Ponte dell'Olio



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11/05/26
Marino

Discutere nel merito ? Ci vuole coraggio !

Gli ultimi post riguardanti l'area giochi e la gestione dei bandi pubblici, hanno avuto sui social reazioni interessanti e qualificanti.
Auspicavo interlocuzioni nel merito. Invece, ho ancora una volta assistito ad una narrazione che ha preferito l' "aggettivo" al dato tecnico.
Come nota di colore, ho anche notato che sui social è circolato solo uno screenshot parziale del mio ultimo intervento. Una tecnica efficace per decontestualizzare il pensiero altrui e che, in questo caso, omettendo le premesse e le conclusioni, ha reso ardua, se non impossibile, la comprensione del significato della riflessione.
Per questo, lontano dal rumore degli insulti, vorrei ribadire tre punti fermi.
Innanzitutto che la mia critica non è rivolta ai dipendenti comunali, che spesso sono i primi a subire le falle del sistema. La mia critica è POLITICA: è la Giunta che decide dove, quando, quanto e come investire, dalla formazione del personale alla pianificazione dei progetti. Se un bando ci esclude per evidenti prevedibili limiti, se un'opera ritarda, la responsabilità principale è di chi "guida", di chi ha mille strumenti per intervenire anche in itinere, non di chi "esegue" con i mezzi (anche formativi) che gli sono stati messi a disposizione.
In secondo luogo, i fatti non cambiano con gli insulti. Ritengo che le persone in buona fede non possano pensare che con gli aggettivi "sciacallaggio" o "squallore" si possano spiegare i tempi di consegna di un'area giochi che i nostri bambini aspettano da troppo tempo. Le date (da febbraio 2024 a oggi o chissà quando) rimangono lì, scritte nella pietra.
E per ultimo penso che alzare "muri di gomma" fatti di parole violente serve solo a scoraggiare la partecipazione. La qualità di una comunità civica si misura anche dalla capacità di discutere senza scendere nell'insulto personale.
Concludo ribadendo quanto scritto, in senso generale, nel post che ha "disturbato"
Non sono le regole che devono piegarsi ai desideri del Sindaco di turno; è il Sindaco che deve dimostrare di saper governare la complessità con destrezza e lungimiranza.

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👨 Marco   11/05/26
Anche in quest'occasione, come del resto sempre in passato, il nostro, pubblica ad uso e consumo dei propri sostenitori, manipolando i concetti espressi da chi ha mosso una critica, in particolare modo, ma non solamente, se espressa attraverso Ponteweb. In questa occasione, ha ritenuto utile lasciar intendere che il criticante si rivolgesse ai dipendenti comunali, quando invece, leggendo e rileggendo il post incriminato, risulta ben comprensibile come le critiche contenute fossero rivolte all'Amministrazione Comunale.
In particolare, si rimarcava lo stucchevole ripetersi di un inutile piagnisteo tendente ad attribuire ad altri responsabilità proprie. Dal mancato finanziamento della ristrutturazione del Centro sportivo, per il quale avverso la delibera regionale, si decise di ricorre al TAR, il quale ci vide soccombenti, e quindi l'unico risultato fu la parcella che i Pontolliesi DOVETTERO PAGARE, a proposito ci vuole comunicarequanto ci è costato questo giochetto?
Passando per l'interminabile appalto sui giardini pubblici, o all'ultimo mancato finanziamento per la messa in sicurezza del territorio.
Una collana di fallimenti sui quali sarebbe meglio riflettere, al fine di evitarne altri in futuro e non già prendersela con chi solamente li evidenzia, perché purtroppo fallimenti rimangono ed il territorio o il centro sportivo non si sistemano denigrando chi critica.
Ci vuol dire per esempio perché 2 mesi dopo l'apertura dell'unica busta per la gestione del centro sportivo, non è ancora dato sapere che piega prende la faccenda?
Capisco tuttavia, che per il nostro entrare nel merito sia del tutto controproducente e quindi proseguirà nella strada che più gli conviene, ossia quella dell'unica voce narrante, ma tutto sommato credo sia perfino meglio così, perché i contraddittori sono molto utili se ci sono in campo spessori di un certo tipo, diversamente diventano baruffe inutili.
Meglio continuare a leggere i soliloqui autoincensati o gli strali offensivi ai criticanti.

