Dissesto idrogeologico +

I fatti, gli avvenimenti, le segnalazioni, le osservazioni, (e perchè no.... un poco di gossip), ecc. ecc. riguardanti la comunità di Pontedellolio...

Dissesto idrogeologico +

Messaggioda fabricad » venerdì 9 ottobre 2009, 9:31

Apro un nuovo tema di discussione, dopo un pò di tempo da quello che è successo in questi giorni per lasciar sedimentare l'inevitabile scia emotiva che accadimenti come quello di Messina portano con sè.

Dalla Cronaca di ieri si legge un articolo inerente lo stato di salute dei nostri luoghi dal punto di vista idrogeologico. Nell'articolo (invito Strillone a postarlo) molto sintetico e in realtà poco esplicativo si dice che Legambiente ha affidato al Comune di Ponte dell'olio l'insufficienza, nella propria scala di valutazioni, in merito allo stato del dissesto, relegandolo alle ultime posizioni di una classifica. Ora tralasciando le classifiche, di cui non mi interesso, credo sia necessario aprire una discussione nel merito dello stato del nostro territorio, anche perchè dopo le frane primaverili, non si hanno più notizie.
E purtroppo comincia a piovere....
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Re: Dissesto idrogeologico

Messaggioda claus » venerdì 9 ottobre 2009, 15:40

In linea del tutto teorica parte dei proventi degli oneri di urbanizzazione dovrebbero essere utilizzati per realizzare "protezione" dall'incipiente dissesto idrogeologico, se ne ha traccia in uno studio molto ben fatto, commissionato, per quanto riguarda il Comune di Ponte dall'Amministrazione Montanari, a cui la stessa diede seguito con alcuni interventi. Resta il fatto che da sola un'amministrazione locale non può fare fronte al probelma che si trascina da anni, decenni direi, può di contro vigilare perchè almeno la situazione non si aggravi ed in tal senso ritengo si deve rimandare a quelli che vengono denominati gli allegati al Piano. Il processo o percorso delineante la realizzazione dello strumento urbanistico si può dire perfetto, la sua applicazione alle volte è imperfetta, fermo restando che in queste cose, i geologi insegnano, non vi sono macroscopiche certezze, ed in effetti si deve parlare in termini probabilistici. Certo è che edificare nel letto di un canale o di un torrente è sbagliato e pericoloso, certo è che non vi sono fondazioni che possano reggere in piedi un fabbricato appoggiato ad una frana, da noi il problema è la regimazione delle acque che incontrano limi e argille e terrei che si seccano fortemente in estate per cambiare completamente il loro "atteggiamento" di fronte all'acqua. Mi spiace che Ponte sia così mal classificato, ha ben fatto Fabrizio a porcelo come problema.
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Re: Dissesto idrogeologico

Messaggioda Lella » sabato 10 ottobre 2009, 10:25

Non sono un’esperta, ma credo che il dissesto idrogeologico non possa essere attribuito solo ad eventi naturali o al clima, bensì al fatto che il nostro territorio, da decenni, è sfruttato in modo intensivo e devastato da incontrollate colate di cemento.
Forse sarebbe necessario investire sulla manutenzione programmata di tale territorio poiché è inaccettabile che bastino poche piogge per provocare tragedie. Nel caso del nostro Comune, che dalla classifica risulta essere nelle ultime posizioni, spero possa cominciare “la scalata”. Sarà certamente ardua, ma con impegno oltre alla sufficienza si può arrivare!
:wink:
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Pioggia e fango: giornata nera per Molino Croce

Messaggioda Strillone » martedì 1 dicembre 2009, 13:19

E’ stata una giornata nera, quella di ieri, per gli abitanti di Molino Croce. Iniziata con il fango che dalla collina colava in un giardino e terminata con la chiusura della vecchia strada per Bettola. E il timore è che non sia l’unica.
Ad aggravare la situazione di una delle due frane situate a monte e a valle della piccola località posta in un avvallamento tra Pontedellolio e la frazione Biana, sono stati i rovesci dell’altra notte e le precipitazioni piovose che si sono susseguite fino al tardo pomeriggio di ieri. Avendo notato sassi e zolle di piccole dimensioni che dal pendio rotolavano sulla carreggiata già ricoperta di fanghiglia, alcuni cittadini in apprensione in mattinata hanno chiesto l’intervento del Comune.
«Sebbene ci sia stato detto altre volte di restare tranquilli, abbiamo l’impressione di vederci crollare addosso la collina», lamentano i residenti del posto, che con gli abitanti di Cassano avevano già informato l’Amministrazione attraverso due lettere protocollate in Municipio la scorsa settimana (La Cronaca di giovedì).
Verso sera l’arteria è stata transennata in due punti, a nord e a sud dell’abitato, lasciando quindi le dieci famiglie senza alcuna via d’ingresso e d’uscita.
«Così però non possiamo rimanere quieti – protestano i residenti – poiché in caso d’emergenza non abbiamo alcuna strada alternativa e la paura è che questa situazione possa ripetersi durante l’inverno. Tra l’altro nessuno ci ha informati della chiusura che abbiamo scoperto solo rincasando».

