di vincoli storici, fognature a valle del depuratore, problemi di viabilità …solo per dirne alcune .
Fortunatamente il Consiglio di Stato ha annullato il tutto salvando il nostro territorio da uno scempio ambientale e urbanistico
Forse l’età oltre a portare rughe porta anche saggezza".
La questione che tu poni in modo errato risale al 2005, errato perché forse non ricordi bene essendo non proprio dell’altro ieri. In primo luogo svolsi un incarico professionale per un privato, che propose all’amministrazione un Piano particolareggiato di iniziativa privata. Non fui incaricato dal Comune di Ponte dell’olio e non fu iniziativa di quell’amministrazione, questo è oggettivo e verificabile e quindi ti prego di correggere quanto tu scrivi rispetto alla vicenda. Proprio a partire da questo punto si può ripercorrere meglio quella vicenda, sapendo bene che esiste una distinzione notevole e netta tra professione e politica. Nella professione il fine è il soddisfacimento delle richieste e dei bisogni del cliente rispetto alla natura e al confine dell’incarico e alle regole esistenti. Il privato propose all’amministrazione una variante urbanistica di destinazione d’uso, rispetto ad un progetto che mi fu commissionato, proprio per sfruttare una possibilità che l’allora normativa concedeva rispetto ad una determinata finestra temporale. Preparai quindi in collaborazione con altro tecnico gli elaborati che mi aveva commissionato il proponente, che ebbe modo di sottoporre all’allora amministrazione ed il mio incarico terminò in quel momento. Ricordo che gli elaborati presentati permisero al consiglio comunale di adottare tale variante da sottoporre poi al vaglio degli enti come succede per una qualsiasi variante urbanistica. Non fui quindi io a licenziare una variante urbanistica, non ne avrei avuto modo e nemmeno la facoltà, essendo pubblico l’organo deputato alle adozioni e alle approvazioni delle varianti, immagino che tu sappia di cosa sto scrivendo. Ricordo anche che fu poi incaricato altro tecnico, non so bene se dal Comune o dal privato stesso, per la fase successiva legata alle osservazioni e alle integrazioni richieste. So per certo che il progetto urbanistico fu cambiato. Ora proprio questa mattina ho riaperto quegli elaborati, constatando che la questione alberature calibri stradali, opere di mitigazione perimetrali esistessero nel già nel progetto adottato, credo poi fossero state cambiate in successive versioni. Rispetto al Consiglio di Stato ritengo che fosse stata annullata la delibera con cui il Consiglio Comunale adottò tale piano, ma credo che l’annullamento fosse però legato a ragioni di conformità della convocazione della seduta, però davvero non ricordo sul punto, forse tu potrai aiutarmi su questo o magari anche Marco Boselli che faceva parte di quella giunta. Infine la rinuncia alla carica di consigliere eletto fu da me presa, a malincuore credimi, per ragioni contingenti che riguardano due persone a me molto care oggi non più qui con noi, se vorrai approfondire personalmente ti spiegherò volentieri, perché riguardano questioni lavorative ed affetti personali che non credo possano interessare sul merito, ma sono sicuro che non c’entrino con la questione. Per farla breve quindi non fui incaricato dall’amministrazione che mi aveva visto rinunciatario, non licenziai una variante urbanistica che non fu proposta da quell’amministrazione ed è oggettivo. Cosa penso oggi della vicenda e di quella scelta? Fossi stato seduto dalla parte di chi poi adottò l’atto non avrei valutato utile farlo, più che altro perché dopo decenni di immobilismo sulle aree di espansione produttiva, non avrei letto chiaramente un fabbisogno di questo tipo, si vedeva già chiaramente l’immobilismo edificatorio in ambito produttivo che divenne lampante solo un paio d’anni dopo con la crisi. Ma non era il mio compito scegliere quanto progettare secondo le indicazioni del cliente. Sulla scelta dell’area però permettimi di dissentire, un’area delocalizzata, non è detto che fosse e