Marco Boselli
👨 Gino nel Tacco   12/05/26
Dice di reazioni irritate, tipo lesa maestà, suscitate dalla tua riflessione, caro Marino.
Nulla di nuovo: l'allergia ad ogni forma di pensiero critico e la denigrazione dell' interlocutore dissenziente, sono la naturale reazione da parte di chi è sprovvisto degli strumenti conoscitivi necessari per confrontarsi nel merito dei problemi posti.
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👨👨
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09/05/26
Marino

La differenza tra governare e subire gli eventi passa per la qualità di chi amministra

"Prendiamo atto che la pubblica amministrazione e soprattutto i piccoli enti locali come Ponte dell'Olio, dopo le recenti riforme caotiche della normativa sugli appalti, sia sempre più impotente nei confronti di situazioni che, in un ambito PRIVATO, si potrebbero gestire con celerità, risolutezza e da una posizione giuridica veramente di forza".
Con queste parole il Sindaco ha recentemente giustificato i tempi di ristrutturazione dell'area giochi dei giardini pubblici. I numeri dicono questo: iter iniziato il 21/02/2024, lavori partiti il 19/09/2024 e, a distanza di oltre un anno e mezzo, l'area non è ancora fruibile.

Ma siamo certi che le regole siano la principale causa di questa paralisi?

Certamente la complessità legislativa è un dato di fatto, ma non può e non deve trasformarsi nell'alibi perfetto ogni volta che un'opera pubblica va per le lunghe.
Per quanto ho capito io, per gestire i bandi con la "posizione di forza" tipica del privato, occorrono due elementi che oggi sembrano mancare:
- investimenti reali sulla competenza, unico modo per navigare le norme anziché subirle
- studio e pianificazione da parte della Giunta che ha il dovere di comprendere il perimetro delle regole prima di agire, pianificando i progetti in base alle reali capacità della struttura comunale, evitando di infilarsi in vicoli ciechi normativi per poi darne la colpa al "sistema".

Personalmente, provo un profondo fastidio nel vedere la complessità burocratica utilizzata come un muro di gomma per coprire possibili carenze nella programmazione e nell'aggiornamento; e per questo formulo un auspicio per il futuro: meno lamentele, meno scuse e più spirito di adattamento. Non sono le regole che devono piegarsi ai desideri del Sindaco di turno; è il Sindaco che deve dimostrare di saper governare la complessità con destrezza e lungimiranza.

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08/05/26
Marino

Le "persone" degli ETS pontolliesi

Facendo seguito al post di mercoledì, ecco i "nomi" degli Enti del Terzo Settore del nostro comune:

1) Avis comunale
🧑‍ Gabriele Montanari
🧑‍🤝‍🧑 Rebecca Boselli, Paolo Mondani, Erika Hyseni, Giulia Villa, Andrea Montanari, Giulio Alessandro, Giuseppe Rebecchi

2) Cooperativa di comunità Valnure
🧑‍ Samuele Risoli
🧑‍🤝‍🧑 Carlo Bignami, Paolo Rossi

3) Corpo Bandistico Pontolliese
🧑‍ Mauro Sartori
🧑‍🤝‍🧑 Matteo Maggi, Alberto Corradini, Mauro Fusco, Matteo Rebecchi, Giacomo Bignami, Simone Montanari, Andrea Cigalla

4) Gocce d'acqua per il Congo
🧑‍ Alphonse Lukoki Fulumpinga
🧑‍🤝‍🧑 Carlo Bianchessi, Mariapia Borlenghi, Cecilia Livi, Angela Groppi, Cinzia Bernardi, Giovanna Montecchi