Pubblicato su La Cronaca del 1/12/09 a firma fil.col.
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Re: Dissesto idrogeologico

Messaggioda fabricad » martedì 1 dicembre 2009, 14:52

Sono stato un menagramo, o solo un pò profetico?? credo che non fosse poi troppo difficile prevederlo. Ma è passata l'estate, e siamo ormai in inverno...
Una notizia, l'altro giorno ho transitato la strada per Sarmata, e devo dire che è stata quasi completamente sistemata, i miei complimenti a chi ha risolto la situazione.
Oggi ciò che preoccupa è il versante di Molino Croce, Cassano, Biana e anche la strada verso Castione nel primo tratto...
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Re: Dissesto idrogeologico +

Messaggioda circoloPD » mercoledì 13 gennaio 2010, 8:57

ALLA“PROVINCIA CHE PIACE” NON PIACE PONTE DELL’OLIO?

Quando, ai primi di novembre, leggemmo la delibera n°1630 con cui la Regione Emilia Romagna stanziava fondi per 4.500.000, destinati ad affrontare gli ingenti danni al patrimonio viario dei comuni causati dai cospicui e ripetuti fenomeni atmosferici, ci illudemmo che anche il territorio di Ponte dell’Olio avrebbe potuto beneficiare di tali fondi.
La delibera regionale assegnava alla provincia di Piacenza 902.603 euro di cui 562.603 da destinarsi alla sistemazione della viabilità comunale montana.
Il nostro territorio è stato pesantemente interessato da fenomeni di tipo franoso, anche perché gran parte della propria rete viaria trova sviluppo in area collinare e comunque in zone riconosciute come franose.

Abbiamo letto sui giornali della delibera provinciale che ripartisce le risorse a disposizione tra i soli comuni classificati come zone montane e delle spiegazioni rilasciate dalla provincia stessa in seguito alle lamentele del primo cittadino di Ponte dell’Olio Spinola.
Dalla lettura attenta della delibera provinciale abbiamo anche appreso come tale criterio non valga solo per i fondi regionali attualmente a disposizione, ma varrà anche per quelli che verranno assegnati nelle prossime annualità.
Questo significa che a Ponte dell’Olio, non solo non verranno destinati questi fondi regionali, espressamente stanziati per far fronte ai danni causati da eventi climatici che hanno pesantemente condizionato anche il nostro territorio, ma che anche in futuro il nostro comune verrà escluso dall’assegnazione dei fondi regionali ai sensi dell'art. 167 bis "Contributi per le opere stradali" della L.R. n.3/1999 e smi.

Ci preme allora sottolineare come il territorio del comune di Ponte dell’Olio, che rappresenta di fatto una cerniera tra la pianura e la montagna, presenti in gran parte della propria superficie criticità uguali a quelle dei comuni classificati propriamente come montani.
Questa condizione è nota ai più, ma forse non al Presidente Trespidi e alla sua giunta, che, tra uno slogan e l’altro, evidentemente hanno svolto un tour provinciale comprendente solo i municipi, ma non il territorio e le sue difficoltà.
Difficoltà che sfuggono anche alla solertissima Lega Nord, molto puntuale nell’attivarsi in cause che coinvolgono amministrazioni avverse, un po’ meno presente quando si tratta di pungere i propri assessori o i propri alleati, quelli della “Provincia che piace”, a cui, forse, non piace Ponte dell’Olio.

Di fatto, la valorizzazione economica dei danni subiti dal territorio di Ponte dell’Olio in seguito agli eventi atmosferici del periodo Novembre 2008 – Aprile 2009 ammonta ad oltre 200.000 euro, somma certamente paragonabile a quella dei comuni che sono risultati oggetto di assegnazione del contributo.

