Unire i comuni - Provocazione per nuove generazioni

I programmi, le liste, i candidati alle elezioni Politiche e alle elezioni Amministrative (Consiglio Comunale, Consiglio Provinciale, Consiglio Regionale).

Unire i comuni - Provocazione per nuove generazioni

Messaggioda C.L. » venerdì 1 maggio 2009, 21:43

Campanilismo a parte, nel XXI secolo, viste le tecnologie attuali, vista la vicinanza, visto che molte frazioni come Carmiano e Albarola sono servite (scuole, negozi ecc.) da Ponte lancio una provocazione : a cosa serve tenere in vita due comuni come quello di Ponte e quello di Vigolzone che spesso e volentieri si fanno concorrenza (es. impianti sportivi, aree industriali a macchia di leopardo sul territorio, ecc.) invece di unire le forze e migliorare i servizi a cittadini e imprese riducendo le spese ? Non sarebbe più utile un unione di media valnure con una visione più ampia dei problemi ? :shock:
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Re: Provocazione per nuove generazioni

Messaggioda Bunny » sabato 2 maggio 2009, 10:52

Ciao CL. Faccio due conti.
I conti che ti propongo vanno bene sia che centralizziamo i servizi a Ponte, sia che che li centralizziamo a Vigolzone, sia che li lasciamo un poco qua e un poco là.
Nel municipio di Ponte e negli uffici periferici (Tecnico, CUP, Enia, ecc.) stimo che tra operai, impiegati, vigili, fornitori, cittadini, non ci siano meno di 1.000 accessi a settimana.
1.000 accessi per 50 settimane = 50.000 accessi
Se questi 50.000 accessi devono spostarsi di comune devono percorrere 15km (andata/ritorno) per un totale di 750.000 km/anno. Al costo ACI di 0.5 €/km = ~ 400.000 €
Per percorrere questi 750.000 km a 50 km/ora ci vogliono 15.000 ore. Facciamo per 20 €/ora = 300.000 €
E siamo a 700.000 €/anno
Adesso bisogna prevedere qualche altro costo per il personale (non sono convinto che il costo del personale si ridurrebbe: l'esperimento dell'unione dei vigili portò alla creazione di un Comandante, di un ufficio, di servizi, ecc. ecc.).
Adesso bisogna valutare il costo dell'inquinamento che genereremmo facendo 750.000 km
E poi bisogna valutare il costo più importante: il rischi di incidenti percorrendo, i lavoratori e noi cittadini, quei 750.000 km.
Salta fuori una bella cifra...
E adesso... quali sarebbero i vantaggi???? Accorpare tutto in un edificio ? Quale? I due municipi sono saturi: lo costruiamo nuovo?
Oggi è di moda il food a "kmzero"... teniamoci stretto il comune a "kmzero" :lol:
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Re: Provocazione per nuove generazioni

Messaggioda C.L. » sabato 2 maggio 2009, 13:40

Naturalmente la mia è una provocazione, ma nella mia riflessione non mi riferivo certo all'immobile comune nè al personale del comune.
Mi riferivo piuttosto ad un unico Ente con un unica amministrazione che se deve pianificare il futuro del territorio adotti un PRG organico, che superi gli attuali confini ma sopratutto che se deve pianificare in merito a viabilità, edilizia scolastica, edilizia residenziale ed industriale, strutture sportive, ecc. non duplichi le spese fra i due paesi.
Ti faccio un esempio : Ponte ha una piscina degli anni 50 su territorio di Vigolzone. Vigolzone non spende soldi di Vigolzone per una strada sul suo territorio che serve una piscina di proprietà di un comune limitrofo, nè Ponte può spendere soldi per fare strade su territorio altrui. Ponte dopo anni prova a fare una piscina coperta, ma le cose finiscono male (ed anche i soldi spesi). Più tardi lo fa Vigolzone e ci riesce. Vigolzone costruisce una piccola palestra dove si gioca a pallavolo, Ponte non è da meno e ne fà una dove si può giocare anche a Basket e Calcetto. Vigolzone allora costruisce un pallone (senza riscaldamento) di fianco alla palestra con un campo da calcetto coperto che può essere utilizzato solo in primavera e in autunno. In nessuno dei due paesi è però presente un campo da tennis coperto, nè un auditorium.
Vigolzone ha tre zone industriali tutte piccole e tutte distanti fra di loro a Cabina, Borgo di Sotto, Albarola( ci sono aziende che continuano a spostare merci da una zona all'altra). A Ponte ce ne sono altre due adiacenti, ma con nemmeno una via di comunicazione che le colleghi.
Una visione più organica avrebbe permesso, a parità di soldi spesi di avere molti servizi aggiuntivi e un uso del territorio decisamente più razionale.
Inoltre può avere più peso in Provincia e in Regione (viabilità, sanità, ecc.) un comune di quasi 10.000 abitanti o una che non raggiunge i 5.000 ?
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Re: Provocazione per nuove generazioni