5) Gruppo Archeologico Valnure
👩 Marcellina Anselmi
🧑‍🤝‍🧑 Andrea Rossi, Luca Corvi, Chantal Smet, Gian Piero Devoti

6) I Perinelli
🧑‍ Claudio Vavassori
🧑‍🤝‍🧑 Gabriele  Zotti, Claudio Bassanetti, Enrico Pernigotto, Paolo Fiorilli, Alberto Beltrami, Elisa Caccia, Simone Sgorbati

7) Pro Loco Amici di Cassano
👩 Rita Faleggi
🧑‍🤝‍🧑 Emanuela Fermi, Claudio Manini, Claudio Merli, Alberto Passafonti

8) Pubblica Assistenza Valnure
🧑‍ Paolo Risposi
🧑‍🤝‍🧑 Massimiliano Borotti, Roberto Petazzi, Giuseppe Marlieri, Stefano Chiappa, Sandro Zanelli, Doina Gamen, Marina Biselli, Federico Zanelli, Chiara Lamoure, Paola Fornaroli

9) Scuola Materna Giovanni Rossi
🧑‍ Claudio Lisetti
🧑‍🤝‍🧑 Roberto Trabucchi, Sergio Guglielmetti, Fabio Callegari, Matteo Pellati, Marisa Carini

Legenda: 🧑‍👩 Presidente ; 🧑‍🤝‍🧑 Altre persone con incarichi
-------------
Per accedere alle informazioni messe a disposizione dal RUNTS (forma giuridica, specifici incarichi, cosa fa l'ente concretamente per la comunità, bilanci d'esercizio, numero di soci, dipendenti e volontari, Statuto e Atto Costitutivo) procedi così:
1) vai sul sito ufficiale: servizi.lavoro.gov.it/runts/  FONTE 
2) nel campo di ricerca "Comune", scrivi "Ponte dell'Olio" e premi "Cerca"
3) vedrai ora una tabella con gli enti pontolliesi
4) clicca sul tasto "DETTAGLIO" che comparirà accanto al nome dell'ente
5) si aprirà una pagina con le informazioni disponibili.

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07/05/26
Marino

Perché l'avanzo fermo ci fa perdere i finanziamenti? Il costo del risparmio.

718164835prospettodimostrativorisultatoamministrazione20252017
Il Sindaco ha recentemente commentato sui social l'esclusione del nostro Comune dal bando ministeriale per la "Messa in sicurezza del territorio", lamentando che la nostra gestione "virtuosa" finisca per penalizzarci a favore di realtà meno virtuose.
Questa lamentela non mi convince. Analizzando i dati contabili, io rilevo una realtà diversa che merita una riflessione.
Premesso che è certamente positivo che i conti siano in ordine e che non ci sia un disavanzo, e sorvolando sull'uso improprio del termine "utile" (concetto privatistico che poco ha a che fare con la "missione di pareggio" di un ente pubblico), vorrei che qualcuno mi aiutasse a capire la reale natura di questa "virtuosità".
La tabella del rendiconto mostra una tendenza costante: un avanzo libero cospicuo, che nel 2025 supera i 576.000 € (pari al 41,5% del risultato di amministrazione totale).
Perché queste risorse, prelevate dalle tasche dei cittadini, restano ferme in contabilità per anni?
Invece di additare i meccanismi dei bandi, le cui regole sono note e invariate almeno dal 2019, non sarebbe stato più efficace una programmazione che utilizzasse almeno in gran parte quell'avanzo libero?
Se avessimo impegnato risorse proprie, avremmo dimostrato nei fatti l'urgenza dell'intervento, riducendo quella "liquidità ferma" che, per i parametri ministeriali, indica un ente che ha già i mezzi per fare da sé.
La gestione della cosa pubblica non si valuta sul saldo "libero" di fine anno. Se si amministra con l'arcaico metodo del "buon padre di famiglia" che mette i soldi sotto il mattone, anziché con la visione liberale del "buon investitore" che pianifica e trasforma le tasse in sicurezza, il risultato è quello odierno: un risparmio eccessivo che si trasforma in un pesante "costo opportunità" (i 900.000 € di finanziamento persi).
A mio parere, restare con il cerino in mano per sette anni non è sfortuna, né colpa del legislatore: è la conseguenza di una strategia contabile che privilegia l'accumulo sulla capacità di spesa.