Ci interessa allora sapere come l’amministrazione provinciale intenda intervenire, oggi e per il futuro, a sostegno del comune di Pontedell’Olio, così come degli altri comuni che si trovino nella medesima situazione, laddove i fondi regionali oggetto della delibera Regionale n°1630 non possano effettivamente essere destinati per il ripristino della rete viaria dei comuni il cui territorio non è classificato montano.

Sono chiarimenti che ci sembrano più che doverosi, visto che lo stesso presidente Trespidi ha più volte dichiarato che nel corso di questo mandato il suo ufficio sarà il territorio piacentino.
La domanda sorge spontanea: si riferiva a tutto il territorio o solo ad una parte di esso?


CRICOLO PD PONTEDELLOLIO “M.CHIESA”

Testo inviato a Libertà.
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Frane: Mazza replica al Pd

Messaggioda Strillone » giovedì 14 gennaio 2010, 15:13

«Comuni beneficiari individuati dalla Regione»

«L’individuazione dei Comuni riconosciuti come montani non rientra nella discrezionalità della Provincia, ma è stata effettuata dalla Regione sulla base della classificazione Istat con deliberazione della Giunta regionale 1734/2004»: per questo Pontedellolio non ha beneficiato dei fondi che Bologna ha messo ha disposizione della Provincia per porre rimedio ai danni causati dal maltempo alle strade dell’Appennino.
A comunicarlo è il consigliere provinciale Simone Mazza, in replica a un intervento del circolo del Pd pontolliese in cui il non aver elargito contributi al Comune della media Valnure veniva definito una «discutibile decisione dell’Amministrazione provinciale».
La somma ricevuta in corso Garibladi, pari a 562mila e 603 euro, era infatti destinata alla sistemazione, al miglioramento e alla costruzione di strade di proprietà dei Comuni classificati come montani in seguito ai ripetuti fenomeni atmosferici dell’inverno e della primavera 2008-2009.
«Si è trattato - scrive Mazza - dell’applicazione fedele di quanto disposto dalla Regione e non di una nostra scelta arbitraria. La delibera regionale prevede espressamente che la Provincia destini le quote assegnate per interventi di sistemazione della viabilità montana e Ponte non rientra in tale individuazione. Quando si afferma che “i danni subiti dal territorio di Pontedellolio ammontano ad oltre 200mila euro, somma certamente paragonabile a quelli subiti dai Comuni che sono risultati oggetto di assegnazione del contributo”, viene riportato un dato assolutamente errato che dimostra scarsa conoscenza.
«Il Comune di Bettola, da me amministrato - prosegue Mazza -, l’anno scorso ha subito danni per oltre due milioni di euro, subendo uno sconvolgimento talmente marcato da costringere i dipendenti comunali, coordinati dall’assessore ai Lavori pubblici Roberto Ferrari, a lavorare fuori dal centro abitato per quasi tutto l’anno, cercando in qualche modo di riaprire strade e ripristinare scoli di acque, limitando gli enormi disagi patiti dalla popolazione».
Per dimostrare che il criterio di elargizione è indipendente dalla volontà della Giunta Trespidi, Mazza cita il caso di un altro Comune escluso dai rimborsi.
«Caso analogo - si legge nella nota - è quello di Lugagnano, amministrato dalla Giunta Papamarenghi (Pdl). Orbene, detto Comune, pur facendo parte della Comunità montana Valnure e Valdarda, non ha ricevuto neppure un centesimo in quanto non ha la qualifica di Comune montano. Eppure non mi pare che dalla Valdarda si siano levate voci contro l’assegnazione ».

Pubblicato su La Cronaca del 14/01/2010 a firma Filippo Columella
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Il PD si lamenti con chi governa la regione

