Spending review nelle scuole di Marino
Libertà di oggi ci evidenzia che la Provincia ha riproposto l'accorpamento tra l'area amministrativa della scuola di Bettola (Farini, Ferriere) e quella di Pontedellolio (Vigolzone). Il Comune di Ponte con l'appoggio del Comune di Vigolzone, ha dato il suo ok all'aggregazione, fatta salva la permanenza della sede della direzione didattica sul territorio pontolliese. Il Comune di Bettola con l'appoggio del Comune di Farini ha proposto invece la sua scuola come sede amministrativa e dirigenziale. Nei prossimi giorni cercherò ci capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi di avere o non avere la sede amministrativa a Ponte. Così, a caldo, un vantaggio a breve che potrebbe avere Ponte se l'area amministrativa si spostasse a Bettola sarebbe quello di avere a disposizone qualche aula da utilizzare per i laboratori, ecc. (fatto didattico estremante importante per i ragazzi che oggi, OGGI, stanno frequentando la scuola). Forse questo è un tema che potrebbe essere trattato venerdì prossimo, a margine dell'incontro organizzato da Prossima Ponte. Penso che così il Sindaco e gli assessori competenti, che saranno certamente presenti data l'importanza dell'evento, potrebbero motivare la loro scelta ai genitori.