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06/05/26
Marino

Un pregevole strumento di trasparenza

Gli enti pontolliesi iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), sono nove:
1) Avis comunale
2) Cooperativa di comunità Valnure
3) Corpo Bandistico Pontolliese
4) Gocce d'acqua per il Congo
5) Gruppo Archeologico Valnure
6) I Perinelli
7) Pro Loco Amici di Cassano
8) Pubblica Assistenza Valnure
9) Scuola Materna Giovanni Rossi.
Grazie al portale del RUNTS, chiunque, per ogni ente, può consultare: la forma giuridica; i nomi di amministratori e responsabili; cosa fa l'ente concretamente per la comunità; i bilanci d'esercizio, il numero di soci, i dipendenti e i volontari; lo Statuto e l'Atto Costitutivo.
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Per accedere alle informazioni messe a disposizione dal RUNTS procedi così:
1) vai sul sito ufficiale: servizi.lavoro.gov.it/runts/  FONTE 
2) nel campo di ricerca "Comune", scrivi "Ponte dell'Olio"e premi "Cerca"
3) vedrai ora una tabella con gli enti pontolliesi
4) clicca sul tasto "DETTAGLIO" che comparirà accanto al nome dell'ente
5) si aprirà una pagina con tutte le informazioni disponibili.
Avrai così modo di constatare che il RUNTS è uno strumento potente perché trasforma il "sentito dire" in dati certi.
Che tu voglia fare volontariato, donare o semplicemente capire come operano queste realtà, troverai nel RUNTS risposte autorevoli e verificate.

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👨 Gino nel Tacco   09/05/26
"Trasparenza " è una parola importante, da usare con cautela.
Perché se un ente scrive nel proprio bilancio che tutte le sue Entrate derivano da "erogazioni liberali " e " contributi da soggetti privati ", mentre indica la quasi totalità delle Uscite, quali "uscite diverse di gestione ", capiamo bene che il concetto di " trasparenza " assume il significato di "scherzetto ".
L'auspicio è che in futuro crescano sempre più le associazioni che vogliano essere esempio di trasparenza autentica, raccontandosi nei documenti pubblici con chiarezza.
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03/05/26
Mattiapascal

Rivolta pontolliese

Campane a stormo a Pontedellolio
La popolazione compatta impedisce il prelievo del grano disposto dalla Sepral, malgrado l'intervento della forza pubblica
Un episodio singolare è avvenuto ieri nella nostra borgata, ove, nei giorni scorsi, era stato affisso un promemoria prefettizio, in cui era dichiarato che la Sepral non avrebbe operato altri invii di grano, non essendone in grado, e che la borgata deve cercare di giungere alla saldatura con il grano di cui è ufficialmente in possesso o che riesca a raccogliere nelle campagne. Secondo informazioni, note alla popolazione, il Consorzio ospitava nei giorni scorsi non più di 200 quintali di frumento, corrispondenti a un dipresso al fabbisogno della popolazione locale per il mese di maggio. Cosicché quando ieri mattina alle 9 è giunto al Consorzio un autocarro per prelevare 80 quintali di grano da trasferire in altra località per conto della Sepral, la voce si è diffusa in un baleno e la popolazione ha circondato, gridando, il magazzino e l'automezzo, impedendo che il grano venisse caricato. Il Sindaco ha telefonato alla Sepral che ha disposto che l'autista rimanesse sul posto, ad attendere l'arrivo della forza pubblica, la quale è giunta verso le 11,30, quando ormai l'ambiente pareva essersi quietato.
Ma allo sbucare dell'autocarro di carabinieri e della camionetta americana (con a bordo due M.P.), la popolazione si è di nuovo messa in agitazione: le campane hanno cominciato a suonare a stormo, le sirene delle fabbriche a sibilare, e neppure la campanella delle scuole ha voluto essere assente dal concerto. La gente ha abbandonato il lavoro e le massaie il pranzo sui fornelli... Tutti al Consorzio! Anche il nuovo tentativo di togliere il grano dal Consorzio è fallito: nulla da fare contro la popolazione che difendeva il proprio pane. Dopo un nuovo colloquio, il Questore ha disposto per il ritiro delle forze; ed anche l'autocarro se n'è tornato in città. Vuoto.
(da "Libertà" di venerdì 3 maggio 1946, liberamente disponibile online nell'archivio storico del quotidiano)