Messaggioda Strillone » mercoledì 3 febbraio 2010, 11:18

Egregio direttore,
è inutile che gli esponenti del Pd di Pontedellolio si lagnino con Provincia e Lega Nord, quando le leggi e i regolamenti che contestano hanno la loro genesi nella Regione, che non ci risulta essere governata dal centrodestra. Il circolo di democratici "Chiesa" dovrebbe piuttosto prendersela con gli amici di via Aldo Moro e sollecitarli affinché rivedano i parametri di assegnazione dei contributi ai comuni montani. Accade invece il contrario: certi autorevoli esponenti progressisti (tra cui, uno su tutti, il sindaco di Travo, Lodovico Albasi) elogiano solo ed esclusivamente la Regione per: sopralluoghi, interventi in materia di frane, dissesti, e non perdono occasione per puntare il dito contro via Garibaldi, riguardo a temi su cui la Provincia non ha né potere né competenza.
La Lega Nord è la prima a far squadra per catalizzare risorse sul territorio. Quando arriverà il pacchetto di fondi, legati all'ordinanza del presidente del consiglio dei ministri per fronteggiare la situazione di emergenza derivante dagli eventi alluvionali dell'aprile scorso, il Carroccio sarà capofila nel condividere con il territorio le logiche e i criteri globali di distribuzione delle elargizioni. Ricordiamo che se frane e dissesti sono giunti all'attenzione del presidente Berlusconi è anche merito dell'onorevole Massimo Polledri che ha avuto un ruolo da protagonista nel processo di mediazione con Roma e che, ancora oggi, convoca e invita amministratori territoriali a Montecitorio per fare fronte comune nella fase di sollecito per gli stanziamenti. Gli amministratori provinciali, dal canto loro, saranno ben contenti di portare all'attenzione della Regione problematiche e criticità, su indicazione dei comuni che riterranno opportuno farlo. È il nostro modo di operare, siamo in Provincia per fare e per fare insieme.
Difficile sostenere che non siamo presenti né disponibili. Se via Garibaldi ha espresso fin da subito la sua volontà di incontrare le 48 Amministrazioni del Piacentino è perché queste rappresentano il territorio e la cittadinanza. E sono degne di considerazione in pari misura. E' finita l'epoca dei due pesi e due misure. Lasciamoci alle spalle il ricordo delle Amministrazioni di serie "A" e di serie "B".
Quando si incontrano il primo cittadino e la sua Giunta si incontra l'espressione amministrativa del Comune. Spinola, evidentemente, non esprime idee e intenzioni del Partito democratico locale. Basta mettere piede in una seduta consiliare per constatare che il Pd è a corto di rappresentanti.
Sicuro, infatti, di una sconfitta, il popolo di Bersani (a due passi dal paese natìo del leader) si è astenuto dal presentarsi alle ultime elezioni ed oggi non siede né in maggioranza, né in minoranza. Ai democratici non rimane che sentenziare sulle pagine dei giornali, cercando una consolazione per essere stati rifiutati dal sindaco che, per primo, non ha voluto circondarsi di simili benpensanti.
La segreteria provinciale della Lega Nord

Pubblicato su Libertà del 03/01/2010
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Re: Dissesto idrogeologico +

Messaggioda circoloPD » venerdì 5 febbraio 2010, 8:22

In risposta alla "colorita" lettera della segreteria provinciale della Lega Nord, abbiamo inviato a Libertà e Cronaca una risposta altrettanto "colorita", nella speranza, dopo aver fatto un sorriso, che si possa ritornare a concentrarsi sul merito delle questioni.

Caro direttore,
e così, la segreteria provinciale della Lega Nord ha stabilito che il circolo di Ponte dell’olio del PD, che è poi il secondo partito italiano, non possa porre quesiti e segnalare difficili situazioni territoriali, ossia non possa fare politica.
A dire il vero, il tono della nota pubblicata in data 3 febbraio u.s. conferma una tesi che circola da qualche tempo, cioè che siano gli stessi lumbard a non occuparsi di politica, bensì esclusivamente di propaganda, attraverso un attivissimo ufficio stampa che ha trasformato il carroccio locale in una pseudo agenzia pubblicitaria sempre pronta a diramare foto e bollettini.
Ecco allora che i seguaci di Odino, in virtù di una conoscenza della realtà pontolliese un po’ difficile da comprendere - visto che non si conoscono in paese nè sezioni né attività organizzata leghista – arrivano a raccontare di rifiuti del sindaco e di altre vicende legate alle scelte elettorali del PD.
Riscontriamo allora che in consiglio comunale non ci risulta “mettano piede” neppure consiglieri padani, che pure si candidarono ma – è sotto gli occhi di tutti – con pessimi risultati. Tra le forze di destra che produssero la lista sfidante di Spinola, infatti, l’unica che non ha ottenuto consensi sufficienti ad esprimere un consigliere è proprio la Lega Nord. Sarà un caso?
Ma entriamo nel merito delle questioni.
Il circolo PD di Pontedell’Olio ha voluto sottolineare con il suo intervento un aspetto a nostro avviso importate ossia che c’è un territorio, quello collinare che non rientra quasi mai nei piani e nella considerazione delle amministrazioni sovracomunali. Ci si è occupati per anni dei territori di pianura, l’attuale amministrazione sembra molto attenta, almeno a parole, alla montagna…niente da eccepire ma …quando toccherà alla collina?
Il nostro intento era chiaramente quello di testimoniare come anche il territorio di Pontedell’Olio, che rappresenta, di fatto, una cerniera tra la pianura e la montagna, presenti in gran parte della propria superficie criticità uguali a quelle dei comuni classificati propriamente come montani. In quest’ottica chiedevamo “come l’amministrazione provinciale intendesse intervenire, oggi e per il futuro, a sostegno del comune di Pontedell’Olio, così come degli altri comuni che si trovino nella medesima situazione, laddove i fondi regionali oggetto della delibera Regionale n°1630 non potessero effettivamente essere destinati per il ripristino della rete viaria dei comuni il cui territorio non è classificato montano”. Una domanda a nostro avviso semplice che trova nelle repliche avute, prima dal consigliere provinciale e sindaco di Bettola Mazza e poi in quella della segreteria provinciale della Lega nord, una risposta altrettanto semplice: la provincia si limita a fare il suo compitino distribuendo i soldi della regione senza stanziare in proprio assolutamente nulla, facendo finta di non conoscere (o non conoscendo?) i reali problemi del territorio e sapendo, peraltro, che l’attuale classificazione dei comuni montani potrebbe essere superata dai nuovi parametri previsti dalla Finanziaria 2009, portata avanti con miopia, a dir poco impressionante, da esponenti del governo nazionale, le cui proposte non riescono a trovare l’accordo neppure delle amministrazioni locali dello stesso colore.

