Non ci sono più i "diversi" di una volta

I ricordi, i racconti, le leggende, le storie, di un tempo passato, di un Paese passato...

Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda carlo corradini » venerdì 18 dicembre 2009, 23:37

Cap.20 (Non ci sono più i "Diversi"di una volta.)

L'esplosione di democrazia avvenuta nel secolo scorso ha quasi annullato la possibilità di "Non" essere come gli altri.
Si sono infatti create miriadi di collocazioni"Normali".
Per"strano" che tu tenti di essere finisci fatalmente in una casta "Sdoganata"quindi sul sentiero dell'ortodossia più monotona.
Negri, omosessuali, donne, ragazze madri, poligami, eretici, religioni settarie, partiti estremisti e sport estremi, sacrileghi, serialkiller, handicap, amanti, figli del"Peccato", peccatori incalliti, evasori fiscali.... è sempre più difficile non essere in un clichè.
Quando,anni fa,al Bar Moderno si organizzò la partita di calcio tra"Felicemente fidanzati e Malammogliati". I primi dovettero farsi prestare il portiere dai secondi per arrivare a 11.Mentre i secondi potevano contare su una rosa, anzi un roseto, di titolari. In fondo al borgo, scendendo sulla destra, abitava un ragazzo dalla pelle più scura degli altri, che noi giustamente, per rispetto della sua peculiarità genetica chiamavamo "Negar". Adesso non sarebbe più possibile. Certo vorrei che mi leggesse e mi desse la sua opinione su come sarei costretto a chiamarlo oggidì.
Immagino la sua faccia: "Ciao,diversamente pigmentato"
Gli omosessuali sono "Diversamente orientati verso il lato B".
I bisessuali: "Diversamente disorientati e a volte indecisi"
Mi rendo conto solo ora che "Bino" era l'unico col quale si poteva passare qualche momento non scontato.
Leggono tutti, o su internet o su carta stampata e le persone si trasformano in libri.
Esci, ne incontri uno e gli dici "Oggi non so cosa fare".
Risposta: "Vai dove ti porta il cuore"
Una volta la gente "parlava come mangiava" adesso parla come legge.
Sai cos'ha detto Giordano Bruno?
No, ma potrebbe aver pensato che era meglio se stava zitto.
Avatar utente
carlo corradini
 
Messaggi: 502
Iscritto il: domenica 10 maggio 2009, 10:20

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda Tiziana Gaeta » sabato 19 dicembre 2009, 10:55

Come mi ritrovo nel tuo ragionamento! Fin dai tempi in cui li spazzini furono promossi Operatori Ecologici ho pensato all'ipocrisia della cosa.
Si svuotano le parole dal loro significato per crearne di nuove con lo stesso significato.
Come a dire: che cosa cambia?
E' il significato che conta, ma soprattutto è la valenza che ognuno di noi dà a quel significato.
Dal lato opposto, c'è l'abuso che si dà alla parola eroe, che ora non ha più il valore che conoscevamo.
E' democrazia o ipocrisia?
Avatar utente
Tiziana Gaeta
 
Messaggi: 149
Iscritto il: sabato 12 settembre 2009, 14:34

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda Mauro Cadura » sabato 19 dicembre 2009, 11:44

Caro Carlo anzichè chiamarlo "negro" non sarebbe sufficiente chiamarlo per nome? :D
Avatar utente
Mauro Cadura
 
Messaggi: 242
Iscritto il: mercoledì 17 giugno 2009, 11:55

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda carlo corradini » sabato 19 dicembre 2009, 12:51

Un'altro termine,più blando ed eufemistico,sarebbe finzione.
Hai colto pefettamente la parte ironica riferita alla linguistica:io non ti presto una lira,ma non ti chiamo più povero,bensì meno abbiente e così facendo ti regalo dignità e mi tolgo un p'ò di sospetta avarizia dalla coscienza e contemporaneamente risparmio.
"Al Negar"che non puoi aver conosciuto,fortunatamente,è sempre stato ben voluto da tutti ed era fortissimo alle biglie.
Sai che a Ponte il problema del colore non ci ha mai sfiorati?
Avatar utente
carlo corradini
 
Messaggi: 502
Iscritto il: domenica 10 maggio 2009, 10:20

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda ninfea » sabato 19 dicembre 2009, 13:30

Caro Carlo,si renda conto che i tempi cambiano,la realtà è che siamo in una società mulltirazziale e volenti o nolenti dobbiamo cercare di adeguarci.Personalmente mi trovo ad avere diversi colleghi non italiani,mi rivolgo a loro chiamandoli semplicemente con il loro nome.,sarò sicuramente una persona ''strana''e molto ''moderna''ma mi stò sforzando di imparare qualche parola della loro lingua,e non lle dico l'espressione stupita e felice che ho visto dipingersi sui loro volti all mia richiesta di apprendere. :) :) Le auguro Buone Feste ovunque lei sia.
Avatar utente
ninfea
 