Messaggioda Bunny » sabato 2 maggio 2009, 16:24

CL, mi hai convinto. Avevo interpretato male il tuo intervento.
Sotto i punti di vista che dici tu, mi trovi completamente daccordo (Non per niente ti sei messo la foto di Bertino Einstein!!!).
Ma chi deve fare il primo passo per unire i comuni? La Provincia? O la Prefettura? O la Regione? O una legge? O devono essere i cittadini a raccogliere firme? Io non lo so.
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Adozione del Piano Strutturale Comunale

Messaggioda C.L. » giovedì 10 settembre 2009, 19:13

Il 22/11/2008 il Consiglio comunale con delibera n. 47/2008, ha adottato il Piano Strutturale Comunale (PSC) elaborato in forma associata con i Comuni appartenenti all’Associazione Terre di Pianura.

Il Piano Strutturale Comunale (PSC) è lo strumento di pianificazione urbanistica generale, predisposto ai sensi della L.R.20/00 s.m.i., che viene elaborato dal Comune con riferimento al proprio territorio, per delineare le scelte strategiche di assetto e sviluppo e tutelarne l’integrità fisica, ambientale e culturale.
Il PSC offre un quadro completo delle risorse naturali e delle caratteristiche del territorio in base alle quali:
- fissa i limiti e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni;
- individua le infrastrutture di maggiore rilevanza;
- definisce le trasformazioni che possono essere attuate direttamente.
Questo strumento ha validità generale e non è soggetto a scadenza.

Modalità di accesso ed estrazione copia degli elaborati riadottati
Gli elaborati relativi al PSC e alla VAS sono depositati presso la Segreteria dell’Area Pianificazione e Gestione del Territorio in Piazza dell'Unità d'Italia, 2 e possono essere visionati nei seguenti orari:

martedì e sabato dalle ore 8,30 alle ore 12.30
giovedì dalle ore 14,30 alle ore 17.30

Il CD contenente gli elaborati grafici e regolamentari aggiornati (PSC e VAS), in formato PDF, è disponibile presso la Segreteria dell’Area Pianificazione e Gestione del Territorio negli orari sopra indicati, al costo di 5 euro.

Il materiale è altresì interamente consultabile in formato digitale sul sito del Comune dal quale è possibile scaricare gratuitamente tutti gli elaborati in formato pdf.

:shock: :shock: :shock:
Scaricato dal sito del comune di Malalbergo (BO)

L'Associazione intercomunale "Terre di Pianura", comprendente i Comuni di Baricella, Budrio, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio e Molinella si è costituita ufficialmente nel dicembre 2000.

La legge regionale n. 20 del 2000 prevede la possibilità di elaborare il Piano strutturale comunale (P.S.C.) in forma associata. Il P.S.C. individua le scelte strategiche generali in materia urbanistica (viabilità sovracomunale, aree di sviluppo residenziale, industriale e commerciale, i servizi cosiddetti "rari" quali le scuole superiori, le strutture sanitarie, i centri di assistenza qualificata).
L'associazione Terre di Pianura, con il supporto tecnico-organizzativo e finanziario della Provincia di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, ha dato vita, con un’apposita convenzione, ad una delle prime esperienze di redazione sovracomunale del P.S.C. avviate sull'intero territorio regionale.
Per attuare quanto previsto dalla convenzione, è stato istituito un apposito "Ufficio di piano", formato da tecnici collaboratori dei Comuni interessati, tecnici nominati dalla Provincia, consulenti urbanisti nominati dai singoli Comuni.
L'Ufficio di piano, già operativo, ha il compito di elaborare il quadro conoscitivo dell'intero territorio dell'associazione "Terre di pianura", di valutare la sostenibilità dei futuri insediamenti e di formulare le indicazioni di carattere programmatico.
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Re: Provocazione per nuove generazioni

Messaggioda Marino » giovedì 13 maggio 2010, 13:50

Oggi ho linkato su piacenzainternet.it il nuovo sito della Unione Valnure... e mi sono ricordato di questo argomento proposto da Camillo circa un anno fa.