Edifici scolastici: Incontro pubblico di News Prossima Ponte
Da oltre diciassette mesi, Ponte dell’Olio vive una condizione di serio disagio che ha prodotto rinunce e sacrifici, ma nessuno – tra quelli che contano – sembra interessato a dare una mano alla comunità valnurese per uscire dall’emergenza. Stiamo parlando della scuola media Augusto Vaccari, chiusa per inagibilità dal 6 giugno del 2012: tra le quaranta scuole secondarie di primo grado (come si chiamano ora) della provincia di Piacenza, solo Ponte dell’Olio e Monticelli si trovano in questa deplorevole situazione. Da allora, circa centoquaranta ragazzi sono stati parcheggiati presso l’edificio della scuola elementare, adattata in fretta e furia ad accogliere il doppio degli ospiti previsti per la sua struttura. Il tutto con chiare e dirette conseguenze sulla qualità del prodotto scolastico: meno spazi per le attività complementari, logistica difficoltosa, aule ai limiti della vivibilità e, in generale, una sensazione di precarietà che coinvolge tutti, studenti e docenti. La comunità si è adeguata con pazienza, le proteste si sono sempre mantenute nell’ambito della civiltà, le famiglie hanno accettato di sopportare i disagi con la speranza di potere presto riavere la propria scuola. Ma adesso l’indulgenza comincia a calare e ci si aspettano risposte convincenti in un tempo ragionevole. La vicenda - come in tanti ricorderanno - ha preso il via dalla decisione dell’Amministrazione Comunale di sottoporre gli edifici di proprietà pubblica – tra i quali anche le scuole - ad una valutazione di vulnerabilità sismica. La scelta di allora si può sicuramente definire corretta; di li in avanti però, il percorso si è rivelato spesso incoerente e quindi discutibile. Appare chiaro a tutti come questioni di questa portata presuppongano un elevato grado di complessità: si tratta di prendere decisioni rapide e sicuramente costose, che impegnano il presente ed impegneranno il futuro di centinaia e centinaia di persone. Proprio per questa ragione, la priorità doveva essere il coinvolgimento della comunità: stimolare la partecipazione avrebbe significato chiamare tutti a contribuire con un’idea, mettere a disposizione le proprie competenze e attivare la propria rete di conoscenze per generare un processo virtuoso di ricerca della soluzione. E invece, nonostante l’istituzione di una specifica "commissione scuole" composta da rappresentati di maggioranza e minoranza consigliare, dirigente scolastico e rappresentanti del consiglio d'istituto, delegati di partiti e Associazione Genitori, il processo virtuoso non si è generato. Per quale motivo? La risposta è piuttosto semplice: non ci si è creduto a sufficienza. Non ci ha creduto – ma era evidente fin da subito – l’Amministrazione, che ha convocato una sola volta in un anno la commissione senza proporre alcun piano di lavoro congiunto e senza chiedere alcun impegno diretto ai componenti delegati. Ma non ci hanno creduto neppure i membri della commissione stessa, visto che nel lungo periodo intercorso non hanno mai – almeno ufficialmente - sollecitato la convocazione o fatto proposte alternative. Eppure la scuola riguarda tutti, e molto da vicino. Riguarda i nostri figli o i nostri nipoti, i figli dei nostri amici, dei nostri vicini, coloro che la frequentano oggi o la frequenteranno domani. Ma riguarda anche coloro che con questi ragazzi avranno a che fare nel futuro. Secondo una recente ricerca della Fondazione Giovanni Agnelli sullo stato di salute della scuola media in Italia, le notizie non sono buone: è qui, infatti, che nascono buona parte dei divari sociali. Diseguaglianze destinate a esplodere alle scuole superiori e nella vita. Bassa qualità, insegnamenti disciplinari e libreschi, lontani dai bisogni di oggi, preadolescenti a disagio, docenti insoddisfatti che si considerano di serie B e un calo degli apprendimenti significativo: ecco il giudizio un po’ impietoso che gli studiosi destinano alla scuola media italiana. Se a queste difficoltà aggiungiamo anche la condizione critica delle strutture e la mancanza di strumenti didattici adeguati, il quadro che potrebbe derivarne risulterebbe veramente esplosivo. Ecco perché diventa decisivo oggi – per tutti - cambiare passo e predisporre un percorso di azioni concrete e consequenziali. Ripartendo magari dalla commissione: sarebbe interessante - ad esempio - stabilire cosa questo strumento può fare se messo realmente nella condizione di poter lavorare con un po’ di continuità. E magari con mezzi e risorse utili a realizzare un percorso partecipato che dia ai pontolliesi la possibilità di ripensare completamente la questione scuole, anche dal punto di vista urbanistico. Altrettanto necessario sarebbe il lavoro di ricognizione del sistema di finanza pubblica per il reperimento delle risorse: nelle dichiarazioni del Governo Letta si è spesso parlato di fondi per l’edilizia scolastica e anche l’INAIL, a breve, dovrebbe stanziare centinaia di milioni di euro. Come indispensabile risulterebbe riqualificare la questione pontolliese portandola con decisione all'attenzione dei deputati piacentini, dei consiglieri regionali e, perché no, del Ministro Carrozza, in visita solo poche settimane fa a Piacenza, ma che nessuno dei nostri amministratori ha avuto l’ardore di portare a Ponte dell’olio. Eppure, sarebbe stata un’eccellente occasione per mettere il Ministro a conoscenza diretta della situazione critica in cui versa il nostro comune sul versante scolastico. Per analizzare la situazione attuale e provare a disegnare insieme più favorevoli scenari futuri, il comitato civico Prossima Ponte ha indetto un incontro pubblico, in programma venerdì 29 novembre alle ore 21 presso la Sala Consiliare di Ponte dell’Olio. All’incontro sono invitati i rappresentanti della commissione scuole mai riunita, il personale scolastico docente e non, i genitori e tutti i cittadini interessati al futuro delle istituzioni scolastiche nel nostro paese. Sarà inoltre l’occasione per approfondire i passaggi della richiesta di finanziamento, presentata dall’attuale amministrazione nell’ambito del programma "6.000 campanili" e, in generale, per raccogliere idee, suggerimenti e desideri dei nostri concittadini in merito ad una vicenda che tocca tutti da vicino. Gli edifici scolastici sono beni della comunità, investimenti che incideranno nell’economia del paese (quindi, di tutti i cittadini) e che rimangono in uso per generazioni: ogni decisione che li riguardi non può essere presa da un gruppo ristretto di persone. Fonte http://www.prossimaponteweb.altervista.org/