Resta da chiarire infine quale sia l’idea della Lega in merito ai finanziamenti necessari a tamponare alcuni importanti fenomeni di dissesto del territorio, come si legge nella gustosa lettera si parla incredibilmente di “elargizioni”, cioè di donazioni come regalie disposte, per buon cuore, dal nostro beneamato Presidente del Consiglio per intercessione del fedele vassallo Longobardo.
Una visione aberrante e vergognosa che da benpensanti, come ci definiscono, siamo orgogliosi di non condividere.

Riteniamo infine che i cittadini Pontolliesi abbiano ben compreso sia il senso del nostro intervento sia lo spirito delle risposte del consigliere provinciale Mazza e della segreteria provinciale della Lega Nord certamente non orientati al “bene” della comunità pontolliese e comunque rivelatori di una stessa sostanza: la provincia non ha fatto e non intende fare nulla…..noi ovviamente confidiamo che cambi idea.
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In valnure partita la campagna elettorale PD

Messaggioda Strillone » sabato 6 febbraio 2010, 14:04

Egregio direttore, prendiamo atto che per il Pd di Pontedellolio è partita la campagna elettorale in vista delle Regionali. Il rimpallo delle responsabilità e il gioco del "buono" e del "cattivo" non fanno per noi. Non intendiamo dunque alimentare il fuoco di inutili polemiche. Abbiamo già detto chiaramente quali sono i termini della questione: i parametri di assegnazione dei contributi ai comuni montani non sono appannaggio della Provincia. Se il Pd vuole avere ulteriori delucidazioni può contattare l'ufficio relazioni con il pubblico di viale Aldo Moro 52, a Bologna. In alternativa può comporre il numero di cellulare di qualche assessore regionale compagno di partito. Questa è l'ultima passerella che intendiamo concedere ai democratici.
Segreteria Provinciale Lega Nord

Pubblicato su Libertà del 06/02/2010 rubrica Libertà di parola
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Re: Dissesto idrogeologico +

Messaggioda circoloPD » martedì 2 marzo 2010, 11:29

SOLO LA REGIONE E' INTERVENUTA A SOSTEGNO DEI COMUNI PIACENTINI DISASTRATI DAL DISSESTO IDROGEOLOGICO. LO STATO E' INVECE LATITANTE

Era il 2008 quando, con Romano Prodi a capo del Governo, il C.I.P.E. finanziò il Progetto “Valle del Po”. Venivano così stanziati 180 milioni di euro per sostenere una serie di interventi nel campo della regimazione delle acque, della tutela e della difesa del territorio, da realizzarsi esclusivamente nelle vallate che si affacciano lungo il corso del Grande Fiume. Un risultato importante, ottenuto grazie ad un progetto condiviso da ben 13 Province rivierasche e fatto proprio dalle rispettive regioni.