che sia una scelta errata, soprattutto rispetto all’abitato esistente e alle necessità di protezione che devono essere garantite. Ho visionato gli elaborati della recente variante area ex-Secmu e riguardano solo in quegli ambiti le prescrizioni di Arpae e Provincia. Carpaneto e Vigolzone fecero una scelta analoga in quegli anni e anche ad Albarola prima fu fatta. Non necessariamente una delocalizzazione è negativa, inoltre si sarebbe dovuto infrastutturare di sottoservizi tale ambito con ricadute sugli insediamenti adiacenti. Permettimi però di ricordare che nel 2005 poco si dibatteva di consumo di suolo, un errore davvero, però così era. La politica urbanistica intrapresa da quell’amministrazione era ancora legata all’espansione per monetizzare oneri e mantenere così il bilancio corrente più che quello degli investimenti. Ora probabilmente l’età mi ha portato saggezza e certamente qualche ruga, ipotizzo però che a te abbia portato a non ricordare bene la vicenda, mi auguro in modo involontario, e ti prego di riconsiderare le tue affermazioni rispetto a quanto ti ho scritto più sopra, facilmente verificabile. Certamente abbiamo un futuro da progettare, quella vicenda non vi appartiene più fortunatamente, proprio per come è andata non tanto dal punto di vista burocratico ma nell’ambito mondo reale. Mi auguro davvero che la commissione possa esprimere idee nuove, anche utopiche nel caso, rispetto a questi temi, e ne darò atto come ho sempre fatto nel caso. Permango fiducioso anche se ormai anziano come mi hai fatto giustamente notare, e in questo mi ritengo fortunato rispetto agli affetti di cui ti parlavo prima.
Fabrizio Cadura 23/08/21
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Marco   Invitato in questo confronto, seppur molto tecnico, riferisco quanto ricordo sulla vicenda dell’area produttiva in zona Torrano.
In effetti il Consiglio di Stato, al quale ricorseroo i Gruppi di minranza di allora, annullò la delibera di Consiglio Comunale di adozione del Piano particolareggiato, per vizi di forma. Più precisamente, per la mancanza di tempi minimi nella convocazione della seduta di Consiglio, nonostante si fosse proceduto alla convocazione di un Consiglio d’urgenza. Tralascio i commenti sull’irreperibilità di alcuni Consiglieri, perché ad oggi sono discorsi che non rilevano.
Detto questo, a differenza di Fabrizio ed anche di Gabriele; infatti gli strumenti urbanistici a tutt’oggi in fase di approvazione non prevedono aree di espansione di quel genere, avevo ed ho una diversa visione di sviluppo del nostro paesello, ma prendo atto che si è andati in un’altra direzione.
Qual’é questa direzione?
Io non vedo nessuna direzione tracciata. Abbiamo detto, e stiamo dicendo no ad aree di espansione artigianale/industriale (delocalizzate o no), ma abbiamo forse implementato l’attività primaria (agricoltura ed affini)?
Riepilogatemi le politiche di sostegno in quella direzione.
Abbiamo forse sviluppato il commercio?
Meglio non fare la conta delle attività rimaste sul campo.
Il turismo?
I servizi? Lasciamo perdere!!!
La realtà è che Vigolzone, ad esempio, in questi 16 anni ha continuato a rimpolpare la zona artigianale in località Cabina, ed anche qualche nostro concittadino ha utilizzato quelle aree. Grazzano Visconti, in secca da anni, è stato rivitalizzato fuori da ogni più rosea previsione, e noi?
Spiegatemi in cosa ci distinguimo, in cosa ci facciamo riconoscere, che brand possiamo vantare.
La realtà, a mio avviso, è che NON esiste una direzione da perseguire, si vivacchia, perdendo progressimaente popolazione senza contrastare il fenomeno con politiche attive.
Sto parlando della famosa percezione del paese che ha il cittadino n. 2348 e che differisce totalmente da quella del cittadino n.1.
P.S.: Fabrizio, fossi in te lascerei perdere le speranze nella commissione ambiente, abbiamo ben visto tra mail finite nello spam, dichiarazioni scritte ed orali del Gotha amministrativo, quali siano le intenzioni del Gruppo di Maggioranza in Consiglio Comunale.

