
E' la prima volta che mi avvicino al variopinto popolo dell'enduro.
Tra ieri e oggi ho visto auto, moto, camper, arrivati da tante parti d'Italia. Girando nel paddoc ho ascoltato i dialetti più strani. E non avrei mai pensato che a Ponte potessero arrivare tante persone e tanti appassionati.
Rinnovo quindi i miei complimenti al nostro Motoclub ma...
adesso che la festa è finita... qualche ulteriore riflessione.
Oltre 100 i giovani concorrenti, centinaia le persone al seguito e folto pubblico.
Concorrenti e supporter che si sono accampati a Ponte già dal sabato, che hanno visitato il nostro paese, che in paese hanno probabilmente speso qualche soldo e che stamattina ho visto a gruppetti sulla borgata tra i banchi del mercato.
Un modo intelligente di promuovere Ponte... Sentendo gli addetti ai lavori tutta la manifestazione sportiva è ben riuscita e il campo di gara è stato molto gradito.
Io sono un frequentatore abituale delle boschine in cui si è svolta la gara e testimonio con piacere che in queste due settimane, quasi ogni sera, ho incontrato i ragazzi del Motoclub al lavoro... un impegnativo lavoro... Sempre presente
Nico che, grondante di sudore... con il suo dolce modo di proporsi, coordinava i gruppi di giovani che, sera dopo sera, davano forma al percorso di gara. Bravi...
Ma questo è nulla in confronto a ciò che ho visto oggi immediatamente dopo la a fine della gara... Un gruppo di una trentina di giovanotti che in un baleno hanno bonificato tutta l'area ritornandola più pulita e più fruibile di prima. Un esempio di rispetto dell'ambiente e anche di determinazione e capacità organizzativa.
Bravi, bravi davvero!Auguriamoci che anche per il prossimo anno questa manifestazione possa essere riproposta perché rappresenta per il nostro paese un valore aggiunto veramente notevole.