Oggi, a due anni di distanza, fiumi di parole e di promesse sono state spese, ma la realtà è che il nostro bel territorio piacentino appare devastato da frane immense come quelle di Fravica, Piozzano, Vigoleno, Gropparello e Travo. La messa in sicurezza del Po e la sua valorizzazione turistica “Non costituiscono una priorità del Governo”, come ha sostenuto il Sottosegretario Menia in risposta ad un’interrogazione di due parlamentari emiliane del centrosinistra, Albertina Soliani e Carmen Motta. Pensare che, non più tardi di un anno fa, lo stesso Governo aveva presentato ad Istanbul il progetto “Valle del Po” come unico progetto italiano al Forum Mondiale sull’Acqua! Così, almeno ora, dopo averne sentite tante, anche da figure istituzionali, (non ci sono mai stati, no ci sono ancora ma vanno confermati, ci sono e non ci sono…) ora almeno sappiamo la verità: i 180 milioni sono spariti. Si dice che almeno 100 di questi siano stati destinati al Sud, a Palermo, per fronteggiare l’emergenza rifiuti.

E che fine hanno fatto i tanto attesi 10 milioni di euro promessi e annunciati da alcuni parlamentari locali in prossimità delle elezioni provinciali dello scorso giugno? Dovevano costituire la risposta alla dichiarazione dello stato di emergenza a fronte degli eventi calamitosi della primavera 2009, ma non è ancora arrivata una lira. In compenso, la Finanziaria ha decurtato del 70% il fondo Nazionale della Montagna. Si dirà: il Ministro Prestigiacomo ha ottenuto quest’anno un miliardo di euro per combattere il dissesto. Peccato che il miliardo, già ridotto a 900 mila euro per intervenire a seguito degli eventi meteorologici di dicembre, costituisca un'anticipazione della somma che il Ministero dell’Ambiente avrebbe avuto a disposizione per prossimi quattro anni (pari a 250 milioni annui). Senza contare che, secondo i giornalisti specializzati del settore, l’85% dei finanziamenti finirà al Sud. Conclusione? La Regione Emilia Romagna otterrà nei prossimi quattro anni circa 5 milioni di euro, a fronte dei 13-14 fino allo scorso anno trasferiti annualmente dallo Stato: questa la verità emersa in un recente incontro svoltosi a Bobbio alla presenza dell’Assessore regionale Bruschini.

Se, invece che di promesse vane, vogliamo invece parlare di fatti, possiamo partire dal 2005, quando la Regione Emilia Romagna organizzava, presso la Provincia di Piacenza, il convegno “Terra protetta” sul tema del dissesto del territorio e della necessità di difenderlo. Da allora l’attenzione dell’assessorato regionale alla Difesa del suolo, ma anche di quello alla viabilità, è stata sempre presente e puntuale. Solo per fare un esempio, a pochi giorni dagli eventi calamitosi di aprile 2009, da Bologna già arrivavano 980 mila euro per le strade del Penice, Val Nure e Val d’Aveto. Poi un susseguirsi di provvedimenti dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, di concerto con l’assessore Bruschini: 400 mila il 12.10.2009, 130 mila il 16.10.2009, 103 mila il 04.02.2010, 250 mila il 27.11.2009, solo per citare i provvedimenti che ricordo…

Fino ad oggi, quindi, solo la Regione Emilia è intervenuta in soccorso dei disastrati comuni piacentini. Lo Stato si è invece dimostrato completamente latitante. Mi auguro di cuore che i numerosi viaggi a Roma dei rappresentati del territorio , impegnati in un lodevole sforzo corale, sortiscano finalmente qualche positivo effetto. Se una risposta ci sarà, sarà comunque decisamente tardiva e non potrà certo considerarsi un successo.

Patrizia Calza, ex assessore provinciale alle infrastrutture, Candidata del Pd al Consiglio Regionale
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Re: Dissesto idrogeologico +

Messaggioda Marino » mercoledì 9 giugno 2010, 17:05

Approvato oggi il piano regionale degli interventi urgenti di Protezione Civile. Una briciolina arriverà anche a Ponte.

Castell'Arquato 1.030.000
Vernasca 830.000
Pianello 590.000
Gropparello 350.000
Ferriere 500.000
Travo 340.000
Piozzano 180.000
Bobbio 130.000
Pecorara 110.000
Cortemaggiore 100.000
Borgonovo 100.000
Lugagnano 90.000
Morfasso 70.000
Ziano 50.000
Nibbiano 30.000
Ponte dell'Olio 30.000 per ripristino viabilità strada comunale di Castione in località Castione.

Fonte http://www.piacenzasera.it/portfolio/pe ... categoria=
Marino
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