Nella home page del sito si legge:
... Si è costituita in provincia di Piacenza il 5 aprile 2008... la nuova "Unione Valnure". L´Unione di comuni è nata dalla trasformazione della preesistente "Associazione intercomunale Valnure", senza l´adesione del Comune di Ponte dell´Olio. L´Unione è costituita pertanto dai comuni di Podenzano, San Giorgio Piacentino e Vigolzone. Essa raggruppa una popolazione di oltre 19.000 abitanti ... in un ambito territoriale di 136 kmq. ... L´Unione Valnure è la seconda unione nata in provincia di Piacenza, dopo l´Unione Comuni Bassa Val Trebbia e Val Luretta costituitasi nel 2006, ma è tra le prime, che si sono formalmente costituite in Regione dopo l´adozione delle misure transitorie per il 2008 a favore delle forme associative intercomunali e l´aggiornamento del Programma di riordino territoriale, che hanno disposto forme specifiche di incentivazione finanziaria a sostegno della trasformazione delle associazioni intercomunali in unioni...
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Re: Provocazione per nuove generazioni

Messaggioda C.L. » martedì 1 giugno 2010, 23:01

27 maggio 2010 - Regione Emilia Romagna

1.480.000,00 euro destinati alle Unioni di Comuni ed alle nuove comunità montane

Sono stati approvati dalla nuova Giunta Regionale i bandi ( allegati A e B alla deliberazione n. 583 del 24.05.2010) che disciplinano l’erogazione di contributi destinati ad effettivi e misurabili miglioramenti nello svolgimento delle funzioni associate attraverso l’esecuzione di interventi, lavori ed investimenti in beni acquisibili al patrimonio.

Gli interventi finanziabili riguardano:
1) l’acquisto di beni mobili registrati e attrezzature strumentali all’esercizio associato delle funzioni e all’innovazione della Pubblica Amministrazione;
2) realizzazione di attività acquisibili al patrimonio e strumentali all’esercizio associato delle funzioni;
3) manutenzione straordinaria di beni immobili, anche di proprietà di uno dei Comuni facenti parte della forma associativa che presenta la domanda;
4) investimenti nuovi o a completamento del finanziamento di progetti di investimento parzialmente finanziati da altri settori della Regione Emilia-Romagna.
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Re: Unire i comuni - Provocazione per nuove generazioni

Messaggioda Marino » domenica 20 giugno 2010, 13:48

Un articolo apparso su Libertà del 16/06/2010 riporta alcune riflessioni sulla necessità di unire più comuni in un unico comune da parte degli amministratori dei comuni che fanno parte dell'Unione Bassa Val Trebbia Val Luretta (Agazzano, Gazzola, Gossolengo, Gragnano Trebbiense e Rivergaro). Ecco un estratto...

È nell'aria da tempo ma adesso il dado sembra tratto. E se fossero gli stessi Comuni, ridotti ormai in braghe di tela, a chiedere di unirsi in un unico grande ente? La prospettiva è tutt'altro che fantascientifica e rientra a ciclo continuo nei consigli comunali, soprattutto in quelli di montagna, costellati da Comunelli di piccole dimensioni. Ma - contrariamente a quanto si potesse pensare in un primo momento - non è solo una questione di alte valli. È infatti Barocelli, il presidente dell'Unione Comuni Valtrebbia e Valluretta, a sbottare sul tema, messo alle strette da una manovra finanziaria che proprio non gli va giù: «Siamo stati già dissanguati adesso sfondiamo il fondo del barile. Nelle nostre riunioni abbiamo parlato spesso di chiedere che alcuni Comuni fossero accorpati come hanno già fatto in Germania da tempo per razionalizzare le spese. Ci vorrebbe un'unificazione obbligata. Così non si può andare avanti».
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Re: Unire i comuni - Provocazione per nuove generazioni

Messaggioda Massimo_Paraboschi » lunedì 21 giugno 2010, 10:49

Se Ponte e Vigolzone fossero un unico comune, avrebbero un numero di abitanti di poco inferiore a Castel San Giovanni e Fiorenzuola. Questo darebbe la possibilità al sindaco di negoziare con molto più potere. Credo tuttavia che lo sciocco campanilismo e la retorica, più delle questioni burocratiche, rendano questa possibilità remota.
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Re: Unire i comuni - Provocazione per nuove generazioni

Messaggioda C.L. » martedì 22 giugno 2010, 11:38

ALCUNI DATI (fonte ISTAT 31 dicembre 2009) :

Eslcudendo per ogni Provincia il capoluogo e per Modena anche la città di Carpi, la media abitanti per tutti i restanti comuni è la seguente :

Bologna = 10.300
Modena = 9.900
Reggio Emilia = 8.100
Parma = 5.500
Piacenza = 3.900

E un paradosso (questa volta comprendendo anche le città) : la provincia di Modena ha 47 comuni per un totale di 700.000 abitanti, la provincia di Piacenza ha 48 comuni per un totale di 290.000 abitanti
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