Saluti a tutti.
Cittadino n. 2348 23/08/21
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E intanto il tempo se ne va...

23/07/21 Marino • tag: ambienteeclima

4054ambienteclimaaspgod 4054ambienteclimaaspgodUno dei punti del programma elettorale dell’attuale Amministrazione che vorrei veder realizzato è l’adozione del sistema ISO 14001, la norma tecnica che fissa i requisiti del sistema di gestione ambientale di un’organizzazione.
Adottare tale sistema e adattare i comportamenti alla ISO 14001 rappresenta un salto metodologico significativo e qualificante.
“...gestiremo il territorio comunale sulla scorta dei criteri fissati dalla ISO 14001. Gli enti comunali infatti sono fra i soggetti che più di ogni altro possono avvantaggiarsi da questo metodo in quanto:
• il Comune razionalizza la spesa pubblica ed attua una gestione puntuale del territorio;
• i turisti godranno di un paese con un’elevata qualità ambientale e servizi efficienti;
• gli imprenditori a loro volta trarranno beneficio dallo sviluppo industriale conseguente;
• i pontolliesi avranno il vantaggio di vivere in una cittadina a misura d’uomo in quanto priva di immissioni nocive, pulita e con qualità di aria ed acqua in costante miglioramento”
 FONTE 
La base di partenza per l’ISO 14001 è la  definizione della “politica ambientale”  che si intende perseguire.
La Commissione Ambiente e Clima, preannunciata nel Consiglio del 29 novembre 2019 e nominata il 19 giugno 2020, ma mai riunita, è stata creata per “giungere all’elaborazione di una risposta organica e condivisa rispetto alla tutela e salvaguardia del clima e dell’ambiente”  FONTE 


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Qualità dell’aria: siamo 307esimi su 323

20/06/21 Marino • tag: ambienteeclima

16295ariainquinamentopiacenza2021 16295ariainquinamentopiacenza2021La pianura Padana è uno dei territori più inquinati al mondo. A Piacenza la qualità dell’aria è tra le peggiori di tutta Europa. Su 323 città europee monitorate, Piacenza è 307esima (Fonte Libertà del 19/06/2021).
Come stanno le cose a Ponte dell’Olio?
Cosa si sta facendo per migliorare l’aria e l’ambiente pontolliese?
Il pensiero dell’Amministrazione comunale è chiaro e lo ha palesato il Sindaco il 6 giugno, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente:
L'ambiente sarà il tema fondamentale degli anni a venire.
Compito delle istituzioni a ogni livello dovrà essere quello di impegnarsi in prima linea su tale fronte, individuando soluzioni adatte a coniugare, al di fuori di cornici ideologiche, i concetti di ecologia e di svilippo economico.
Nell'ambito locale, l'azione di un Comune si muove su più direttrici:
- manutenzione puntuale del verde,
- pulizia di banchine e argini,
- piantumazione di arbusti ad alta assorbenza delle polveri sottili,
- corretta regimazione delle acque,
- sistemi di raccolta dei rifiuti più efficienti
- e altro ancora attinente la gestione ordinaria
estendendosi poi ad interventi più importanti e di natura straordinaria quali:
- bonifica di siti inquinati,
- recupero di aree degradate,
- contrasto al dissesto idrogeologico
- e, non da ultimo, il passaggio dall'illuminazione tradizionale ad un impianto interamente a LED, dotato di strumenti per il monitoraggio e il controllo da remoto di attività e consumi.
Ad ognuno la sua parte, in un cammino da percorrere tutti insieme con visione e pragmatismo.”
 FONTE 
Questi minimali presupposti lasciano ben sperare e mi auguro che finalmente venga riunita la Commissione Ambiente e Clima, oggetto dell’intervento della Maggioranza nel Consiglio comunale del 28/11/2019 («Vogliamo far confluire le nostre energie, idee e visioni in un’apposita commissione consiliare, strumento con cui la comunità qui rappresentata avrebbe l’opportunità di giungere all’elaborazione di una risposta organica e condivisa rispetto alla tutela e salvaguardia del clima e dell’ambiente») e nominata un anno fa, nel Consiglio del 19 Giugno 2020 con i seguenti compiti: "discussione, elaborazione e monitoraggio delle strategie locali in materia di ambiente e clima".


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Il sindaco a scuola di sostenibilità ambientale

17/06/21 Marino • tag: ambienteeclima

31578applausi 31578applausiTornano “a scuola” ma questa volta per diventare esperti di sostenibilità ambientale, economica e sociale: nozioni da mettere a disposizione nella normale attività di governo dei loro due comuni.
Sono i sindaci dei comuni di Sarmato e di Calendasco, che, insieme, hanno avviato il progetto “Calendasco e Sarmato nel 2030”.
Il progetto ha coinvolto cittadini, associazioni e realtà produttive del territorio, che sono stati chiamati a mettersi in gioco per elaborare idee da trasformare in progetti concreti, 24 in tutto.
I due sindaci parteciperanno alla “Scuola per il Benessere e il Futuro dei Territori”, un percorso di formazione di alto profilo dedicata agli amministratori locali sul tema della sostenibilità, rivolta al futuro dei loro territori, promossa dalle Regioni Emilia Romagna e Liguria.
«L’esperienza - sottolineano i due sindaci - non arricchirà soltanto noi ma anche i nostri comuni».
Fonte: Libertà 08/05/2021


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Ambiente e clima: tempo ne abbiamo, il mandato è ancora lungo!

13/05/21 Marino • tag: ambienteeclima

11769ambienteclimasarmatocalendasco 11769ambienteclimasarmatocalendascoLe Amministrazioni di Calendasco e di Sarmato hanno stretto una forte collaborazione sul tema della sostenibilità ambientale, economica e sociale: oltre ad aver adattato il rispettivo programma elettorale agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu, entrambe hanno ottenuto il finanziamento regionale Shaping Fair Cities e avviato il progetto “Calendasco e Sarmato nel 2030”.
Il progetto ha coinvolto cittadini, associazioni e realtà produttive del territorio, che sono stati chiamati a mettersi in gioco per elaborare idee da trasformare in progetti concreti, 24 in tutto.
Così si legge su Libertà dell'08/05/2021 a firma Cristian Brusamonti.
E noi?
Noi stiamo attendendo che venga convocata la “Commissione ambiente e clima”. Tempo ne abbiamo, "il mandato è ancora lungo" !


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Commissione Ambiente e clima e Giornata della Terra

17/04/21 Marino • tag: ambienteeclima

20325GIORNATAdellaTERRA2021-Locandinasocial1_54_13275 20325GIORNATAdellaTERRA2021-Locandinasocial1_54_13275Come ogni anno, il 22 aprile verrà celebrata la Giornata della Terra, un momento in cui siamo invitati a meditare sull'ambiente e sulla salvaguardia del pianeta Terra.
Gli Amministratori di Carpaneto lo faranno anche con un atto concreto, donando una borraccia a ciascun alunno delle scuole e consegnando alcune compostiere all'Istituto Comprensivo.
A Ponte, per chi è sensibile ai temi dell'ambiente, suggerisco di meditare anche sulla Commissione Ambiente e clima: preannunciata nel Consiglio del 29 novembre 2019, nominata il 19 giugno 2020 con il compito di "discutere, elaborare e monitorare le strategie locali in materia di ambiente e clima" ma che non è MAI stata riunita al punto che uno dei componenti, Marco Rossi, per tale motivo, nel recende Consiglio del 29 marzo 2021, ha comunicato le proprie dimissioni.


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Storia di una commissione che potrebbe migliorare il futuro di Ponte dell’Olio

27/03/21 PonteWeb • tag: ambienteeclima

16377ambienteeclima 16377ambienteeclima28 Novembre 2019 «Vogliamo far confluire le nostre energie, idee e visioni in un’apposita commissione consiliare, strumento con cui la comunità qui rappresentata avrebbe l’opportunità di giungere all’elaborazione di una risposta organica e condivisa rispetto alla tutela e salvaguardia del clima e dell’ambiente» Marco Maggi, a nome del gruppo “Pontolliesi per Ponte”, nel Consiglio comunale del 28/11/2019.
19 Giugno 2020 Il Consiglio comunale nomina la  Commissione Ambiente e Clima  con i seguenti compiti: "discussione, elaborazione e monitoraggio delle strategie locali in materia di ambiente e clima"; compiti da concludersi ed essere presentati al Consiglio comunale entro il 19/12/2020.
27 marzo 2021 La Commissione, composta dai consiglieri: Filios, Dameli, Calandroni, Rossi, Borotti, a oggi non si è ancora riunita.
 Fin qui la "storia". 
Quando la Commissione troverà il “coraggio” per riunirsi, potrebbe valutare, tra le altre iniziative, anche la promozione di una CER (Comunità Energetica Rinnovabile), sfruttando sia le opportunità introdotte dal Decreto Milleproroghe del 2020, in recepimento della direttiva 2018/2001/UE, sia le tariffe incentivanti introdotte dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.
Un esempio concreto lo troviamo nel Comune di Magliano Alpi (CN)  FONTE .


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Perché Ponte dell’Olio non c’è ?!

03/03/21 PonteWeb • tag: ambienteeclima amicocomunetrasparente

11688dubbio 11688dubbioLo chiediamo all’Assessore ai lavori pubblici Daria Mizzi.
Il comma 139 dell’art.1 della Legge 145/2018, dà la possibilità ai Comuni di chiedere contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio.
Il Ministero dell’Interno ha pubblicato l’elenco delle richieste di contributo presentate da 4.088 Comuni ( FONTE  allegato 2) e gli addetti ai lavori prevedono che quasi tutte le richieste ammesse potranno trovare accoglimento.
Travo, per esempio, ha già avuto conferma che la sua richiesta di 1.000.000 di euro per la prevenzione delle frane è stata deliberata già nella prima tranche di assegnazioni (vedi Libertà di sabato 27/02/2021).
NB: sono oggetto del bando interventi per:
A) messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico
B) investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti
C) investimenti di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dell'ente.
Questo che segue è l’elenco dei Comuni piacentini che, avendo chiesto il contributo a fondo perduto, sono stati ammessi:

ComuneContributoTipologia
Alseno450.000B
Alta Val Tidone950.000C
Bettola100.000B
Cadeo2.500.000C
Carpaneto268.715A+B+C
Castel San Giovanni199.000B
Castelvetro980.000B+C
Cerignale1.000.000B
Coli900.000C
Cortebrugnatella430.000C
Fiorenzuola1.180.000C
Lugagnano350.000B
Monticelli2.500.000B
Piacenza500.000C
Podenzano150.000C
Pontenure350.000C
San Giorgio1.460.421C
San Pietro in Cerro800.000C
Sarmato149.600B+C
Travo1.000.000A
Vernasca130.000C
Vigolzone50.000C
Villanova930.000B+C
Zerba98.500C

Per quali motivi in questo elenco non figura Ponte dell’Olio ?
Lo chiediamo all’Assessore ai lavori pubblici Daria Mizzi.
Nota: come si vede, la maggiornaza dei Comuni ha investito sulla tipologia C “sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici pubblici (scuole, ecc.)”.
Il tema “ambiente” sembra quindi essere ben presente alle Amministrazioni piacentine.
Uno stimolo per la Commissione Ambiente e Clima ?!  FONTE 


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Commissione Ambiente e Clima !!!

15/02/21 PonteWeb • tag: ambienteeclima

11401applausi 11401applausi• 28 Novembre 2019
«Vogliamo far confluire le nostre energie, idee e visioni in un’apposita commissione consiliare, strumento con cui la comunità qui rappresentata avrebbe l’opportunità di giungere all’elaborazione di una risposta organica e condivisa rispetto alla tutela e salvaguardia del clima e dell’ambiente» Marco Maggi, a nome del gruppo “Pontolliesi per Ponte”, nel Consiglio comunale del 28/11/2019.
• 19 Giugno 2020
Il Consiglio comunale nomina la Commissione con i seguenti compiti: "discussione, elaborazione e monitoraggio delle strategie locali in materia di ambiente e clima"; compiti da concludersi ed essere presentati al Consiglio comunale entro il 19/12/2020.
• 15 febbraio 2021
La Commissione, composta dai consiglieri: Filios, Dameli, Calandroni, Rossi, Borotti, a oggi non si è ancora riunita.

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Marco   Mi sembra del tutto evidente come l’argomento NON sia nell’Agenda della nostra Amministrazione.
Sarebbe sufficiente ammetterlo e chiuderla qui.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 18/02/21
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Marino   La Regione mette a disposizione contributi ai Comuni e alle Unioni di Comuni che avviano o proseguono il percorso virtuoso del "Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia". Mi auguro che la Commissione Ambiente e Clima trovi il tempo per riunirsi al più presto dato che la scadenza per la richiesta dei contributi (a fondo perduto) è il 22 aprile 2021.
Tutte le informazioni qui  FONTE  01/03/21
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Mettiamo radici per il futuro

02/10/20 Marino • tag: ambienteeclima pianteforestali

1423da9acef0-898f-481f-8a0a-08d7a361f4bf 1423da9acef0-898f-481f-8a0a-08d7a361f4bfLa Regione Emilia-Romagna ha deciso di offrire gratuitamente alberi a ogni suo Comune, Scuola, centro di educazione, associazione o singolo cittadino in modo da creare le condizioni per piantare un albero per ogni abitante della regione. Lo scopo principale di questo progetto è rendere migliore l’ambiente dell’Emilia-Romagna, contribuendo a contrastare la crisi climatica.
In questo quadro nei prossimi 5 anni “Mettiamo radici per il futuro” mira a far piantare 4,5 milioni di nuovi alberi in maniera efficace e duratura.
A questo link tutto ciò che serve sapere per la riuscita del progetto  FONTE 


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