Prossima Ponte di News da Libertà
«Ecco i miei progetti professionali» I giovani raccontano le loro storie. Primo incontro di "Spritz, ne parliamo al bar". I giovani pontolliesi e i loro progetti professionali. Se n'è parlato durante il primo incontro di "Spritz, ne parliamo al bar", organizzata dal comitato civico Prossima Ponte in un locale pubblico di Pontedellolio. Il numeroso pubblico ha ascoltato le testimonianze di tre giovani imprenditori pontolliesi, Andrea Andalò, liutaio e musicista, Marcello Ceresa, fondatore e titolare di un birrificio artigianale, entrambi ventottenni, e Luca Guasti, giardiniere di 21 anni. Sono stati intervistati dalla giovane pontolliese Nicole Pelizzari che ha già all'attivo interessanti percorsi professionali (come la partecipazione alla conduzione della scorsa edizione di Mistero, programma di Italia1). «Spriz - ha ricordato Pelizzari - è l'acronimo di Serate Per Raccontare Incontrare Trattare Zero calorie) e nasce dalla voglia di ricominciare ad incontrarci per parlare, di spegnere per qualche ora la televisione e i social network e magari, scoprire che a pochi passi da te ci sono storie interessanti da raccontare. La mancanza di un luogo pubblico abbastanza ampio ed accogliente dove ritrovarci ci ha fatto scegliere i bar". Il tema "Giovani a Pontedellolio" verrà sviluppato nel corso della rassegna in tre declinazioni: quelli che vengono (ragazzi di origine straniera che si sono stabiliti a Ponte), quelli che vanno (pontolliesi che hanno scelto un futuro all'estero) e quelli che stanno (che sono rimasti e hanno realizzato a Ponte il loro progetto). Questi ultimi sono stati al centro del primo dibattito. Tre giovani pontolliesi che, come recitava il titolo dell'incontro, hanno usato "mani, cuore e cervello" per avviare progetti di lavoro nel loro paese. Non hanno nascosto le difficoltà incontrate, specialmente agli esordi. Il liutaio Andalò, visto il "giro" di clienti composto per il 95% da stranieri ha commentato «che è uno degli effetti di una politica che attribuisce sempre minor importanza alla cultura. Nel mio lavoro ho potuto verificare che con la cultura si genera anche economia». Di aspetti economici ha parlato anche Marcello Ceresa che ha illustrato come sia possibile avviare un'attività come la sua, impegnativa dal punto di vista dell'investimento finanziario, «attingendo, oltre ai miei risparmi personali e grazie all'aiuto della miei famiglia, anche ai finanziamenti a fondo perduto che esistono, ma spesso la strada per reperirli è complicata e la lotta con la burocrazia può essere un fattore deterrente». Il giovanissimo Luca Guasti ha raccontato che «il mio non è un mestiere facile, ci si sporca, si fatica, si suda. Forse è anche per questo motivo - ha detto - che molti credono sia un lavoro di serie b. Mio nonno mi diceva sempre: se sai come gestire la terra, sai come gestire la vita, e forse è una cosa che si sono dimenticati in troppi". Il secondo appuntamento della rassegna è previsto per martedì 3 dicembre al bar Sole di via Vittorio Veneto. Pubblicato su Libertà del 27/11/2013 a firma n. p.

Elezioni Repubblica Ceca di carlo corradini
SLOVACCHIA: Vince la destra no euro!!!!! Altro pentimento????

Spending review - Fusione di comuni di mattiapascal
Mi sostituisco a Camillo e segnalo che un comitato di cittadini è impegnato in una campagna a favore della fusione di tre comuni (Campegine, Gattatico, Sant'Ilario d'Enza), in provincia di Reggio Emilia. Interessante la dichiarazione di uno dei promotori, Nando Bertolini, già sindaco di Sant'Ilario: "... l'Italia ha urgente necessità di riformare le proprie istituzioni e la pubblica amministrazione, per poter competere da protagonista in Europa e nel mondo. Questo cambiamento deve riguardare non solo lo Stato centrale, ma anche le regioni e le autonomie locali. I Comuni rappresentano storicamente una realtà estremamente importante e positiva, ma la loro frammentazione, figlia di un'altra epoca storica, costituisce un vincolo sempre più condizionante. Per dare efficacia ed efficienza alla loro attività è indispensabile dotarli di una maggiore dimensione demografica, territoriale, organizzativa, culturale. I Comuni, come le altre istituzioni, devono costare meno e qualificare i loro servizi ai singoli cittadini, alle famiglie e alle imprese. Questa non è una missione impossibile e la fusione dei piccoli comuni è un passo indispensabile in questa direzione. In una fase in cui tutti invocano il cambiamento, ma tutti pensano che a cambiare debbano essere gli altri, riteniamo che nelle nostre piccole realtà i cittadini possano essere protagonisti, attraverso le istituzioni rappresentative e direttamente, di un cambiamento concreto e alla loro portata. Credo che il cambiamento dell'Italia debba partire non solo da Roma ma anche da noi, e questo è un passo fondamentale per la riforma dello Stato. Tutto questo (che io mi limito a riferire) si legge sulla "Gazzetta di Parma" di oggi.

Manutenzione strade di Marino
Il Sindaco ha fatte sue e ha prontamente accolte le segnalazioni dei cittadini delle frazioni e, per iniziare, nei giorni 27 e 28 novembre ha predisposto l’esecuzione dei lavori di asfaltatura del tratto di strada in località Rimondi (parte di tratto di strada tra Biana e Montesanto). Fonte ordinanza 81 del 26-11-2013

Illuminazione votiva nei cimiteri di Marino
Con la determina 480 del 22/11/2013 viene quantificata in euro 4.782 la somma che il concessionario deve versare al Comune a fronte del servizio di gestione delle lampadine votive (stessa somma versata l'anno scorso). Ricordo che: - nei nostri cimiteri vi sono circa 1650 luci votive - per ogni luce votiva il cittadino utente paga 16.20 euro/anno IVA compresa - che quindi il concessionario incassa 1650 x 16.20 = 26.730 euro/anno IVA compresa - di cui 4.782 ritornano alla collettività. Ricordo poi che, su pressione del forum, qualche mese fa le lampade votive a incandescenza sono state sostituite da lampade a LED. A gennaio 2013 viewtopic.php?f=11&t=1269&p=7765#p7139 il Vicesindaco Giuseppe Rossi ci aveva rassicurato che il beneficio della trasformazione da incandescenza a LED sarebbe stato trasferito dal concessionario ai cittadini. Confidiamo in questo suo impegno. Ma a quanto potrebbe ammontare questo beneficio? Per stimare questo valore ci viene in aiuto il pdf allegato http://www.lampadevotive.eu/pics/analisieconomica.pdf che mi è servito per le seguenti considerazioni di sintesi. - Costo tecnico per la gestione di 1.000 luci votive a incandescenza 4.402 euro/anno che rapportato alle nostre 1650 luci diventa 7.263 euro/anno - Costo tecnico per la gestione di 1.000 luci votive a LED 1.009 euro/anno che rapportato alle nostre 1650 luci diventa 1.665 euro/anno Per un minor costo di 5.600 euro/anno (coerente con il calcolo fatto qui viewtopic.php?f=11&t=1269&p=7765#p7133 in gennaio 2013 basandoci su altre fonti).

Manutenzione strade di Marino
Oggi, grazie alla giornata di sole, ho fatto un giro su alcune strade di collina che portano alle frazioni ed ho percorso anche la strada dei Pezzoni. Non so valutare se è meglio o peggio della strada di Biana-Montesanto, posso però affermare che per entrambe la pericolosità per chi le percorre con le due ruote è elevatissima. Bisogna che l'Amministrazione intervenga, bisogna che essa riveda le priorità. Nell'ultimo consiglio la Maggioranza ha deciso di estinguere anticipatamente alcuni mutui (scelta non imposta, scelta fatta liberamente dalla Maggioranza). Coloro che abitano nelle frazioni avrebbero preferito l'estinzione dei mutui o avrebbero preferito avere strade degne di tale nome?

Valnuregiovani di News da Libertà
Pontedellolio, il web per dialogare con i ragazzi. Iniziativa dell'Associazione genitori È attivo da qualche giorno un sito internet dedicato ai ragazzi di Bettola, Pontedellolio e Vigolzone, www.valnureragazzi.it che riporta informazioni dettagliate sui servizi offerti dai soggetti istituzionali (Comuni, scuole, servizio sanitario per esempio) ai minori della media Valnure e sulle attività proposte da associazioni, parrocchie e società sportive. «Lo scopo del sito - informa Gianni Trioli, referente dell'Associazione Genitori nel progetto sovracomunale - è quello di migliorare l'accesso alle informazioni da parte dei genitori e degli operatori, e di favorire la collaborazione e il dialogo tra di loro. Tutti gli operatori dei tre Comuni hanno la possibilità di inserire sul sito la descrizione delle proprie attività e gli appuntamenti, oltre ai loro contatti. I genitori possono quindi trovare in un unico sito virtuale tutte le informazioni di cui hanno bisogno per i loro figli. Inoltre il portale ha integrato una funzionalità particolarmente utile: ogni genitore può registrarsi al sito e lasciare un indirizzo e-mail al quale verranno recapitati in tempo reale gli annunci delle iniziative a cui si è interessati. Il sito è stato concepito al servizio del territorio dei tre comuni perché già ora molti ragazzi residenti in un comune frequentano la scuola o le attività extra scolastiche in un altro». Il portale è stato creato dall'associazione Genitori in seno al progetto "Tavolo minori per una comunità educante", realizzato in collaborazione con il Centro di servizio per il volontariato Svep. «Complessivamente - informa Trioli - il progetto vuole far crescere nei tre comuni della Valnure la consapevolezza della responsabilità educativa che ha l'intera comunità nei confronti dei minori. La loro educazione non può essere demandata esclusivamente alle famiglie, perché viviamo in una società complessa nella quale i ragazzi ricevono stimoli da numerose fonti. Tutti i soggetti che interagiscono con i minori influiscono, volenti o nolenti, sull'educazione dei ragazzi e contribuiscono a radicare in essi valori o disvalori. E' importante che ogni adulto che opera con i ragazzi ne sia consapevole. Inoltre, l'azione educativa di ogni operatore sarà tanto più efficace quanto più sarà in sintonia con quella degli altri adulti che interagiscono con lo stesso ragazzo». Le amministrazioni comunali dei tre comuni in cui è attiva l'associazione Genitori (Bettola, Pontedellolio e Vigolzone) hanno aderito fattivamente all'iniziativa e hanno già istituito da qualche mese i rispettivi Tavoli Minori comunali che organizzano le proprie attività in autonomia. Gli assessori competenti, rispettivamente Elisa Barbieri, Rosella Taschieri e Elisa Bolzoni e i rappresentanti dell'associazione formano poi un tavolo di coordinamento che organizza le iniziative sovracomunali come ad esempio il portale www.valnureragazzi.it . Pubblicato su Libertà del 23/11/2013 a firma n. p.

Manutenzione strade di Marino
Navigando su internet trovo che la strada Biana-Montesanto necessita di manutenzione alla carreggiata. Lo segnalo sul forum affinché il problema venga recepito dall'Amministrazione (o sollecitato se essa ne è già a conoscenza). Successivamente leggo su internet che la strada dei Pezzoni necessita di manutenzione alla carreggiata. Segnalo anche questo sul forum affinché il problema venga recepito dall'Amministrazione (o sollecitato se essa ne è già a conoscenza). Siccome la fonte della seconda segnalazione contiene affermazioni che, ad una lettura superficiale, potrebbere essere impropriamente interpretate come mancanze ascrivibili all'Amministrazione comunale, riporto due articoli del Codice della strada inerenti il tema trattato. Facendo tutto questo non esprimo significative opinioni (ma anche se le avessi espresse sono certo che sarebbero state rispettate: le opinioni, per definizione, sono incontestabili). Facendo tutto questo sono consapevole che potrei dare informazioni non pertinenti o non aggiornate. Rispondendo a Tiziana. Non so perché negli anni passati il comune, relativamente alla strada che porta a casa tua, ha provveduto a fare i lavori di cui hai parlato... mentre per la strada oggetto dell'ordinanza si è comportato diversamente (ammesso che in entrambi i casi stiamo parlando di interventi riconducibili agli articoli del Codice della strada sopra citati). Condivido la tua opinione in merito al fatto che l'approfondimento dei problemi crea "complicazioni". Per quanto riguarda la tua valutazione e l'opinione che ti sei fatta relativamente al modo in cui ho trattato l'argomento... ne prendo atto (come dicevo sopra, le opinioni, vanno rispettate). Se invece qualcuno rileva che io abbia dato informazioni errate... sono, come sempre, pronto a correggere il tiro.

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