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👨 Masaniello   04/05/26
Tutt'altra tempra rispetto ai pontolliesi di oggi...
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01/05/26
Mattiapascal

Derby di una volta (a Ponte il 1° maggio 1946)

Trafilerie-Cementi Rossi 1-1
Si è disputato mercoledì, alla presenza di un foltissimo pubblico, l'attesissimo confronto tra le squadre della Trafilerie (maglia bianca) e della Cementi Rossi (granata). Dopo lo scambio dei fiori da parte dei due capitani, i 22 atleti, agli ordini dell'arbitro dottor Polledri, hanno dato inizio ad una partita in cui lo spirito agonistico suppliva alla tecnica e al bel gioco. Dopo diverse azioni ben congegnate dei granata, viene per loro inattesa la prima rete su calcio di rigore. Realizza Binaghi con tiro fortissimo. Doccia fredda per i bianchi che incitati dalla folla partono al contrattacco, sostenuti dall'anziano ma valente Perazzi, s'installano per diverso tempo nel mezzo campo avversario senza però realizzare per la scarsità e imprecisione del tiro a rete dei proprii attaccanti. Adagio adagio i granata riescono a liberarsi dalla stretta avversaria portandosi di nuovo minacciosi verso la porta di Lavezzi, dove li coglie il trillo dell'arbitro.
All'inizio della ripresa si afferma la reazione dei bianchi, che, più giovani e meno provati degli avversari, riescono a violare al 22' la rete dell'ottimo Ponzini con un tiro tagliatissimo sfrecciato da Bernardi, particolarmente in vena. I granata tentano di reagire, ma l'iniziativa rimane alla Trafilerie che per poco non coglie il successo. Ed ora le segnalazioni di prammatica: Tiramani, Zerga, Gennari e Devoti che hanno sostenuto la squadra granata anche nei momenti più critici, Lavezzi, il già citato Perazzi, Gazzola e i due Fogliazza per i bianchi. Ottimo l'arbitraggio.
Trafilerie: Lavezzi, Rapelli, Orlandi, Milza, Perazzi, Lovati, Gazzola, Binaghi II, Fogliazza II, Fogliazza I, Bernardi.
Cementi Rossi: Ponzini, Molinari, Gennari, Devoti, Tiramani, Ettoli, Ceresa, Zerga, Rizzi, Ghezzi, Binaghi I.
Ha preceduto l'incontro una partita tra il Bar Sette e il Folignano terminata 1 a 1.
(da "Libertà" di venerdì 3 maggio 1946, liberamente disponibile online nell'archivio storico del quotidiano)

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28/04/26
Marino

A Ponte abbiamo bisogno di "ponti"

1417242260disagiogiovanile2026
Per i giovani, negli ultimi anni sono state effettuate iniziative e scelte coraggiose (nel bene e nel male): comitato di sicurezza con il Prefetto, ordinanza "coprifuoco", miglioramento fisico dei luoghi di aggregazione, "polo della gioventù", centro educativo, dopo scuola, comodato d'uso gratuito di un edificio per favorire centri estivi e laboratori per bambini, attenzione alle associazioni, ecc
Alcune di queste scelte hanno però avuto come risultato uno "spostamento" continuo. Abbiamo messo telecamere e divieti al Fontanazzo, ai giardini e alle Fornaci, ottenendo come risultato quello di spingere i ragazzi "difficili" sempre un po' più in là, fino all'attuale emergenza nel parco di proprietà della Parrocchia.
Dopo una decina d'anni ci ritroviamo ancora a parlare di siringhe e di vandalismi, con l'ipotesi di innalzare nuove "recinzioni".
Qualcosa non ha funzionato, qualcosa non funziona?
C'è forse qualcosa che va cambiato, che va migliorato ?
Se la direzione rimane quella di costruire muri per difendere un pezzetto di terra alla volta, potremmo finire a dover vivere in un paese di recinti ?
E come si sa, è corretto pensare che nei recinti (fisici... mentali... situazionali) è difficile entrarci la notte, ma è anche probabile che sia difficile uscirne di giorno !!!

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👨 Gino nel Tacco   02/05/26
A parte alcune voci istituzionali intervenute per ruolo, colpisce il silenzio di chi opera, si affianca ai giovani nella loro fatica di crescere: insegnanti , educatori, catechisti non hanno pensieri, emozioni, proposte da condividere? Se non altro per fornire suggerimenti basati su conoscenza specifica e non sul "sentire di pancia"
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25/04/26
Marino

Rotatoria: altro "stop"

Libertà di ieri titolava: "Pontedellolio, un altro no alla rotatoria, la Soprintendenza blocca il progetto bis".
Il motivo viene spiegato dall'Assessora Mizzi: «Il progetto modificato, che prevedeva lo spostamento della rotatoria di quindici metri, ha ottenuto il parere positivo dell'Agenzia territoriale per la sicurezza e la protezione civile, ma non quello della Soprintendenza, perché con lo spostamento prevederebbe la demolizione di un'ulteriore parte di fabbricato, per la quale la Soprintendenza non avrebbe ricevuto il materiale richiesto per approfondire la situazione. Il diniego è stato abbastanza netto. La Provincia quindi ritirerà anche questo secondo progetto».
Nello stesso articolo l'Assessora dichiara: «Prendiamo atto che siano stati sprecati tempo ed energie per riproporci una soluzione che è sostanzialmente già abortita e ora il timore è che la Provincia perda sia i finanziamenti, sia la possibilità di risolvere una criticità del nostro territorio sul tema della sicurezza».
Da parte sua, il Capogruppo di Minoranza Azzali: «Abbiamo sempre avuto molte riserve su questa soluzione, perché divide l'agglomerato chiesa rispetto al paese, e ci è sempre sembrato un progetto non approfondito; questo ha pesato sull'intera procedura».
Alla redattrice dell'articolo, Nadia Plucani, non resta che concludere: "La parola ora passa al consiglio provinciale".

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22/04/26
Marino

Rotatoria: dalle parole ai fatti (e agli espropri e, forse, ai miglioramenti)

665425585rotatoria2026
Con la delibera 41 del 17/04/2026  FONTE  , la Giunta modifica gli strumenti di pianificazione vigenti al fine di permettere la realizzazione della rotatoria.
E poi, salvo sorprese in Consiglio, si inizierà con gli espropri e le demolizioni.
Occorre rilevare che nella delibera la Giunta "propone" delle "modifiche e/o approfondimenti":
- l'ingresso diretto al parcheggio di Piazzale Minatori
- la riqualificazione e la valorizzazione dell'area antistante la chiesa parrocchiale e il recupero del dipinto mariano situato su uno degli edifici da demolire
- l'istallazione di un "lettore targhe" all'innesto del ponte
- l'illuminazione della rotatoria e l'irrigazione per il verde della rotatoria.
Trattandosi di "proposte", non ci resta che confidare nella "benevolenza" degli Enti superiori.

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