Messaggi: 41
Iscritto il: sabato 19 settembre 2009, 12:24

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda Tiziana Gaeta » sabato 19 dicembre 2009, 13:39

Ecco un altro esempio di quanto faccia male estrapolare una frase da un discorso, invece di leggerlo nella sua interezza per coglierne il vero spirito.
Non credo proprio che Carlo facesse un discorso razzista, anzi.
Avatar utente
Tiziana Gaeta
 
Messaggi: 149
Iscritto il: sabato 12 settembre 2009, 14:34

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda carlo corradini » sabato 19 dicembre 2009, 14:12

Non sarebbe poi stato al passo coi tempi in cui Gianni era Al Long,Gianni Mosconi Al Cice e suo padre al Picinas,e che dire del Pirata,e Giancarlo Al Mat,e il guardiapesca Bombolo( questo non ne era soddisfatto).................
Avatar utente
carlo corradini
 
Messaggi: 502
Iscritto il: domenica 10 maggio 2009, 10:20

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda ninfea » sabato 19 dicembre 2009, 14:16

Tiziana,il Sig .Carlo ha fatto una domanda e per non essere'' indifferente ''le ho risposto,facendo un esempio,senza polemica,e senza accusaro di razzismo,se ne ho dato l'impressione,nonn eramia intenzione.
Avatar utente
ninfea
 
Messaggi: 41
Iscritto il: sabato 19 settembre 2009, 12:24

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda carlo corradini » sabato 19 dicembre 2009, 14:32

Piron dal Castlon,L'Avuchèt di Chuc(procuratore legale che mi redarguì,a suo tempo,con la sua consueta eleganza),
Gambassa(il mio maestro di pesca di frodo).........nessuno poteva sottrarsi alla caricatura che,peraltro,gli corrispondeva anche se irriverente.
Avatar utente
carlo corradini
 
Messaggi: 502
Iscritto il: domenica 10 maggio 2009, 10:20

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda Mauro Cadura » sabato 19 dicembre 2009, 15:23

E' bello ogni tanto far scoppiare una polemica, Carlo è un maestro in materia. Tiziana, è proprio perchè ho colto il senso della frase che ho scritto il post. Probabilmente chi non ha la mia età non si ricorda come svariati anni addietro i "personaggi" del paese (di qualsiasi paese) venivano ribattezzati con un soprannome, benevolo quanto vuoi, ma pur sempre rivolto all'aspetto fisico o mentale della persona. Ribattezzare le persone con questi appellativi, era sicuramente in tono gioioso e canzonatorio, ma significava essere dalla parte dei "normali" e gli altri dalla parte dei diversi. Era l'inizio della società dell'apparire e non dell'essere. Ti ricordo per quello che vedo e non per quello che sei. Era una cultura popolare sbagliata, perchè nessuno si è mai chiesto come poteva sentirsi una persona che veniva identificata, non come un essere umano ma per un suo difetto che probabilmente già gli causava sofferenze. Era ed è tutt'oggi una forma di emarginazione.
Avatar utente
Mauro Cadura
 
Messaggi: 242
Iscritto il: mercoledì 17 giugno 2009, 11:55

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda carlo corradini » sabato 19 dicembre 2009, 19:16

Come sempre,Mauro,la verità non sta sempre da una sola parte.Non a caso ho coltivato l'illusione di riassumere in 2 pagine:
"Del giusto nel falso".
Stando all'immediato passato,chi pensi abbia organizzato"L'english table"in società con Bino presso la birreria di Valerio.
Chi poteva,al banco del bar,intrattenersi sempre col Bino esclusivamente in inglese?
Per me,e basta leggere"Platone ha ragione!!??!!",l'altro è semplicemente il diverso e viceversa.
Forse non dobbiamo neppure scomodare il Gianni per accertare che siamo convinti di essere d'accordo.
Davvero pensi che mi piaccia fomentare polemiche..........però....quasi quasi.....
Avatar utente
carlo corradini
 
Messaggi: 502
Iscritto il: domenica 10 maggio 2009, 10:20

Re: Non ci sono più i "diversi" di una volta

Messaggioda carlo corradini » lunedì 17 maggio 2010, 15:49

Qualcuno non sa che di alcuni "soprannominati" il 90%dei pontolliesi non ha mai conosciuto il vero nome.Particolare che
dovrebbe far meditare sul senso,sul valore e sul significato del soprannome.Quelli che si sapevano "lesivi",poi,non erano
mai pronunciati in presenza dell'interessato.Vanoni ad esempio non ho mai saputo come si chiamasse.
Avatar utente
carlo corradini
 
Messaggi: 502
Iscritto il: domenica 10 maggio 2009, 10:20


Torna a Storie d'altri tempi...

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite